venerdì 27 dicembre 2013

POMARICO, SINDACO DI ORIA: PER IL BENE DI QUESTA CITTA', VAI A CASA! (a cura del cons. com/le G. SORRENTO)

Ricevo e pubblico:
[Sindaco Pomarico per il bene di questa città vai a casa!
 Dopo alcuni mesi di assoluto silenzio ritengo doveroso fare alcune considerazioni circa la grave crisi non solo politica-amministrativa ma anche etica che sta travolgendo questa città. 
Oggi mi appare scontato dire di essere stato facile profeta quando un anno fa decisi, per primo e con grande travaglio personale, di gettare la spugna e abbandonare la maggioranza di questa amministrazione che all'epoca appariva già senza progetti, idee e senza una guida forte e autorevole che sapesse tenere coesi i diversi consiglieri, che invece erano l'un contro l'altro a tentare di costruire clientele su clientele e a difendere i propri singoli interessi.
Il tutto condito dalla più becera ipocrisia, dall'atteggiamento menzognero, dal doppiogiochismo e dalla più assoluta approssimazione con cui venivano affrontati i problemi della città da parte del primo cittadino. 
E' inutile elencare i fallimenti di questa amministrazione perchè sarebbe a mio avviso come sparare sulla croce rossa, ma tante sono state le occasioni mancate, quelle perdute in cui il sottoscritto più volte ripetutamente aveva auspicato un cambio di marcia dall'interno fino a quando, unica nota stonata, ho deciso di revocare la fiducia al sindaco.
 Lontani sembrano i tempi in cui il sindaco si sentiva forte di una maggioranza senza vertebre e proclamava lo sfoltimento della sua maggioranza attraverso l'epurazione del sottoscritto reo di aver detto chiaramente che il segretario comunale scelto dal sindaco non era all'altezza della situazione, che il collaboratore del presidente del consiglio si era introdotto ormai ferocemente nei gangli vitali dell'apparato amministrativo, che avevamo un presidente del consiglio comunale sotto processo per voto di scambio, che avevamo assunto parenti di amministratori nell'ambito dei servizi sociali e che lo stesso sindaco aveva rasentato l'abuso d'ufficio nello scegliere come collaboratore dello staff il suo collega d'ufficio e tanto altro ancora. 
Tutte cose dette a suo tempo con comunicati e pubbliche denunce. 
Che dire ancora? Tutto questo è avvenuto con la colpevole complicità di un ex presidente della provincia e dei suoi sodali oritani che al di là delle giustificazioni di rito oggi ci introducono in una crisi amministrativa, quella oritana, che ha evidenti analogie con quella del Comune Brindisi dove ormai l'ex presidente della provincia attraverso queste pesanti situazioni lancia forti segnali di rottura con il centrosinistra provinciale e di quel che rimane del tanto decantato laboratorio politico per approdare mani e piedi verso il centrodestra a tutti i costi cercando di ottenere il soddisfacimento dei propri bisogni politico-elettorali e cercando di "drogare" l'opinione pubblica attraverso il continuo messaggio che egli rappresenta l'incarnazione del nuovo in politica. 
A questi signori dico: chi è vittima dei propri mali pianga se stesso! 
Al sindaco invece dico: Abbi un sussulto d'orgoglio e un barlume di dignità. Per il bene di questa città vai a casa!

 Gianfranco Sorrento, Consigliere Comunale]

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