giovedì 4 settembre 2014

ORIA - CHIESA MADONNA DELLA SCALA: PUTT/P, IL COMUNE SEGNALO' ALLA REGIONE PUGLIA IL VINCOLO DI TUTELA NEL 2005.



Consiglio Comunale di Oria(BR)
Seduta Consiliare del 27 Ottobre 2005
Convocazione ore 16.00 - Inizio ore 16.55.


Il Sig. Presidente procede all’appello dei Consiglieri. Risultano presenti nr. ... Consiglieri su nr.21 eletti.


PRESIDENTE
I lavori di oggi vertono su tre argomenti. Procediamo con il primo punto.
……………………omisis………………………

PUNTO NR. 2: "Primi adempimenti comunali per l'attuazione del P.U.T.T./Paesaggio. Adeguamento cartografia".

PRESIDENTE
 In sostanza, questo argomento prevede un'ottemperanza alla normativa regionale. Si tratta dell'adeguamento della cartografia comunale rispetto alle nuove disposizioni di Legge. Adempimento  che è stato predisposto dal dirigente dell'Ufficio Tecnico, che è presente in aula per eventuali chiarimenti. Anche su questo argomento io, se volete, leggo la proposta di delibera, visto che si tratta di un argomento che discutiamo per la prima volta.
La proposta di delibera recita all'oggetto:

«"Primi adempimenti comunali per l'attuazione del piano urbanistico territoriale tematico per il paesaggio. Adeguamento della cartografia del vigente programma di fabbricazione.

Premesso che la Regione Puglia, in ottemperanza a quanto disposto dall'articolo 149 del Decreto Legislativo 490 del '99, con delibera di Giunta Regionale 1748 del 15/12/2000, ha approvato definitivamente il Piano Urbanistico Territoriale per il Paesaggio (il cosiddetto P.U.T.T.);  che il predetto piano sottopone a specifica normativa d'uso e di valorizzazione ambientale l'intero territorio regionale delegando agli Enti Comunali l'attuazione delle previsioni in esso contenute; che l'articolo 5.05 del P.U.T.T./Paesaggio stabilisce l'obbligo per tutti i Comuni di adottare i primi adempimenti per rendere operativo il Piano in attesa di adottare il nuovo strumento urbanistico generale, che dovrà recepire tutte le indicazioni del predetto Piano del Paesaggio; che, con delibera di Giunta Municipale 244 del 31/12/2002, l'incarico per la redazione del progetto di adeguamento del piano di fabbricazione vigente al P.U.T.T., è stato conferito al dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale; sempre premesso che nel mese di maggio del 2005 il dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale ha completato l'elaborazione del piano in argomento; visto il piano di adeguamento al P.U.T.T. che si compone dei seguenti elaborati, (vedi elenco allegato); visto il Decreto Legislativo 267 del 2000; dato atto che è stato acquisito il parere della Commissione Consiliare ai lavori pubblici, delibera - il parere mi sembra che fosse all'unanimità favorevole, se non ricordo male di aver letto -   di approvare i primi adempimenti comunali per l'attuazione del P.U.T.T. di cui all'articolo 5.05 del piano approvato dalla Regione Puglia, riportati negli elenchi tecnici redatti dal dirigente dell'Ufficio Tecnico; dare  mandato all'Ufficio Tecnico Comunale di trasmettere all'Assessorato Regionale all'Urbanistica le tavole di Piano contenenti gli adempimenti di cui al precedente punto, per il rilascio dell'attestazione di (...) delle perimetrazioni al piano». Questo  è quanto nella delibera.
La discussione è aperta. Chiedo  a tutti voi se ci sono interventi.
Non ci sono interventi.


 Voci in aula

PRESIDENTE
  Io ho convocato due tecnici, ma purtroppo (...). Prego Consigliere Conte Egidio.

