mercoledì 8 gennaio 2014

"PURCHE' NE GODAN GLI OCCHI ARDAN LE PIUME".

A distanza di quasi sei anni dalla scoperta in Via Papatodero, qui ad Oria, di una scritta su un'architrave in carparo, sono riuscito ad apprendere da un amico che fino alla metà del secolo scorso, in quella casa, sita al civico 37, si svolgeva il più antico mestiere, ovvero il meretricio, la prostituzione.
 In pratica era una delle tante "case di tolleranza" (volgarmente dette anche bordelli, casini, case chiuse), sparse in tutto il territorio nazionale, che furono fatte chiudere dalla nota legge Merlin.
La scritta, adeguata ed intonata al caso,  PURCHE' NE GODAN GLI OCCHI ARDAN LE PIUME, è tratta dal poema eroico IL FIDO AMANTE di Curzio Gonzaga,  sacerdote, nobile, diplomatico e scrittore italiano, vissuto intorno al 1500. 
Per approfondimenti sul fenomeno della prostituzione nella nostra Oria (e dintorni) vi invito a leggere un mio articolo, pubblicato nel settembre 2008, in occasione del 50° anniversario della chiusura dei bordelli. Cliccare QUI.

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