martedì 2 agosto 2016

LA STORIA DEL MONUMENTO AI CADUTI DI ORIA.


Testo tratto dal libro "LA PAROLA..... ALLE CARTE" - Fonti per la memoria della città. L'archivio Storico del Comune di Oria.
Il fante glorioso e vittorioso
Il Monumento ai caduti di Oria


Subito dopo il Primo Conflitto Mondiale, in ogni paese d’Italia, si avvertì la necessità di voler ricordare l’immenso sacrificio di milioni di soldati che immolarono la loro vita per la patria.

L’idea di innalzare in tutte le città d’Italia monumenti in ricordo dei caduti venne al generale Giulio Douhet e il 2 novembre 1921 Maria Bergamas, madre di un soldato caduto, ebbe il compito di scegliere tra alcune bare di soldati dispersi raccolti ad Aquileia, quella del Milite Ignoto che fu trasportata a Roma e deposta nell’Altare della Patria.

Anche alla città di Oria la guerra strappò centinaia di vite. Questo gran sacrificio fu ritenuto degno di essere ricordato ed onorato dalle future generazioni. Per questo motivo tutta la popolazione sentì il dovere di innalzare un monumento in ricordo dei propri figli caduti e dispersi per la patria.


Il 12 maggio 1927 il podestà dell’epoca Rocco Greco nella premessa alla delibera avente per oggetto “Monumento ai caduti in guerra” così si espresse: «Poiché, finita la grande guerra, Oria a differenza delle altre città d’Italia, non aveva ancora provveduto ad onorare degnamente i suoi eroici figli tramandandone ai posteri il sublime sacrificio compiuto ed a colmare il vuoto l’amministrazione, accogliendo il voto unanime della cittadinanza, provvide alla designazione della località ove far sorgere al più presto il parco della rimembranza e il monumento».

Il parco della rimembranza fu presto un fatto compiuto, grazie sia alla cooperazione solerte prestata dai cittadini sia per la non ingente spesa occorsa: un viale di acacie umbrellifere adornò la strada del camposanto ricordando degnamente i centottanta caduti.

Non fu invece agevole provvedere alla realizzazione del monumento, nonostante le premurose attenzioni e le trattative opportunamente intraprese con artisti ed esecutori. Si provvide come fase iniziale alla costituzione di un comitato permanente cui affidare la raccolta dei fondi necessari per l’opera. Il comitato fu presieduto inizialmente dal Podestà Rocco Greco[1], al quale subentrò il 27 dicembre 1929 il Commissario Prefettizio Magg. sig. Federico Briamo.

L’iter incontrò notevoli difficoltà a causa delle scarse risorse economiche, come si rileva dalla lettera della Real Prefettura di Brindisi del 16 agosto 1927 nella quale si faceva voto al Podestà che la spesa avesse a gravare sul Comune nella misura minima possibile, facendo concorrere largamente i privati. Non solo, ma altri intoppi derivarono dalla Soprintendenza alle Antichità e alle Belle Arti di Taranto, che con una nota trasmessa alla Real Prefettura di Brindisi sosteneva che il luogo dove il Monumento sarebbe stato collocato risultava «troppo vicino al muretto di sostegno del terrapieno in fondo all’area triangolare e mancherebbe del necessario isolamento per la sua intera e piena visuale» e si consigliava che l’erigendo monumento «sorga nel baricentro dell’area della piazza… — e che in tal modo — il monumento sarebbe visibile così da tutti i punti come è richiesto dall’esigenza e dalla natura dell’arte scultoria».

Si stabilì infine che il monumento fosse collocato nella Piazza Mario Pagano[2]; esso era stato progettato dal prof. Turillo Sindoni[3], il cui nome era conosciuto non soltanto in Italia ma anche all’estero per le sue pregevolissime opere d’arte. Egli si compiacque, dopo varie insistenze a limitare la sua richiesta a lire 44.500 con facilitazioni circa il pagamento stabilendo le modalità nella maniera seguente:

16.000 lire dalle quali già lire 22.000 versate come caparra a tutto il 1927;

lire 10.000 per l’anno 1928;

lire 10.000 per l’anno 1929;

lire 8.500 per l’anno 1930;

alle lire 16.000 dell’anno in corso sarà provveduto con lire 8.000 già raccolte da oblazioni volontarie, con lire 4.000 contributo del comune stanziato in precedenti esercizi come da Regio Provvedimento 1925-1926, con lire 2.000 contributo del comune per l’anno in corso e con lire 2.000 quale provento minimo feste religiose;

alle rimanenti 28.500 si sarebbe provveduto attribuendo il carico per metà al comune e per metà alla popolazione, la quale accettò il patriottico sacrificio assai di buon grado, sacrificio che in ogni modo venne integrato da provento indubbio di una giusta tangente che fu d’autorità imposta alle singole deputazioni delle feste.

Nella stessa deliberazione del Podestà si stabilì che: «in via di sanatoria si ratifichi il contratto intervenuto con la lettera fra il Rappresentante del comune e lo scultore prof. Sindoni, con la quale lettera-contratto è stato stabilito che il monumento deve essere in bronzo simboleggiante con una maschia figura di bronzo il Fante Glorioso e Vittorioso con a sinistra una lampada votiva in bronzo. Tale statua poggerà sulla cimasa delle due basi attiche sovrastanti il dado, il quale avrà di fronte la battaglia del Piave in bronzo ed in altorilievo con sopra la dedica a carattere romano “Oria ai suoi figli anno V E. F. (quinta era fascista) di dietro il labaro romano con una testa di leone sempre in bronzo e lateralmente due lapidi in marmo ravaccione e borchie in bronzo e inferiormente delle stelle dorate riportanti i nomi dei 180 caduti con la qualifica del proprio grado. Sulla base anteriore del dado ancora verrà scolpito in bronzo il Fascio Littorio con albero di quercia anche in bronzo.

Il tutto poggerà su tre gradini e quattro cuspidi laterali eseguiti in travertino di Roma a lastroni ed a masselli. Oltre a ciò proiettili da 280, bombe, bombarde e mitragliatrici per formare la cancellata bellica».

Così come oggi si presenta il Monumento c’è da notare che non figurano più l’anno dell’era fascista, il labaro romano con la testa di leone, alcune stelle dorate, il fascio Littorio, eliminati dopo la caduta del regime.

Una lapide che ricorda i caduti della seconda guerra mondiale fu collocata nella parte posteriore del Monumento negli anni successivi alla fine del conflitto[4].

Pertanto oggi, come in tutte le città d’Italia, anche in Oria, i Monumenti ai caduti stanno a rappresentare i morti per la Patria di tutte le guerre.

Per suggerimento del prof. Sindoni il monumento doveva essere adeguatamente ornato con cimeli di guerra e così la direzione di Artiglieria del Corpo d’Armata Territoriale di Napoli concesse quattro bombarde da 240 scariche, mentre il Ministero della Guerra Direzione Gen. d’Artiglieria ed Automobilismo di Roma in data 24 ottobre 1927 ordinò alla sezione staccata di Artiglieria di Brescia di tenere a disposizione due bombarde da m/m 76 a percussione con affusto, in aggiunta agli altri cimeli di guerra col dispaccio 36614 del 21 settembre 1927.

Lo stesso prof. Sindoni fece ottenere con “grande sacrificio” un altro cimelio da collocare ai piedi della statua: un proiettile (attualmente non figura).

La cancellata, che doveva misurare m. 10 per ogni lato per una lunghezza complessiva di 40 m., fu realizzata dall’officina meccanica “Cataldo l’Imperio” di Taranto, trasportata su due traini.

Sempre dal carteggio tra il Podestà e lo Scultore si viene a conoscenza che uno dei tre carri che trasportava il Monumento si rovesciò e si ruppero sette pezzi di travertino compresa una lapide di marmo con i nomi dei caduti che l’artista rifece rimettendoci le spese. Altra curiosità interessante è che si ruppe anche il fucile del fante e il Sindoni promise che lo avrebbe saldato sul posto con l’autogeno, ma attualmente la canna del fucile è priva della parte finale … probabilmente non fu mai più riparato.

Le piante di Pinus Alpensis, di viburno e le palme che dovevano ornare la Piazza Mario Pagano furono forniti dalla ditta Cosimo Pitulo di Lecce, dallo stabilimento d’ortocoltura “Fratelli Sgaravatti Piante” di Padova e dallo stabilimento d’orticoltura di Giuseppe Chiantese di Melito (Napoli).