Consigliere Egidio CONTE
 Presidente e signori Consiglieri, questo punto all'Ordine del Giorno, "Primi adempimenti comunali per l'attuazione del P.U.T.T.",  e poi quello che segue, "Adozione del documento programmatico per la formazione del P.U.G.", credo  che rivestano in questo momento un interesse politico sicuramente non di secondaria importanza. Chi, come me, ha fatto parte all'inizio di questa Amministrazione aveva tra i suoi obiettivi quello di -  e così avvenne -  ritirare a suo tempo l'adozione che era stata fatta dalla passata Amministrazione del Piano Regolatore, ritenendo che -  giustamente dico io -  c'erano alcuni punti in quella adozione che non erano rispondenti alle linee politiche dalla nascenda Amministrazione. Così facemmo dopo circa un anno. Dopo quattro anni di continui solleciti, arriviamo, ancora una volta, per quanto mi riguarda, all'ultimo momento di un mandato amministrativo per riproporre un argomento di siffatta importanza. Per quanto mi riguarda, si ripetono, pari-pari, gli stessi problemi e gli stessi errori di chi ci ha preceduto, se errori sono stati; noi abbiamo ritenuto che qualcosa non andava, onde per cui ritirammo quella adozione. A soli quattro mesi dalla fine di un mandato amministrativo, ed io adesso in questo voglio entrare un po' per fare un discorso al punto in cui siamo, sicuramente più che di natura tecnica, perché al momento non mi compete, visto il carteggio che è a disposizione nostra, essendoci ancora una relazione di principi, in cui, in un certo senso, vengono anche rimarcati quelli che erano i punti di questa Amministrazione che voleva che fossero inseriti, ma sicuramente voglio fare adesso un discorso di natura anche politica. Perché questo è un atto politico, è uno dei più importanti atti politici di cui questa Amministrazione doveva discutere per il resto dei quattro anni. Essendo stato uno che ha vissuto quella revoca, essendo stato uno che ha sollecitato negli anni questo tipo di punto da adottare in tempi in cui avremmo dovuto vedere certi passaggi, oggi non ne condivido il momento. E perché non ne condivido il momento? Il fatto che chi vi parla, e qualche altro, non ha più condiviso un percorso politico di questa Amministrazione, sicuramente ha delle motivazioni e non ha degli atteggiamenti capotici da parte di qualcuno. Non avendone condiviso il percorso, sicuramente, a questo punto, credo di avere qualcosa da dire e qualcosa anche da eventualmente proporre per il futuro.
Siamo alla fine della Legislatura, siamo tutti in fibrillazione. Si fanno incontri, incontrini; si pensa ad eventuali aggregazioni; si pensa al futuro di questo paese. Io credo che bisogna fare una cronistoria veloce sul passato.
La cronistoria veloce sul passato è quella di Forza Italia soprattutto, partito di Maggioranza relativa, che sicuramente non meritava la fine che è stata fatta fare da questa Amministrazione. Bisogna anche trovare dei responsabili in tutto questo. Vedete, non si può finire un percorso a tarallucci e vino, dal momento che noi, di qua a qualche mese, dovremmo anche affrontare una campagna elettorale dove ognuno di noi, nel bene e nel male, si deve assumere certe responsabilità: responsabilità positive per ciò che si è fatto, responsabilità negative per ciò che non si è fatto. Ognuno dovrà, sicuramente, difendersi da attacchi ingiusti e gratuiti in questa campagna elettorale.
Amici  miei, al di là - come si diceva con qualche amico -  delle alchimie che alcuni partiti hanno prodotto e che, dal punto di vista politico, sono anche accettabili, io non voglio dare addosso a nessuno, nemmeno al Sindaco, che io stimo molto dal punto di vista come amico, persona corretta, ma che in questa vicenda ha una grande responsabilità. Ha la responsabilità per cui anch'io sono fuori da questa Amministrazione; c'è la consigliera Tancredi, c'è il Consigliere Zanzarelli, perché mai è stato prodotto un processo positivo a che questa coalizione potesse continuare così come era nata. È  nata diversa, è nata in un certo modo ed è continuata diversa. È continuata anche con l'ingresso di amici, rispettabilissimi, ma che in campagna elettorale erano su altre posizioni. Io oggi voglio capire su quali posizioni sono, alla luce anche di quanto è successo domenica scorsa.
Una Maggioranza che oggi è anomala e diversa da come è nata. Una Maggioranza che sicuramente non rispecchia quella che è stata la volontà dei cittadini.
Amici miei, noi siamo adesso ad uno snodo, che è quello di come affrontare nel futuro una campagna elettorale: se la si deve affrontare da amici o la si deve affrontare in modo diverso. Come dicevo prima, siccome ognuno di noi si deve assumere certe responsabilità, è bene che si sappia quello che ognuno di noi poi deve fare. Alla luce di questo, io devo dire che questo punto è un punto importante. Io, a  nome anche del Gruppo che mi onoro di rappresentare, non voglio offendere nessuno ma parlo di amici e parlo anche a nome di qualche altro gruppo politico, come il gruppo di "Insieme per Oria", il nuovo gruppo che nasce, abbiamo avuto un pour parler in cui si diceva che se ci sono le condizioni per potere riprendere un percorso, ognuno di noi deve dare un segnale. Il segnale perché questo possa avvenire è sicuramente a partire da questo, quello di sospendere immediatamente questi argomenti, di sospendere l'attività amministrativa. Sembrerà strano a qualcuno, dice "ma io a quattro mesi devo interrompere tutto?". Non più di oggi. A livello nazionale sento l'U.D.C. che per un finanziamento all'interno della finanziaria minaccia la crisi e leggo come a San Giorgio Jonico due Consiglieri di Forza Italia fanno, tra l'altro a pochi mesi, cadere l'Amministrazione. Io non chiedo questo. Chiedo solamente un atto. Un atto coerente in cui bisogna fermare le bocce al punto in cui sono, per poter riprendere insieme, se ci sono le condizioni, un percorso. Questo è quanto io volevo dire. Se  così non è e non c'è la volontà, io in piena autonomia deciderò il da farsi. Vi ringrazio.


