mercoledì 29 febbraio 2012

CASO "MALCONTENTO PER EVENTO TAPPA PENISOLA DEL TESORO" e "LA COMPAGNIA DELLA BUONA MORTE".

Come prevedibile, si è messa in moto la macchina dei "pompieri" in soccorso dell'assessore Malva, che è stato criticato per "la ciambella senza buco" di domenica scorsa. Ah... a proposito devo chiedervi una curiosità: sapete dirmi come si chiama colui il quale realizza le ciambelle?

Un primo comunicato a firma del sindaco già è apparso nel pomeriggio di oggi, su altri spazi della blogosfera oritana, nel quale si definiscono PERSONAGGI AMMAZZAORIA coloro i quali scrivono in modo negativo e DANNEGGIANO L'IMMAGINE DELLA CITTA'.

I "pompieri" oltre a gettare acqua sul fuoco hanno già pensato ad un "capro espiatorio" da sacrificare, al fine di allontanare ogni dubbio circa la legittimità dell'operato di amministratori e politici di maggioranza. Spero solo che ai "signori pompieri " non venga la balzana idea di inviarmi comunicati stampa da pubblicare, contenenti metafore alludenti a tal "capro espiatorio", altrimenti sarò costretto a cestinarli.

Circa il fatto che sarebbe stato privilegiato un solo ristoratore, per libera scelta dei turisti, devo evidenziare ai "signori pompieri" che il ristorante Parco Laurito non era incluso in quel famoso elenco di 14 esercizi convenzionati, ragion per cui non si riesce a capire come sia stata possibile detta scelta senza il suggerimento di "qualcuno".

Appare comunque strano che il privilegiato ristorante avesse tante scorte alimentari in questo periodo di bassissima stagione turistica, a meno che non abbia ricevuto le centinaia di prenotazioni con anticipo di qualche giorno.

Nessun "pompiere" si è ancora espresso pubblicamente circa la qualità della "cartina turistica" con tanto di stemma di Oria, nonchè circa l'identità della persona fisica che ha commissionato la stampa. Ho visionato attentamente ogni millimetro di detta cartina e non rilevo alcuna indicazione della tipografia che ha eseguito la stampa, nè alcuna indicazione circa la paternità del progetto grafico e circa la persona o Ente che ha commissionato il tutto.

Il tutto fa pensare che siamo in presenza della classica "stampa clandestina" prevista dalla legge e come tale va perseguita dal Comune di Oria al fine di chiedere l'identificazione e la punizione dei responsabili di questo "danno all'immagine della città" per le stronzate ivi riportate.

Stamattina ho constatato la presenza di un foglio formato A3 plastificato, stampato a colori, recante il logo del Touring Club Italia e lo stemma del Comune di Oria, nel quale erano riportate le istruzioni per i soci del TCI. Fra l'altro è scritto che presso il punto di accoglienza (vi era un gazebo) sarebbe stato disponibile l'elenco dei ristoranti convenzionati ai quali si doveva prenotare rivolgendosi direttamente.

Siccome mi piacerebbe morire (il più tardi possibile) serenamente ..... senza molte sofferenze, desidero rivolgere pubblicamente una domanda al prof. Malva (assessore con delega anche ai Beni Culturali) : "A quando risale l'Oratorio della Compagnia della Buona Morte pubblicizzato nel suddetto foglio qui pubblicato? Dove è ubicato? A chi posso rivolgermi per associarmi a detta Compagnia?"

Concludo col rivolgere una domanda a tutti voi: "Vi siete accorti che nel programma nessuno ha parlato di visita a scavi archeologici? Forse perché "qualcuno" si vergognava di far vedere in quale stato pietoso versa il sito adiacente al municipio, come lamentato da Nello De Gregorio al sindaco di Oria?

CONFARTIGIANATO ORIA "INCOERENZA, SUPERFICIALITA' E MANIA DI PROTAGONISMO" HANNO PRODOTTO CERTI RISULTATI IN OCCASIONE DELL'EVENTO PENISOLA TESORO.

COMUNICATO STAMPA
Confartigianato: a proposito della manifestazione
TOURING CLUB tenuta domenica 26 febbraio ad Oria
Incoerenza, superficialità e mania di protagonismo, sono questi i termini che vengono in mente riflettendo con rammarico sui risultati della manifestazione organizzata dall’Amministrazione Comunale di Oria con il TCI “La penisola del tesoro”.
Molte delle nostre aziende, non solo hanno sostenuto danni economici per organizzare un adeguato servizio di accoglienza, senza ricevere alcun ritorno economico, ma hanno anche contribuito inconsapevolmente ad una vera e propria campagna di smarketing per via delle diverse lacune manifestate per l’occasione.
Da almeno un paio di mesi si parlava dell’evento Touring Club come un importante occasione per rilanciare la promozione turistica e l’economia del territorio, constatato il vertiginoso calo del fatturato degli ultimi mesi per le nostre aziende che si rivolgono prevalentemente al mercato interno. Interessanti sono state le aspettative che gli organizzatori hanno alimentato verso i nostri associati, ristoratori, commercianti ed artigiani in termini di ritorni economici, e quindi chiamati tutti a dare un contributo fattivo, sia semplicemente in termini di disponibilità ad aprire le attività commerciali nella giornata di domenica, sia ad organizzarsi con personale e forniture per accogliere decine e decine di turisti per il pranzo, sia a dare il proprio contributo economico per la realizzazione delle cartine da consegnare ai turisti.
Tutto questo sforzo non ha portato sicuramente ad alcun risultato positivo nel breve periodo e ne tanto meno si presume nel lungo periodo, vista la superficialità con cui sono stati realizzati alcuni servizi messi a disposizione dei turisti.
La stessa nostra associazione Confartigianato, presente da oltre dieci anni su Oria, che in diversi circostanze si è prodigata per organizzare e sensibilizzare le istituzioni e gli operatori economici su eventi ed iniziative tese alla promozione del territorio, per l’iniziativa del TCI “La penisola del tesoro” non ha ricevuto alcun invito, neanche in maniera informale da parte dell’Amministrazione Comunale, a partecipare in via consultiva, non altro che per il ruolo in termini di rappresentanza, ne tanto meno come spettatore alle diverse riunioni operative con gli operatori commerciali, ricevendo sempre in maniera indiretta, da parte degli stessi operatori commerciali, frammentate notizie sull’evoluzione del progetto.
Immaginando che la direzione dell’evento fosse stata curata nei particolari, in maniera professionale dagli organizzatori, la nostra associazione ha persino manifestato incoraggiamento concedendo un patrocinio morale alla realizzanda cartina turistica, mai visionata prima della stampa, senza minimamente pensare alle lacune e alla superficialità con cui sarebbe stata preparata.
La nostra associazione CONFARTIGIANATO, tiene a ricordare ed a precisare agli organizzatori, che una delle poche cartine turistiche di Oria, progettata per l’uso informativo sui servizi e sull’offerta del territorio è, e rimane tuttora, a nostro parere, la cartina di VISITORIA concepita all’interno della nostra associazione grazie all’intervento congiunto di vari operatori commerciali (dilettanti della comunicazione turistica) che all’epoca si sono prodigati ed autofinanziati per realizzare uno strumento valido al servizio del turista e che in un ottica di collaborazione sarebbe potuta essere messa a disposizione dell’organizzazione della manifestazione.
Sperando che i validi contributi, in termini di idee e di strumenti, realizzati sino ad oggi per lo sviluppo del territorio, dalle varie associazioni e da quei cittadini che amano la loro città non si vanifichi per gli stupidi egoismi dell’animo umano riteniamo di esserci mostrati sempre disponibili a continuare a contribuire alla promozione della nostra terra.
Direttore di Confartigianato Oria

ORIA - FRANCESCO (Ciccillo) GIUDICE, soprannominato "Ngicconi" non è più con noi...... è volato in cielo.