Alle spese per la realizzazione del monumento ai caduti contribuirono gli Oritani emigrati negli Stati Uniti D’America, in Argentina, in Svizzera e in Francia e in particolare:

STATI UNITI D’AMERICA

Famiglia Grassi (Pippinu lu cegliese)

Famiglia Aversa (Luigi Aversa)

Famiglia Caramia (Pompeo Torta)

Famiglia Attanasi (Cosimo Attanasi musicante)

Famiglia Pesce (Agostino Pesce)

Famiglia Brigante (Erminio Mingolla)

Famiglia Recchia (Felice Gennari)

Famiglia Braccio (Felice Gennari)

Mazza Crocifisso fratello (Antonia la fila seta)

Famiglia Viapiana (Cosimo Viapiana)

Famiglia Perrucci (mestro Francisco Lu zoppo)

Famiglia Spina (Angelo Spina o Florindo Conte)

Famiglia Schirinzi (Schirinzi Angelo)

Famiglia Massa (Avvocato Giuseppe Massa)

Famiglia Carone Carmelo tre di famiglia (Grande Michele muratore)

Famiglia Grapio (Concettina la bunghiri)

Famiglia Pinto figlio a Carmela (Russo dott. Adolfo)

Famiglia Grassi figlio Ronzino Grassi

Emanuele Pinto (Pinto Francesco scrivano del notaio)

Vincenzo Bottone (Michele Musciaglie)

Scarciglia Pietrangelo (Pasquale Scarciglia)

Famiglia D’Elia (D’Elia lu fuchista)

AMERICA-ARGENTINA

Famiglia Massa per tre figlie (Massa Leopoldo)

Famiglia Iunco (sua moglie)

Famiglia Corrado (Braccio Tommasina sua moglie)

Famiglia Galliano (Erminio Mingolla)

Famiglia Sabba (Iacchetta Barsanofio falegname)

Famiglia Digiovanni (Giovanni Digiovanni)

SVIZZERA

Famiglia di Cicalone (Neglia Luigi)

Famiglia Di Clelia Carone (Cassio De Mauro)

Famiglia Italiano (Francesca Paola)

Salvatore Massa (Ciccio Massa di Midio, calzolaio)

Raffaele Moretto (Salvatore Mazza calzolaio)

FRANCIA

Mazza Nicola (inf. Antonio Oggiano casellante)

Mazza Cosimo

Massa Giovanni (Massa Leopoldo)

Tra tutti i documenti contenuti nel fascicolo degli “oritani residenti all’estero oblazioni pro monumento ai caduti” alcuni meritano di essere riportati per la loro sincerità che danno un’immagine caldamente vissuta commovente e dolorante di quanti sacrifici costò l’amor patrio e quanto fosse sentito tale sentimento…Tra questi ricordiamo tre missive, indirizzate al Podestà Rocco Greco.

Nella prima, datata il 20 settembre 1928, un tale Raffaele Attanasi emigrato all’estero residente a Shila-Filadelfia così scriveva:

«Chiedere scusa è proprio da ragazzo mio, perdonami causa di tutta questa tardanza è stata la malattia della mia ragazza, con due medici quello di casa ed uno specialista, quello di casa si prendeva due dollari a visita, quell’altro dieci senza le medicine, ne guadagnavo sei al giorno immagina come mi sono visto. La ragazza se la passa meglio però è rimasta troppo picciosa che sempre piange, non vuole nessuno solo la madre, non dorme, figuratevi, sono due mesi che non facciamo una notte sana. Spero che sarò creduto di quello che ho raccontato. Accludo 25 lire più non posso, gliele mando con i miei genitori perché assieme a queste accludo poche lire per loro. Non l’ho indirizzate personalmente perché dovevo spedire anche a casa poche lire e ho risparmiato. Lo stesso per questo misero foglio dato che scrivendo in uno sano era troppo pesante.

Saluti indistintamente lo stesso ai compagni che hanno contribuito».

In un’altra, datata il 9 agosto 1928, la famiglia Italiano, residente a Monthey in Svizzera scriveva: «Lei assume un incarico veramente degno di umanità e di fiero combattente e credo che tutti gli oritani residenti all’estero devono compiere un sacro dovere in memoria ai nostri fratelli caduti eroicamente sui campi di battaglia. Tutti gli italiani devono ricordare i resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo, risalirono in disordinati, e senza speranza la valle che discesero con orgogliosa sicurezza vinti dal nostro grande esercito. Alla presente accludo 100 lire pro monumento. Viva il re viva l’Italia.Gradisca il Podestà i nostri rispettosi saluti».

Nella terza, infine, un tale Michele Galiano, in data 13 agosto 1928 residente a La Plata scriveva: «Con molto gusto ho appreso tutto quello che a me ha mandato a dire. Io veramente per dire la verità sono ammalato da molti giorni fa, tanto che mi trovo sfornito di moneta e se non ha credito a me domanda alla mia famiglia, poi in questo paese dove mi trovo sono solo del nostro paese, e andare vicino alle persone estranee non mi danno niente perché so io come stanno le cose basta dirle che son più quelli che si stanno morendo di fame e che quelli che stanno mangiando sono pochi, forse sarà per il Presidente sarebbe il mio desiderio ma non posso, tenevo un po’ di moneta almeno per venirmene a casa mia e ne ho guastato più della metà. Non altro mi saluta Nunnu D. Antonino la Nunna D. Teresa e a tutti di famiglia a lei una stretta di mano sono il suo suscetto».

Gli oritani residenti fuori dal comune contribuirono con vari oboli alla realizzazione del monumento, anche con modeste offerte «quale contributo di filiale amore verso il paese natio e di commossa riconoscenza verso i prodi suoi figli che s’immolarono per la più Grande Italia». Tra questi ultimi ricordiamo un tale Barsanofio Marsella residente a Roma che sulla cedola del vaglia così scriveva al Podestà Don Rocco Greco:

«La tripolina Pina Elda Bona e il romano Enzo Gino Corrado vuotano i loro salvadanai modestissimi per concorrere con il loro babbo Barsanofio Pasquale Marsella e la loro mamma Maria Cristina al monumento che Oria erigerà in memoria dei morti durante la gloriosa ultima guerra d’Italia! Caro Don Rocco gradisci la povera ma cordiale offerta mia e dei miei. Ti ringrazio del lusinghiero invito che mi rende più forte e superbo cittadino oritano».

Molti oritani residenti e gente di vari paesi pugliesi contribuirono con oblazioni “pro monumento ai caduti”, che furono raccolte presso il Santuario di S. Cosimo alla Macchia il 27 settembre 1927 e in diversi giorni in Piazza Mario Pagano e al mercato che si svolgeva nella stessa piazza.

Interessante sapere che ci fu un devoto anonimo, che un tale Cosimo Conte fu Luigi contribuì con una multa di £.50 per un cane affetto da scabbia e un tale Vincenzo Cozzetto con una contravvenzione di £. 10, si contribuì anche con beni materiali tra cui maiali, galline addirittura cani, pietre, una colonna di chiesa e un fanale. Molti furono i commercianti che versarono un obolo volontario, tra cui pescivendoli, macellai, due commercianti di tessuti Casio e Sesio da Grumo Appula, tra i napoletani un negoziante di suini che offrì la quota più alta di £. 50 e Aniello Aramiello e soci che offrirono £. 30. Nel fascicolo delle entrate delle oblazioni compaiono anche un cocchiere Elia Giovanni, i pirotecnici Gallotta e Alfredo D’Elia, mentre i possessori di traini versarono una quota fissa di £. 20.

Il monumento fu inaugurato il 30 maggio 1929, il Podestà Rocco Greco invitò alla cerimonia numerose autorità civili e militari tra cui l’onorevole Bono di Roma, l’onorevole Achille Starace di Roma, l’onorevole Mandragora, il Prefetto Perez di Brindisi, la contessa Perez di Brindisi, il capitano di vascello del Comando di Marina e della Piazza Marittima di Brindisi Comandante Marco Amici-Grossi e il segretario Federale del Fascio di Bari.

Fu fatta richiesta di concessione della musica al Comando Corpo Armata di Bari.

Per la cerimonia inaugurale la ditta Andriulo Vito di Francavilla Fontana fornì il servizio gelateria, quattro bottiglie di liquore Maliarda per un totale di lire 625, e per la servitù prestata si lasciò facoltà al Presidente del comitato di stabilirne il compenso.

Furono acquistate due bandiere[5] nazionali al prezzo complessivo di lire 380, con £. 330 dalle oblazioni volontarie devolute nell’ottobre 1928 e £. 50 date dal Segretario Politico della Sezione Fascista di Oria, una fu offerta all’Associazione Madri e Vedove dei Caduti, l’altra al comando dell’arma dei RR. CC.

Purtroppo per difficoltà economiche, come si rileva dal nutrito carteggio tra il Comune e lo scultore prof. Turillo Sindoni, non si riuscì a saldare le spese e il 21-22 maggio 1930 fu organizzata una lotteria pro monumento ai caduti di “non pochi oggetti importanti non tanto per il valore intrinseco quanto per le Auguste persone che li donarono”:

-un orologio da tavolo in argento offerto da S. M. il Re

-servizio per fumatori in argentone offerto dal Ministro della Guerra

-servizio da scrittoio in argento offerto dal Comandante il 10° Reggimento Fanteria

-un portasigarette in argento offerto dal Comandante il 10° Reggimento Fanteria e uno offerto dall’avv. Greco Giuseppe

-necessaire per ricamo in argento offerto da Diomiro Conti

-un servizio per acqua in cristallo offerto dalla signora Angela Argentina Astore

-rasoio di sicurezza in metallo offerto dal sotto Prefetto Dentice

Tutti gli oggetti della pesca, alcuni dei quali furono acquistati presso l’emporio Alighieri di Oria furono così numerati:

-1 un quadro di S. Anna

-da 2 a 37 compreso, spille con pietre rosse

-38 statuetta gesso-Ladro di frutta

-da 39 a 55 compreso, un foglio dei soldatini

-40 una statuetta di Gesù

-da 41 a 100 compreso, bottone da collo

-101 scatola di vetro a base triangolare

-da 102 a 112 compreso, un ditale

-113 quadretto in legno pittura ad olio

-da 114 a 125 compreso, bracciali

-126 barattolo da caffè

-127 barattolo da zucchero

-da 128 a 198 compreso, un anello per chiavi

-199 borsetta Cirillino

-da 200 a 415 un ferma capelli in tartaruga

-416 salvadanaio

-da 417 a 476 compreso, busta cipria

-477 libro “Il Salento”

-da 478 a 677 compreso, un quaderno

-678 astuccio servizio da scrittoio senza calamaio

-da 679 a 696 compreso, un bicchiere di latta

-da 697 a 708 una grattugia

-da 709 a 1208 compreso, figurina sacra

-1209 vestina di tela per bambino

-da 1210 a 1214 compreso, quadretto in gesso piccolo

-1211 porta sigarette (non quello regalato dalla Divisione)

-da 1212 a 1281 compreso, album cartoline illustrate

-1282 dono di S. M. il Re

-da 1283 a 1294 compreso, un ventaglio di carta

-1295 statua finto bronzo leone con donna

-da 1296 a 1495 compreso, una matassina di cotone

-1496 statuetta gesso leone con donna

-1497 statuetta gesso ladro di frutta

-1498 un arazzo grande “La Madonna”

-1499 una vestina di tela per bambino

-1500 collana con ciondolo S.S.M.M.

