mercoledì 28 novembre 2012

Quanti CAZZANCULI in questo periodo. Vogliamo parlare ANCHE del problema del "prezzo delle olive"?

E' proprio il caso di dirlo "sobbr'alla tigna la capu malata". Non solo problemi economici prettamente legati alla crisi  della zona euro; non solo i problemi legati al rischio disoccupazione per migliaia di operai ILVA; oggi una gigantesca tromba d'aria si è abbattuta su Taranto (in particolare sull'ILVA e sulla vicina Statte), provocando ingenti danni alle cose ed alcuni feriti; a tutto questo vorrei aggiungere un piccolo flash su un' altra grave calamità che si sta abbattendo sulla nostra agricoltura. A causa di vari fattori e problemi (abbondante produzione, massiccia e prematura caduta delle olive a causa delle condizioni climatiche) i vari frantoi oleari della zona sono pieni zeppi ed alcuni di loro già due giorni addietro non erano in grado di ricevere altro prodotto. Il prezzo? Un disastro! Dopo un inizio a 15-16 euro si era arrivati a 20 euro, per poi tornare sui 16 euro nel pomeriggio di lunedì scorso. Nei giorni scorsi si sono registrati vari furti ad opera dei "soliti ignoti", i quali muniti di scope e motoscope nella notte rubano quintali di olive. Con il maltempo in atto la situazione peggiorerà, in quanto il prodotto sarà quasi tutto caduto dagli alberi, ragion per cui aumenteranno i furti; i frantoi continueranno ad essere ingolfati e chi riuscirà a vendere le olive dovrà accontentarsi di pochi spiccioli. Ricordo a me stesso che qualche anno addietro il prezzo crollò ad 8 euro al quintale e furono in molti a non raccogliere il prodotto. Qualcuno pensa anche ad una speculazione da parte degli imprenditori del settore.... anche se sinceramente mi riesce difficile dare dei giudizi.... per vari motivi. Una cosa è certa: si registrano cose stranissime nel settore dell'ovicoltura. Faccio un esempio: in Puglia il prezzo delle olive raccolte (con vari sistemi che vanno dal manuale al meccanico) direttamente dall'albero nel periodo dell'invaiatura (quando le drupe iniziano a cambiare colore, come nella foto), non supera 35 euro al quintale, mentre nel veronese ha raggiunto 85 euro al quintale, con una differenza di ben 50 euro. Dobbiamo aggiungere altro?
Foto tratta dal web

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