sabato 11 luglio 2015

ORIA - PIAZZA LORCH: CHE FINE FARANNO GLI ALBERI DI LECCIO?


Se corrispondono a verità le confidenze fattemi da un'amica chianca gli alberi di leccio che dal secolo scorso adornano Piazza Lorch (ex Piazza San Domenico, ex Piazza M. Pagano), ben presto faranno la fine di altri alberi espiantati altrove (esempio: Piazza Donnolo e Piazza Lama ).
Stando al progetto di riqualificazione, detti alberi di leccio  dovrebbero essere espiantati e trapiantati in altro sito della città, su indicazione dell'Ufficio Tecnico Comunale.
Secondo diversa configurazione rispetto all'attuale, saranno impiantati..... udite.... udite.... piante (piccole, da vivaio) della stessa essenza, ovvero.....LECCIO!
E fin qui ... diciamo ... che siamo quasi nella normalità.
Ciò che non ritengo normale è il fatto che sia il progettista che gli enti che hanno autorizzato i lavori non hanno previsto che quel tipo di alberi vanno incontro a morte sicura se non vengono espiantati (e trapiantati) in autunno/inverno.
Nè si possono rinviare di alcun mesi i lavori, stante la ristrettezza dei tempi contrattuali e la necessità di non prolungare situazioni di disagio alla viabilità e alle attività commerciali della zona.
Viene quindi da chiedersi se è giusto sprecare soldi pubblici per movimentare detti alberi ..... destinati al patibolo, oppure, se con "quella diligenza del buon padre di famiglia",  decidere di rendere pubbliche colpe e/o responsabilità di taluni soggetti, e, previo coinvolgimento di tutte le forze politiche e delle locali associazioni LEGAMBIENTE e FARE VERDE, decidere di tagliare sul posto i lecci per farne legna da ardere DA VENDERE A PRIVATI AD ADEGUATO PREZZO DI MERCATO.
I soldi risparmiati per movimentare i lecci si potrebbero spendere per acquistare piante da vivaio in vaso....cresciutelle.
Ovviamente, a mio modesto parere,  qualsiasi operazione dovrebbe essere confortata da un parere VINCOLANTE di un Ente dello Stato e non da una consulenza specialistica in materie botanico-vegetazionale, a firma di un esperto scelto dalla Direzione Lavori e/o dal Responsabile del Procedimento (Ufficio Tecnico Comune di  San Pancrazio), e ciò in analogia a questioni riguardanti Beni Culturali, Architettonici, Archeologici, etc. (antiche basole, monumenti, etc.)


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