-da 1501 a 1580 compreso, una pipa

-1581 quadretto in gesso grande

-1582 specchio tascabile

-da 1583 a 1682 medaglina sacra

-1683 astuccio necessario per ricamo

-da 1684 a 1688 una spazzola

-1689 una pezza di pizzo nero

-da 1690 a 1710 compreso, ferma cravatta

-1711 tela paesaggio

-1712 statuetta ragazza

-1713 una scatola in vetro cubica

-da 1714 a 2113 compreso, figurina sacra

-2114 tela paesaggio

-da 2115 a 2134 compreso, quadretti ovali

-2135 porta sigarette (dono divisione militare)

-da 2136 a 2154 specchietti rotondi

-2155 astuccio n. 6 bicchierini liquori vetro

-da 2156 a 2165 un arazzetto

-2166 statuetta madonna

-da 2167 a 2185 compreso, un imbuto

-2186 arazzetto in pirografia

-da 2187 a 2486 compreso, fotografia[6] monumento caduti

-2487 porta fiori in vetro

-2488 porta fiori in vetro

-da 2489 a 2715 bocchino a cannuccia di amarena

-2716 astuccio con sei bicchierini metallo

-da 2717 a 2719 arazzetto bianco e nero

-da 2720 a 2863 anello

-2864 arazzo grande “Sacra famiglia”

-da 2865 a 2892 compreso, un colabrodo

-2893 statua in gesso “La Vittoria”

-2894 servizio da scrittoio con calamaio

-da 2895 a 2898 compreso, quadretti sotto vetro

-da 2899 a 2951 compreso, collanina in vetro

-2952 statuetta “S. Angelo”

-da 2953 a 2964 un braccialetto

-2965 una tela grande “Marina”

-da 2966 a 3000 compreso, cartolina illustrata

Affinché il sacrificio di questi soldati non cada nell’indifferenza e nell’oblio e a testimoniare come la libertà non viene mai conquistata senza immensi sacrifici, quanta sofferenza e dolore procura la guerra, riporto la commovente testimonianza manoscritta del Caporal Maggiore Trombettiere dell’85° Reggimento Fanteria Recchia Francesco. Egli, il 15-8-1915 dalla trincea sul Monte S. Michele, in occasione del suo compleanno da’ sfogo ai suoi sentimenti di paura e di speranza, attraverso un’enfasi quasi poetica.

Il mio compleanno in guerra

Monte S. Michele dalla trincea

Non è ancora l’alba, che il rombo di una granata scoppiata a poca distanza, mi risveglia dal leggero sonno che da pochi istanti mi aveva fatto socchiudere gli occhi. Attendo con ansia, trattenendo il respiro, se si odono dei lamenti qualche povero sfortunato fosse stato ferito, ma non sento altro che il movimento dell’acqua del fiume, dell’Isonzo, ed i colpi di fucile che le vedette si scambiano, grazie alla Madonna Assunta, che oggi, sua festa, vuol stendere il suo manto per liberarci da ogni pericolo. Tutto è calma! Ed io sporgo un istante la testa dalla trincea, dove sono nascosto, per vedere se il tempo è offuscato ancora perché da due giorni è sempre piovigginoso; ma oggi sembra una ridente giornata per festeggiare la festa della Madonna.

Il mio compagno, un sergente zappatore, dorme ancora, ed io resto cosi immobile, perché la trincea non offre comodità, da potersi girare a piacere, e per non disturbare il compagno, resto appoggiato sul gomito, pensando alle nostra vita sepolta sotto terra, ancor giovini e robusti, per l’onor della Patria. Ad un tratto un lungo respiro esce dal petto mio, perché mi sovviene che in questo santo giorno mia madre mi dava alla luce; oggi il mio compleanno! Madonna, Madonna, tu che hai voluto farmi nascere in un giorno cosi bello e santo, il giorno della tua festa proteggimi, assistimi; dopo aver recitato una prece alla Madonna, il mio pensiero si porta lontano assai. Il mio pensiero corre velocemente, attraversando mare e monti rifugiandosi nel dolce caro paesello natio e nella piccola casetta mia povera mamma, mesta e silenziosa, pensando forse ai suoi due figli, che con le sue carni, col sangue delle sue vene ci ha cresciuti fino all’età giovanile, per consacrarci alla gran madre nostra, l’Italia. E in un altro cantuccio vedo le mie sorelle, il mio babbo, immersi nella preghiera, che invocano al signore per il loro fratello. Un raggio di sole della nuova aurora nascente, penetrato nella trincea mi richiama l’attenzione, e solo allora mi accordo che il nuovo giorno viene festeggiato da pochi colpi di fucileria a qualche colpo di granata. Su questo monte dopo la fucileria, non si sente anima viva, tutto è silenzioso pare che oltre 7000 uomini vivano nel silenzio eterno; no, no siamo tutti nascosti sottoterra per non farci scorgere dal nemico a poca distanza da noi, e nel nuovo silenzio, ricasco nel mio muto pensare. Ahimè! Quanti pensieri, quante cose care non si aggirano nel mio povero cervello; quante illusioni, quante allucinazioni!… sento il cuore stretto da potentissime tenaglie, al solo pensare di non essere sicuro di riabbracciare la mia cara famiglia, ma oggi è la Madonna ed io confido in Lei, come Madre onnipotente di tutti, che ci proteggerà e quanto prima farà ritornare la sospirata pace nel mondo sconvolta. A pochi chilometri da me si stende la bella cittadina di Gorizia, ma deserta e sossopra, e, in qualche posto devastata dal cannone. A guardarla sembra tanto triste, e pensare un giorno era così ridente incantevole e piena d’amore! Quanta strage,quanto sangue si sparge, e quanto povere madri piangono per i propri figli, che da tempo non hanno notizie. Lentamente passa la giornata e al declinare del sole che sembra un tramonto pieno di tristezza o pare che la natura stessa sia stanca di tanta sovversione che si distendono su di essa. Poveri uccellini! Non hanno più pace svolazzano in qua e in la, ma da per tutto anche loro sentono le fucilate e i colpi di cannone e qualche povera rondinella smarrita casca per terra colpita da qualche colpo inaspettato. Madonna mia! Non vedete quanta strage? Perché non ascoltate la voce di tante madri angosciate che reclamano i lori figli? Di tante famiglie che reclamano il loro capo? Oggi è la tua festa e puoi distendere il tuo manto immacolato e far ritornare gli uomini a darsi il bacio di fratellanza e di pace. E’ caduto anche il sole e comincia a venir buio e cominciano a farsi sentire le fucilate man mano più insistenti; cade la notte ed i colpi sono più fitti, ma poi incominciano a sentirsi meno e man mano ritorna il silenzio; si ode ancora il lamento di qualche ferito che viene trasportato al posto di medicazione. Intorno a noi è ritornato il silenzio funebre, i miei occhi si socchiudono, ma non posso dormire, uno perché non mi riesce adattarmi al grossolano giaciglio di terra umida, e l’altro che tanti pensieri si raggirano ancora nella mia povera mente. A che penso? Non lo so. Il mio pensiero si raggira su tante cose, ma mi fermo su due sole; sulla mia famiglia e sul mio amore. Penso a quella povera fanciulla che, anche lei, soffre al pari della mia famiglia, al par di me, ma ad un sol pensare mi sollevo l’animo, che ogni cosa merita il suo premio, e così mi auguro che quanto prima la tempesta sia finita, ed ognuno di noi avrà il premio meritato; di riabbracciare la cara famiglia.

Ritorna l’alba del nuovo giorno e mi ricordo che il mio compleanno è già passato, ed anche la festa della Madonna, quale voglio augurarmi che ci proteggerà.

Il Caporal Maggiore Tromb. dell’85°Fanteria RECCHIA FRANCESCO 15/8/1915 “Per memoria”.

SOLDATI ORITANI DECEDUTI E DISPERSI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

(lastra laterale destra)

1) Magg. Monaco Dante di Camillo e Lenza Nicolina nato il 24-7-1866 ad Oria, morto il 2-11-1915 a S. Maria di Tolmino per ferite, 93° Reggimento Fanteria.