E' stata una delle mitiche figure del Corteo Storico e Torneo dei Rioni di Oria, impersonando magnificamente ed in modo impeccabile uno dei 4 saraceni di scorta a Federico II.

Altro personaggio che ha interpretato per anni è stato quello del Cireneo nella Passione Vivente di N.S.G.C..

Ai familiari tutti, vanno le mie sentite condoglianze.

Nel seguente video di qualche anno fa di proprietà del dr. F. Russo gestore di Carpediemoria.it, potete vedere lo zelo di Ciccillo. (Federico in quell'occasione venne impersonato egregiamente dall'oritano Francesco De Pace)

martedì 28 febbraio 2012

A PROPOSITO DELL'ARTICOLO PRECEDENTE ... QUALCHE CASTRONERIA DELLA "CARTINA TURISTICA DI ORIA"

Devo fare alcune premesse.
1)- Non so chi ha realizzato detta cartina;
2)- Non so se il Comune ha speso soldi pubblici per detto prodotto;
3)- Reca lo stemma della città di Oria e come tale doveva essere supervisionata da qualcuno dell'Amministrazione Comunale prima di essere stampata e distribuita;
4)- E' scritto che testi ed immagini sono tratti da http://www.comune.oria.br.it (vero in minima parte, poichè le notizie riguardanti la Cattedrale sono state copiate-incollate con grave imprudenza da Wikipedia.org. Dico grave perchè è arcinoto che detto sito NON PUÒ garantire, in alcun modo, la validità delle informazioni pubblicate)

Scommetto che state smaniando dalla voglia di leggere ciò che sto per scrivere. Tranquilli ... solo alcune castronerie ... le classiche "perle di casa nostra", sfornate da ignoranti (persone che ignorano).
La castroneria riguardante la Cattedrale è la seguente: "Di particolare interesse risulta la "cripta delle mummie", un oratorio cinquecentesco sulle cui pareti sono state ricavate nicchie che contengono i cadaveri mummificati di confratelli dell'Arciconfraternita della Morte. La mummificazione è probabilmente dovuta alla forte umidità presente nei sotterranei della Basilica Cattedrale."
Se qualcuno di voi non sa il perchè di quelle mummificazioni può leggere il frutto di una mia ricerca cliccando QUI

Altre perle? Prima fra tutte un italiano che lascia a desiderare, mentre per la parte scritta in inglese non sono in grado di pronunciarmi.
La via della Curia Vescovile è denominata Via del Portaccio; Via Gaspare Papatodero è denominata Giuseppe Papadotero; Via Abba è denominata Via per Uggiano (vecchia denominazione della strada di campagna fino al 1971); Contrada Preti è diventata Presti; Contrada Matteri è diventata Martiri; Vico Gualberto De Marzo è diventato Vico Marzo; Via Gualberto De Marzo è diventata Anton Guadalberto De Marzo; Via Francesco Vincenzo Corrado è diventata Via S.V. Corrado; scopro che esiste una pizzeria Ghianda in Via Epitaffio, angolo Viale Reg. Margherita; il castello è stato portato allo splendore dalla famiglia Romanin nel 2011 (anno invece in cui è stato sequestrato per abusi edilizi ed altro)

E... dulcis in fundo: la mamma di tutte le stronzate oritane ... il Torneo dei Rioni trae origini dal bando che l'Imperatore Federico II emanò nel 1225 in un periodo di permanenza ad Oria. Ma quando mai?!!??? Il Torneo è un'invenzione dei tempi nostri ... anni 'sessanta!

I CONS. PROV/LI FISTETTI E FERRETTI A PROPOSITO DELLA TAPPA PENISOLA DEL TESORO E DEL MALCONTENTO DEI RISTORATORI DI ORIA.

In qualità di Consiglieri Provinciali e di cittadini del Comune di Oria, pur appartenendo a schieramenti politici tra loro distanti, sentiamo il bisogno di esprimere tutta la nostra indignazione per il comportamento scorretto che l’Amministrazione Comunale ha posto in essere nei confronti dei ristoratori, di titolari di bar ed esercenti in genere, dimostrando quanto poco a cuore essa abbia la crescita del nostro territorio e della nostra città.

E’ accaduto, infatti, che questi nostri imprenditori locali avevano concordato, in occasione della manifestazione nazionale del Touring Club in Oria, con i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, in particolare con l’assessore prof. Malva, di accogliere nel modo più adeguato i turisti in arrivo.
I ristoratori avevano preparato perfino un menù di un certo tipo e, ai fini della migliore riuscita dell’iniziativa, avevano dato un contributo monetario per la pubblicazione di una mappa turistica con l’elenco dei siti di maggiore interesse e dei punti di ristoro.
Tutti si sarebbero aspettati che i numerosi turisti confluiti in Oria fossero sistemati nei diversi punti di ristoro che erano stati interessati dall’Amministrazione.

Ciò non è avvenuto, perché i turisti sono stati convogliati nella loro quasi totalità a Parco Laurito.

Riteniamo che si tratti di un fatto estremamente grave, che offende i nostri imprenditori e lavoratori che si erano tanto adoperati per garantire un’accoglienza degna di questo nome, soprattutto in un momento di crisi economica senza precedenti, in cui c’è bisogno che le risorse – e il turismo è una risorsa nel significato più ampio del termine – vengano utilizzate a vantaggio di tutti e non solo di pochi o, peggio, di uno solo.
Questo episodio evidenzia la totale disorganizzazione dell’Assessorato di riferimento di questo Comune, tanto che il suo responsabile farebbe bene a dimettersi.

Ma ci sono anche alcuni quesiti inquietanti, di cui forse sarebbe bene che si occupasse la Procura della Repubblica:
1) chi ha raccolto i contributi monetari e a nome di chi?
2) La locandina in circolazione è stata stampata a nome del Comune di Oria o da altri? E, se da altri, chi lo ha autorizzato a metterla in circolazione, se è vero, come è vero, che in alcuni passaggi il testo italiano è scritto con i piedi e il testo inglese presenta degli errori di traduzione (con la conseguenza di una figuraccia da parte del Comune e di tutti gli oritani)?
Infine, invitiamo le associazioni oritane dei commercianti e degli artigiani ad intervenire e prendere posizione su questa vicenda per tutelare gli interessi dei loro assistiti e di tutti gli oritani, perché episodi del genere non abbiano più a ripetersi.

