venerdì 31 ottobre 2014

ORIA - VICENDA FOTOVOLTAICO C/DA PALOMBARA PICCOLA E CHIESETTA MADONNA DELLA SCALA. (Vedremo disse il cieco!)

Preg/ma D/ssa Pasqua Erminia CICORIA – Commissario Prefettizio c/o Comune di ORIA
(Trasmissione a mezzo FAX, PEC  e POSTA ELETTRONICA ORDINARIA)
e, p.c.: Al Signor Prefetto  BRINDISI
^^^^^^
In data 26 e 31 agosto c.a., ai sensi dell’art.70 ter dello Statuto del Comune di Oria ho interrogato il decaduto sindaco di Oria, in ordine a presunte illegittimità/irregolarità relative all’impianto fotovoltaico sito in contrada Palombara Piccola.
Ciò premesso, ed in considerazione del fatto che a tutt’oggi non ho ricevuto alcuna risposta, riformulo dette istanze indirizzandole alla S.V. , nella certezza che questa volta non sarò ignorato.
Nel ringraziare anticipatamente, porgo cordiali saluti.
Oria, 29 ottobre 2014
Cav. Francesco ARPA


Al Sindaco del Comune di Oria
e, per quanto di competenza,
Alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia        BARI
e per conoscenza:
al Signor Prefetto di Brindisi

ISTANZA AL SINDACO
art. 70 ter dello Statuto del Comune di Oria



Io sottoscritto ARPA Francesco, titolare dei diritti di partecipazione previsti nello Statuto del Comune di Oria e, segnatamente, nell'art. 70 ter,

INTERROGO LA S.V.:

-in merito all’impianto di energia elettrica fotovoltaica realizzato in località Madonna della Scala, in agro di Oria.

Tale impianto risulta localizzato a pochi metri di distanza dalla chiesa medievale intitolata alla Madonna della Scala.
Tale monumento, essendo di proprietà di un ente religioso, ai sensi dell’art. 10 comma 1 del Dlgs. 42/2004 è definibile (ope legis) come Bene Culturale, tutelato a norma dello stesso Codice dei Beni Culturali.
Su tale Bene Culturale, inoltre, ricade un vincolo riportato al numero 256 dell’Elenco vincoli e segnalazioni archeologiche e architettoniche del PUTT/P della Regione Puglia, correttamente cartografato nell’ambito dei Primi adempimenti comunali per l’attuazione dello stesso PUTT/P. Pertanto, in base all’art. 3.15.3 punti a e b delle N.T.A dello stesso PUTT/P, al monumento sono state riconosciute un’area di pertinenza (costituita dall’area direttamente impegnata dal Bene) e un’area annessa costituita dall’area contermine all’intero contorno dell’area di pertinenza, presumibilmente formata da una fascia della larghezza di 100 metri.
 Ricordo a me stesso che secondo le Prescrizioni di Base definite all’art. 3.15.4 punto 4.2, all’interno delle aree annesse si applicano gli indirizzi di tutela di cui al punto 1.3 dell’art. 2.02 e le direttive di tutela di cui al punto 4.2 dell’art. 3.05 delle stesse N.T.A. del PUTT/P, integrati anche dalle prescrizioni riportate al punto 4.2.a dell’art. 3.15.4 (non sono autorizzabili piani e o progetti comportanti nuovi insediamenti residenziali o produttivi), punto 4.2.b dell’art. 3.15.4 (non sono autorizzabili piani e/o progetti e interventi comportanti trasformazioni che compromettano la morfologia ed i caratteri d’uso del suolo, salvo quelli di recupero e ripristino ambientale, con riferimento al rapporto paesistico-ambientale esistente tra il Bene ed il suo intorno diretto).
Considerato che l’impianto di energia elettrica fotovoltaica in oggetto sembra ricadere all’interno dell’area annessa predisposta a tutela della Chiesa Madonna della Scala, si chiede di portarmi a conoscenza delle condizioni di legittimazione urbanistica e paesaggistica relative, e se nella procedura di autorizzazione sono state seguite tutte le prescrizioni previste dal Dlgs. 42/2004 e dalle Norme Tecniche di Attuazione del PUTT/P in vigore per la Regione Puglia.
Cordiali Saluti.

Oria, lì 26 agosto 2014
                                                               Cav. Francesco ARPA

________________________________________________________________________

===>>Al Sindaco del Comune di Oria
e, per quanto di competenza,
===>>AL DIRIGENTE IL SERVIZIO ENERGIA, RETI E INFRASTRUTTURE MATERIALI PER LO SVILUPPO - REGIONE PUGLIA  - BARI
===>>Alla Regione Puglia - Area Politiche per l’Ambiente, le Reti, la Qualità Urbana - Servizio Urbanistica        BARI
e per conoscenza:
===>>al Signor Prefetto di Brindisi

ISTANZA AL SINDACO
art. 70 ter dello Statuto del Comune di Oria

OGGETTO: ORIA -Impianto fotovoltaico nei pressi della chiesa Madonna della Scala in c/da      Palombara Piccola.
-Mancato rispetto vincolo tutela;
-Violazione obblighi di cui all'Autorizzazione Unica (REGIONE PUGLIA - DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO ENERGIA, RETI E INFRASTRUTTURE MATERIALI PER LO SVILUPPO, 21 ottobre 2010, n. 232).

Seguito PEC relativa all'oggetto, datata 26.8.2014, riportata in calce alla presente.

Io sottoscritto ARPA Francesco, titolare dei diritti di partecipazione previsti nello Statuto del Comune di Oria e, segnatamente, nell'art. 70 ter,

INTERROGO LA S.V.:

-in merito all’impianto di energia elettrica fotovoltaica realizzato in località Madonna della Scala (ovvero contrada Palombara Piccola), in agro di Oria.

In sede di rilascio dell'Autorizzazione Unica, indicata in oggetto, la Regione Puglia - Area Politiche per l’Ambiente, le Reti, la Qualità Urbana - Servizio Urbanistica, con nota prot. n. 3580 del 23.07.2010, espresse parere favorevole a condizione di non realizzare l’impianto di illuminazione esterna perimetrale, di ridurre l’altezza della recinzione ad un'altezza massima di  mt. 1,50 e di adottare, come misura di mitigazione dell’intervento, l’impianto di siepi perimetrali con essenze autoctone quali viburno-timo, corbezzolo, lentisco e biancospino.

Orbene, stamani, nel mentre passeggiavo nei pressi della chiesa rupestre Madonna della Scala (posta a circa trenta metri dalla recinzione dell'impianto) ho rilevato che non esiste alcuna siepe perimetrale e che la recenzione (costituita per metà da tufi e per altra metà da rete verde ombreggiante) è alta circa mt. 2,50 anzichè mt. 1,50 come prescritto.

Ciò premesso, si chiede di conoscere quali azioni intende intraprendere la S.V. nei confronti della società proprietaria dell'impianto fotovoltaico, affinchè vengano rispettati gli obblighi imposti al momento del rilascio dell'Autorizzazione Unica, considerato che a norma dell’art. 27 comma 1 del T.U. 380/2001 è stato demandato al Comune il controllo, il monitoraggio e la verifica della regolare e conforme esecuzione delle opere  autorizzate con il  provvedimento di cui è cenno.
 Cordiali Saluti.

Oria, lì 31 agosto 2014
                                                                Cav. Francesco ARPA

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