lunedì 16 settembre 2013

ORIA - SECONDO ALCUNI PIAZZAIOLI IL SINDACO E' INTENZIONATO A REVOCARE L'INCARICO ALL'ATTUALE COMANDANTE DELLA P.M.

Preliminarmente vi dico che secondo me è una BUFALA e vi spiego subito il perchè.

Ricordate un mio precedente post dal titolo "ORIA - CONTINUANO I CONTRASTI FRA SEGRETARIO COMUNALE, AMM/RI COM/LI ED ALCUNI CAPISETTORE"?

Orbene, a seguito di ciò, un giornale online di questa provincia, venerdì scorso  ha pubblicato un articolo snocciolando uno dei punti contenuti nella "Richiesta di attivazione controllo interno" inviata al segretario comunale dal responsabile della P.M. e Attività Produttive, e pubblicata sull'albo pretorio online del Comune, nella sezione TRASPARENZA.

Il giornalista, nel fare un parallelo con un caso simile avvenuto nella vicina Francavilla Fontana, per il quale risultano indagati: sindaco, dirigenti comunali e metà consiglio comunale, fra l'altro scriveva:
 "Il capitano Emilio Dell’Aquila, che è anche comandante della polizia municipale, lamenta il fatto di non essere stato investito della questione, nonostante si trovasse regolarmente in servizio il 18 maggio 2012, quando cioè la giunta, guidata dal sindaco Cosimo Pomarico, ha deciso di rivisitare l’orientamento delle assise. Nel ritenersi sollevato da ogni eventuale responsabilità, il caposettore adombra implicitamente l’ipotesi dell’esistenza di profili d’illiceità amministrativa, civile e perfino penale. Ipotesi che chiede ora di fugare al segretario, mediante un controllo successivo sugli atti, cui Antonio Missere è chiamato a rispondere entro 30 giorni. Della questione, peraltro, nei mesi scorsi si era occupato anche il consigliere di opposizione Angelo Mazza, che aveva ravvisato più di qualche anomalia nel comportamento adottato dalla giunta. "
Secondo i piazzaioli bene informati, il sindaco si sarebbe  incavolato per il fatto che il Dell'Aquila ha pubblicato sul sito web del Comune tutto quel bel pò di carne da mettere a cuocere nel pentolone del palazzo di città, ma si sarebbe doppiamente arrabbiato per il fatto che qualcuno lo avrebbe convinto che il giornalista di cui sopra fosse stato imbeccato dallo stesso Dell'Aquila, e che quell'articolo sarà stato letto da migliaia di persone di tutta la provincia ..... e forse anche fuori provincia.

Sempre secondo i piazzaioli bene informati il sindaco avrebbe timore che, proprio a causa di quell'articolo di stampa, la Polizia Giudiziaria o la Procura della Repubblica, potrebbe avviare azione investigativa ai sensi dell'art.330 del C.P.P., pericolo, fra l'altro, che Pomarico e i suoi avevano corso, nei mesi scorsi, con la pubblicazione di un post sul blog di Angelo Mazza.

Mi sto dilugando vero? Un pò di pazienza.

Adesso vi spiego perchè il sindaco, a mio parere, non muoverà un dito contro il comandante della P.M.:
1)- il comandante può contare sull'appoggio certo di alcuni consiglieri di maggioranza, i quali sarebbero disposti a provocare una crisi irreversivile (della serie tutti a casa) ritirando la loro fiducia al sindaco (ricordo a me stesso che nei prossimi giorni il consiglio dovrà occuparsi del bilancio di previsione 2013);
2)- se Pomarico e i suoi assessori possono sperare che  alla Polizia Giudiziaria e al Pubblico Ministero sfugga di leggere qualcosa di quella carne messa a cuocere, molto probabilmente potrebbe invece non sfuggire nell'eventualità di un'azione punitiva nei confronti del Dell'Aquila (esempio: revoca dell'incarico fiduciario), il quale, a quel punto, non avendo nulla da perdere potrebbe inviare quelle carte  (e forse ... chissà .... anche altre carte) alla Procura della Repubblica.

Concludo augurando a Pomarico che nessun Ufficiale di Polizia Giudiziaria  si accorga di quanto è riportato nel blog miminopomarico.blogspot.it (online dalla primavera 2011) ove nella biografia, sotto la sua foto, è scritto: [....ex dipendente dello Stato, attualmente in pensione dopo 40 anni di servizio ottenendo l'alto riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica di Cavaliere del Lavoro....]
Perchè dico questo? Perchè  potrebbe essere sanzionato ai sensi dell'art.498 del Codice Penale-Usurpazione di titoli o di onori, in quanto il suo nome non compare nell'elenco di detto Ordine Cavalleresco, pubblicato sul sito web del Quirinale.

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