sabato 3 marzo 2012

PER LE ORE 17,00 DI OGGI E' PREVISTA LA CERIMONIA DI RIAPERTURA DELL'ASILO NIDO COMUNALE SITO IN VIA LATIANO NEI LOCALI EX ONMI.

Ritorna ad essere funzionante lo "storico asilo nido comunale" sito in Via Latiano, dopo un periodo di chiusura necessaria ai lavori di recupero e ristrutturazione, fortemente voluti dalla precedente amministrazione comunale e grazie all'encomiabile impegno di Glauco Caniglia (nel riquadro dell'immagine qui pubblicata), allora consigliere comunale di maggioranza, nonché delegato all’Ambito Territoriale per i servizi sociali.

A Cesare quel che è di Cesare quindi. E' superfluo dirvi che l'attuale amministrazione comunale, ed in particolare l'assessore al ramo, non hanno nessun merito nella vicenda.


COMUNICATO STAMPA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ORIA, 09/05/2009 -

In arrivo 525.000 euro per l'asilo nido.


La città di Oria si è classificata al secondo posto della graduatoria regionale stilata nell’ambito del Bando pubblico per il finanziamento di asili nido comunali e di progetti pilota per asili nido aziendali presso enti pubblici.
Con il punteggio di 83,56 il progetto presentato dall’Amministrazione comunale è secondo solo a quello della città di Otranto in una graduatoria che conta 113 proposte. La Regione Puglia ha accolto la richiesta di finanziamento presentata dalla Giunta Ferretti per il recupero e ristrutturazione interna dell’immobile compreso fra Via Latiano, Vico Bari e Vico Brindisi al fine di utilizzare l’intero edificio per Asilo Nido Comunale.
Nei prossimi mesi arriveranno ad Oria 525.000,00 Euro stanziati dall’Ente Regione che, insieme alla quota di cofinanziamento di Euro 175.000,00 spettante al Comune, serviranno (per un totale di 700.000,00 Euro) a recuperare il suddetto edificio da destinare ad asilo nido d’infanzia, ovvero una struttura autorizzata all’erogazione di un servizio educativo e sociale per bambini di età compresa fra i 3 e i 36 mesi.
“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto” – ha commentato il Sindaco, Cosimo Ferretti, non appena ha ricevuto la notizia -. “Questo importante risultato – conseguito anche grazie all’impegno profuso dal Consigliere Glauco Caniglia, delegato all’Ambito Territoriale per i servizi sociali - dà il senso della vitalità progettuale che la nostra città ha finora dimostrato”. Poi un riferimento chiaro al servizio che si andrà ad offrire alla cittadinanza: “Questa Amministrazione riuscirà a migliorare ancora di più il servizio di Asilo Nido Comunale, che è già una eccellenza per la nostra Provincia. È l’unico esempio, infatti, di Asilo gestito con “Metodo Montessoriano” la cui didattica riscuote consensi unanimi tra le famiglie oritane. I bambini – conclude il primo cittadino - sono per noi una priorità perché siamo convinti che una società moderna deve avere la giusta attenzione ai più piccoli”.
Il progetto finanziato dalla Regione mira al recupero di un immobile databile attorno agli anni 40/50 strutturato su due piani. Considerato che si tratta di un progetto di recupero e valorizzazione di uno stabile esistente, la morfologia del progetto preclude l’utilizzo di forme articolate e flessibili per quanto concerne la parte esterna, ma l’interno è studiato per assicurare una corretta separazione e distinzione delle varie sezioni (cosi come definito dalla normativa regionale) e una zona filtro centrale che si snoda fra le differenti zone dell’asilo e i diversi piani sui quali si articola il servizio educativo.
La conformazione planimetrica dell’edificio ha reso possibile organizzare la distribuzione partendo proprio dalla forma; al piano rialzato, infatti, sarà organizzato uno spazio mediante una serie di servizi generali consoni alla struttura scolastica che fungono da snodo intermediario con i genitori e luogo per il personale addetto. Inoltre a tale livello è prevista una delle tre sezioni dell’asilo, quella riservata ai lattanti, ritenendo opportuno (considerata l’età degli iscritti) l’ubicazione a questo livello. Al primo piano invece si svilupperanno le altre due sezioni, quella per semi-divezzi e quella per divezzi che assieme alla precedente rappresentano le unità minime funzionali per ciascun gruppo di bambini.
L’edificio nasce sulla base dei nuovi concetti pedagogici per quanto riguarda la disponibilità e l’organizzazione degli spazi. Gli ambienti utilizzati dai bambini sono separati dai locali di servizio; i percorsi sono studiati in maniera da facilitare l’orientamento e stimolare la curiosità dei bambini garantendo in ogni luogo la sicurezza e la visibilità delle educatrici. Il progetto di recupero ha previsto all’interno della struttura tutte le prescrizioni tali da garantire l’eliminazione delle barriere architettoniche. Per quanto riguarda il contenimento dei consumi energetici e l’utilizzo di forme di energia rinnovabile, la soluzione progettuale ha previsto di collocare sul piano copertura dei pannelli solari e utilizzare la tipologia di pavimento radiante.

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