giovedì 24 maggio 2012

UNO DEI PROBLEMI CAUSATI ALLA CITTA' DI ORIA DAGLI ABUSI EDILIZI PRESSO IL CASTELLO.

In pratica è quello che gli ambientalisti definiscono "danni derivanti dall'azione antropica", ovvero danni provocati dall'attività dell'uomo e, nel caso in esame, conosciamo anche il nome dei presunti responsabili (attualmente 8 indagati fra i quali anche i proprietari e funzionari della soprintendenza, oltre al progettista, al direttore dei lavori e al Dirigente UTC).

Dall'inverno 2011 ad oggi, in occasione di abbondanti piogge, non è la prima volta che si verifica il fenomeno del riversamento di abbondante quantità di fango (immortalato dalle foto pubblicate in calce a questo post) proveniente dal colle del castello, ma per i residenti della zona la misura è ormai colma (secondo quanto mi è stato riferito stamattina da persona di mia conoscenza) ed hanno deciso di sottoscrivere un documento di protesta e diffida da inviare al Comune ed alla Borgo Ducale srl, proprietaria del castello. Le vie interessate sono: Via G. D'Oria, Via Bandello, Via Francavilla e Via Ciriaco, dove fra l'altro sono ubicati anche degli esercizi pubblici.

Ho scritto dall'inverno 2011, in quanto fu nei mesi immediatamente precedenti che il versante del colle del castello "lato Via G. D'Oria" cambiò conformazione, così come indicato nella Comunicazione Notizia di Reato:
PARCO (lavori in corso di esecuzione): Alterazione della conformazione plano-altimetrica del sistema dei terrazzamenti, nella zona a sinistra del parco salendo da via G. D’Oria, in difformità da quanto autorizzato con P. C. n. 104/2008 e/o in difformità dallo stato di fatto rappresentato negli elaborati allegati al P.C. n.104/2008 attraverso le seguenti opere:
9) demolizione dei muretti a secco preesistenti;
11) demolizione di muro di contenimento preesistente e ricostruzione con arretramento e conseguente allargamento della sede carrabile in prossimità dell’ingresso in via G. D’Oria e realizzazione di nuova aiuola;
12) scavo e riporto di terreno per la riconfigurazione dei nuovi terrazzamenti così come rideterminati dai nuovi muri di contenimento;
13) diversa conformazione plano-altimetrica della scalinata che dal parco permette di raggiungere il complesso monumentale;
14) chiusura vasca esistente ai piedi della scarpata del castello con soletta in calcestruzzo armato;
15) alterazione della vegetazione esistente con abbattimento alberi ad alto fusto;

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