lunedì 21 gennaio 2013

ED ECCO A VOI LA MADRE DI TUTTE LE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI (riguardanti Oria) IN ATTESA DI RISPOSTA.


ATTO CAMERA
 INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15477 
lunedì 26 marzo 2012, seduta n.611 

 Firmatari:
 TURCO MAURIZIO -  BELTRANDI MARCO - BERNARDINI RITA - FARINA COSCIONI MARIA ANTONIETTA -  MECACCI MATTEO -  ZAMPARUTTI ELISABETTA (tutti del Partito Democratico)
Al Ministro della difesa. 
Per sapere - premesso che: 
da notizie di stampa si apprende che il signor Pietro De Virgilis, residente ad Oria (Br) ha depositato un esposto-denuncia presso la sezione di polizia giudiziaria della polizia di Stato della competente procura di Potenza contro il tenente Simone Clemente e il maresciallo Marco Guardo del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Francavilla Fontana e il sostituto procuratore Raffaele Casto; a detta del De Virgilis sarebbero state scritte falsità nei verbali sulla base dei quali poi è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di avere rilasciato false dichiarazioni al pubblico ministero; il fatto ha origine da una lettera anonima inviata all'autorità giudiziaria nella quale si dice che Antonio Metrangolo, presidente del consiglio comunale di Oria, eletto con 317 preferenze nella lista «Noi centro per Ferrarese», per avere voti ha elargito buoni benzina da dieci euro l'uno. Sei i beneficiari, tra i quali De Virgilis. Vengono avviate le indagini. De Virgilis e la moglie, che è incinta, sono sottoposti a interrogatori. A De Virgilis oltre all'aver preso buoni benzina viene contestato di avere detto che una telefonata ricevuta da Metrangolo era della moglie; nell'esposto denuncia è tra l'altro scritto «Sono stato perseguitato, io e tutta la mia famiglia solo perché non dichiaravo le cose false che volevano farmi dichiarare e sono stato chiamato, insieme a mia moglie, ben sei volte a «sommarie informazioni» e/o come «persona informata sui fatti». Il reato contestato è il voto di scambio. Nei giorni scorsi ai sette è stata notificata la conclusione delle indagini. De Virgilis «accusa» i carabinieri di averlo tenuto in caserma dalle 15 alle 21, chiuso in una stanzetta, mentre altrove interrogavano la moglie incinta. Perché andavano a «caccia» dei buoni benzina. «Ne sono stati acquisiti 268 dal 1° gennaio al 1° giugno del 2011 e di questi solo uno gli stessi carabinieri hanno voluto attribuirlo a Memmola, mentre gli altri non li hanno potuti attribuire a nessuno perché erano attribuibili ai mezzi impiegati dalle forze dell'ordine in occasione del campo profughi Oria-Manduria di quel periodo. La mia colpa è quella di essere stato attinto da una lettera anonima e pur frequentando Metrangolo non ero a conoscenza di quanto i carabinieri volevano sentirsi dire» -
: se sia a conoscenza dei fatti narrati e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere, ove ne ricorrano i presupposti, sul piano amministrativo e disciplinare.
SOLLECITO IL 28/05/2012
SOLLECITO IL 04/07/2012
SOLLECITO IL 26/07/2012
SOLLECITO IL 26/10/2012
SOLLECITO IL 06/12/2012

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