sabato 12 settembre 2015

CONTINUAZIONE ARTICOLO PRECEDENTE (Colonna Sannai, piazza Lorch....)

Nell'articolo precedente ho accennato alla presenza dei monaci basiliani (di origine greca) in Oria, ad opera dei quali sorsero due monasteri, uno dei quali nella piazza oggi denominata Lorch.
Prima ancora, detti monaci avevano per lungo tempo utilizzato delle grotte (e laure) esistenti nel territorio oritano, come  dimora e come luoghi di preghiera e di culto, secondo il loro modo di vivere da anacoreti.

Ciò premesso, sono del parere che non è da escludere che  nel sottosuolo della collina allora denominata San Basilio, ovvero nel sottosuolo della chiesa di San Domenico e fabbricati annessi (teatro, ritiro Maria Immacolata, etc.), nonchè  nel sottosuolo della piazza oggi denominata Lorch, vi fossero delle grotte simili alla grotta di San Mauro, tuttora presente e visibile nella chiesa dell'Istituto dei Padri Rogazionisti, meglio conosciuto come Istituto San Pasquale.
A confortare questa mia ipotesi vi sono i risultati di una perizia geologica a mezzo georadar effettuata nel mese di dicembre 2014 su commissione dell'Arch. Cosimo STRIDI Responsabile Unico del Procedimento circa i lavori in corso in Piazza Lorch.
In ben tre punti della piazza  il georadar ha registrato dei segnali iperbolici da associare ad anomalie tipiche della presenza di cavità sotterranee, non meglio definite.

La presenza della colonna del Sannai in quel luogo e del relativo rito in lingua greca, nel giorno delle Palme, non è quindi casuale.

Acclarato quanto sopra, rimane da scoprire "perchè, come e quando" fu eliminata la colonna dell'Osanna.  Di importanza non secondaria appare il quesito "la colonna fu distrutta, oppure spostata in altro luogo? Nella stessa Oria o altrove?"

Nell'archivio storico del Comune di Oria non vi è traccia alcuna della fine di detta colonna.
Un dato è certo: nel 1929 non c'era più, poiché al suo posto era stato realizzato il Monumento ai Caduti "Il Fante Glorioso".

Una vecchia vox populi, giunta ai  giorni nostri, riferisce che quella colonna si troverebbe a Brindisi, al centro di Piazza Crispi, sin dal lontano 1927, allorquando il podestà Rocco Greco decise di donarla alla città di Brindisi in occasione dell'istituzione dell'omonima provincia. (Questo dettaglio, non confortato, ripeto, da nessun atto scritto custodito presso il Comune di Oria, è stato riportato nel  libro MOMENTI, IL VENTENNIO FASCISTA IN ORIA, realizzato nell'anno scolastico 2001-2002 dalla locale Scuola Media Milizia-Fermi. Clicca QUI).

Negli ultimi giorni ho avuto motivo di iniziare a dubitare che tale vox populi corrisponda a verità..... e in un prossimo articolo vi spiegherò il perchè.

Una cosa è certa:  nel 1913 la colonna dell'Osanna era in Piazza San Domenico, come lo testimonia la  foto pubblicata nel post precedente.

Altra cosa certa è che è rimasta lì ancora per alcuni anni, se si considera che il compianto Antimo Baldari, sarto poeta, classe 1910, in una sua pubblicazione datata 1987, così scriveva: 
 [[ LA TUMENICA TI LI PARMI (Li giurni santi ti nna vota) - La Tumenica ti li Pàrmi la màtina si facìa la prima prucissioni e quannu 'rriava sobbra Sannu Minicu li fratelli ti li cungrechi spizzaunu li ramushtieddi ti li parmi e li minaunu sobbr'alli scali addò shtava 'mpizzata la culonna e cantaunu: ""Parma sobbr'allu Sannai, nn'atra sittimana nn'hai" ]]

Prima di salutarvi e rimandarvi alla prossima puntata vi propongo un'altra foto d'epoca, datata 1902, nella quale, a differenza di quella datata 1913, è ben visibile sulla sommità della colonna dell'Osanna una croce.



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