mercoledì 6 maggio 2015

ORIA - A PROPOSITO DI AREA ARCHEOLOGICA NEI PRESSI DEL MUNICIPIO E DEL TOPONIMO "SALVO D'ACQUISTO"


Ad Oria, fino alla fine degli anni Settanta, il campo sportivo comunale era ubicato a ridosso del centro storico.
Le amministrazioni comunali di quel periodo decisero di smantellare quel campo sportivo per realizzare il nuovo Municipio e la Caserma dei Carabinieri.
Fu prima realizzato il Municipio e per la caserma dei CC. si attendeva di poter ottenere un finanziamento pubblico.
Nell’anno 1988, con delibera di Consiglio Comunale n.40 in data 13 aprile, a seguito di pressanti e reiterate richieste da parte dei Comandi dell’Arma e del Sindacato Territoriale Pensionati della CISL, il suolo pubblico retrostante il municipio che formava un vasto piazzale, destinato alla costruzione della caserma, venne denominato LARGO SALVO D’ACQUISTO.
Dopo un po’ il Comune ottenne un finanziamento pubblico di 800 milioni delle vecchie lire, finalizzato alla costruzione della caserma dei CC. nel predetto piazzale denominato Largo Salvo D’Acquisto.
La caserma non è stata mai realizzata, in quanto nel 1992 nell’effettuare lavori di scavo per le fondamenta, venne alla luce un importante sito archeologico di epoca ultramillenaria. I lavori furono bloccati e quei soldi presero un’altra strada. L’area archeologica venne recintata e lasciata “a vista” fino ad oggi.
In conseguenza di ciò, LARGO SALVO D’ACQUISTO si ridimensionava.
Nel marzo 2014 la decaduta amministrazione comunale con delibera di Consiglio Comunale n.2 in data 17 marzo, a cui non aveva partecipato in blocco la minoranza, (link: http://www.lostrillonenews.it/…/oria-il-sindaco-il-consigli…), decideva di firmare una convenzione con una ricca famiglia di imprenditori (di origini oritane, ma residenti a Brindisi, e sconosciuti alla quasi totalità dei cittadini di Oria), i quali si impegnavano di riqualificare a proprie spese e rendere fruibile ai visitatori la suddetta area archeologica, in cambio della possibilità di intitolare sia il parco archeologico che la piazza antistante a “Ing. Salvatore PASCULLI” nato a ORIA il 4 novembre 1950 e deceduto il 12 luglio 2009. Detto Ing. Salvatore Pasculli, deceduto a seguito di tragico incidente stradale, ad Oria e per la quasi totalità degli oritani era (ed è) un emerito sconosciuto al pari della sua famiglia.

Aspetto aberrante della convenzione: il Comune si è impegnato in eternità a non cambiare più il nome di quell’area pubblica (parco archeologico e piazzale antistante), pena la restituzione del finanziamento (vedasi link: http://www.lostrillonenews.it/…/oria-se-paghi-tintitoliamo-… ).

Il caso di “dubbia buona amministrazione” fu pubblicamente denunciato da un consigliere comunale di opposizione sia attraverso il suo blog che attraverso un giornale online locale (vedasi link precedenti). Il sindaco dell’epoca (e i suoi sodali) non si premurarono minimamente di smentire la tesi che il toponimo LARGO SALVO D’ACQUISTO doveva lasciare spazio al toponimo PIAZZA ING. SALVATORE PASCULLI, ragion per cui…. CHI TACE ACCONSENTE!

Si evidenzia che nella delibera di C.C. non è specificato:
- il nome del piazzale che dovrà essere denominato o ridenominato come PIAZZA ING. SALVATORE PASCULLI;
- che deve essere acquisita, come da normativa nazionale, autorizzazione del Prefetto, udito il parere della Deputazione di Storia Patria, o, dove questa manchi, della Società storica del luogo o della regione;
- sempre in base a detta normativa, nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persona che non siano decedute da almeno dieci anni;
- sempre in base a detta normativa, nessun monumento, lapide o altro ricordo permanente può essere dedicato in luogo pubblico od aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Rispetto al luogo deve sentirsi il parere della Commissione provinciale per la conservazione dei monumenti.

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