2) Cap. D’Elia Giovanni di Cosimo e Carone Addolorata nato il 10-6-1884 ad Oria, morto il 21-11-1915 in combattimento.

3) Cap. Lotta Francesco di Alfonso e Ettorre Antonietta nato il 4-11-1885 ad Oria, morto il 25-5-1917 a quota 241 in combattimento, Deposito 2° Granatieri.

4) Ten. Biasi Dante di Giuseppe e Proto Genoveffa nato il 15-4-1893 ad Oria, morto il 9-8-1916 nel combattimento di Monte S. Michele, 141° Reggimento Fanteria.

5) Ten. Conti Leonardo di Lucio e Vagnulo Elisabetta nato il 11-8-1882 ad Oria morto il 21-10-1915 sul Monte Cappuccio in seguito a ferite, (morte comprovata dal fronte 15-11 cartoleria Colonnello).

6) Ten. Mazza Cosimo di Vittorio e Simone Rosa nato il 20-5-1896 ad Oria, morto il 7-9-1917 nell’ambulanza chirurgica in seguito a ferita all’ipocondrio sinistro alla regione sacrale, 261° Reggimento Fanteria.

7) S. Ten. Calò Luciano di Teodosio e Pitulo Raffaela, nato il 11-1-1887 ad Oria, morto il 22-7-1915 a Monte S. Michele in seguito a ferita da fucile, 9° Reggimento Fanteria.

8) Mar. Reali Carabinieri Rossano Francesco di Vitantonio e Gennari Annita nato il 4-10-1884 ad Oria, morto il 18-10-1918 nell’ospedaletto di Tepeleni in seguito a broncopolmonite.

9) Serg. Cacciatore Cosimo di Carmelo e Barsanofio Bianchetta, nato il 21-2-1896 ad Oria, morto il 24-11-1918 a Col del Miglio in seguito a ferita da scheggia di granata nemica, 92° Reggimento Fanteria.

10) Serg. Caniglia Luigi di Vincenzo e Conte Brigida nato il 30-10-1889 ad Oria, morto il 26-3-1917, prese parte al combattimento di quota 126 (Carso).

11) Serg. Grassi Giovanni di Francesco e Carone Marianna nato il 24-3-1895 ad Oria, morto il 5-12-1917 a Monte Spill in seguito a ferite riportate in combattimento, 77° Reggimento Fanteria.

12) Cap. Magg. Canale Ferruccio di Barsanofio e Ricci Eufemia nato il 29-9-1884, morto il 9-12-1918 nell’Ospedale Territoriale C.R.I. di Salerno in seguito ad anemia cerebrale acuta.

13) Cap. Magg. Di Summa Salvatore di Pietro e Mazza Vittoria nato il 12-4-1883 ad Oria, morto il 20-8-1917 al combattimento di Plava-Tolmino. Dopo tale fatto venne ricoverato in luogo di cura imprecisato perdendosene in seguito ogni traccia, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 20-8-1917, 21° Reggimento Bersaglieri.

14) Cap. Magg. Guida Corrado di Salvatore e Caniglia Anna nato il 2-9-1898 ad Oria, morto il 28-11-1918 nell’Ospedale Militare di Udine per polmonite, 230° Compagnia Mitragliatrici.

15) Cap. Magg. Navarrino Pietro di Giovanni e Visconte Francesca nato il 19-5-1894 ad Oria, morto il 12-6-1916 a Monfalcone in combattimento, 75° Reggimento Fanteria.

16) Cap. Magg. Schirinzi Luigi di Vincenzo e Caragli Domenica nato il 13-12-1893 ad Oria, morto il 22-10-1915, egli prese parte al combattimento di S. Michele. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e presumersi essere morto il 22-10-1915, 147° Reggimento Fanteria.

17) Cap. Magg. Spina Francesco Antonio di Cosimo e Carone Carmela nato il 28-5-1890 ad Oria, morto il 29-8-1917 nell’ospedale da campo n. 228 per polmonite.

18) Capor. Aversa Vito di Giuseppe e Iunco Michela nato il 9-3-1895 ad Oria, morto il 26-3-1918 a Valsugana in seguito a ferite.

19) Capor. Baldari Euprepio di Casimiro e di De Mauro Rosa nato il 5-2-1890 ad Oria, prese parte il 26 ottobre 1917 al fatto d’arme di Savogna. Dopo tale fatto non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 26 ottobre 1917, 89° Reggimento Fanteria.

20) Capor. Barletta Vito di Francesco e Monaco Virginia nato il 18-3-1890 ad Oria, morto il 9-6-1916 a Monte S. Michele in seguito a ferite, 219° Reggimento Fanteria.

21) Capor. Calò Francesco di Teodato e Calò Cristina nato il 4-9-1892 ad Oria (Taranto), non dette più notizie di sé dal 23-8-1917. Dopo tale data egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu ritenuto irreperibile e si dovette presumere essere morto il 23-8-1917, 220° Reggimento Fanteria

22) Cap. Magg. Curiazio Francesco di Orazio e Perrucci Galerana nato il 6-3-1891 ad Oria, morto il 19-12-1915 al Monte Sei Busi in seguito a ferite riportate in combattimento, 9° Reggimento Fanteria.

23) Capor. Proto Nicola di Giovanni e Santoro Irene nato il 16-4-1886 ad Oria, morto il 7-2-1916 a Bosco Lancia in seguito a ferite riportate in combattimento, 9° Reggimento Fanteria.

24) Capor. Recchia Francesco di Tommaso e Chieti Giacinta nato il 16-08-1891 ad Oria, morto il 25-11-1915 nell’ospedale da Campo n. 80 in seguito a ferite riportate in combattimento, 68° Reggimento Fanteria.

25) Capor. Ribezzo Luciano di Cosimo e Chieti Petronilla nato il 25-4-1895 ad Oria, morto il 12-10-1916, egli prese parte al combattimento presso Velici Hrib. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 12-10-1916, 77° Reggimento Fanteria.

26) Capor. Sartorio Adolfo di Pietro e Visconti Nicolina nato il 8-5-1897 ad Oria, morto il 19-1-1918 a Roccolo Fassan, 240° Reggimento Fanteria.

27) Sold. Alicetti Vincenzo di Salvatore e di Guida Amedea nato il 10-2-1893 ad Oria, morto il 23-12-1918 nell’Ospedale G. Verdi di Milano in seguito a frattura omero destro, 37° Reggimento Fanteria.

28) Sold. Andrioli Lorenzo di Cosimo e D’Ippolito Giuseppe nato il 10-8-1886 ad Oria, morto il 29-6-1916 a Sagrado nella 22° sezione sanità in seguito ad asfissia, 48° Reggimento Fanteria.

29) Sold. Antonucci Giangregorio di Giuseppe e Spina Vincenza nato il 9-4-1893 ad Oria, morto il 17-12-1915 nell’ospedale da campo n. 22 in seguito a ferita a canale completo nella regione zigomatica, 9° Reggimento Fanteria.

30) Sold. Ariano Francesco di Leonzio e di Manisco Maria nato ad Oria il 30 aprile 1887, prese parte il 25-10-1915 al combattimento Monte S. Michele. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 25-10-1915, 9° Reggimento Fanteria.

31) Sold. Ariano Michele di Elia e Arpa Rosaria nato il 7-7-1886 ad Oria, morto il 14-12-1917 a Col Dell’Orso per ferita riportata in seguito a caduta di un bossolo, 135° Battaglione Fanteria.

32) Sold. Astore Pasquale di Pasquale e di Scategni Ester nato ad Oria il 29-5-1898 ad Oria, morto il 10-11-1918 nell’ospedale militare di Brindisi in seguito a bronco polmonite doppia, 5° Compagnia Automobilisti.

33) Sold. Astore Salvatore di Francesco Lazzaro e di Friuli Elisabetta nato ad Oria il 27-2-1896 musicante, egli prese parte il 3 giugno 1916 al fatto d’armi di Campiello. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 3 giugno 1916.

34) Sold. Attanasi Cosimo di Vincenzo e Danese Concetta nato il 21-10-1892 ad Oria, morto il 26-7-1919 ad Oria.

35) Sold. Baldari Antonio di Leonzio e Oggiano Francesco nato il 24-4-1891 ad Oria, morto il 19-11-1915 a Bosco Lancia in seguito a ferite riportate in combattimento.

36) Sold. Balestra Cosimo di Gaetano e De Fazio Concetta nato il 11-10-1883 a Brindisi, morto il 9-11-1915 nell’ospedale militare di Legnano.

37) Sold. Basile Leonzio di Francesco e di Vecchio Giuseppa nato il 26-1-1894 ad Oria, morto il 15-1-1916° a S. Pier d’Isonzo nella sezione di sanità della 23° divisione, 137° Reggimento Fanteria.

38) Sold. Battista Giuseppe di Nicola e Summa Carmela nato il 27-11-1896 ad Oria, morto il 2-9-1916 a Monte Puina ucciso da una bombarda nemica, 30° Reggimento Fanteria.

39) Sold. Bianchetto Cosimo di Francesco e di Matarrelli Concetta nato il 14 giugno 1897 ad Oria, prese parte il 5 maggio 1918 al combattimento presso l’Isola di Procida (Piave). Dopo tale fatto non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 5 maggio 1918, 267° Reggimento Fanteria.