Cosimo Ferretti e Francesco Fistetti, Consiglieri Provinciali.

ORIA - PROBLEMA AMIANTO TETTO EX CINEMA ARISTON. IL SINDACO HA EMESSO ORDINANZA CON LA QUALE OBBLIGA IL PROPRIETARIO A BONIFICARE.

lunedì 27 febbraio 2012

AD ORIA, COME OGNI ANNO, CON L'INIZIO DELLA QUARESIMA E' TORNATA "QUAREMMA"

Nella foto è raffigurata quella di Via Tripoli che quest'anno si è rifatta il look.

La Quaremma o Caremma (dal francese Careme, in altre parole Quaresima) è un fantoccio di paglia con le sembianze di una brutta vecchia vestita a lutto. Nella tradizione popolare, la Quaremma rappresenta la moglie del Carnevale e compare in alcune vie oritane appesa ad un filo ancorato alle pareti di due opposte case, a debita altezza dalla sede stradale quando le festività carnevalesche sono finite e quindi il marito può dirsi morto. Le Quaremme fanno così capolino quando inizia la Quaresima, quel lungo periodo di astinenza e penitenza che precede le festività della Santa Pasqua. La Quaremma regge tra le mani il fuso (strumento di legno per filare) ed alla cintola la conocchia (quantità di lana, canapa, lino) e con sette ciambelle infilate in un braccio. Il fuso simboleggiava l'obbligo della donna a lavorare per pagare i debiti contratti dal troppo prodigo marito. Al posto dei piedi porta un frutto con sette penne, simbolo delle sette settimane di penitenza e digiuno che precedono la Pasqua (QUARESIMA), quando sarà rimossa dai fili e bruciata. Il fuoco purifica e rigenera realizzando così un nuovo ciclo destinato a ripetersi negli anni.

A PROPOSITO DELLA GIORNATA DI IERI (150^ TAPPA DELLA PENISOLA DEL TESORO) FORSE NON SAPETE CHE....

Forse non sapete che fra i ristoratori oritani vi è un gran malcontento circa i danni subiti nella giornata di ieri in occasione dell'evento in oggetto.
Dico bene: DANNI SUBITI, poichè, non solo molti ristoranti non hanno somministrato pasti ai forestieri, ma si ritrovano coi frigoriferi pieni di generi alimentari (alcuni dei quali a breve scadenza, come la carne ed il pesce), nonostante fossero stati contattati dagli organizzatori al fine di aderire ad una convenzione e quindi fissare preventivamente un menù con relativo prezzo.
Pare che su un elenco di 14 ristoranti convenzionati solo un paio (o addiritttura solo uno) sono stati privilegiati e, stando alle prime indiscrezioni, non per libera scelta dei turisti, ma su suggerimento di "qualcuno" .... per motivi che forse riusciremo a leggere domani su qualche giornale .... o attraverso una lettera di protesta che potrei qui pubblicare, qualora dovesse pervenirmi.

Appresso potete leggere il contenuto di un documento pubblicato QUI con tanto di carta intestata "Comune di Oria e Touring Club Italia".


Touring Club Italia ------------------------------ Città di ORIA

Elenco dei ristoranti convenzionati. Le prenotazioni andranno effettuate direttamente con l’esercente prescelto, specificando che si partecipa all’iniziativa TCI ‘La Penisola del Tesoro’.
Si raccomanda di provvedere per tempo.

domenica 26 febbraio 2012

SONO CONVINTO CHE ORIA HA PROSPETTIVE TURISTICHE OLTRE IL CASTELLO..... OVVERO ANCHE CON IL CASTELLO CHIUSO!

Desidero sommessamente dire pubblicamente certe cosette che mi frullano nella testa da ieri mattina, dopo aver letto l'ultimo numero del periodico quindicinale Lo Strillone.
Ho rilevato che in questo numero la realizzazione dell'ELZEVIRO (ovvero la terza pagina) è stata affidata a Giovanni Colonna.
Leggendo ciò che occupa prevalentemente l'ELZEVIRO, ovvero l'articolo dal titolo "Penisola del tesoro, il castello apre le porte al Touring club", non posso trattenermi dall'esprimere pubblicamente certe mie perplessità e considerazioni.

Lo scorso anno, nel n.4 de Lo Strillone a pagina 3 Vincenzo Sardiello nel presentare il progetto ELZEVIRO concludeva così: "Lo Strillone nasce come un giornale che, oltre a fornire informazioni su ciò che accade in zona, vuole anche essere spunto di riflessione per la gente che s'imbatte nelle sue pagine. Per questa ragione pensare di creare una pagina come l'Elzeviro s'inserisce perfettamente in questo solco. A queste latitudini non è preso in considerazione il ruolo del giornalista culturale che, oltre a presentare un evento e/o una recensione, vada al di là della semplice descrizione dei fatti."

Orbene, aveva ragione Vincenzo Sardiello (che comunque, a proposito del termine "giornalista culturale", al pari di Giovanni Colonna, non risulta essere iscritto all'albo pugliese dell'Ordine dei Giornalisti) Lo Strillone mi ha offerto (come altre volte) uno spunto di riflessione, che passo ad illustrare.

Il Colonna, come ben sappiamo non può definirsi "libero e indipendente" quando si parla di problematiche legate al "nostro castello", in quanto tutte le "chianche" di Oria ben sanno che egli è il "segretario del castello" e quindi "uomo di fiducia e ...... al soldo" dei proprietari Romanin-Caliandro e, pertanto, a mio modesto parere, la sua predica proviene da un pulpito di parte e come tale va presa in considerazione.

Nel suo pezzo Giovanni Colonna conclude così: "Il castello, per il momento, rimane sotto sequestro e la città ne risente. Al di là del merito della vicenda giudiziaria, questa situazione pesa negativamente sulla sua immagine. Qualcuno, approfittandone, ipotizza che ad Oria possano esserci prospettive turistiche oltre il castello, ma viene spontaneo chiedersi: Oria può davvero prescindere dal castello?"

Prima ancora di continuare nelle mie considerazioni vorrei chiarire che non ho nulla di personale verso il signor Colonna, nè, tantomeno, nei confronti dei proprietari, non foss'altro per rispetto al nostro Protettore San Barsanofio che sappiamo essere amante dei forestieri.

