giovedì 29 agosto 2013

ORIA - VI SPIEGO IL PERCHE' DI QUELLE DUE FOTO PUBBLICATE IERI SERA.

Non scopro certamente l'acqua calda se dico che ad Oria facciamo veramente schifo per quanto riguarda il cosiddetto abbattimento barriere architettoniche e/o rispetto per i pedoni.
Le cause sono molteplici ed altrettanto le responsabilità, che, come al solito, ricadono sui vari politici che hanno amministrato finora (e continuano ad amministrare) la nostra città.
I marciapiedi già stretti per natura sono diventati contenitori di tutto: lampioni, bidoni per spazzatura, fioriere di privati cittadini o di esercizi commerciali.
Stesso discorso per quanto riguarda gli scivoli, ovvero l'abbattimento di barriere architettoniche per i non deambulanti che si servono di specifici mezzi di locomozione (sedie a rotelle motorizzate e non).
Questa grave insensibilità si manifesta anche in occasione di riqualificazione di piazze ed angoli della città (vedasi Piazza Donnolo e pressi municipio).
E adesso passiamo ad esaminare le foto che vi ho proposto ieri sera, alle quali ne ho aggiunta una terza ricavata da Google Map 2012. Avrete capito che l'angolo  in questione è quello di piazza Lama con Via G. D'Oria, ove l'anno scorso è stata avviata unn nuova attività commerciale.
Nella prima immagine, nel cerchio rosso potete osservare una fioriera con pianta viva e vegeta, un cestino portarifiuti e un cavalletto conficcato nel pavimento a forma di U capovolta.
Vi faccio una domanda: riuscite ad immaginare come era difficile per un pedone passare in quello spazio così stretto? Peggio ancora  se doveva passare una mamma con bimbo a bordo di passeggino..... o un disabile su sedia a rotelle.


Nella seconda foto, scattata una settimana addietro, potete osservare, a differenza della precedente foto (sempre nel cerchio rosso) la mancanza del cestino portarifiuti, nonchè la mancanza di verde nella fioriera. Potete osservare inoltre lo  spazio ristretto riservato ai pedoni e/o sedie a rotelle, passeggini, etc. E non finisce qui! Quelle piante secche sono un pericolo, in quanto i rami privi di vita possono arrecare seri danni  al volto di un bambino o di un disabile su sedia a rotelle. Ma... ma .... dulcis in fundo ..... non abbiamo ancora terminato! Con la freccia rossa ho indicato un ferro facente parte del trespolo del cestino portarifiuti, che sporgeva rispetto alla sagoma della fioriera e che poteva essere ben più pericoloso della pianta secca.


Nella terza foto potete osservare che il trespolo per cestino portarifiuti non c'è più. E questo dalla giornata di ieri, grazie alla sensibilità del consigliere comunale di maggioranza Tony Fullone, al quale mi sono rivolto una sera che ci siamo incrociati proprio lì.
Il medesimo Fullone si è impegnato a contattare la proprietaria di quell'esercizio pubblico al fine di far rimuovere la fioriere .... e dulcis in fundo ...... udite ... udite ... si è impegnato a far rimuovere quei tubi a forma di U capovolta conficcati nel pavimento, fatti installare circa 20 anni fa, da un sindaco di allora che gestiva in quel fabbricato un negozio di elettromestici. Pare fosse terrorizzato dall'idea che qualche balordo gli sfondasse con l'auto la vetrina del negozio.

E' il caso di aggiungere altro?
Non è il caso di incensare Fullone, in quanto, a mio sommesso parere, non ha fatto altro che il suo dovere. Sono del parere che non solo Fullone ma tutti gli amministratori dovrebbero porre maggiore attenzione a queste importanti problematiche.
Mi aspetto altri esempi di grande sensibilità.
Ad un assessore ho prospettato una grave situazione di barriere architettoniche in una via di Oria, che non pochi disagi stanno creando a pedoni e disabili. Mi ha promesso un serio e fattivo interessamento. Mi riservo di riferirvi l'esito.... spero positivo.


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