martedì 2 luglio 2013

SIAMO PROPRIO DEI SUPERCOGLIONAZZI NOI ORITANI: IN PIAZZA DONNOLO ANZICHE' LE ANTICHE CHIANCHE .....STAMATTINA ......

In un post datato 6 giugno u.s. scrivevo testualmente: "Una buona notizia: quella superficie, che si vede nelle immagini, relativa alla nuova sede stradale, sarà  ricoperta con antiche chianche locali."


 Nella giornata di ieri ho avuto modo di rilevare che la ditta appaltatrice aveva  realizzato sul "letto" della strada un massetto in cemento con relativa  rete in tondini metallici. Detto particolare mi faceva fortemente sospettare che ciò non poteva essere propedeutico alla posa in opera delle nostre care e antiche basole (chianche).


Infatti, verso le ore 09,00 di stamattina ho potuto constatare che alcuni operai erano intenti a pavimentare quel tratto con delle comuni e banalissime basole in pietra di Apricena. Basole dello spessore di appena 10 cm. aventi  venature e lesioni che  lasciano presagire un cattivo risultato a breve termine, a causa delle sollecitazioni dovute al transito dei veicoli.

Ho provveduto a telefonare immediatamente a due consiglieri comunali, all'amico Ferruccio Calò, vice presidente della  locale sede dell'associazione  ArcheoclubItalia (della quale comunque non faccio più parte da oltre un anno per gravi divergenze di vedute), ad un giornalista. Approfittando del fatto che trovavasi a transitare con la sua auto, ho altresì informato il prof. Giuseppe D'Amico, storico, nonchè esperto ed amante dei beni culturali.

Inoltre, al fine di appurare qualche utile dettaglio, ho provato a telefonare all'architetto Alessio Carbone, nominato nei mesi scorsi CONTROLLORE dell'esecuzione dei lavori a supporto dell'UTC....... ma ogni tentativo è risultato vano.
Conoscendo l'amico Alessio Carbone, ho motivo di pensare che nelle prossime ore ci farà sapere come stanno realmente le cose e qual'è il suo pensiero in merito. In parole povere vorrei sapere se questa scelta è stata o meno condivisa da lui.



In verità stando sul posto per circa un'ora ho avuto modo di sentire varie persone, nonchè qualche vecchia CHIANCA .... adagiata in un angolo.
Pare che la ditta appaltatrice dall'inizio aveva tentato sempre di ostacolare la decisione di pavimentare con le NOSTRE CHIANCHE. Il motivo? Forse io l'ho capito... ma preferisco non dirvelo!
Pare che la ditta alla fine è riuscita ad imporre la propria linea con motivazioni del tipo:

 [mettere le chianche significa abbassare il piano e quindi "grattare" i bordi di qualche resto di tomba. Anche se la Soprintendenza ai Beni Archeologici potrebbe non opporsi, non conviene rischiare di farsi riprendere con fotocamere e videocamere da qualche oritano cacacazzo, nel momento dell'eventuale "grattata". Meglio non rischiare di andare a finire sui blog ...... mettiamo la pietra di Apricena...... fra l'altro ci sbrighiamo pure prima e togliamo i carboni ardenti dai piedi del sindaco!]

Ritengo  plausibile questa ipotesi di motivazione se si considera la sensibilità finora mostrata dal sindaco Pomarico nei confronti dei Beni Culturali (cliccare QUI).

A margine di tutto ho ascoltato anche un residente che mi riferiva che in occasione del forte temporale dei giorni scorsi ha potuto osservare che quella nuova strada,  diventa un vero e proprio torrente in piena, in quanto le acque piovane provenienti dal centro storico sono costrette, ad incanalarsi solo ed unicamente in detta sede stradale, rispetto a prima che, uscendo dalla Porta, si "sparpagliavano" lungo tutto il piazzale (Vedere foto seguente).


Che dire?
Vedremo disse il cieco.

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