40) Sold. Biasi Giacinto di Emanuele e di Strabone Fontana nato il 22-11-1892 ad Oria, prese parte al combattimento di Monte S. Michele il 22 luglio 1915. Dopo tale fatto non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 22 luglio 1915, 139° Reggimento Fanteria.

41) Sold. Bonifacio Benedetto di ignoti nato il 10-9-1888 ad Oria, morto il 17-4-1918 a Milowitz (Boemia).

42) Sold. Braccio Pietro Mauro di Luigi e Calò Teresa nato il 14-1-1896 ad Oria, morto il 5-11-1916 a Vallone Carso in seguito a ferita da granata alla testa presso la 4° sez. di Sanità, 29° Reggimento Fanteria.

43) Sold. Cacciatore Michele di Michele e Biasi Giovanna nato il 17-10-1900 ad Oria, morto il 9-10-1918 nell’ospedale militare di Girgenti in seguito a bronco polmonite bilaterale e fu sepolto nel cimitero del posto, 5° Reggimento Fanteria.

44) Sold. Caffa Francesco di Salvatore e Manigrasso Cristina nato il 11-10-1890 ad Oria, morto il 17-9-1916, prese parte al combattimento svoltosi a Lorica. Dopo tale fatto non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 17-9-1916, 9° Reggimento Fanteria.

45) Sold. Calizia Annunziato di Isidoro e Patisso Domenica nato il 28-3-1890 ad Oria, morto il 15 Agosto 1916 in S. Marco quota 171 in seguito a ferite riportate in combattimento, 231° Reggimento Fanteria.

46) Sold. Calò Cosimo di Vincenzo e Massa Petronella nato il 13-3-1897 ad Oria, morto il 23-5-1917 a Plava in seguito a ferita lacerata di granata alla regione frontale, alla coscia destra, al ginocchio, al piede sinistro, 242° Reggimento Fanteria.

47) Guardia Finanza Calò Emanuele di Giuseppe e Mazza Angela nato il 21-12-1893 ad Oria, morto il 31-7-1918 nell’infermeria del 146° Reparto someggiato di sanità in seguito a ferite riportate in combattimento.

48) Sold. Calò Francesco di Rosario e Cisternino Giuseppa nato il 8-3-1892 ad Oria, morto il 2-7-1916 a Monte Pasubio in seguito a ferite riportate in combattimento, 218° Reggimento Fanteria.

49) Sold. Calò Vincenzo di Michele e Nardelli Francesca nato il 13-11-1891 ad Oria, morto il 15-9-1916 nell’ospedale da campo 0107 per meningite, 63° Reggimento Fanteria.

50) Sold. Candida Francesco di Vincenzo e Italiano Palma nato il 3-8-1897 ad Oria, morto il 28-4-1917 nell’ospedaletto da Campo 18°-88 in seguito a malattia, 38° Reggimento Fanteria.

51) Sold. Caniglia Barsanofio di Angelo e Carbone Cosima nato il 19-2-1881 ad Oria morto il 24-5-1917 a Castagnevizza in seguito a ferita da pallottola alla fronte, 138° Fanteria

52) Sold. Caniglia Francesco di Barsanofio e Corrado Maria nato il 2-2-1885 ad Oria, morto il 25-1-1918 durante la prigionia nell’ospedale da campo di Nieselburg in seguito a nefrite, 138° Reggimento Fanteria.

53) Sold. Capone Pietro di Cosimo e di Lacala Assunta morto il 18-9-1916 a Oppachiasella in combattimento.

54) Sold. Carbone Angelo di Cosimo e Nardelli Francesca nato il 14-10-1882 ad Oria, morto il 1-11-1916 nel combattimento di Vertoiba. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 1-11-1916, 38° Reggimento Fanteria.

55) Sold. Carbone Cosimo di Michele e De Virgilis Lucia nato il 3-1-1896 ad Oria, morto il 24 maggio 1916 prese parte al fatto d’armi di Monte Parmesan. Dopo tale fatto egli venne ricoverato in un luogo di cura imprecisato perdendosene, in seguito, ogni traccia, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 24 maggio 1916, 218° Reggimento Fanteria.

56) Sold. Carbone Emanuele di Cosimo e De Stefano Domenica nato il 16-8-1880 ad Oria, morto il 16-9-1918 nell’ospedale militare di Bari in seguito a broncopolmonite doppia, Battaglione Tracomatosi Bari.

57) Sold. Carbone Giuseppe di Gennaro e Saba Nicolanna nato il 30-3-1885 ad Oria, morto il 15-5-1917 quota 166 S. Caterina per scoppio di granata, 159° Reggimento Fanteria.

58) Sold. Carone Cosimo di Antonio e Re Giuseppa nato il 8-4-1892 ad Oria, morto il 25-9-1917 per pallottola di fucile alla testa, 5° Reggimento Fanteria.

59) Sold. Carone Giuseppe di Giovanni e Spina Caterina nato il 14-11-1898 ad Oria, morto il 31-7-1917 a Monte Melino Conca di Plezzo, 41° Reggimento Fanteria.

60) Sold. Cavallo Giovanni di Giuseppe e Emanuela Toscano nato il 11-5-1889 ad Oria, morto il 15-5-1917 Monte del Faiti in combattimento, 30° Reggimento Fanteria.

61) Sold. Chieti Cosimo di Vincenzo e Arpa Rosa nato il 24-6-1900 ad Oria, morto il 17-11-1919 nell’Ospedale Militare di Caltanisetta.

62) Sold. Coliolo Emilio di Nicola e De Tommaso Candelora nato il 12-1-1892 ad Oria, morto il 18 luglio 1915 a Monte S. Michele in seguito a ferite riportate in combattimento, 9° Reggimento Fanteria.

63) Sold. Colombo Barsanofio di ignoti nato il 14-11-1890 a Manduria, morto il 29-5-1916, 217° Reggimento Fanteria.

64) Sold. Conte Alessio di Giovanni e D’Ippolito Chiara nato il 1-3-1890 ad Oria, morto il 18-6-1916 nel combattimento di Bosco dei Laghetti in seguito a ferita d’arma da fuoco, 47° Reggimento Fanteria.

65) Sold. Conte Cosimo di Angelo e Salienti Elisabetta nato il 26-5-1894 ad Oria, morto il 30-11-1915 nell’ospedale di S. Giustina di Padova in seguito a ferite riportate in combattimento.

66) Sold. Conte Ferdinando di Carlo e Caretta Leonarda nato il 17-3-1882 ad Oria, morto il 15-7-1917 in ospedale da campo n. 65 in seguito a ferite di schegge di bomba alla natica sinistra, al ginocchio e alla gamba sinistra, 205° Reggimento Fanteria.

67) Sold. Conte Giacinto di Emanuele e Lacala Maria nato il 16-7-1883 ad Oria, morto il 13-6-1917 nell’ospedale di campo 121 per ferite, 115° Reggimento Fanteria.

68) Sold. Corrado Francesco Antonio di Cosimo e D’Amico Maddalena nato il 28-7-1890 ad Oria, morto il 22-7-1916 in combattimento nella località settore ridottine, 9° Reggimento Fanteria.

69) Sold. Corrado Michele di Cosimo e Toscano Rosa nato il 27-9-1886 ad Oria, morto il 8-10-1816 ad Oppacchiasella in combattimento, 30° Reggimento Fanteria.

70) Sold. Corrado Salvatore di Cosimo e D’Amico Maddalena nato il 27-3-1884 ad Oria, morto in prigionia il 26-2-1918 a Milorita (Boemia) per edema polmonare, 20° Reggimento Fanteria.

71) Sold. Cozzetto Pacifico di Antonio e Patisso Rosaria nato il 20-12-1893 ad Oria, morto il 25-11-1918 nell’Ospedale Croce Rossa di Modena per bronco polmonite influenzale.

72) Sold. Curiazio Antonio di Orazio e Perrucci Galerana nato il 24-2-1893 ad Oria, disperso in un combattimento presso Tarhuna (Tripoli) il 18 giugno 1915.

73) Sold. De Gaetani Emanuele di Francesco e Di Bella Maria nato il 12-11-1892 ad Oria, morto il 21-4-1914 a Bin Gandensa per ferite, 22° Reggimento Fanteria.

74) Sold. De Gaetani Luciano di Giuseppe e De Stradis Stella nato il 28-1-1898 ad Oria, morto il 28-7-1917 in seguito a scoppio di granata nemica, 77° Reggimento di Marcia.

75) Sold. De Laurentis Francesco di Cosimo e Bembi Maria nato il 8-9-1891 ad Oria, morto il 22-7-1915 a Monte S. Michele in combattimento, 139° Reggimento Fanteria.

76) Sold. Dell’Aquila Emanuele di Euprepio e Patisso Santa nato il 9-3-1898 ad Oria, morto il 22-8-1918 nell’ospedale militare di riserva in seguito a paralisi cardiaca, 11° Reggimento Bersaglieri.

77) Sold. Delli Santi Lorenzo di Francesco e Monaco Addolorata nato il 12-8-1881 ad Oria, morto il 30-11-1917 nell’ospedale Croce Rossa di Bari per paralisi cardiaca procurata da ferita da scheggia granata alla gamba destra con frattura della tibia, 247° Reggimento Fanteria.