Dice bene il Colonna quando scrive ".....questa situazione pesa negativamente sulla sua immagine..." ed io da oritano mi chiedo: "Chi è il responsabile dei presunti abusivi edilizi e scempi all'antico maniero? Certamente non gli oritani".
Ed ancora mi chiedo: "Se a conclusione delle indagini preliminari la Procura della Repubblica dovesse decidere di rinviare a giudizio tutti o parte degli indagati, qualcuno si costituirà parte civile? Lo farà il Comune di Oria e/o la Soprintendenza?" Dubito che ciò possa avvenire, se si considera che il sindaco Pomarico in data 17.6.2011 ha dichiarato pubblicamente certe cosette (vedere video qui pubblicato) a margine dell'ordinanza di sospensione lavori emessa dall'UTC per difformità rispetto al permesso edilizio: "..... un incidente di percorso dovuto prevalentemente alla complessità delle leggi e dei regolamenti che sono molto rigidi ... che si scontrano con gli interessi degli imprenditori e bloccano lo sviluppo della città. E' stato tutto chiarito e definito. Sono state già da tempo avviate le procedure per chiudere definitivamente e positivamente il problema secondo le leggi previste. Il problema non c'è e non esiste."

A mio parere, nel rispetto di leggi e regole, altri al posto del sindaco Pomarico avrebbero opportunamente e diplomaticamente usato più prudenza nel valutare la proposta della Borgo Ducale srl, datata novembre 2011, quando il castello era già sotto sequestro, finalizzata a convincere l'amministrazione comunale a proporre al Touring Club Italiano la candidatura di Oria per l'ottenimento della "bandiera arancione". Ciò per due motivi: 1)- il nostro Comune non possiede uno dei due requisiti obbligatori; 2)- la proposta ed il contatto con il responsabile di zona del TCI proveniva da "soggetti indagati per presunti scempi al nostro castello" e quindi fortemente interessati a fare pressioni sull'opinione pubblica .... e sulla magistratura, circa "il virtuoso lavoro svolto dalla direzione del castello nei mesi scorsi, indispensabile per il turismo e l'economia locale" Eppur vero che ci troviamo ancora in presenza di indagini preliminari e che il tutto potrebbe anche essere archiviato e quindi non sortire alcun rinvio a giudizio, ma è altrettanto vero che questa è una fase delicatissima delle indagini, durante la quale può accadere di tutto. Non dimentichiamo, fra l'altro, che all'inizio di quest'anno le indagini sono state prorogate di ulteriori sei mesi per motivi a noi sconosciuti.

Tornando alle dichiarazioni del Colonna, sono del parere che nessun oritano sta "approfittando" o speculando del sequestro del castello, la stessa cosa invece non potrà dirsi della Borgo Ducale srl e della competente Soprintendenza qualora dovesse essere confermata la tesi dello scempio in danno del "nostro castello".
Già proprio così! A mio parere significherebbe che hanno approfittato della bontà o ingenuità degli oritani, i quali pur avendo sentito "puzza di bruciato" durante i lavori di restauro, non hanno avuto quel coraggio di fare un'azione di forza e pretendere di vederci chiaro in ciò che stava accadendo. Ormai sono in molti a sapere che il prof. Malva, attuale assessore ai Beni Culturali, che aveva libero accesso all'interno del castello, fu "energicamente" invitato dai proprietari a desistere da tale abitudine, nel mentre in cui si accorsero che il predetto era diventato "curioso ed indiscreto" per i loro gusti. Nei giorni scorsi ho anche appreso che ai responsabili della locale sezione di Legambiente, che volevano controllare i lavori, fu negato l'accesso. Molti altri (cittadini ed associazioni) hanno invece fatto come le famose tre scimmie "non vedo, non sento, non parlo".

Sono del parere che Oria ha prospettive turistiche oltre il castello e lo comprova il fatto che la maggior parte delle strutture ricettive e di ristorazione esistenti in Oria sono nate prima della fine del 2010, ovvero prima della riapertura del castello.
Non a caso lo stesso Strillone nel settembre scorso scriveva sulla prima pagina: "ORIA - LE MUMMIE PREFERITE AL CASTELLO: +20%"

Nessuno pensa che Oria può davvero prescindere dal castello inteso come storia, come immobile, come imponente struttura visibile da lontano, in quanto nessuno potrà mai portare via altrove il "nostro gioiello di pietra". A mio modesto parere, una cosa è certa: Oria può e deve fare a meno di un modus operandi di imprenditori che hanno trasformato:
- un'antica piazza d'armi in un piazzale per ospitare banchetti nuziali per 1000 invitati;
- tre saloni che un tempo erano tipici "ambienti di antico maniero" in sale per ricevimenti nuziali per complessivi 460 invitati.
Nè i proprietari del castello possono continuare a pensare che ci fanno un favore ogni qualvolta aprono il castello al pubblico, in quanto dal 1933 (data in cui il podestà Greco faceva un ricco regalo ai precedenti proprietari) ad oggi, le cose sono cambiate. Il Dlgs n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), così recita:
Art. 104. Fruizione di beni culturali di proprietà privata.
1. Possono essere assoggettati a visita da parte del pubblico per scopi culturali:
a) i beni culturali immobili indicati all’articolo 10, comma 3, lettere a) e d), che rivestono interesse eccezionale;
b) le collezioni dichiarate ai sensi dell’articolo 13.

2. L’interesse eccezionale degli immobili indicati al comma 1, lettera a), è dichiarato con atto del Ministero, sentito il proprietario.

3. Le modalità di visita sono concordate tra il proprietario e il soprintendente, che ne dà comunicazione al comune e alla città metropolitana nel cui territorio si trovano i beni. (comma così modificato dall'articolo 2 del d.lgs. n. 62 del 2008).

Appena il castello verrà dissequestrato un gruppo di oritani ha in programma di organizzare una petizione popolare al fine di chiedere al Ministero dei Beni Culturali il rispetto di tale normativa. A me e ad altri oritani, non è per niente piaciuta la scena che si è consumata alle ore 13,00 odierne, nel piazzale del municipio, allorquando dirigenti del TCI hanno ringraziato in modo esageratamente ossequioso la direttrice del castello per aver aperto le porte del medesimo. Le è stata finanche regalata una preziosa targa ricordo. Forse sarebbe stato opportuno ringraziare anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi per aver concesso l'autorizzazione.

Una persona con mentalità diversa di quella del sindaco Pomarico dovrebbe avere il coraggio di realizzare del materiale pubblicitario per incentivare il turismo, e dedicare una speciale sezione per il castello, spiegando attraverso delle foto, di ieri e di oggi, il risultato dei vari "interventi dell'uomo" e che, ormai, ciò che è rimasto di bello del castello è l'aspetto esteriore, ragion per cui Oria va visitata e vissuta per qualche giorno, per godere della visione di tanti altri Beni Culturali (che vanno opportunamente valorizzati e riqualificati), e nel contempo ammirare la maestosa bellezza del "nostro gioiello di pietra" dall'esterno, da diverse angolazioni che offre la città.
Si dovrebbe avere il coraggio di dire ai turisti che è sprecato spendere 7 euro per visitare dei saloni attrezzati per matrimoni e che proprio per tale aspetto di pubblicità commerciale l'accesso doveva essere gratuito.

