mercoledì 4 aprile 2012

LETTERA APERTA AL SINDACO DI ORIA A PROPOSITO DEL COMUNICATO STAMPA RELATIVO AL "TRALICCIO TELECOM DI VIA TOTI"

Egregio sindaco di Oria,

Le scrivo la presente per dirLe che ho appreso, attraverso un comunicato stampa, che la S.V. avrebbe scritto alla Telecom per risolvere l'annoso problema di quel tanto discusso traliccio di Via Toti. (In verità non sono riuscito a decifrare il seguente passaggio, paragonabile ad una scena del film AMICI MIEI: Fermo quanto innanzi ed ove occorra, si rileva infine che la non più dilazionabile necessità di procedere alla delocalizzazione del traliccio in questione appare ulteriormente motivata dal fatto che ormai in maniera continuativa pervengono a codesta Amministrazione Comunale con gravissimi effetti sulla vivibilità e la quiete pubblica, in ogni occasioni di condizioni meteorologiche caratterizzate dalla persistenza di vento di particolare intensità. )

Premesso:
- che lo Statuto del "nostro" Comune all'art. 70 ter così recita: [Istanze. 1 . Chiunque, singolo o associato, può rivolgere al Sindaco interrogazioni in merito a specifici problemi o aspetti della vita amministrativa.]

Considerato:
- che in virtù di tale istituto di partecipazione popolare, nell'ottobre scorso Le ho rivolto interrogazione a mezzo P.E.C., proprio in merito al problema traliccio Telecom;
- che stessa cosa ha fatto l'avv. Damiano Matarrelli nello scorso mese di dicembre;
- che (non essendo Oria ubicata nella repubblica delle banane) a una interrogazione dovrebbe seguire una risposta;
- che a tutt'oggi la S.V. non mi ha degnato di un solo rigo di risposta (dimostrando impeccabile coerenza con se stesso, in quanto stessa condotta omissiva ha sempre assunto tutte le volte che Le ho scritto);

LA INVITO:
- a riflettere sul fatto che lo Statuto Comunale non può essere da nessuno considerato carta igienica e che buona parte del contenuto viene ignorato da codesta Amministrazione Comunale (in particolare la parte che riguarda gli istituti di partecipazione popolare: Consulta delle associazioni, Consulta sull'ambiente, Consiglio Comunale dei ragazzi, etc.)

- a mettersi nei panni miei e di quanti ricevono analogo trattamento da parte della S.V.;

- a provare ad immaginare cosa sto pensando di Lei in questo momento. Ovviamente un pensiero che non viene espresso non può essere perseguito penalmente.

Ad ogni buon fine, mi auguro che il problema venga risolto quanto prima nel migliore dei modi e che nessuno possa pensare che si tratta dell'ennesimo atto della Sua "politica dell'annuncio", di cui ormai siamo abituati. Qualche esempio? Il progetto scuole sicure; il progetto controllo nelle campagne contro il fenomeno dell'abbandono di rifiuti a cui doveva dedicarsi la polizia provinciale in collaborazione con la polizia locale; la promessa fatta in campagna elettorale di bandire quanto prima il concorso per comandante dei VV.UU.; la promessa, fatta sempre in campagna elettorale, di ridurre le indennità degli amministratori, in maniera sensibile rispetto alla precedente Giunta, etc......

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