PRESIDENTE
 Consigliere Pescatore, prego.


Consigliere PESCATORE
 Il mio non è un intervento, voglio soltanto chiarire, perché questo l'abbiamo discusso anche nella Commissione Consiliare. I ragionamenti sicuramente li faremo e li faremo, credo,  anche in maniera abbastanza ampia adesso che andremo a discutere il P.U.G.. Il P.U.T.T., e lo potrà anche confermare il dirigente dell'Ufficio Tecnico, è una presa d'atto che noi dobbiamo fare, che però è indispensabile per il prosieguo di qualunque tipo di attività che attenga o alla stesura definitiva di quello che sarà il P.U.G. o gli atti del P.U.G. o quant'altro. Io credo che la discussione sul P.U.T.T., ognuno può dire chiaramente quello che vuole, sia inutile ai fini di quello che ci dobbiamo dire, invece, in maniera un pochino più sostanziosa, nel momento in cui adesso affrontiamo l'argomento del documento programmatico preliminare. Solo questo volevo dire. Grazie.


PRESIDENTE
 Sono  dello stesso avviso del Consigliere Pescatore. Io non ho voluto interrompere il Consigliere Conte Egidio. Ritengo  che la discussione sul P.U.G. la affronteremo successivamente. Nel frattempo, se vogliamo, proseguiamo con la discussione e l'approvazione del P.U.T.T..

Consigliere Egidio CONTE
 Il problema non è il contenuto, il problema è politico. Il problema non è se quello che noi andiamo ad approvare è qualcosa di preliminare e che intacca o non intacca, è preliminare o no. Io ti dico che a questo punto dell'attività amministrativa, io sono stato diligentemente (...) ed ho fatto approvare il primo punto all'Ordine del Giorno. Se a qualcuno forse è sfuggito, lo dico io: eravamo undici esatti esatti. Potevo dare la mia presenza ed uscirmene; con senso di responsabilità ho concluso quel percorso di prima. Siccome ritengo che siamo di fronte ad un argomento molto rilevante; siccome io ritengo - e le considerazioni poi, se si andrà avanti, le farò dopo,  il perché, ritengo che siamo in forte ritardo. Qualcuno  mi dirà che questi non sono problemi. Anche perché -  è vero Consigliere Zanzarelli? - noi in altri tempi abbiamo sollecitato diversamente queste cose. Siamo in forte ritardo. Politicamente, siccome adesso si aprono altri tipi di scenari, se vogliamo parlare su questi scenari, dobbiamo parlare in modo che ci mettiamo tutti in una posizione, diciamo, paritaria. Anche perché io poi dopo di questo non posso andare a condividere con l'Amministrazione che sta per finire certi tipi di percorsi. Punto e basta.


PRESIDENTE
 Prego, Consigliere Zanzarelli.


