mercoledì 19 marzo 2014

ORIA - I "VERI" CONSIGLIERI COMUNALI DI OPPOSIZIONE ATTACCANO IL SINDACO E I SUOI SODALI.

COMUNICATO STAMPA
Non ci si poteva attendere nulla di diverso dal Sindaco Pomarico che, ancora una volta, ha dimostrato di confondere i più elementari principi di democrazia con “capricci di qualcuno”, come egli stesso ha detto riferendosi alla questione pregiudiziale di legittimità posta dal consigliere Tommaso Carone durante il Consiglio Comunale di lunedì scorso  17 marzo. Nel successivo comunicato stampa ha rincarato la dose, denunciando un “irresponsabile ostruzionismo della minoranza e di alcuni fuoriusciti” con riferimento all’approvazione del progetto di recupero dell’area archeologica di Via Erodoto di Alicarnasso e della relativa convenzione con i privati finanziatori.

    La minoranza ha chiesto solo che fosse rispettato il regolamento comunale, visto che l’argomento in questione era stato aggiunto all’ordine del giorno solo giovedì 13 marzo, in violazione della norma che stabilisce che gli argomenti da discutere in Consiglio debbano essere comunicati almeno cinque giorni prima di quello fissato per la seduta.
    La minoranza, lunedì, ha chiesto solo un rinvio di qualche giorno in modo da poter prendere visione del progetto, della convenzione e degli altri documenti per poter esprimere, diversamente da quanto fatto dai Consiglieri di maggioranza, un voto consapevole e responsabile, anche in considerazione del fatto che presso la Segreteria Comunale venerdì 14 marzo, alle ore 13.00, non era ancora disponibile la documentazione relativa all’ordine del giorno del Consiglio.
    Ma lunedì, quello stesso Sindaco che qualche tempo fa, riferendosi alla necropoli distrutta presso l’ex  Seminario dei Padri Vincenziani, aveva candidamente ammesso che è meglio un campo di calcetto che un sito archeologico, quello stesso Sindaco che ha buttato dalla finestra ben 150.000 euro pagando a vuoto interessi passivi su mutui inutilizzati, quello stesso Sindaco che ha perso un finanziamento di 500.000 euro già concesso al Comune di Oria per la sistemazione della “vora Danusci”, ha voluto a tutti i costi mostrare i muscoli pur non disponendo di una maggioranza. Un arroganza questa, soddisfatta solo grazie ai voti di Farina, sedicente consigliere di opposizione ma che ora ha finalmente gettato la maschera, e di Emilio Pinto. Proprio quel consigliere Emilio Pinto che, sempre durante lo stesso Consiglio Comunale, aveva letto una dichiarazione (firmata anche dal Segretario Provinciale del PD Maurizio Bruno) contro l’Amministrazione di Pomarico dalla quale ha preso le distanze salvo, poi, dichiarare a braccio di essere disposto, oggi come ieri, a fare un passo indietro ogni volta che il Sindaco glielo chiederà.
    Si pensi che la dichiarazione del consigliere Emilio Pinto è stata resa subito dopo le sterili comunicazioni presentate in aula dal Sindaco per giustificare l’ultimo azzeramento della Giunta e la successiva riconferma, pari pari, della stessa; manovra, quest’ultima, che meno di due mesi fa aveva portato il gruppo della cosiddetta Area Renzi del PD locale, che fa capo proprio a Pinto, ad abbandonare la maggioranza. Il fatto ancor più grave è che il sostegno del consigliere Emilio Pinto è giunto proprio su una prova di forza e di estrema arroganza e mancanza di rispetto per i consiglieri di minoranza. E si è trattato di un sostegno non solo incondizionato, ma reso nella assoluta ignoranza di ciò che si andava ad approvare, cosa che Pinto ha candidamente ammesso poco prima del Consiglio Comunale parlando con alcuni consiglieri.
    Davvero non si vede come il rinvio di qualche giorno dell’argomento avrebbe potuto nuocere alla Città, anzi: probabilmente quello stesso argomento sarebbe stato approvato all’unanimità! Ma evidentemente Il Sindaco, che aveva già in tasca bello e pronto il comunicato stampa, non ha ritenuto cosa utile informare e coinvolgere tutti i consiglieri su una decisione così importante!
    Le forze di minoranza prendono atto che l’Amministrazione Pomarico si regge su due stampelle e che il Consigliere Pinto è oggi, come nel passato, parte organica di questa fallimentare Amministrazione, con una differenza però: da oggi in poi, risultando egli decisivo, si caricherà sulle spalle, soprattutto lui, la responsabilità delle decisioni di una Amministrazione che fino ad ora ha prodotto solo macerie. Prenda atto di tale situazione anche il segretario provinciale del PD ed il gruppo che fa riferimento ad Emilio Pinto.
Oria, 19 marzo 2014.
I CONSIGLIERI DI MINORANZA: Pino Carbone, Ermanno Vitto, Cosimo Ferretti, Angelo Mazza, Tommaso Carone, Leonzio Spina, Gianfranco Sorrento, Pietro Pasulo.

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