giovedì 28 novembre 2013

GINO CANALE ATTRAVERSO UN RICORDO DELLA POETESSA TINA MASSA.

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Quasi mi era passato dalla mente
insieme a chissà quant' altra gente
presente tra l'infanzia e giovinezza
della mia vita. Come una carezza
riaffiora sulla pelle, all'improvviso,
una figura, una voce, un certo viso.
E tocca questa sera ad un signore
che rallegrava dell'estate l'ore
quando si stava a veglia sulla porte,
ognun di casa sua, o nella corte ,
insieme al vicinato, a frescheggiare.
Siccome il poverino balbettava,
per aggirare questo inconveniente,
al posto di parlar si dilettava
col canto quando stava tra la gente
oppure per portar la serenata
a una ragazza non ancora maritata.
Ma ciò che rese grande la persona
fu l'arte del pittore: infatti, copia buona
di un'opera dipinta da Giotto o Caravaggio,
riusciva a realizzare con passione e con coraggio.
Si tratta di Gino Canale,
persona gioviale,
allegra e positiva....
La casa sua era sempre viva
di feste in casa, di balli e gran risate
dagl' invidiosi molto criticate
per dare ai figli tanta libertà...
poco seria questa modernità!
Di fatto, nvece,era buon padre di famiglia,
e Matilde, (così si chiama)
la sua prima figlia,
della Giudea fu la prima capodama.
Da qui il ricordo si sbiadisce un po',
lasciando il posto a tanta nostalgia
di quanto e quanti della bella Oria mia
mai dimenticherò.
Tina Massa

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