Consigliere ZANZARELLI
 Buonasera a tutti.
Quello che io sto per dire può tranquillamente essere inserito tranquillamente nell'ambito del punto all'Ordine del Giorno, oppure come coda e complemento con dei distinguo a quelli che sono stati i concetti espressi dal Consigliere Conte. Comunque sia,  io prendo la parola, entro nel vivo della discussione e mi  riaggancerò. Forse devo aspettare che ci sia qualche segno di intesa? Diciamo che il punto all'Ordine del Giorno sul quale ci accingiamo a discutere riveste un'importanza fondamentale per la nostra città,  sia dal punto di vista dello sviluppo urbanistico e, quindi, anche economico, sia dal punto di vista strettamente politico. È chiaro che - a mio parere - discutere su quelli che sono i preliminari all'approvazione del P.U.G. supera in importanza di gran lunga quello che si dice essere l'argomento chiave e l'argomento principale di tutte le nostre discussioni, cioè il bilancio e tutte le cose attinenti al bilancio. Per me, discutere del P.U.G., e di tutto quanto è preliminare allo stesso, riveste un'importanza fondamentale, ancora più importante essendo l'argomento rispetto a quello del bilancio e discussioni connesse. Ed allora io mi chiedo, siccome chi vi sta parlando è stato tra coloro che hanno con convinzione condiviso la tesi secondo cui poi si è pervenuti alla revoca del precedente Piano Regolatore, io credo che abbia più di un motivo per poter dire quali sono oggi le mie convinzioni.
Le mie convinzioni sono quelle di chi pensa che tutte le critiche che io per primo e tutti gli altri Consiglieri di Maggioranza di allora, e in parte anche di adesso abbiamo rivolto alla precedente Amministrazione, diciamo che daremmo il la, daremmo il via, a che fossero rivolti anche a questa Amministrazione. Tra le critiche (e ci sono le trascrizioni) che io ho mosso all'operato della precedente Amministrazione c'era quella del perché si era voluto a tutti i costi approvare un Piano Regolatore quando ormai si era in scadenza di consigliatura. Capite le ragioni, discutendone, giungemmo alla revoca. Io mi permetto di osservare, perché ci sono persone qualificate che il Piano lo stanno approntando e redigendo,  e voglio capire una cosa: siccome noi stiamo ai preliminari e mancano appena cinque alle elezioni prossime, ce la faremo o non ce la faremo? Ammesso e non concesso che oggi dovessimo approvare quello che c'è da approvare, ce la faremo o non ce la faremo ad approvare il nuovo P.U.G.?  Se ce la dovessimo fare, diciamo che probabilmente il giorno prima -  è un'ipotesi, ovviamente non lo potremmo fare - delle elezioni noi ce la potremmo pure fare. A questo punto, io credo che saremmo degli incoerenti, perché chi in passato, ha rivolto delle critiche alla precedente Amministrazione non può assolutamente tenere questo comportamento, Sindaco. Lei, per primo, ha detto, giustamente, tutta una serie di cose, ha criticato fortemente ed io anche, l'intero operato della passata Amministrazione. Sarebbe, secondo me, incoerente continuare in questo percorso perché io credo che alla fine non faremmo altro che commettere degli errori commessi anche da altri prima di noi. Lei mi potrà anche dire: io candidato Sindaco Cosimo Moretto, in piena campagna elettorale ho sostenuto questo particolare punto, rientrava nella attuazione del mio programma politico ed amministrativo. Devo tenere fede alla parola che ho dato agli elettori. Mi permetto di osservare, Sindaco, che qualora il P.U.G. dovesse essere approvato prima della fine della legislatura in tutta la sua compiutezza, mi permetto di osservare che questo sarebbe l'unico punto del suo programma politico-amministrativo ad essere rispettato. Non è una battuta, Sindaco. Lei sa come io la penso. Lei sa quante critiche, in maniera corretta e chiara, sempre con il rispetto per la persona e per l'Istituzione, le abbiamo fatto pubblicamente, altri invece le  fanno nel chiuso di qualche Sacrestia. Io ritengo che sarebbe altamente responsabile da parte delle attuali forze di Maggioranza, chiaramente con l'impegno in prima persona da parte sua, differire, per senso di responsabilità, tutto l'iter relativo alla approvazione del Piano Urbanistico.
Io questo mi sono permesso di rilevare per una questione di coerenza. Se così non dovesse essere, perché - viva Dio -  siamo in democrazia, la Maggioranza può fare quello che ritiene, votando democraticamente, dicevo, se così non dovesse essere, io nel corso della discussione - lo dico da adesso - spiegherò le ragioni, oltre a quelle di natura strettamente politica che evidenziavo prima, anche squisitamente tecniche per le quali comunque questo Piano, così come è stato concepito, non merita alcuna approvazione. Mi associo a quelle che sono state le richieste, che forse qualcuno ha inteso come richieste quasi da marziano, fatte dal Consigliere Conte, non prima, però,  di avere evidenziato una cosa. Lui ha parlato di un partito, Forza Italia, che effettivamente, dalle elezioni ultime che ci sono state, è il partito di Maggioranza relativa. Io mi permetto di dire, pur non facendo più parte di quel partito, Alleanza Nazionale, che identica e peggiore sorte è toccata anche a Alleanza Nazionale, che io ormai da tempo definisco un partito in Oria che fu, e non soltanto in Oria, anche a livello provinciale. Grazie.

