giovedì 13 marzo 2014

LETTERA APERTA ALL'ING. CLAUDIO ZANZARELLI, ASSESSORE ALLA CULTURA.

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Preg/mo assessore alla Cultura,
per quanto di Sua competenza le trascrivo il contenuto di una lettera a firma prof. Giuseppe D'Amico, datata 2009, relativa a un errore contenuto in una scritta  in latino esistente nel cimitero monumentale di Oria.
Ho motivo di ritenere che buona parte dei suoi predecessori conoscevano il problema, ma non hanno ritenuto opportuno intervenire.

A proposito del distico del Corrado, posto sul frontone del Cimitero di Oria.

Carissimo Franco,
mi piacerebbe molto veder trascritto, come prosodia latina vuole, il distico elegiaco che campeggia sul frontone di accesso alla parte superiore del Cimitero della nostra città. Mi piacerebbe perché ritengo che sia di per sé giusto che un qualsiasi verso poetico o una qualsiasi epigrafe latina vengano trascritti correttamente.
Mi piacerebbe ancora di più perché, trascrivendolo bene, verrebbe finalmente tolta ai "viandanti" locali che hanno una qualche dimestichezza con il latino e ancor più ai Viandanti forestieri, a cui il Poeta si rivolge quando fanno visita ai Defunti, la possibilità di ritenere che i miei Concittadini, a partire dalle Autorità comunali che presiedono alle istituzioni e alle opere pubbliche e finire ai miei numerosissimi Ex alunni a cui ho impartito tante lezioni di metrica durante la mia carriera di Docente, siano degli emeriti ignoranti.
Il distico deve essere trascritto così:
HIC SISTE HIC PLORA HIC ETIAM MEDITARE VIATOR

TEMPORE TUQUE BREVI FOETIDA PULVIS ERIS

Basta, pertanto, sistemare la parola "VIATOR" alla fine del primo verso che è un esametro e toglierlo dal secondo rigo che, essendo un pentametro, non ha nulla a che fare con esso.

La traduzione del distico vuol essere un invito o un ammonimento o un'occasione di meditazione a tutti noi frettolosi "Viandanti" di questa terra!
Cerchiamo di essere "migliori" mentre siamo vivi perché anche Noi fra non molto diverremo "fetida polvere" come loro: i cari defunti qui seppelliti.

QUI, PROPRIO QUI FERMATI, O VIANDANTE, E PIANGI E MEDITA:

ANCHE TU FRA BREVE SARAI FETIDA POLVERE

Oria, ottobre 2009
Prof. Giuseppe D'Amico

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