78) Sold. De Mauro Giuseppe di Grazio e Orsini Marianna nato il 19-3-1894 ad Oria, morto il 6-11-1915 nell’ospedale militare di Palermo in seguito a ferite riportate in combattimento, 86° Reggimento Fanteria.

79) Sold. De Michele Lorenzo di Pasquale e Alimento Giuseppa nato il 6-8-1890 ad Oria, morto il 19-11-1918 nell’ospedale militare di Piacenza in seguito a broncopolmonite.

80) Sold. De Michele Pasquale di Giovanni e Carbone Concepita nato il 26-11-1897 ad Oria, morto in un combattimento nel maggio 1917. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto nel maggio 1917, 32° Reggimento Fanteria.

81) Sold. De Nuzzo Pietro di Angelo e Di Bella Antonia nato il 10-2-1893 ad Oria, morto il 7-2-1919 nell’Ospedale Militare di Borgonovo.

82) Sold. De Simone Euprepio di Cosimo e Stanca Rosaria nato il 27-4-1882 ad Oria, morto il 2-9-1918 nell’ospedale militare di Bari, 32° Reggimento Fanteria.

83) Sold. De Stefano Barsanofio di Pietro e Mastrogiacomo Vincenza nato il 5-12-1892 ad Oria, morto il 13-12-1917 prese parte al combattimento sul Col Della Berretta. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 13-12-1917, 252° Reggimento Fanteria.

84) Sold. De Stradis Gaetano di Giuseppe e Oggiano Irene nato il 5-11-1896 ad Oria, morto il 6-6-1920.

85) Sold. De Stradis Giovanni di Salvatore e Moretto Cosima nato il 16-5-1899 ad Oria, morto il 14-1-1918 in seguito a ferite, 21° Reggimento Fanteria.

86) Sold. De Tommaso Cosimo di Giuseppe e Alessio Maria nato il 9-3-1881 ad Oria, morto il 27-11-1916 nell’ospedale territoriale di Benevento in seguito a caduta dal treno nella stazione di Telese riportando sfacelo di ambedue gli arti inferiori, 10° Reggimento Fanteria.

87) Sold. De Tommaso Pietro di Cosimo e Perrucci Santa nato il 17-6-1876 ad Oria, morto il 20-11-1917 in seguito ad incidente tranviario nell’ospedale militare di Padova, 255° Battaglione M. T.

88) Sold. Di Cisternino Francesco di Barsanofio e D’Oria Caterina nato il 3-11-1892 ad Oria, morto il 26-7-1915 prese parte al combattimento di S. Michele del Carso. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 26-7-1915, 139° Reggimento Fanteria.

89) Sold. Di Motoli Giuseppe di Emanuele e Mele Agata nato il 21-12-1884 ad Oria, morto il 15-2-1917, fu imbarcato sul piroscafo “Minas” coi complementi per la Macedonia. Dopo il suo affondamento egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali venne legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e dovette presumere essere morto il 15-2-1917, 39° Reggimento Fanteria.

90) Sold. Di Nunzio Cosimo di Nicola e De Nuzzo Teresa nato il 6-2-1888 ad Oria, morto il 7-5-1917 a Dosso Faiti in combattimento, 20° Reggimento Fanteria.

(Lastra lat. Sin.)

91) Sold. Diotallevi Roberto di ignoti nato il 16-10-1891 ad Oria, morto il 18-7-1915 al combattimento di Monte S. Michele in seguito a ferita riportata in combattimento. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e dovette presumersi essere morto il 18-7-1915, 9° Reggimento Fanteria.

92) Sold. D’Ippolito Giuseppe di Barsanofio e Soccorsa Antonino nato il 14-8-1890 ad Oria, morto il 18-8-1915 all’ospedale da campo 231 per enterite, 132° Reggimento Fanteria.

93) Sold. D’Ippolito Salvatore di Cosimo e Pinto Carmela nato il 16-1-1899 ad Oria, morto il 23-5-1916 prese parte al fatto d’armi di Monte Meatta. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e dovette presumersi essere morto il 23-5-1916, 196° Reggimento Fanteria.

94) Sold. D’Ippol. Santo di Cosimo e Pinto Carmela nato il 25-5-1885 ad Oria, morto il 4-7-1918 in combattimento a Col Dell’Orso, 37° Reggimento Fanteria.

95) Sold. Durante Giuseppe di Barsanofio e Ribezzo Domenica nato il 7-4-1892 ad Oria, morto il 21-11-1915 nell’ospedale da campo 060 in seguito a ferita riportata in combattimento, 9° Reggimento Fanteria.

96) Sold. Farina Pantaleone di Santa e Durante Anna nato il 22-7-1898 ad Oria, morto il 12-11-1917 in seguito a ferite riportate in combattimento a Zenson, 146° Reggimento Fanteria.

97) Sold. Fella Leone di Raffaele e Mazza Giuseppa nato il 21-4-1883 ad Oria, morto il 25-4-1916.

98) Sold. Fella Giovanni di Saverio e Annè Vincenza nato il 19-6-1899 ad Oria, morto il 6-1-1918 per bronco polmonite nell’ospedale da campo 73, 5° Reggimento di Marcia.

99) Sold. Ferretti Francesco di Giuseppe e Matarrelli Antonia nato il 5-2-1877 ad Oria, morto il 24-11-1918 nell’ospedale di S. Chiara di Venezia per setticemia da bronco polmonite doppia influenzale, 89° Centuria Lavoratori.

100) Sold. Ferretti Vito di Cosimo e Corrado Carolina nato il 7-6-1881 ad Oria, morto il 17-5-1917, egli prese parte al combattimento presso Monte Vodice. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 17-5-1917, 248° Reggimento Fanteria.

101) Sold. Fischetti Antonio di Francesco e Dattilo Anna nato il 18-4-1897 ad Oria, risultò disperso in guerra in località Boscomalo in data 25-5-1917, 40° Reggimento Fanteria.

102)Sold. Fischetti Giuseppe di Pasquale e Marinelli Serafina nato il 23-4-1891 ad Oria, morto il 5-11-1915 a Monte S. Michele rimanendovi ferito. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e dovette presumersi essere morto il 5-11-1915, 85° Reggimento Fanteria.

103) Sold. Forleo Giuseppe di Carmelo e Caffaro Giuseppa, nato il 10-4-1893 ad Oria, morto il 26-11-1918 nell’ospedale militare di tappa di Verona in seguito a broncopolmonite, 85° Reggimento Fanteria.

104) Sold. Fortunato Euprepio di Cosimo e Pastorelli Pasqualina nato il 5-2-1892 ad Oria, morto il 30-11-1918 in seguito a broncopolmonite, 228° Reggimento Fanteria.

105) Sold. Garganese Achille di Nicola e Galiano Nicolina nato il 21-10-1887 ad Oria, morto il 27-6-1918 per ferite riportate in combattimento, 24° Reggimento Fanteria.

106) Sold. Garofano Giuseppe di ignoti nato il 14-3-1885 a Manduria, morto il 28-10-1915 nell’ospedale da campo n. 119 a borgo Freida di Terzo in seguito ad ustioni di terzo grado su tutta la superficie cutanea, 47° Reggimento Fanteria.

107) Sold. Girgenti Michele di Carmine e Santa Errico nato il 7-5-1893 ad Oria, morto il 27-6-1916 nell’ospedale militare n. 213 in seguito a ferite riportate in combattimento, 198° Reggimento Fanteria.

108) Sold. Gregorio Angelo di Alfonso e De Stefano Grazia nato il 7-7-1887 ad Oria, morto il 31-5-1916 nell’Ospedale Militare di Peschiera, 6° Reggimento Fanteria.

109) Sold. Italiano Giuseppe di Angelo e De Tommaso Consiglia nato il 8-7-1881 ad Oria, morto il 10-10-1918 a Temesvar (Ungheria) in seguito a tubercolosi, 131° Reggimento Fanteria.

110) Sold. Iurlaro Agostino di Antonio e Biasi Vittoria nato il 6-3-1891 ad Oria, morto il 30-5-1917 a quota 1050 in seguito alla scoppio di una granata nemica, 63° Reggimento Fanteria.

111) Sold. Letizia Angelo Michele di Gioacchino e Putignano Giovanna nato il 7-10-1891 Francavilla Fontana, morto il 2-7-1916 in seguito a scoppio di granata, 218° Reggimento Fanteria.

112) Sold. Licetti Angelo di Giovanni e De Tommaso Giuseppa nato il 17-3-1886 ad Oria, morto il 19-10-1918 nel 238° Reparto Someggiato Sezione Sanità (A.M.) in seguito a broncopolmonite influenzale e fu sepolto nel Cimitero di Berat (Albania).

113) Sold. Mancini Silvio di Annibale e Della Fonte Elena nato il 28-2-1895 ad Oria, morto il 1-11-1916 prese parte al fatto d’armi di Castagnevizza. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e dovette presumersi essere morto il 28-2-1895, 138° Reggimento Fanteria.

114) Sold. Manisco Cosimo di Francesco e Cozzetto Barsanofia nato il 1-7-1894 ad Oria, morto il 20-4-1917 nel 161° ospedaletto da campo in seguito a ferite multiple di bombe a mano, 64° Reggimento Fanteria.

115) Sold. Mannori Michele di ignoti nato il 20-5-1893 ad Oria, morto il 9-3-1916 a Casey Facilon vittima di una valanga al fronte, 49° Reggimento Fanteria.

