martedì 4 settembre 2012

NOMINA COLLEGIO REVISORI DEI CONTI. STASERA SI E' CONSUMATA L'ENNESIMA NEFANDEZZA DELLA POLITICA ORITANA.

Avrei tanto da scrivere ma sono stanco e nauseato dopo aver assistito per oltre tre ore a certe scene al limite del disgusto, all'interno dell'aula del consiglio comunale.

Per il momento vi dico solo che la votazione ha dato il seguente risultato:
- Roberto Gianfrate voti 12;
- Roberto Carucci voti 9;
- Silvia Conte voti 7;
- Beniamino Pozzessere voti 4.

Come vi avevo preannunciato nel precedente articolo, secondo i piani della maggioranza il presidente del collegio doveva essere Carucci, mentre Conte e Gianfrate componenti.
La scheda dava la possibilità di indicare due nomi senza specificare se si esprimeva il voto per il presidente, per un componente, o per due componenti.
A specifica domanda del consigliere di opposizione Angelo Mazza, prima delle operazioni di voto, il Presidente del Consiglio dichiarava che sarebbe risultato eletto presidente la persona che avrebbe riportato più voti. Sempre a specifica domanda del dr. Mazza, il presidente del consiglio (su suggerimento del sindaco) dichiarava che in caso di ex equo doveva ritenersi eletta la persona con più anzianità di iscrizione nel relativo albo professionale.
Questi criteri venivano tacitamente approvati da tutti i presenti.

Lo spoglio delle schede evidenziava un vero colpo di mano (da veri professionisti del poker), in quanto Gianfrate risultava il più votato, grazie anche ai voti espressi dall'opposizione.

A quel punto la maggioranza era visibilmente in difficoltà e decideva una sospensione dei lavori per 10 minuti.
Al rientro (dopo circa 40 minuti ...... altro che 10 minuti) il presidente leggeva una proposta di deliberazione con la quale si autorettificava e proponeva di nominare presidente Carucci e non Gianfrate in quanto, secondo la normativa, il predetto Carucci può ricoprire solo la carica di Presidente del collegio dei revisori. Di diverso avviso erano invece i consiglieri di opposizione i quali chiedevano il rispetto dei criteri fissati prima della votazione.

Cosa accadeva? Bagarre e confusione. Il presidente non concedeva la parola al consigliere di opposizione Ferretti, argomentando che aveva già parlato Mazza in nome e per conto del suo gruppo.

Che dire? Tanto e niente. Personalmente ritengo che la maggior parte degli oritani non merita essere governata da gente che non è nemmeno in grado di gestire una simile operazione, avendo avuto tutto il tempo necessario per pianificare ogni dettaglio ed ogni opzione possibile.
E del segretario comunale ... che dire? Meglio stendere un velo pietoso.

Ho motivo di ritenere che vi sarà ricorso al TAR da parte dei soggetti interessati.

A mio parere bene avrebbe fatto la maggioranza ad annullare tutte le operazioni di voto e rifarle con modalità più serie e più confacenti al caso (esempio: scheda con 3 spazi - presidente più due componenti-).
Il presidente del consiglio, a mio modesto parere, ha commesso una grave errore: quello di non considerare in partenza che il dr. Carucci, in base al tipo di iscrizione nell'albo professionale, nella domanda aveva chiaramente indicato che poteva fare solo il presidente).
Dimenticavo di dirvi che quel P.P. che nel pomeriggio (alle ore 15,24) ha fatto pervenire un fax al sindaco col quale ritirava la propria candidatura, è il rag. Pierangelo Putignano, già dipendente comunale, in quiescenza da circa un anno.


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