martedì 29 novembre 2016

ORIA - TARGA COMMEMORATIVA DELLE SANZIONI CONTRO L'ITALIA 18.11.1935


Torno a scrivere qualcosa circa la targa commemorativa del 18 novembre 1935 (sanzioni contro l'Italia).
Sul "Giornale di Sicilia" del 3.11.1996 apparve un articolo che raccontava come l'ordine fu diramato tramite i Prefetti a tutti i Podestà d'Italia, corredato di ogni dettaglio: la lapide doveva avere un testo identico per tutti anche nell'impaginazione, avere  dimensioni graduate alla dimensione del Comune; essere di marmo bianco di Carrara; essere affissa tassativamente sulla facciata di ogni municipio ed infine essere scoperta con apposita cerimonia, senza alcun discorso, tassativamente alle ore 17 del giorno 18 novembre 1936, XV dell'era fascista.
Un grande affare per la ditta incaricata (Società Generale Marmi e Pietre d'Italia di Carrara, sezione lavorati di Viareggio), un esoso esborso per i bilanci comunali, una regia ministeriale curata nei dettagli dalla burocrazia del regime.
I formati erano tre:
- mt.1,60 x 0,80 x 0,125 costo lire 850 (riservata ai comuni più piccoli);
- mt. 2 x 1,00 x 0,20 costo lire 1650 (riservata ai comuni grandi);
- mt. 1,80 x 0,90 x 0,15 costo lire 1200 (riservata ai comuni medi).
Prezzi franco camion o franco stazione della località di partenza, restando pertanto a carico dei Comuni la spesa del trasporto a destino).
Sicuramente un costo elevato, che generò un business per i proprietari di cave e delle aziende marmifere: un giro di denari che nell'Italia dei circa 8mila Comuni significò una spesa media di almeno 2mila lire per ogni Comune. Sedici milioni di lire del 1936 che convertiti al valore attuale sarebbero euro 17.157.257,91 (oltre 17milioni di euro).

Orbene, come scritto in altro post alla caduta del regime fascista, quasi tutte le lapidi furono rimosse nelle città italiane. Ne resta ancora qualche esemplare integro (compreso quello di Oria), mentre altri esemplari pur ancora esistenti si presentano illeggibili perché la scritta fu volutamente, scalpellata, abrasa per dannarne la memoria (“damnatio memoriae”). Qualcuna è stata riutilizzata per altri scopi, come quella qui pubblicata, che reca la scritta MUNICIPIO (Comune San Felice del Benaco).

Attraverso la ricerca da me effettuata su internet sono riuscito a rintracciarne circa 55, dei quali solo una Puglia (oltre a quella di Oria). In un prossimo articolo pubblicherò l'elenco.

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