domenica 30 settembre 2012

NECROPOLI MESSAPICA DISTRUTTA NEL 2002: AL COMUNE DI ORIA CHI HA "ILLECITAMENTE" NEGATO LE CARTE AL CONS. COM/LE SPINA? E IL CAPOLINEA QUANDO ARRIVA?


(Comunicato stampa datato 31.5.2012  - La Puglia Prima di Tutto, sez. di Oria)
[A seguito della richiesta atti presentata da La Puglia prima di tutto, attraverso il Consigliere Com.le Leonzio Spina, la risposta verbale dell’UTC di Oria fu che alcuni di tali atti erano stati “smarriti”. Oggi in concomitanza con lo scadere dei 30 giorni, previsti per l’Amministrazione comunale per rispondere a interrogazioni ed interpellanze, a seguito della nostra interrogazione su tale smarrimento atti, protocollata il 3 Aprile 2012, che avrebbe così costretto il Sindaco a riferire in sede ufficiale su un tale avvenimento grave in uffici pubblici, all’improvviso sono stati ritrovati due atti importanti se non “essenziali” per scoprire la verità circa la copertura o addirittura lo smantellamento della Necropoli Messapica nei plessi dei missionari Vincenziani di Oria. All’improvviso la DIA, presentataci in forma molto discutibile, da una semplice nota Diocesana si arricchisce
di tre interessanti pagine di Relazione Tecnica e di tutti gli Elaborati grafici e lo Schema del campo di calcetto. Molto importante, poi, il “ritrovamento” (casualmente proprio ora dopo ns interrogazione e raccomandata alla Procura della Repubblica) della vociferata, ma mai ottenuta per via ufficiale da nessuno, “pezza”-nota conclusiva da parte del Soprintendente Dott. G. Andreassi datata 24.05.2005 (solo 4 giorni dopo la trasmissione da parte della Polizia Municipale di Oria “al Signor Procuratore della Repubblica di Brindisi ed al sindaco pro-tempore, di n.2 esposti riguardanti, tra l’altro, lo sbancamento e la distruzione della necropoli in questione”, così come comunicatoci in precedenza dall’attuale Comandante della Polizia Locale Cap. Emilio Dell’Aquila). Tale nota comunicava testualmente: “…sono state acquisite ulteriori informazioni dal funzionario a suo tempo responsabile dei lavori, non più in servizio dal 20.07.2004 –quindi già da un anno circa dalla nota di Andreassi- ed è emerso che la valutazione effettuata a suo tempo dal citato Funzionario circa l’interesse dei resti archeologici rinvenuti, fu tale da non giustificare l’adozione di un provvedimento di tutela dell’area, per cui fu ritenuta sufficiente -(???)- per la ripresa dei lavori l’autorizzazione fornita verbalmente –(???)-dal Funzionario ai rappresentanti della Diocesi -(solo a loro?).” Se pur leciti, tanti e doverosi i nostri dubbi circa questa riscontrata “autorizzazione verbale”, secondo nostri approfondimenti legali, a favore del Dott. Andreassi, gioca la libera (ed in questo caso “diabolica”) interpretazione del Piano Urbanistico Territoriale Tematico “Paesaggio” della Regione Puglia ed il TITOLO II del D.Lgs 490/1999 a cui viene demandato l’aspetto autorizzazioni, che all’art.151 parla di “rilascio” autorizzazioni senza entrare nel dettaglio della forma; che all’art.152 comma a) non richiede l’autorizzazione prescritta dall’art.151 “per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici;” così come annunciato nella DIA, ma che con la “copertura” o addirittura la distruzione della Necropoli ci chiediamo come possa parlarsi di interventi che non hanno alterato l’aspetto “dell’edificio” che in questo caso non è “diabolicamente” da intendersi l’edificio dei Missionari tutto ma la Necropoli nello specifico! Ciò detto, è chiaro in modo ufficiale una volta per tutte che di scritto per autorizzare tali lavori all’epoca non ci fu nulla! Ora La Puglia prima di tutto intende perseguire due ulteriori strade: quella della verifica della veridicità o meno del mantenimento della Necropoli sotto il campo di calcetto e quella propositiva verso il nuovo Vescovo della Diocesi di Oria affinchè possa rendere costantemente edotti i giovani che si recano li a giocare ed eventuali turisti in giro per Oria, su quanto vi era li sotto attraverso l’impianto di pannelli illustrativi contenenti immagini dei rilievi dell’epoca dei lavori e magari cenni storici sulla presenza Messapica in Oria e sui vari siti presenti sul territorio. L’azione politica de La Puglia prima di tutto non vuole essere un’azione volta a primeggiare o all’egocentrismo, ma vuole essere un’azione vigile ed al tempo stesso veramente propositiva. Una conclusione ci sia concessa, vista la veemenza con cui alcuni amici che stimiamo si scagliano spesso, alcuni in prima linea, “altri” dietro le quinte (e non sempre privi di un unico secondo fine, loro comune denominatore), sull’azione politica de La Puglia prima di tutto: non sempre per vincere le guerre occorre usare le bombe nucleari, ma può bastare anche un pizzico di intelletto ed astuzia! Altro che far ridere di noi. A noi non pare assolutamente un caso il ritrovamento degli atti più importanti come le planimetrie e la nota di Andreassi, giusto in tempo prima che il Sindaco fosse tenuto a rispondere in Consiglio Comunale affermando il falso su un assurdo smarrimento. Quanto agli esposti dell’epoca e alla nota dell’allora Comandante di Polizia Municipale sui quali ci è stato “illecitamente” (a nostro avviso), negato l’accesso “potrebbero” anche passare in secondo piano e non averli richiesti attraverso ricorso al TAR ma attraverso la richiesta alla Procura della Repubblica è significato adottare, da parte di una forza d’opposizione quale è la nostra, il senso di responsabilità del buon padre di famiglia che indipendentemente dal ruolo d’opposizione o maggioranza un politico deve avere, evitando al comune (sicuramente sconfitto da un’eventuale sentenza TAR) a dover rimborsare comunque se non bolli, l’onorario legale di un nostro eventuale avvocato. Di tale vicenda stiamo davvero arrivando al capolinea e tanto ci era dovuto.
Oria, li 03.05.2012 
La Puglia prima di tutto Sezione di Oria (BR)]

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