martedì 29 ottobre 2013

SECONDO VOI UN DEFUNTO POTREBBE GRADIRE DAI NIPOTINI DEI FIORONI AL POSTO DEI FIORI?


A proposito di "Enzu lu campusantieri"
Fonte aneddoto: QUI.

[ Era l’inizio dell’estate del 1956.
 Io e mia sorella Antonietta, entrambi ragazzini, fummo mandati da papà a prendere dei fioroni presso la campagna della famiglia Oggiano, qualche centinaio di metri dopo il cimitero di Oria. Tornando col paniere colmo di fioroni e passando davanti al cancello del camposanto, ci venne in mente di far visita al nonno sepolto da poco, l’11 aprile, nella gentilizia della Confraternita della Morte, a piano terra. 
Dopo aver dato un saluto affettuoso a quel medaglione di porcellana che pareva ci parlasse per quanto intensi erano stati i rapporti tra nipoti e nonno, anche perché avevamo convissuto nella stessa casa negli ultimi anni, in via Camillo Monaco 4, adagiammo due fioroni sulla sua mensola di marmo, pensando che il nonno avrebbe gradito assaggiarli. 
Rientrammo a casa, naturalmente dopo aver alleggerito il panierino di qualche altro fiorone… 
Il necroforo, un certo “Enzo lu campusantieri”, sospettoso di quei due ragazzini che uscivano da quella gentilizia in un orario insolito e con un panierino poi, andò a controllare se tutto fosse in ordine: non mancava nulla, c’erano solo “to’ beddi culummi misi ti li vagnuni tua nnanti allu loculu ti sierda, la buonanima di Pippinu pitoccu, la uardia” – confidò a papà col sorriso sulle labbra qualche giorno dopo. 
Angelo (Lino) Galiano.]

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