116) Sold. Marciante Antonio di Barsanofio e Candita Caterina nato il 17-10-1897, morto il 25-10-1918 in prigionia per polmonite a Kenyennezo, 40° Reggimento Fanteria.

117) Sold. Marsella Pietro di Biagio e De Nuzzo Annunziata nato il 29-6-1888 ad Oria, morto il 2-9-1916 a Darmaico Inferiore, 231° Reggimento Fanteria.

118) Sold. Matachiele Emanuele di Francesco e Chieti Galeana nato il 15-5-1883 ad Oria, morto il 14-5-1916 a Monte Sabotino in seguito a ferite riportate in combattimento, 139° Reggimento Fanteria.

119) Sold. Matarrelli Barsanofio di Pasquale e Mingolla Teresa nato il 29-12-1883 ad Oria, morto il 14-12-1917 prese parte al fatto d’armi del 14-12-1917. Dopo tale fatto non si ebbero più sue notizie.

120) Sold. Matarrelli Cosimo 1890 di Michele Gasparina Geltrude nato il 28-4-1900 ad Oria, morto il 22-9-1918 nell’ospedale maggiore di sgombero di Acquaviva delle Fonti in seguito a bronco polmonite, 47° Reggimento Fanteria.

121) Sold. Matarrelli Cosimo 1887 di Michele e Micelli Vittoria nato il 11-2-1887 ad Oria, morto il 15-9-1916 nell’ospedale in seguito a frattura della base del cranio in seguito alla caduta di una frana, 229° Reggimento Fanteria.

122) Sold. Matarrelli Domenico di Luigi e Carone Cosima nato il 7-5-1890 ad Oria, morto il 14-9-1916 prese parte al combattimento a Vallone del Carso. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e dovette presumersi essere morto il 14-9-1916, 90° Reggimento Fanteria.

123) Sold. Matarrelli Francesco di Cosimo e Munno Barsanofia nato il 1-3-1881 ad Oria, morto il 17-4-1917 a Russiz (Cormons) per ferite, 206° Reggimento Fanteria.

124) Sold. Matarrelli Michele di Giuseppe e Nardelli Annunziata nato il 11-9-1879 ad Oria, morto il 17-9-1917 all’ospedale da campo 219 in seguito a ferite alla schiena con lesione del midollo spinale e polmonite, 282° Reggimento Fanteria.

125) Sold. Mazza Angelo di Cosimo e Cozzetto Addolorata nato il 5-9-1895 ad Oria, morto il 5-7-1915 a Monte Sabotino in combattimento, 75° Reggimento Fanteria.

126) Sold. Mazza Francesco di Lorenzo e Iunco Leonarda nato il 1-12-1889 ad Oria, morto il 3-11-1916 a Castagnevizza per ferite, 48° Reggimento Fanteria.

127) Sold. Miale Vincenzo di Antonio e De Nitto Barsanofia nato il 19-7-1878 ad Oria, morto il 16-8-1918 all’Ospedale Maggiore di Legnago per setticemia, 35° Reggimento Artiglieria di Campagna.

128) Sold. Micelli Antonio Tommaso e Calò Eufrasia nato il 25-4-1890 ad Oria, morto il 22-6-1916 nell’ospedale militare di Bologna in seguito a ferite riportate in combattimento, 9° Reggimento Fanteria.

129) Sold. Misurale Francesco di Giuseppe e Monticelli Rosa nato il 26-9-1884 ad Oria, morto il 1-12-1915 a Monte Sei Busi, 40° Reggimento Fanteria.

130) Sold. Moccia Tommaso di Emanuele e Dell’Aquila Antonia nato il 5-4-1885 ad Oria, morto il 12-1-1917 a Boschini Superiore per lo scoppio di una bomba, 21° Reggimento Fanteria.

131) Sold. Monaco Damiano di Barsanofio e Palmisano Angela nato il 9-8-1987 ad Oria, morto il 5-11-1916 a Pecinka per ferite riportate in combattimento, 6° Reggimento Fanteria.

132) Sold. Musciagli Giovanni di Nicola e Pinto Addolorata nato il 1-9-1893 ad Oria, morto il 9-10-1917 a Fonzaso. Dopo essere precipitato in un fiume.

133) Sold. Nardelli Leonzio di Antonio e Carbone Galerana nato il 20-6-1881 ad Oria, morto il 26-5-1917 all’azione dell’Hermada (Carso). Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri. Perciò fu dichiarato irreperibile e dovette presumersi essere morto il 26-5-1917, 264° Reggimento Fanteria.

134) Sold. Nardelli Vincenzo di Antonio e Carbone Galerana nato il 3-4-1898 ad Oria, morto il 26-4-1918 nell’ospedale da campo a Milowitz (Boemia) in seguito a enterite, 213° Reggimento Fanteria.

135) Sold. Oggiano Domenico di Leozio e De Stradis Concetta nato il 1-3-1894 ad Oria, morto il 16-9-1916 in quota 144 in combattimento.

136) Carab. Oggiano Francesco di Saverio e Iurlaro Concetta nato il 5-9-1899 ad Oria, morto il 18-10-1918 nell’infermeria di Fasano.

137) Sold. Orsini Giovanni di Vincenzo e Di Coste Maddalena nato il 24-6-1895 ad Oria, morto il 4-4-1917 alla dolina della Selletta in combattimento, 78° Reggimento Fanteria 1^ sez. mitragliatrice.

138) Sold. Pasulo Luigi di Francesco e Carone Filomena nato il 12-1-1888 ad Oria, morto il 22-7-1915 a Monte S. Michele in seguito a ferite riportate in battaglia, 139° Reggimento Fanteria.

139) Sold. Pasulo Michele di Pietro e Matarrelli Rosaria nato il 5-4-1882 ad Oria, morto il 4-3-1917 in quota 171 S. Marco, 143° Reggimento Fanteria.

140) Sold. Patisso Emanuele di Luigi e Caragli Concetta nato il 29-2-1892 ad Oria, morto il 13-11-1915 nell’ospedale da campo n. 071 in seguito a ferita d’arma da fuoco, 47° Reggimento Fanteria.

141) Sold. Perrucci Francesco di Giuseppe e Mazza Filomena nato il 20-3-1893 ad Oria, morto il 19-2-1916 nell’Ospedale Militare di Pisa.

142) Carab. Pesce Giuseppe di Cosimo e Astore Consiglia nato il 31-12-1892 ad Oria, morto il 19-8-1917 in seguito a ferite.

143) Sold. Piccione Michele di Palmo e Moretto Enza nato il 03-01-1895, morto il 20-05-1917 a Monte Santo in seguito a ferite, 67° Reggimento Fanteria.

144) Sold. Pidulo Pasquale di Pasquale e Corvino Chiara nato il 19-5-1883 ad Oria, morto il 1-11-1916 prese parte al fatto d’armi a quota 238. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e dovette presumersi essere morto il 1-11-1916, 142° Reggimento Fanteria.

145) Sold. Pinto Pietro di Francesco e di Ariano Giovanna nato l’1-03-1897 ad Oria, morto l’11-11-1917 a Caporetto, prese parte al combattimento. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e dovette presumersi essere morto l’11-11-1917, 39° Reggimento Fanteria.

146) Sold. Pipino Giovanni di Vincenzo e Calò Anna Maria nato il 03-09-1889 ad Oria, morto il 10-06-1916 sul Monte Lemerle in combattimento, 3° Reggimento Fanteria.

147) Sold. Piroscia Cosimo di Giovanni e Attanasi Concetta nato il 23-11-1882 a Francavilla Fontana, morto il 14-04-1918 preso prigioniero dal nemico nell’ospedale di Frankfort per polmonite, 32° Reggimento Fanteria.

148) Sold. Pisani Francesco di Vito e Bellisario Caterina nato il 27-10-1894 ad Oria, morto il 29-08-1917 sul Monte Huma prese parte al fatto d’armi. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e dovette presumersi essere morto il 29-08-1917, 42° Reggimento Fanteria.

149) Cap. Pittelli Barsanofio di Alfonso e Conte Annunziata nato il 4-9-1891 ad Oria.

150) Sold. Pomarico Vincenzo di Tommaso e Del Monte Rosaria nato 25-09-1887 ad Oria, morto il 20-01-1917 nell’ospedale da Campo n. 0,147 per bronco polmonite.

151) Sold. Proto Rosario di Emanuele e Dicisternino Giuseppa nato il 06-09-1886 ad Oria, morto il 11-1916 prese parte al combattimento a Gorizia. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra coloro di cui fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e deve presumersi morto il 1-11-1916, 31° Reggimento Fanteria.

152) Sold. Quaranta Barsanofio di ignoti nato il 19-06-1889 ad Oria, morto il 23-11-1917 nell’ospedale militare di tappa di Verona per insufficienza stenosi mitralica, 242° Reggimento Fanteria.

153) Sold. Radeglia Euprepio di Cosimo e Carbone Concetta nato il 15-06-1893 ad Oria, morto il 25-11-1915 sul Monte S. Martino in seguito a ferite riportate in combattimento, 68° Reggimento Fanteria.

154) Sold. Recchia Antonio di Pasquale e Fullone Fontana nato il 24-11-1879 ad Oria, morto il 04-06-1917 nel combattimento dell’Hermada. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e presumersi essere morto il 04-06-1917, 20° Reggimento Fanteria.

