domenica 1 febbraio 2015

ORIA - AL VIA LA CAMPAGNA ELETTORALE: ECCO IL PRIMO MANIFESTO POLITICO.

Movimenti Socio – Politici
"Oria è" - "Insieme per Oria" - “Cambiamo stOria”

ALLA CITTA' DI ORIA
MANIFESTO PER IL CAMBIAMENTO

   Carissimi concittadini,
è venuto ad Oria il momento di cambiare, si può, si deve!
    Abbiamo visto sindaci eletti con maggioranze robuste e abbondanti sulla carta che in consiglio comunale si sono fatti condizionare e ricattare dal consigliere comunale di turno che da solo poteva provocare la caduta dell'amministrazione.
    Abbiamo visto che sindaci eletti al primo turno e con ampio consenso si sono fatti pesantemente condizionare e ricattare, rantolando per mesi per conservare la poltrona, salvo poi a farsi cacciare da chi, passando da una parte all'altra, ha fatto accordi opachi e trasformisti per assicurarsi la rielezione.

    Abbiamo visto sindaci mettere insieme alleanze le più varie ed eterogenee, al motto “con  chiunque purché si vinca” o, che è la stessa cosa, “ma se non stiamo con quelli non si vince”, senza raccogliere alcun risultato utile per la Città.
    Abbiamo visto sindaci eletti con amministrazioni di centro sinistra e di centro destra che, salvo la differenza dei colori, poi sbiaditi già il giorno dopo le elezioni, si sono persi negli stessi metodi spartitori e clientelari, senza apprezzabili risultati.
    Abbiamo visto sindaci eletti con maggioranze ampie, eterogenee, di destra e di sinistra, affidare le loro sorti, delle proprie amministrazioni, della Città (!), a soggetti, personaggi, gruppi che hanno fatto del Comune ora un bivacco ora la diligenza di passaggio da assaltare, tralasciando, emarginando, fino a dimenticarla, la missione per cui erano stati eletti: affrontare e se possibile, o per quanto possibile, risolvere i problemi della Città, avere cura del benessere dei cittadini e pensare al futuro dei nostri figli.
    Tutto ciò deve e può cambiare se la Città si sveglia dal torpore, dalla sfiducia, dalla disillusione in cui questa politica e un pugno di cattivi politici l'hanno confinata, riducendola a brutto anatroccolo tra le città vicine, rendendola irriconoscibile per la sporcizia, il disordine, il caos in cui quotidianamente è costretta a dimenarsi.
    Serve assolutamente che la Città si impossessi del suo destino e con l'esempio dei suoi cittadini migliori riaffermi la dignità e la responsabilità della politica, fatta da uomini e donne capaci di scelte libere, consapevoli e responsabili.
    Chi ci ha governato sino ad oggi e chi si propone in questi giorni, non è stato e non è né libero, né consapevole, né responsabile, perché non si può essere liberi se non si può dire no, non si è consapevoli se non si impara dagli errori e dai fallimenti del passato, non si è responsabili se non si è  onesti intellettualmente e umili nella consapevolezza dei propri limiti.
    Non si può dire di voler cambiare le cose se si propone di fare e ripetere le stesse cose, con gli stessi uomini, con gli stessi metodi.
    E allora dobbiamo cambiare le persone, perché se non cambiamo le persone non possiamo cambiare i metodi, e dobbiamo cambiare i metodi, per dare a Oria una politica nuova, capace ed efficiente che consenta ai cittadini di riavvicinarsi e partecipare alla costruzione del futuro della Città.
    Dobbiamo cominciare dalla scelta di un sindaco a cui siano riconosciuti e garantiti un ruolo e i poteri che la legge gli assegna, che i sindaci che abbiamo avuto hanno dimostrato di non conoscere;
    dobbiamo scegliere un sindaco capace e competente, che sappia fare sintesi, che abbia una un orizzonte ampio e profondo e una visione del futuro della città, che non si adegui al modello di taluni consiglieri comunali affaccendati nelle beghe quotidiane sulla spartizione del potere;
    dobbiamo avere un sindaco a cui sia data la possibilità di nominare e scegliere, di concerto con la propria maggioranza, i propri assessori, che abbia la forza di non farseli imporre da chicchessia;
    dobbiamo avere un sindaco capace di lavorare, dialogare e confrontarsi con la macchina amministrativa su un piano di rispetto, trasparenza ed efficienza, senza accordi sotto banco e nel rispetto dei ruoli e delle funzioni assegnate dalla legge;