PRESIDENTE
Ci sono altri interventi? Consiglieri Viapiana, prego.

Consigliere VIAPIANA
 Il gruppo dell'U.D.C. prende atto delle dichiarazioni che ha fatto il Consigliere dottor Conte, ma è discussione che deve essere portata in sede di partito. Pertanto riteniamo, anche per la venuta dei tecnici, di continuare e di portare a termine l'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale. Grazie.


PRESIDENTE
 La discussione prosegue. Ci sono altri interventi? Prego.


Consigliere D'IPPOLITO
 Grazie, Presidente, per avermi dato la parola per intervenire su un problema così importante che investe la città. Voglio partire da lontano anche per ricordare a me stesso come si è addivenuti a questa vicenda, perché la passata Amministrazione quando diceva noi non abbiamo paura di perdere le elezioni, ma abbiamo paura perché dietro di noi vediamo nero. Oggi, a distanza di cinque anni, quelle parole dette in questo Consiglio Comunale ci hanno dato ragione. Che cosa voglio dire? Noi volevamo dire una cosa molto semplice: se noi perdevamo le elezioni e quindi questo Comune doveva essere amministrato da chi è amministrato, non poteva portare avanti i grossi problemi che investono la città. Questa sera voi avete portato, alla vigilia della scadenza del mandato di questo Consiglio Comunale, il documento, avete portato il P.U.G. perché ritenete, come se noi fossimo delle (...).


Breve pausa per il ripristino dei microfoni.

Consigliere D'IPPOLITO
 Avete, in pratica, avversato il Piano Regolatore precedente perché avete ritenuto che il Piano Regolatore non si porta alla scadenza di un mandato elettorale. Avete lacerato un Piano Regolatore già esistente con la pretesa di presentarlo in questa Legislatura ai primi anni di vita di questa Amministrazione Comunale. Siamo alla scadenza ed ancora stiamo agli inizi, perché dobbiamo sapere che anche se stasera approviamo, caro Viapiana, quel documento, noi non avremo mai né in questa Legislatura né agli anni a venire un Piano Regolatore funzionante, perché non ci sono i tempi tecnici. I tecnici stanno qua e lo sanno meglio di me. Io voglio contestare a questa Amministrazione Comunale il danno che ha fatto a questa città. L'intervento non è tecnico ma è politico. Avete fatto un danno perché siamo stati quattro anni, cinque anni senza un Piano Regolatore; ancora a questa sera non esiste. Quindi,  figuriamoci il danno che avete fatto ai tecnici, agli operatori del settore, ai muratori, eccetera eccetera. Per fortuna, almeno noi lasciammo il cimitero come eredità, che ancora oggi stanno lavorando le persone.
Io lo ritengo un documento importante, anche perché quando mi sono insediato in questo Consiglio Comunale, che cosa ho detto a questa Amministrazione? Io lascio una finestra aperta se voi portate subito in  Consiglio Comunale il Piano Regolatore. Ho detto questo, sì o no? Se aveste portato il Piano Regolatore, la Polveriera, io ero uno di quelli che avrebbe approvato con questa Maggioranza questi argomenti che ritengo fondamentali per la vita di questo Paese. Questo non è stato fatto, mi avete tenuto contro ed i fatti poi alla fine ci hanno dato ragione. Avete  bruciato centinaia di milioni per poi venire, a distanza di cinque anni, e non avere concluso ancora niente, caro Assessore ai Lavori Pubblici. Non  quello che hanno fatto i tecnici, - figuriamoci! - non è questo il discorso, perché i tecnici già il Piano Regolatore lo conoscevano, l'hanno fatto loro, l'hanno redatto loro. A distanza di cinque anni, noi non siamo in grado di dare a questa città un Piano Regolatore. Il Consigliere Conte ha dato delle motivazioni, lui parla di accordi politici futuri, eccetera eccetera, io non parlo di questo, ma parlo veramente di lasciare le cose come stanno e di dare al prossimo Consiglio Comunale l'onere di fare questo Piano Regolatore. Grazie.


