lunedì 3 dicembre 2012

VALORIZZAZIONE NECROPOLI DI MESAGNE: PERPLESSITA' DA PARTE DI ALCUNE ASSOCIAZIONI.

Al Sig. Sindaco del Comune di Mesagne
 Ai Signori componenti la Giunta comunale di Mesagne
 Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Mesagne

 Oggetto: Fruizione necropoli messapica Via Castello.

 Premesso che non abbiamo pregiudizi in merito al programma di valorizzazione della necropoli che la Giunta comunale intende mettere in atto attraverso un progetto virtuale da coofinanziare con fondi regionali. Abbiamo da sempre pensato che cio’ fosse da anni l’unica meta prefissata di qualche ufficio. L’eventuale obiettivo da raggiungere con il programma oggetto della Delibera di Giunta n. 340/2012, se venisse ammesso a finanziamento, a nostro parere, non potra’ mai sostituire la fruizione diretta di questo scrigno di archeologia urbana ma potrebbe a limite integrare un percorso di fruizione e valorizzazione che verrebbe messo in risalto solo ed esclusivamente dalla visione diretta dei monumenti sacri preromani. Tecnicamente esistono diversi modi per arrivare a
garantire la fruizione delle straordinarie testimonianze messapiche che ricordiamo sono di proprieta’ del Comune di Mesagne. Cio’ che mettiamo in discussione comunque e’ un passaggio scritto riportato nella suddetta Delibera che ci lascia rammaricati e merita quantomeno un approfondimento; cito testualmente: “…nel prendere atto dell’impossibilità di assicurare una fruizione diretta dell’area necropolare di via Castello, si concordava con la proposta di un progetto di massima di valorizzazione da realizzarsi con tecnologie informatiche e virtuali”. Dopo anni di attesa e accese polemiche, Terra di Mesagne, alla luce di quanto letto sia in delibera che nel comunicato stampa diramato contestualmente, si chiede e chiede al Sig. Sindaco e ai SS.GG. componenti la Giunta comunale, se credono che sia veramente impossibile cambiare almeno i vetri all’interno del Bar con una cifra irrisoria e trovare un accordo con il gestore che permetta la visione dall’alto delle tombe appena restaurate, cosi’ come era in origine? Se ritengono cio’ davvero impossibile, qualcuno che abbia memoria storica ma comunque lo chiediamo ufficialmente al Sig. Sindaco e ai SS.GG. componenti la Giunta, limitatamente all’area di necropoli (escludendo cioe’ i lavori di scavo e la sistemazione dell’area esterna di vico Quercia) : dal 1997 (anno del rinvenimento della necropoli) ad oggi, quanti soldi e’ costato alle casse comunali l’accordo tra comune di Mesagne, Soprintendenza Archeologica e proprieta’ privata per permettere la visione della necropoli all’interno della caffetteria, attraverso la realizzazione di un solaio contenente vetri calpestabili e trasparenti e quanto e’ costato nel 2001, al Comune di Mesagne, l’acquisizione dell’intera area necropolare sottostante il Bar? si aggiunga la spesa dei circa trentamila euro dei contribuenti mesagnesi che sono serviti per il restauro appena terminato e si traggano le dovute conclusioni al netto dell’ “ambizioso CD” che la stessa Giunta comunale vorrebbe far realizzare, bypassando (pare) la fruizione diretta. Speriamo e vogliamo credere si sia trattato solo di un semplice malinteso o di un passaggio poco felice sia in Delibera di Giunta che sul comunicato stampa. Si resta in attesa di comunicazioni e soprattutto di poter quanto prima ammirare il meraviglioso sepolcreto messapico che appartiene ai mesagnesi e a Mesagne ma direi alla storia e alla cultura del Salento.
Mesagne, 03 Dicembre 2012
 f.to Presidente Comitato civico Terra di Mesagne
 f.to Social Network Misciagni Portagrandi 
 f.to Social Network Cara mia Mesagne
Foto tratta dal web, di proprietà dell'autore.

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