lunedì 22 ottobre 2012

ORIA - METAMORFOSI IN PIAZZA DONNOLO.


Ai due alberi e agli eventuali passeri che vi dimoravano la notte, dedico una poesia (La quercia scomparsa di G.Pascoli):
- Dov’era l’ombra,
or sé la quercia spande morta,
né più coi turbini tenzona.
La gente dice: Or vedo, era pur grande!
 Pendono qua e là dalla corona
i nidietti della primavera.
 Dice la gente: Or vedo, era pur buona!
Ognuno loda, ognuno taglia.
 A sera ognuno col suo grave fascio va.
 Nell’aria, un pianto… d'una capinera
che cerca il nido che non troverà.

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