Siccome il discorso qui si sta facendo lunghetto vi rimando ad un successivo articolo per raccontarvi qualcosa dell'odierna giornata, in occasione della venuta di alcune centinaia di forestieri.


Alcune foto di ambienti interni del castello di Oria, antecedenti l'ultimo "rimaneggiamento e restauro" (o scempio ... secondo un indagine in corso?) a cura degli attuali proprietari.
Nelle seguenti immagini sono invece raffigurati gli stessi ambienti così come si presentano oggi e sono pubblicizzati sul sito www.tripadvisor.it, il portale di viaggi più grande del mondo.

Foto di Oria
Questa foto del castello di Oria è tratta da TripAdvisor.

Foto di Oria
Questa foto del castello di Oria è tratta da TripAdvisor.

ORIA - TAPPA PENISOLA DEL TESORO. VIDEO.

ORIA - TAPPA PENISOLA DEL TESORO - FOTOGALLERY

sabato 25 febbraio 2012

LA CURIA VESCOVILE DI ORIA PAGHERA' L'ICI PER QUEI LOCALI ?

Quali locali? Quelli destinati ad attività commerciale ubicati presso il Santuario di San Cosimo alla macchia e nell'area dell'ex palazzo Missionari Vincenziani in piazza De Jacobis, contiguo al campo di calcetto che ha preso il posto della necropoli messapica distrutta. Come ben sappiamo c'è una palestra e un ristorantino aventi entrambi scopo di lucro.

venerdì 24 febbraio 2012

ORIA - CHE FINE HA FATTO LA COLLEZIONE MARTINI-CARISSIMO CHE UN TEMPO SI POTEVA AMMIRARE ALL'INTERNO DEL CASTELLO?

Sul sito internet dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Minitsero dei Beni Culturali (ultimo aggiornamento marzo 2008), fra le altre cose, si può leggere: "Passato nei secoli nelle mani di grandi famiglie nobiliari, tra cui i del Balzo Orsini, gli Imperiali, i Martini Carissimo, il castello ha subito rimaneggiamenti e restauri. Ospita la collezione Martini Carissimo, che comprende reperti archeologici ed opere d’arte di età classica e medievale."

Su detto sito web è possibile ammirare anche alcune foto di ambienti interni, antecedenti l'ultimo "rimaneggiamento e restauro" (o scempio ... secondo un indagine in corso?) a cura degli attuali proprietari.

Nelle seguenti immagini sono invece raffigurati gli stessi ambienti così come si presentano oggi e sono pubblicizzati sul sito www.tripadvisor.it, il portale di viaggi più grande del mondo.

Foto di Oria
Questa foto del castello di Oria è tratta da TripAdvisor.

Foto di Oria
Questa foto del castello di Oria è tratta da TripAdvisor.

ORIA - PER IL PROBLEMA AMIANTO SUL TETTO DELL'EX CINEMA ARISTON NEL 2006 INTERVENNE L'A.R.P.A. DI BRINDISI, MA NON FU POSSIBILE VERIFICARE LO STATO...

Proprio così, a seguito di una richiesta di intervento sottoscritta da un folto numero di cittadini ed inoltrata in data 29.5.2006, in data 19.6.2006 intervenne personale specializzato dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente (A.R.P.A.) sede di Brindisi.
Intervento che non portò a nulla di fatto, in quanto, come da verbale redatto nell'occasione, a detto personale non fu possibile accedere all'immobile dell'ex cinema Ariston, in quanto era chiuso e sigillato a seguito di "sequestro per motivi di fallimento" disposto dal Tribunale.

Personale dell'A.R.P.A. di Brindisi si riservava di tornare per effettuare il necessario sopralluogo, appena l'immobile veniva dissequestrato, al fine di verificare il dichiarato stato di degrado della copertura in eternit. Cosa che pare non si è mai verificata in quanto nessuno si è preso la briga di informare dell'avvenuto dissequestro.

A tutti coloro che continuano a segnalarmi altri immobili privati che presentano lo stesso problema rispondo attraverso questo post: "Non posso caricarmi questo grande onere, rivolgetevi al sindaco o alla Polizia Municipale". Pare che anche l'ex cinema Excelsior, sito in Vico Torre, presenta lo stesso problema.

Concludo col chiedermi: "Perché il sindaco Pomarico continua a tacere su un problema tanto importante e sentito dalla cittadinanza?"

giovedì 23 febbraio 2012

ORIA - PROBLEMI NELLA RIORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA MEDIA (a cura del Disgustato Speciale)

Come portare a termine lo smembramento della Scuola Media "Milizia-Fermi" di Oria ordinato dalia Regione? Nei giorni scorsi sono arrivate chiare, e messe per iscritto, le proposte dei due Dirigenti coinvolti: l'attuale Dirigente Velati del I° Circolo didattico "De Amicis" e il Dirigente Sportillo della Scuola Secondaria di I° grado "Milizia-Fermi". La proposta della Dirigente Velati è stata quella di dividere i corsi dell'attuale Scuola Media in numero equo tra i due nascenti Istituti comprensivi e di sistemarli in un'unica struttura: la sede centrale della Scuola Media "Milizia-Fermi" sita in Via Erodoto di Alicarnasso n° 3.

CARMINE DE GREGORIO, STORICO E RICERCATORE TARANTINO SCRIVE AL SINDACO POMARICO CIRCA IL DEGRADO DEI BENI CULTURALI IN ORIA.

Al Sig. Sindaco del Comune di Oria,

nei giorni scorsi ho avuto occasione di fare una passeggiata nel centro storico, cosa che faccio con piacere ogni volta che mi reco al santuario dei SS.Medici. Con mio profondo rammarico le devo sottolineare lo stato di assoluto abbandono e degrado nel quale si trova l’area archeologica di via Erodoto.

Analoga situazione, se non peggiore, ho ritrovato al parco di Montalbano.

C’è tuttavia un’altra vicenda sulla quale mi interessa particolarmente avere notizie come storico e ricercatore locale, ovvero se la Sua amministrazione, in discontinuità con quanti l’hanno preceduta, intende assumere qualche iniziativa in ordine alla riemersione della necropoli messapica a suo tempo obliterata a favore

ORIA - QUOTE ROSA. IERI SI E' TENUTA AL TAR DI LECCE L'UDIENZA PUBBLICA PER DISCUTERE NEL MERITO IL RICORSO. HO FATTO UN SOGNO.

Vi avverto: leggete con molto distacco questo mio post, in quanto è il frutto di un sogno che ho fatto stanotte.