155) Sold. Recchia Gregorio di Pasquale e Fullone Fontana nato il 10-4-1895 a Manduria, morto il 7-8-1916, egli prese parte al fatto d’armi di Podgora Grojenburg (Gorizia). Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e presumersi essere morto il 7-8-1916, 231° Reggimento Fanteria.

156) Sold. Recchia Michele di Cosimo e di Visconte Lucia nato l’11-04-1892 ad Oria, morto il 23-05-.1916, egli prese parte al fatto d’armi di Monte Pasubio. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e presumersi essere morto il 23-05-1916, 15° Reggimento Fanteria.

157) Sold. Ribezzo Cosimo di Angelo e Carbone Francesca nato il 21-6-1895 ad Oria, morto il 22-9-1915 nell’Ospedale Militare di Benevento.

158) Sold. Rizzo Barsanofio di Pantaleo e Giorgini Emanuela nato il 21-8-1889 ad Oria, morto il 5-9-1915 egli prese parte al combattimento di Monte Cappuccio. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri. Perciò fu dichiarato irreperibile e presumersi essere morto il 5-9-1915, 139° Reggimento Fanteria.

159) Sold. Scarciglia Cosimo di Francesco e Ribezzo Apollonia nato il 7-9-1887 ad Oria, morto il 26-11-1916 nell’ospedaletto da campo n. 76 in seguito a ferite, 6° Reggimento Fanteria.

160) Sold. Schifone Pietro di Cosimo e Rizzo Giacomina nato il 27-11-1886 ad Oria, morto il 24-10-1915 egli prese parte al combattimento di Monte S. Michele. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e presumersi essere morto il 24-10-1915, 9° Reggimento Fanteria.

161) Sold. Settimio Salvatore di Cosimo e Ariano Addolorata nato il 22-3-1888, morto il 28-11-1915 a Sagrado in seguito a ferite d’artiglieria regione epigastrica penetrante, 9° Reggimento Fanteria.

162) Sold. Simeone Arcangelo di Emanuele e Marsella Cristina nato il 11-2-1890 ad Oria, morto il 18-8-1917 nella 48° Sezione Sanità in seguito a contusioni multiple, 51° Battaglione Bombardieri.

163) Sold. Sinfisi Francesco di Antonio e Lopalco Paolina nato il 23-12-1882 a Francavilla Fontana, morto il 23-7-1916 sull’Altopiano di Asiago (Monte Mosciagli) per ferite da pallottola di fucile riportate in combattimento. I suoi resti mortali sono inumati nel sacrario Militare di Asiago tomba n. 11157, 112° Reggimento Fanteria.

164) Sold. Sorrento Francesco di Luciano e Pipino Maria nato il 4-4-1894 ad Oria, morto il 15-5-1916, egli prese parte al combattimento di Monte Castore. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e presumersi essere morto il 15-5-1916, 64° Reggimento Fanteria.

165) Sold. Spina Cosimo di Barsanofio e Cervo Giulia nato il 7-5-1887 ad Oria, morto il 29-6-1916 a Bosco Lancia per asfissia, 1° Reggimento Genio.

166) Sold. Spina Francesco 1895 di Cosimo e Sabba Cristina nato il 8-12-1895 ad Oria, morto il 14-8-1916 nelle trincee di Marna (Gorizia), 5° Reggimento Bersaglieri.

167) Sold. Spina Francesco 1890 di Pasquale e Manisco Rosa nato il 18-10-1896 ad Oria, morto il 29-8-1917, egli prese parte al fatto d’armi di quota 126 (Gorizia). Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e presumersi essere morto il 29-8-1917, 264° Reggimento Fanteria.

168) Sold. Strabone Francesco di Barsanofio e Mazza Giuseppa nato il 25-1-1895, morto il 24-1-1916, egli prese parte al combattimento di Oslavia. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e presumersi essere morto il 24-1-1916, 136° Reggimento Fanteria.

169) Sold. Tagliente Salvatore di Angelo e Damuri Anna nato il 16-12-1881 a Latiano, morto il 9-8-1916 a Rivotta Regina, 9° Reggimento Fanteria.

170) Sold. Tarantini Francesco di Paolo e Spina Cristina nato il 13-1-1885 ad Oria, morto il 24-5-1917, egli prese parte al fatto d’armi a quota 219. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e presumersi essere morto il 24-5-1917, 1° Reggimento Granatieri.

171) Sold. Teverino Giuseppe di Cosimo e di Putignano Anna nato il 29-10-1893 ad Oria, morto il 29-11-1918 nell’ospedale maggiore di Catanzaro in seguito a malaria, 48° Reggimento Fanteria.

172) Sold. Trosi Giovanni di Saverio e De Fazio Pasqualina nato il 24-6-1891 ad Oria, morto il 4-10-1915 a Bosco Triangolare in seguito a ferite riportate in battaglia, 139° Reggimento Fanteria.

173) Sold. Vania Giuseppe di Vincenzo e De Milato Concetta nato il 30-6-1891 a Trifase, morto il 11-4-1918.

174) Sold. Villafranca Giuseppe di ignoti nato ad Oria, ammogliato con Ambrosino Carmela, morì il 24-10-1915 al combattimento di Monte S. Michele in seguito ad una grave ferita mentre da prode con i suoi compagni si lanciava all’assalto di una trincea nemica, 9° Reggimento Fanteria.

175) Sold. Vitale Giuseppe di Salvatore e De Nuzzo Francesca nato il 15-3-1883 ad Oria, morto il 24-5-1917 a Castagnavizza in combattimento, 138° Reggimento Fanteria.

176) Sold. Visconte Giovanni di Antonio e Trinchera Marianna nato il 21-9-1895 ad Oria, morto il 27-8-1917, egli prese parte al combattimento di quota 40. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 27-8-1917, 141° Reggimento Fanteria.

CADUTI non riportati sulla lapide commemorativa

177) Sold. De Tommaso Giovanni Angelo di Cosimo e Villanova Elisabetta nato il 23-6-1894 ad Oria, morto il 6-8-1916 egli prese parte al combattimento presso Gorizia. Dopo tale fatto egli scomparve e non venne riconosciuto tra i militari dei quali fu legalmente accertata la morte o che risultarono essere prigionieri, perciò fu dichiarato irreperibile e si dovette presumere essere morto il 6-8-1916, 8° Reggimento Fanteria.

178) Sold. Iunco Cosimo di Francesco e De Fazio Cosima nato il 24-10-1900 ad Oria, morto il 18-5-1921.

179) Sold. Mammola Antonio di Antonio e Baldari Lucia morto il 29-9-1921.

180) Sold. Uscialli Giovanni di Nicola morto il 9-10-1917 a Fonzaso guidando muli fu urtato da una stanga del carro e precipitò in un fiume.

[1] Rocco Greco, sindaco dal 3-8-1924 al 20-6-1926; prosindaco dal 24-6-1926 al 14-3-1927; podestà dal 31-3-1927 al 1-12-1929 e dal 16-6-1931 al 4-10-1935. Federico Briamo, commissario prefettizio dal 14-12-1929 al 6-6-1931. Cfr. l’elenco dei Sindaci, Podestà e Commissari della Città di Oria, in appendice a La Terra d’Otranto nella seconda metà dell’Ottocento, “Atti del convegno di studi (Oria 29-30 gennaio 1983), Oria, Tip. Italgrafica, 1984.

[2] Oggi ribattezzata Piazza Lorch.

[3] Turillo Sindoni, scultore, nato a Barcellona (Me) nel 1868. Scolpì il Monumento Ai Caduti di Ragusa e quello di Vittoria. A Roma realizzò il Monumento ai Caduti nella guerra 1915-18 presso il Ministero della Difesa. Un suo gruppo raffigurante L’Eroismo italiano fu offerto da re Vittorio Emanuele III al re dell’Egitto, Fuad. Il grande Ritratto di Guglielmo Marconi, fuso in bronzo dorato, è a New York, accanto alla statua di Edison. Ancora in America si trovano le statue di Edison, Washington, Teodoro Roosevelt e Cristoforo Colombo. In Argentina eseguì il monumento all’eroe Emanuel Silva di Castro. A Montevideo si vede la sua grandiosa statua raffigurante Il pensiero. Nel 1913 la scrittrice Louise De See gli ordinò una statua raffigurante l’Agnello DivinoGli Angeli del Paradiso. Cfr. Luigi Sarullo, Dizionario degli artisti siciliani. Palermo, Novecento, 1994. Vol. 3: Scultura, p. 632. per donarla a Pio X. Lo scultore, per questa statua, ebbe dal Papa una medaglia d’oro ed una fotografia con dedica. Nella Cattedrale di San Paolo, in Brasile, si trova il gruppo raffigurante

[4] Per ulteriori notizie cfr. Buio: testimonianze oritane sulla seconda guerra mondiale, Scuola Media “Milizia-Fermi” Anno scolastico 2000/2001, Oria, Tip. Italgrafica, 2001.

[5] Una bandiera tricolore di stamigna lana con Scudo Sabaudo cm 150x180, una bandiera Nazionale
di stamigna lana con Scudo Sabaudo e Corona cm 200x240, due aste di legno piccipagno a pulitura.

[6] Il fotografo Emilio Dell’Aquila fornì mille copie formato cartolina del Monumento ai Caduti per una somma totale di £. 800.

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