sabato 4 agosto 2012

MOSTRA "I LUOGHI DELL'ANIMA" DI GIOVANNI SESIA, NELL'IPOGEO DELLA CATTEDRALE DI ORIA.

Laboratoria in collaborazione con la Nuova Galleria Morone – artecontemporanea, con il patrocinio del Comune di Oria e l'aiuto concreto della Nuova Cooperativa Hirya, sono lieti di presentare l'esposizione “I luoghi dell'anima” dell'autore Giovanni Sesia nell'ipogeo della Basilica Cattedrale di Oria, dal 4 al 30 agosto. Inaugurazione alle ore 20,00.

L'uomo ha da sempre cercato di comprendere la natura del mistero dell'anima e dell'inconscio, sentendosi da subito composto non solo di materia ma anche di spirito.
Giovanni Sesia a suo modo indaga questa tematica e cerca attraverso le sue opere di emozionarci con immagini che stimolino le corde della nostra anima, andando oltre il semplice soggetto del quadro che diventa strumento di speculazione per l'osservatore.

Quest'esposizione nello specifico indaga i “Luoghi dell'anima” partendo dal presupposto sacro dell'ambientazione cha la ospita, attraverso il medium della memoria che agisce sull'uomo come strumento d'identificazione di indagine.
Il tempo sarà il comune denominatore e componente espressivo fondamentale, il punto di partenza è Il Passato, raffigurato da volti dimenticati, le identità perdute e cancellate, che ci inducono a riflettere sul presente e sul significato e la caducità della vita.
L'artista riscatta dall'oblio persone e luoghi dimenticati, porgendoceli con rispettoso amore, sottraendoli al silenzio, si muove sottile quasi in punta di piedi nel territorio della poesia. La pittura assume così valore di documento e testimonianza.
Non usa le immagini in maniera nostalgica, scava nell'acume del pensiero del tempo, dell'idea della morte.
Cerca di trasmettere all'osservatore l'interesse che personalmente nutre per l'altro; per luoghi, persone ed oggetti che potrebbero perdersi nell'oblio della memoria.
Ci induce a posare lo sguardo su cose che non mai erano state sfiorate.
I suoi lavori hanno un sapore vintage, sembrano legate alla tradizione della Vanitas.
Sesia riesce a portare il tema dell'identità ad un livello terreno e viscerale, spesso i destini s'incrociano per caso nella fotografia, strumento per eccellenza della memoria.
In questo senso il luogo dell'anima per l'autore è l'attimo in cui l'uomo prende coscienza della propria anima immortale, nell'incontro nella memoria del passato col presente, facendo rivivere le cose e le persone come icone tangibili dell'immortalità dello spirito.

Giovanni Sesia, nato a Magenta nel 1955, artista già selezionato per il padiglione italiano della 54° Biennale di Venezia, vanta numerose esposizioni in Italia ed all'estero in mostre personali e collettive, sia in gallerie rinomate che in importanti spazi pubblici. È inoltre stato acquisito da importanti collezioni internazionali quali la VAF STIFTUNG Foudation. Si sono occupati di lui i più importanti storici e critici come Luca Beatrice, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Sandro Parmigiani, Flaminio Gualdoni, ecc.

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