Ieri mattina presso il TAR di Lecce si è tenuta l'udienza pubblica per discutere nel merito il ricorso a cura di 3 donne oritane e della Consigliera Regionale alle PP.OO. d.ssa Serenella Molendini, contro la mancanza di donne nella Giunta Municipale di Oria, in parte sanata dal sindaco Pomarico che nei mesi scorsi ha sostituito Luciano De Nuzzo con Maria Rossella Pinto, a seguito di accoglimento di istanza cautelare da parte del medesimo TAR.

mercoledì 22 febbraio 2012

VISITARE LA BELLA ORIA IN UN'ORA CIRCA. MA STIAMO SCHERZANDO? SOLO PER ARRIVARE A PIEDI AL CASTELLO OCCORRE UN QUARTO D'ORA.

Già .... il castello .... il nostro castello che continua ad alimentare misteri, leggende, culacchi di paese ... ed altro.

Avete provato a leggere i vari comunicati stampa con i quali siamo bombardati da un pò di giorni circa l'evento che dovrebbe portare (speriamo) un pò di turisti ad Oria domenica prossima?

In uno dei tanti comunicati diramati da ciambellani collaboratori del Touring Club Italia si legge che "sarà possibile apprezzare i possenti corpi di fabbrica del castello che corona la città storica. L’immensa Piazza d’Armi è una sorta di terrazza di pietra avvolta dalla luce del Mediterraneo: un castello medievale tanto luminoso che pare una costruzione di sabbia."

In un comunicato dell'assessorato al turismo di Oria si legge invece: "Tutto è stratificato e leggibile nei ....... e nelle porte cittadine, e soprattutto nelle emergenze monumentali costituite dal castello svevo e dalla Basilica Cattedrale."

Sul sito www.viaggiareinpuglia.it ho scoperto un altro comunicato del TCI, dove, fra l'altro, si legge: "Punti di interesse dell'itinerario saranno il centro di documentazione messapica, la cattedrale ed il palazzo vescovile, il quartiere ebraico, il castello e la Piazza d'Armi."

Conclusione: domenica il castello sarà aperto al pubblico? Molto probabilmente a seguito di specifica autorizzazione rilasciata dal magistrato competente?
Se ciò risponde a verità non riesco a comprendere il motivo per il quale si sta tenendo nascosta questa notizia, che potrebbe anche essere considerata bella da molti cittadini.

ORIA - LA STATUA DI COSTANTINO RITORNA IN POSSESSO DELLA MANO DESTRA.

Alle ore 16,15 di oggi 22 febbrario 2012, grazie al paziente e certosino lavoro di restauro dell'artigiano locale Giovanni Lomartire (capitano del Rione Giudea), la statua del re Costantino ubicata in Piazza Cattedrale è tornata in possesso della mano destra che vandali avevano staccato circa 10 anni fa.

Chissà se adesso si provvederà anche a ripulire la superficie da tutte quelle scritte stupide ed oscene!

Un grande grazie da parte mia a Giovanni Lomartire che ha lavorato a titolo gratuito per la città di Oria.

Esprimo invece parole di biasimo verso tutti i vari amministratori comunali che in tutti questi anni "non hanno fatto una beata......." (come direbbe Cetto Laqualunque), per risolvere il problema. Qualcuno è arrivato finanche a malignare che più io segnalavo detta anomalia attraverso questo blog e più "qualcuno" si indispettiva e faceva finta di niente!

Anche se il vecchio proverbio recita: "meglio tardi che mai", non mi sento di elogiare l'assessore Pino Malva che in questi giorni ha dato il "LA" all'operazione di restauro, forse spinto dalla necessità di non fare brutta figura domenica prossima coi turisti dell'evento 150° Tappa Penisola del Tesoro. Lo avrei elogiato qualora ciò fosse avvenuto sin dai primi giorni della sua nomina ad assessore, oppure ancor prima ....... quando non ricopriva alcun incarico di amministratore.

SUGGERISCO A CHI DI COMPETENZA DI CHIUDERE AL TRAFFICO LA STRADA COSIDDETTA DI SANT'ANDREA: CON LA PIOGGIA E' DIVENTATA PERICOLOSISSIMA !!!!!!

(L'immagine è "una perla" di quei mattacchioni del blog "gli amici della lanterna")


Fate attenzione a transitare con l'auto sulla strada cosiddetta Sant'Andrea, in quanto con la pioggia di questi giorni è diventata un colabrodo.

ORIA: ECCO L'AMIANTO SUL TETTO DELL'EX CINEMA ARISTON

martedì 21 febbraio 2012

ORIA - DOM. 26 FEB. 150° TAPPA DELLA PENISOLA DEL TESORO ORGANIZZATA DAL TCI. L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE ESCLUDE UN'ASSOCIAZIONE TURISTICA.

Ormai lo sanno tutti: domenica prossima ad Oria ci sarà la 150° tappa della Penisola del Tesoro organizzata dal Touring Club Italiano. In un comunicato stampa diramato dall'amministrazione comunale è scritto: "Gli ospiti saranno accompagnati e guidati per l'intera mattinata da personale specializzato".
Da fonte certa e degna di fede ho appreso che dovrebbe trattarsi di guide turistiche facenti capo alla locale Cooperativa Nuova Yria e che l'Associazione Turistica ATOS non è stata coinvolta in questo progetto. Strano molto strano, se si considera che il sindaco Pomarico da tempo va sbandierando ai quattro venti che è il sindaco di tutti gli oritani; che la sua amministrazione è aperta a tutti ..... che non è faziosa; che bisogna fare squadra per superare il grave momento di crisi.

Stranissimo, se si considera che sullo stesso sito internet del Comune l'Associazione ATOS gode di ottime referenze. Infatti a questo link si può leggere:

[L'Associazione Turistica ATOS, con sede in Oria, è un accreditato punto di riferimento per coloro che si affacciano a scoprire ed a visitare la città ed il suo territorio, offrendo un qualificato servizio di guida turistica per apprezzare al meglio la ricchezza dei beni storico-archeologici, il fascino artistico dei monumenti, l'originale centro storico, la bellezza di una natura incontaminata e di scorci paesaggistici infiniti e variopinti, nonché i sapori intensi ed i profumi invitanti di una terra genuina.]

Quindi ... perchè questo mancato coinvolgimento di tale preziosa risorsa? Trattasi di semplice dimenticanza? Trattasi di questione di simpatia-antipatia? O semplicemente ci troviamo in presenza dell'ennesima cambiale elettorale?

lunedì 20 febbraio 2012

STAMANI VISITA AD ORIA DEL RABBINO DI NAPOLI SHALOM BAHBOUT, ACCOMPAGNATO DALL'AVV. MIMMO PAGLIARA DI BRINDISI.

Come preannunciato anche da questo blog, stamattina ha visitato la città di Oria il rabbino di Napoli Shalom Bahbout.

Con un comunicato stampa era stata preannunciata anche la presenza del Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, dell'assessore regionale al Mediterraneo, cultura e turismo Silvia Godelli e del consigliere regionale Toni Matarrelli. Io non li ho visti nei pressi di Piazza Donnolo allorquando i due ebrei hanno incontrato nella sede del Rione Giudea il Capitano Giovanni Lomartire, il quale ha fatto dono di alcune copie del libro del prof. D'Amico "La Comunità Ebraica Oritana ed il suo Rione", stampato nel 1994 e che a pagina 57 indica l'esatta ubicazione delle tombe degli ebrei in Oria, ragion per cui nessuno può arrogarsi il diritto di aver oggi individuato il cimitero ebraico.