    dobbiamo scegliere un sindaco che non si faccia ricattare o condizionare dal consigliere di turno e che sia pronto in ogni momento alle dimissioni di fronte all'impossibilità di andare avanti ed evitare la palude dell'immobilismo;
    dobbiamo scegliere un sindaco che non fa trattative occulte con questo o con quel consigliere di minoranza, che dialoga con il consiglio comunale sulla base di proposte serie, trasparenti in un dibattito pubblico;
    dobbiamo scegliere un sindaco che restituisca dignità e responsabilità al consiglio comunale il cui prestigio istituzionale e ruolo politico è stato svilito e più volte offeso.
    Se vogliamo davvero cambiare dobbiamo dire dei no, per chiarezza di pensiero e onestà intellettuale, perché poi non si torni indietro tradendo le promesse fatte alla Città:
    no ad alleanze messe insieme purché si vinca e quindi no ai signori dei voti;
    no a chi ha fatto cadere due sindaci, pronto già al cambiamento di casacca per accordi sottobanco;
    no al trasformismo e all'opportunismo della politica, no a coloro che fanno politica per mera convenienza personale o per interessi di gruppi o di lobbies;
    no e mai più ai consiglieri che si nominano gli assessori in giunta;
    no a coloro che intendono sedere, o si siano già seduti, in consiglio comunale solo per chiedere e ottenere favori da dispensare per sé, la propria famiglia e il proprio elettorato;
    no a chi abbia contribuito alle degenerazioni di quella politica;
    no ad assessori scelti per mera fedeltà politica.
    Dobbiamo anche e solennemente garantire due pilastri della nuova politica, solo promessi sino ad oggi e mai oggetto di scelte amministrative concrete:
    la salvaguardia del principio di legalità per il rispetto delle leggi e dei regolamenti, delle procedure e dei procedimenti amministrativi, a garanzia dell'individuazione delle responsabilità e dell'imparzialità delle scelte e dell'azione amministrativa;
    la trasparenza a garanzia del diritto di partecipazione e di conoscenze di ogni cittadino e del diritto al controllo dell'utilità e dell'efficienza della spesa pubblica.
    Questi sono i principi e i cardini dai quali partire e sui quali non si può trattare, che presuppongono, per le scelte e il lavoro da farsi, prima di tutto onestà, coraggio, dignità e libertà.
    Qualità che devono trovarsi nella storia personale, nella coerenza, nel ruolo e nell'immagine  di tutti coloro che vorranno impegnarsi questa volta in un vero cambiamento della politica in favore dei bisogni e delle aspirazioni di ciascun cittadino e di tutta la Città: chi ci crede dovrà mettere in campo la propria credibilità personale e il proprio prestigio sociale, rischiare in proprio per dire no ai vizi della cattiva politica che abbiamo visto sino ad oggi.
    Tutto ciò non si  potrà fare senza una libera, ampia e solidale partecipazione di tutti coloro,  associazioni, cittadini, movimenti, liste civiche, partiti, che vogliano dare un contributo vero al cambiamento della Città superando vecchie divisioni e steccati ideologici, prescindendo dalle appartenenze e dalle direttivo di partito.
    E si badi che l'ordine in cui sono elencati i soggetti a cui facciamo appello non è casuale poiché siamo convinti che le energie migliori stiano prima di tutto fra la gente e nella Città e poi anche nei partiti, perché no, seppure responsabili di tale situazioni, con i quali si potrebbe dialogare a  patto però che si rinnovino, che condividano questi punti fermi, senza contrattare, e che non siano influenzati o influenzabili dal leader di turno che viene a Oria solo per dettare legge e raccogliere voti.
    A tutti lanciamo questa sfida di cambiamento e rinnovamento, di libertà e coraggio, aperti ovviamente al contributo di coloro che vorranno condividere questa opportunità che ci viene data forse per l'ultima volta per salvare e rilanciare questa nostra Città.
Oria, 1 febbraio 2015

               per “Oria è”        per “Insieme per Oria”    per “Cambiamo stOria”

    Tommaso Carone          Cosimo Delli Santi              Angelo Mazza

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