martedì 28 maggio 2013

ORIA - ALESSANDRO PERRUCCI CONTESTA A GIANFRANCO SORRENTO DI GETTARE NELL'AGONE DEL TRITACARNE POLITICO......



IL RUGGITO DEL CONIGLIO
A differenza del Dott. Sorrento, è mia consuetudine scrivere un articolo che poi dovrà essere pubblicato, rivolgendomi ai lettori, e non a chi vorrei colpire con quell’articolo medesimo: fu il primo insegnamento impartitomi dal mio ex Professore di Linguistica italiana, studioso molto pignolo e competente in materia. Dunque, grave errore da parte di un laureato in Scienze della Comunicazione scrivere un articolo rivolgendosi al proprio interlocutore come se fosse in un’aula di tribunale. Questione di stile!!!

 Non mi soffermo circa le accuse (false e irrispettose nei confronti degli utenti)  lanciatemi rispetto alla mia professione perché vi è una deontologia professionale da rispettare, anche se le cose dette sono gravissime se si pensa che tutto ciò che io faccio è concordato con le varie figure coinvolte nel servizio e monitorato costantemente dalle stesse, oltre ad essere tutto verbalizzato giorno per giorno. Ciò dimostra come la volontà del Sorrento sia solo quella di speculare politicamente sulla situazione, infischiandosene se mette alla berlina la sensibilità di dati ai quali una persona dotata di un minimo senso del pudore non si permetterebbe nemmeno lontanamente di gettare nel tritacarne dell’agone politico. Questione di stile!!!
Quanto poi alle mie “acrobazie politiche”, sarebbe bene che un laureato in Scienze della Comunicazione non commettesse l’errore da principiante di non informarsi sui fatti senza poi ben interpretarli: infatti, io mi sono candidato da indipendente nelle liste di SEL, con l’IDV feci un bellissimo percorso finalizzato alla raccolta firme contro il Lodo Alfano (anche qui senza tessere), la Rosa nel Pugno è una totale invenzione perché mai votata dal sottoscritto. Ancora, per informazione oggettiva si domandi ad alcuni componenti del mio partito se posso ricevere il titolo di uomo libero, senza aver la paura di essere intimidito dai “tre moschettieri” di turno. Ancora, un politico così navigato come il Dott. Sorrento, forse dovrebbe distinguere tra un insignificante giovane (o se si preferisce “mocciosetto) che non ha mai ricoperto ruoli istituzionali con chi, invece, da anni è sulla scena politica cannibalizzando poltrone consiliari e presidenziali. Questione di stile!!!
L’ultimo appunto, quello che più mi piace, riguarda la mia libertà, secondo il Sorrento dubbia dal momento che avrei ricevuto prebende e medaglie al valore. Anche qui, un “comunicatore” come il soggetto interessato, dovrebbe informarsi meglio, ma forse la sua fonte d’informazione è talmente usurata da non meritare più tale etichetta. Infatti, bisognerebbe sapere che Alessandro Perrucci svolge altri lavori, tutti perfettamente compatibili e in linea con i miei titoli. Il servizio di educativa domiciliare, ringraziando il cielo, non è l’unica occupazione da me svolta: tra mille sacrifici (parola a molti sconosciuti) e un po’ di fortuna (sempre ben accetta) svolgo altri lavori che mi sono conquistato sul campo, non militando negli innumerevoli partiti politici che mi si attribuiscono. Dunque, la fonte informativa dovrebbe essere leggermente affinata: questione di stile!!!
In fondo, credo che il Dott. Sorrento abbia ragione: è tutta una questione di titoli, ma non quelli curriculari, ma quelli che ti concedono di aprir bocca quando la bocca sarebbe meglio tenerla chiusa per puro senso di pudore. Questione di stile!!!   

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