A margine della visita in Oria dei due ebrei, disturbata dalla giornata piovigginosa, segnalo un paio di confidenze dell'amica "chianca". Qualcuno avrebbe chiesto a Bahbout di finanziare gli scavi dell'intera area collinare prospiciente Via Caduti di Montelungo, al fine di mettere in luce le tombe degli ebrei, mentre un'altra persona di Oria avrebbe proposto al medesimo rabbino di donare alla Poro Loco il palio del prossimo Torneo dei Rioni.
Non chiedetemi cosa ha risposto Bahbout perchè ..... non lo so.
Mi sia consentita una piccola nota critica. Comprendo la presenza del sindaco, di due assessori e di un consigliere comunale, ma tanta forza pubblica (Carabinieri, Polizia di Stato e Vigili Urbani) sinceramente mi è parsa esagerata, sprecata ... e sottratta ad altri servizi importanti ed essenziali per la collettività!
Nelle seguenti foto l'avv.to Pagliara e Bahbout mentre sfogliano con grande interesse il libro del prof. D'Amico.


ORIA - SITUAZIONE STRUTTURA LICEO SCIENTIFICO. LA PAROLA AI CITTADINI.

Foto tratta dal web, quindi di proprietà dell'autore.

Caro Franco, apprendo dal tuo blog (e da chi se no) che la provincia intende dismettere (o tenta di farlo) alcune strade provinciali per caricare sui Comuni oneri di manutenzione.
Evidentemente sono in crisi di liquidità, tanto è vero che, nonostante ripetute segnalazioni, si trascurano interventi urgenti strutturali all'edificio del Liceo Scientifico di Oria, dove la situazione, mi dicono, pare sia drammatica per evidenti crepe nei muri e nei solai. Mi chiedo: cosa aspettiamo, una leggera scossa, o una semplice nevicata abbondante per ripetere anche ad Oria un'altra San Giuliano di Puglia dove morirono 33 bambini e la loro maestra? Non potremmo sapere gia oggi chi ha segnalato? A chi ha segnalato e chi dovrebbe provvedere e non ottempera?
Forse dovremmo considerare seriamente che le province sono enti INUTILI, ma questa e' un'altra storia.
Ti saluto, buon lavoro.
M.D.

domenica 19 febbraio 2012

OGGI VENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA ELEVAZIONE A BASILICA PONTIFICIA MINORE DELLA CATTEDRALE DI ORIA.

Domanda: ad Oria solo Franco Arpa ed Alessandro Boffa si ricordano di ciò?

Carissimo Franco,
ricorrendo il 20° anniversario della elevazione della Chiesa Cattedrale a Basilica Pontificia Minore, così si legge da un sunto dell’introduzione di don Elia Farina in un opuscolo stampato per l’occasione:
DIOCESI DI ORIA

Elevazione della Chiesa Cattedrale alla dignità di

BASILICA PONTIFICIA MINORE

Così il 21 dicembre 1991 fu firmato il Breve Pontificio dal Segretario di Stato S. Em. Rev.ma Cardinale Angelo Sodano.
Il 9 gennaio 1992 fu solennemente consacrato il nuovo altare di marmo nel centro del vasto Presbiterio, secondo le nuove norme liturgiche.
Il 19 febbraio 1992 S. Em. il Cardinale Virgilio Noè, Arciprete dell’arcibasilica di S. Pietro in Vaticano e Vicario Generale del Papa per la Città del Vaticano, nelle ore antimeridiane giungeva ad Oria e si recava al Municipio per incontrare le Autorità cittadine.
Nelle ore pomeridiane in una solenne concelebrazione con il Vescovo diocesano Armando Franco, con S. E. Mons. Benigno Papa, Arcivescovo metropolita di Taranto ed altri vescovi, proclamò solennemente l’elevazione della Cattedrale a Basilica Pontificia Minore, alla presenza anche del Clero Diocesano e moltissimi fedeli della Diocesi.

A motivo di tutto questo, ricorrendo il 20° anniversario di detta elevazione, umilmente e indegnamente Alessandro Boffa, questa miniatura ha voluto realizzare.

Firmato: Alessandro Boffa

sabato 18 febbraio 2012

FORSE SAREBBE STATO OPPORTUNO ORGANIZZARE QUESTO EVENTO IL 10 GIUGNO, ANZICHE'' DOMENICA 26 FEBBRAIO.

A cosa mi riferisco? All'evento pubblicizzato col volantino qui pubblicato, fatto distribuire ieri dall'amministrazione comunale.
Perché dico che sarebbe stata più indicata la data del 10 giugno? Per alcuni semplici motivi:
- il clima più mite avrebbe invogliato più turisti;
- per tale data sicuramente è facile reperire piante fiorite;
- il 10 giugno quest'anno si festeggia il Corpus e per tradizione ad Oria le strade oggetto di percorso della relativa processione vengono abbellite ed addobbate con piante, fiori, nastrini, festoni e con multicolori lenzuoli e coperte ricamate .

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ORIA - FATE ATTENZIONE NEL CAMMINARE SUI MARCIAPIEDI DI VIA TORRE... POTRESTE CADERE E FARVI LA BUA.

Già proprio così, fate attenzione nel percorrere a piedi i marciapiedi di Via Torre ed in particolare quello relativo ai numeri civici pari.
I lavori di ripristino della pavimentazione, eseguiti dalla ditta che ha effettuato lavori di scavo per posa in opera nuovi tubi di acquedotto, evidentemente sono stati del tipo ALLA CCE MI NI FOTTU IU.
Non si spiega diversamente visto il pietoso stato certificato dalle immagini qui pubblicate.
Stasera ho personalmente segnalato l'anomalia al vice-sindaco, nonchè assessore ai LL.PP., Ing. Claudio Zanzarelli, il quale ha rassicurato che nei primi giorni della settimana prossima farà effettuare a chi di competenza le riparazioni del caso. Che dire? Facciamo un nodo al fazzoletto?

venerdì 17 febbraio 2012

IL SINDACO DI TORRE S.S/NNA INTERVIENE SULLA QUESTIONE "DISMISSIONE STRADE PROV/LI IN FAVORE DEI COMUNI."

Image and video hosting by TinyPicRicordate nei giorni scorsi quando con un articolo ho puntato il dito sull'odg dell'ultimo consiglio provinciale? In pratica la Provincia di Brindisi voleva "regalare" al Comune di Oria alcuni tratti stradali di sua competenza.
Non so per quale motivo, ma detto punto all'ordine del giorno è stato rinviato al prossimo consiglio provinciale.
Mi sarebbe piaciuto ospitare in questo mio spazio virtuale una nota a firma di uno (o entrambi) i consiglieri provinciali oritani Fistetti e Ferretti ..... ma, ahimè, forse non lo hanno ritenuto opportuno, in quanto preferiscono, forse, agire in silenzio, magari in considerazione del fatto che non ci sono campagne elettorali imminenti in vista.

