martedì 12 giugno 2012

ORIA - FALSO ALLARME BOMBA PRESSO SCUOLA MEDIA FERMI: IL COMUNE SI COSTITUIRA' PARTE CIVILE

Lo ha dichiarato il sindaco Pomarico alla Gazzetta del Mezzogiorno in un articolo di oggi.
Qui di seguito 3 giorni di articoli pubblicati su www.brindisireport.it
“Bomba a scuola”: burla di un idiota, di Ant. Port. 9 giugno 2012 alle 14:10
ORIA – Falso allarme bomba questa mattina nella scuola media Fermi–Milizia (proprio alle spalle del comune di Oria), ma dopo ore di indagini e controlli la telefonata si rivela, fortunatamente, solo di uno scherzo di pessimo gusto. Erano circa le 9 del mattino quando al centralino della caserma dei carabinieri di Oria, una voce rimasta anonima ha segnalato la presenza di un ordigno: “Nella scuola c’è una bomba”, avrebbe detto l’anonimo interlocutore chiudendo poi la comunicazione.
Immediato l’intervento dei militari della locale stazione che, insieme con i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana e del Cio di Bari, hanno effettuato, per circa due ore, controlli e verifiche all’interno dell’edificio. Alla fine, anno accertato i militari si è trattato solo di un bluff: nessuna bomba, un po’ di spavento e caccia aperta, tabulati telefonici alla mano, sull’identità del mitomane di turno.
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“Bomba a scuola”: burla choc della prof., - di Antonio Portolano 10 giugno 2012 alle 11:30
ORIA – Non uno studente con la voglia di approfittare della bella giornata estiva marinando la scuola, ma una professoressa di mezza età dello stesso istituto con la smania di anticipare le vacanze. Ha un volto e un nome la persona che ieri mattina ha causato il panico tra gli studenti, il corpo docente ed i dipendenti della scuola “Enrico Fermi” di Oria lanciando un finto allarme bomba. E quel che è peggio è che il “guascone” di turno non è un ragazzino bensì una docente della stessa scuola. In servizio. E non è stata nemmeno una furbacchiona dal momento che ha chiamato col suo cellulare, non nascondendo nemmeno il numero identificativo e non alterando neppure il tono della voce.
Procurato allarme, è questa l’accusa per la quale è stata denunciata la prof, quasi subito dopo le indagini avviate dai militari della locale Stazione – guidati dal maresciallo Roberto Borrello – in collaborazione con i colleghi del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana. Erano da poco passate le 8 ieri mattina quando al 112 è giunta una telefonata anonima della durata di una decina di secondi: “C’è una bomba all’Istituto Fermi” avrebbe detto la voce di una donna al carabiniere in ascolto prima di riagganciare.
Ed i militari si sono subito messi all’opera risalendo dai tabulati telefonici al numero del mitomane che aveva lanciato l’allarme. Nel pieno del caos sono arrivati a scuola ed hanno iniziato a ricontattare telefonicamente l’utenza dalla quale era partito l’allarme. Fino a quando non hanno avvicinato l’insegnante nei pressi della sua vettura. Il telefono squillava e lei non rispondeva, poi avvicinatasi all’auto in compagnia dei militari la svolta. Lo squillo del telefono diventa più nitido
e i carabinieri lo trovano nascosto in auto, nel porta oggetti. E’ lì che la docente lo aveva abbandonato confondendosi nella folla a gustarsi la scena, sperando di poter chiudere in anticipo l’anno scolastico.
I carabinieri hanno scovato la prof burlona nell’arco di una mezz’oretta circa, dall’arrivo della telefonata che ha innescato un fuggi-fuggi generale, mettendo in moto la macchina della giustizia e dei soccorsi, tutti in apprensione dopo l’attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi del 19 maggio scorso. La voce della donna è stata quindi riconosciuta e dopo le parziali ammissioni è scattata la denuncia per procurato allarme. Grande lo stupore degli investigatori una volta scoperto il mitomane rosa, che non era stato colpito dalla sindrome da effetto emulazione. Si trattava soltanto di “voler anticipare le vacanze”. L’ultimo giorno di scuola? Solo per qualche ora!
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Bomba burla: “Severi con la prof”, di Antonio Portolano 11 giugno 2012 alle 15:51
BRINDISI – “Saranno adottati provvedimenti disciplinari serissimi”, contro la professoressa che, sabato scorso, ha scatenato il panico tra gli studenti della scuola “Milizia-Fermi” di Oria lanciando dal suo telefonino un finto allarme bomba direttamente al 112. Parola del provveditore Francesco Capobianco. “Ci rimetteremo a quanto dice la legge”, osserva più causticamente il preside della scuola Vincenzo Sportillo. Poche parole quelle del provveditore e quelle del dirigente e nessun commento su una vicenda che ha lasciato tutti di sasso. Scoprire che il mitomane che annuncia la presenza di un ordigno altri non è che una professoressa della stessa scuola per anticipare le vacanze, a distanza di qualche settimana del più atroce degli attentati contro una scuola (il primo in assoluto in Italia), non lascia molto spazio alle parole.
Una cosa è certa A.D.T., di Francavilla Fontana, la prof 52enne di educazione fisica dell’istituto, non avrà un futuro facile né una carriera folgorante. Anzi, nessuno lo dice apertis verbis, ma dovessero sussistere le condizioni il licenziamento per giusta causa potrebbe arrivare a breve. Nessuno si sbilancia. L’ufficio scolastico provinciale ha aperto a suo carico un provvedimento disciplinare: “Attenderemo l’esito degli accertamenti”. Il direttore provinciale Francesco Capobianco attende una relazione da parte dei carabinieri dopo di che ascolterà l’insegnante: “Siamo sempre in uno stato di diritto- spiega Capobianco – quindi ascolterò la presunta responsabile. Voglio capire cosa è accaduto e soprattutto se è stata lei perchè lo ha fatto, poi assumerò i provvedimenti previsti in questi casi”.

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