PRESIDENTE
Io voglio ricordare ai Consiglieri, che ancora l'argomento numero tre non è stato neanche aperto. Stiamo all'argomento numero 2. Prego Consigliere Pescatore.

Consigliere PESCATORE
 Io volevo soltanto ridire quello che il Presidente ha detto: non è che io non ho capito quello che il Consigliere Conte aveva detto nel suo intervento; però, attraverso il suo intervento, si sta modificando l'Ordine del Giorno in maniera innaturale. Io chiedo scusa pure al Consigliere, amico D'Ippolito, o all'altro Consigliere che ha parlato, l'avvocato Zanzarelli: noi stiamo discutendo ancora del P.U.T.T., non del P.U.G., cioè del documento programmatico al P.U.G.. Quando affronteremo il P.U.G.,  credo che io sarò il primo a dovere affrontare in maniera politica, tecnica, sulle opportunità, eccetera, di quello che sarà  di questo benedetto documento programmatico e del P.U.G.. Siamo in fase di discussione del P.U.T.T. che è, io l'ho specificato ma vi prego di sentire l'architetto Incalza,  un atto dovuto che noi dobbiamo fare per qualunque tipo di attività, che non c'entra il Piano Regolatore, il P.U.G., non c'entra niente. Semmai servirà anche al Piano Regolatore, al P.U.G., il cosiddetto P.U.G.. Il  P.U.T.T., cioè i piani esecutivi che l'Ufficio Tecnico ha redatto e che sono la fotografia di Oria per quanto attiene tutta una serie di problemi che vanno dall'idrogeologico, ai vincoli,  e così via. Stiamo discutendo soltanto del P.U.T.T.; credo che dovremmo fare solo una presa d'atto. Chi la vuole fare la fa, chi non la vuole fare non la fa, la disapprova, però credo che dobbiamo fare solo una presa d'atto di questo documento redatto dall'Ufficio Tecnico. Grazie.

PRESIDENTE
Per continuare quello che ha detto il Consigliere Pescatore, io voglio ricordare che questo argomento è stato licenziato all'unanimità dalla Commissione, a cui era presente l'ingegnere De Gaetani come Presidente, l'avvocato Zanzarelli, il dottore Francesco Greco, l'ingegnere Cosimo Pescatore, il dottore Roberto Carucci ed il Segretario; quindi questo non riguarda l'argomento numero 3. Io continuo a tenere in piedi questa discussione sul P.U.T.T. e non sul P.U.G.. Prego Consigliere Carucci.

Consigliere CARUCCI
Grazie, Presidente. È stato detto, e mi è stato confermato anche in Commissione, che il documento che stiamo approvando è la fotografia, come ha detto il collega Pescatore, di una serie di documenti regionali. Vorrei conferma di questo. E poi vorrei chiedere, se è possibile e che margini ci sono, non adesso, in futuro, per eventualmente modificare questo documento. Grazie. Soltanto questo chiarimento.

PRESIDENTE
Può rispondere il dirigente a questo.


Dirigente Ufficio Dott. INCALZA
Mi può ripetere la domanda?

Consigliere CARUCCI
 Intanto se il documento che stiamo approvando è la fedele riproduzione di quanto stabilito dalle norme regionali. E poi quali sono i margini di autonomia per un Comune per eventuali modifiche a questo documento.