Casualmente oggi ho intercettato un comunicato stampa del sindaco della vicina Torre S. S/nna, il quale, fra l'altro, scrive: [......è doveroso sottolineare come a decorrere dal 2005 e fino al 2009 le precedenti Amministrazioni hanno acquisito al patrimonio del Comune migliaia di metri di strade provinciali, la cui manutenzione non è più di competenza della Provincia ma del nostro Comune, con prevedibile aggravio di costi per le casse comunali. Ciò che non si riesce a comprendere sono le motivazioni per le quali sono state effettuate tali acquisizioni ossia, si riporta testualmente, “ragioni logistiche, di opportunità e di spesa” (deliberazione di G.M. n. 25 del 12/02/2009). Quale spesa? Per caso le centinaia di migliaia di euro in più che occorrerà spendere per sistemare le ex strade provinciali? ]

Come vedete non sono l'unico a pormi interrogativi circa l'opportunità che un Comune acquisisca al patrimonio tratti stradali provinciali e mi piacerebbe sapere per il "nostro" caso sia le motivazioni di una tale scelta che l'identità della/e persona/e che ha/hanno dato il via all'iter di dismissione. Mi chiedo e vi chiedo "esiste un atto deliberativo della nostra Giunta o del nostro Consiglio Comunale?" Ad onor del vero devo dire che una "zanzara" mi ha sussurrato nell'orecchio che questa "cosa" è partita con la precedente amministrazione comunale e quando come vescovo c'era ancora Mons. Castoro.

Come andrà a finire questa "storiella" di casa nostra? Vedremo.... disse il cieco.

IL 20 FEBBRAIO DOVREBBE VENIRE AD ORIA IL RABBINO EBREO BABHOUT. VEDRA' QUANTO HO VISTO IO STAMATTINA????

Vi state chiedendo perchè dico che Babhout potrebbe vedere quella scena da "porci"? Semplicemente perchè il motivo della sua eventuale venuta ad Oria (su invito di un oritano) è correlata alla collina prospiciente quell'isola ecologica che vedete nella foto, in Viale Ippocrate (zona mercato settimanale)

SON PASSATI 11 GIORNI ED IL SINDACO DI ORIA TACE SUL PROBLEMA AMIANTO SUL TETTO DELL'EX CINEMA ARISTON.

Proprio così .... ho lanciato l'allarme il 6 febbraio attraverso questo mio blog e dopo qualche giorno è anche apparso un articolo sul periodico locale LO STRILLONE, ma dal "palazzo" non arriva nessun comunicato stampa. Eppure il sindaco è stato bonariamente sollecitato da funzionari in servizio presso il locale Ufficio Sanitario.

Eppure il problema è grave e reale.

Proprio in questi giorni tutti gli organi di stampa nazionali hanno parlato di una sentenza storica, il caso Eternit di Torino. Dopo qualche giorno è nata Interforum, una ong contro i crimini industriali nel mondo.

Nei giorni scorsi nella vicina Mesagne il sindaco ha ordinato in quel territorio una vasta operazione di bonifica di amianto.

Dov'è la sensibilità del sindaco di Oria e della sua maggioranza? O forse non è lo stesso sindaco che qualche mese fa "si è preoccupato" di scrivere alla direzione di una banca con sede in Oria (sbandierando il testo ai quattro venti), chiedendo di rimuovere l'indegno e indecoroso marmo del rivestimento esterno dell'immobile?

Se siete indignati per questo silenzio tanto quanto me potete inviare una mail di protesta all'indirizzo mail protocollo@comune.oria.br.it
Io attendo fino a domenica prossima e se il silenzio dovesse perdurare informo del caso la Direzione Generale dell'ASL di Brindisi, l'A.R.P.A. Puglia, il Dap A.R.P.A. di Brindisi ed il Prefetto.

Concludo con un invito ad interessarsi di questo caso, rivolto alle associazioni locali Fare Verde, Legambiente, ArcheoclubItalia e “Messapia Azione Sociale – Nuova Italia”, le quali per statuto "promuovono azioni di vigilanza per il rispetto delle leggi e delle norme poste a tutela dell’ambiente".





giovedì 16 febbraio 2012

L'INGEGNERE ANTIMO PICCIONE, UN ORITANO IN ......“ORBITA”

Con piacere pubblico questa nota ricevuta da persona informata:

(Foto tratta dal web.... quindi di proprietà dell'autore)

[Lunedì 13 febbraio dalla base di Kourou nella Guyana Francese è stato lanciato in orbita VEGA, un vettore per piccoli satelliti nato da un progetto tutto italiano, in seguito fatto proprio dall'Agenzia Spaziale Europea e che ha vantato la collaborazione di diversi paesi europei tra cui la Francia, la Spagna, la Svezia, la Svizzera, e i Paesi Bassi. E’ soprattutto l’Italia, però, che ha sostenuto il programma di sviluppo con il 65% dei finanziamenti e fornendo una squadra di ingegneri-scienziati dal profilo altamente qualificato tra i quali figura anche il nome di un giovane oritano: l’ingegnere Antimo Piccione.
Antimo Piccione, classe 1977, laureatosi in ingegneria elettronica presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti, da anni svolge la propria attività di System Engineer presso Vitrociset con sede a Roma, azienda leader nella progettazione, realizzazione e gestione nel settore aerospaziale, che ha coordinato tutte le fasi di sviluppo, di assemblaggio e di test dell’operazione di lancio. Nella stazione di lancio di Kourou in Guyana, il giovane oritano ha ricoperto un incarico di grande responsabilità dirigendo tutte le Operazioni del Banco di Controllo e coordinando un team di dieci collaboratori dalla fase di progettazione a quella della messa in opera del vettore, durata diversi mesi. Il giorno del lancio ha operato in prima linea in una delle Postazioni Operative del Banco di Controllo pronto ad intervenire in caso di problemi tecnici. Il Banco di Controllo è stato perfetto e il vettore è stato lanciato in orbita con la precisione di un orologio svizzero, tra l’adrenalina e l’entusiasmo di tutti coloro che con impegno e capacità hanno partecipato alla realizzazione di un progetto tanto importante.
In un momento storico in cui spesso i giovani non hanno una via d’uscita dal punto di vista lavorativo, vale la pena valorizzare ragazzi capaci e qualificati che hanno intrapreso una carriera contando solo sulle proprie forze, risorse e potenzialità svolgendo il proprio lavoro con passione, tenacia e tanto, tanto sacrificio. L’ingenere Piccione è la prova che con coraggio e perseveranza non solo si può conquistare il mondo, ma addirittura lo “Spazio”.]



Il video del lancio di Vega ed altro video con tecnici italiani che cantano Inno d'Italia.

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