Dirigente Ufficio Dott. INCALZA
La prima domanda è affermativa, cioè nel senso che l'ufficio non ha fatto altro che riportare, interpretando alla lettera quello che prevede la norma, cioè le norme tecniche di attuazione del P.U.T.T., che, per chi non è stato attento inizialmente, significa Piano Urbanistico Tematico Territoriale per il Paesaggio. Praticamente questo piano si occupa di tutelare gli aspetti paesaggistici del territorio a livello regionale, quindi ogni Comune deve recepire questa indicazione  della Regione. Il lavoro che è stato fatto è consistito nel trasportare le indicazione del P.U.T.T., del Piano a livello regionale che è stato redatto in scala 1:25.000 come cartografia, e quindi è stato riportato in scala maggiore, cioè 1:10.000, che è la cartografia di base, ed 1:4.000, che è la cartografia del programma di fabbricazione. L'operazione che si è fatta è trasformare la scala da 1:25.000 ad 1:10.000 e 1:4.000 e  poi riprodurlo sulla nostra cartografia.  E  poi individuare i cosiddetti ambiti territoriali distinti che sono delle indicazioni puntuali, per esempio: il sito archeologico, il bosco, la macchia, il tratturo, eccetera eccetera,  non si è fatto altro che individuarle sulla cartografia puntualmente. Questa è la prima operazione che viene richiesta dalle norme tecniche di attuazione del P.U.T.T., appunto. Ora, un'altra operazione che è stata fatta è quella di individuare i cosiddetti territori costruiti. Che cosa significa territori costruiti? Lo dice la stessa norma che cosa si intende per territori costruiti. Sono quelle zone interessate già da edificazione o destinate ad espansione, che sono, ovviamente, soggette ad un tipo di vincolo o dalla Regione o da vincoli di altra natura, che alla data del 1990 risultavano inseriti già in strumenti attuativi o nel P.P.A.. Per questi casi - dice la norma - non viene considerato nell'ambito del P.U.T.T. territorio soggetto al vincolo in quanto costruito, in quanto ormai soggetto ad una edificazione di fatto o ad una edificazione futura. In questo caso, sono stati individuati questi comparti che a quella data erano inseriti nei piani particolareggiati e nel P.P.A., cioè il Programma Pluriennale di Attuazione e, quindi il P.U.T.T., diciamo questa prima fase li esclude dal vincolo.
La seconda domanda attiene allo sviluppo successivo di questo strumento urbanistico, che sarà fatto nell'ambito del P.U.G., o, qualora non si dovesse, diciamo, andare al P.U.G. al nuovo strumento urbanistico regionale, sarà fatto facendo una variante al programma di fabbricazione. Questa è la seconda fase. In questa seconda fase si andrà ad approfondire puntualmente la situazione di fatto del territorio. Per fare un esempio: lì dove il P.U.T.T. prevede un'area boschiva, tanto per fare un esempio, se in fase di analisi di fatto quell'area boschiva non esiste più, allora potrà essere eliminata, o viceversa. Lì  dove ci dovessero essere delle aree boschive che non erano state rilevate dal P.U.T.T. regionale, lo strumento urbanistico potrà individuarlo e inserirlo come vincolo aggiuntivo. Questa è l'operazione che dovrà essere fatta, però che richiede un'analisi particolareggiata sul territorio.


PRESIDENTE
Non ci sono altri interventi sul P.U.T.T..
 Chiudiamo la discussione e procediamo con l'appello.


Il Sig. Presidente procede all’appello dei Consiglieri. Risultano presenti nr. ... Consiglieri su nr.21 eletti.


PRESIDENTE
Gli assenti sono: Malva, Russo, Zanzarelli, Italiano, Conte Egidio.

Procediamo alla votazione del punto numero 2. Chi è favorevole alzi la mano.

Non essendoci ulteriori richieste di intervento, il sig. Presidente pone in votazione palese, per alzata di  mano, l'argomento  in oggetto segnato, che viene approvato.


PRESIDENTE
Favorevoli: Pescatore, Carucci, Stramaglia, Viapiana, Fullone, Monticelli, Glauco Caniglia, Caniglia Francesco, Sorrento,  Moretto, Ferretti, Greco, Tancredi Monia, Vitto e De Gaetani.
Contrari: D'Ippolito.
Astenuti: nessuno.

L'argomento numero 2 è stato approvato.




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