venerdì 2 marzo 2012

PARTEGGIO PER "LO STRILLONE", IN QUANTO SONO LIBERO DI NON CREDERE ALLE PAROLE DEL SINDACO.

Su altri spazi della blogosfera oritana oggi è apparsa una lettera aperta del sindaco Pomarico indirizzata al direttore de Lo Strillone, con allegata una locandina dell'ultimo numero di tale giornale (manipolata dal Pomarico medesimo).

Ognuno di noi è libero di interpretare a modo proprio il contenuto di tale lettera.
Quando l'anno scorso il sindaco Pomarico in campagna elettorale sbandierava ai quattro venti che con la sua Giunta avrebbe ridotto, rispetto all'amministrazione precedente, le indennità degli assessori (oltre alla sua), non so voi cosa capivate, posso dirvi ciò che capivo io, ovvero: "se le due precedenti amministrazioni avevano, per esempio, tagliato del 30% le indennità rispetto ai parametri ministeriali di partenza, quella di Pomarico doveva tagliare almeno del 40%".

Oggi Pomarico dichiara: "Occorre precisare, preliminarmente, che la riduzione dell’indennità mensile spettante agli amministratori scaturisce da una scelta volontaria e pertanto il riferimento al fatto che l’Amministrazione Moretto avesse già praticato la riduzione, non obbligava affatto la nuova Amministrazione a ripetersi."
Questo passaggio si commenta da sè e per rispetto alle istituzioni mi astengo dall'aggiungere qualcosa di mio.

Il Pomarico continua: "... la nuova Amministrazione ha ....... operato delle scelte oculate nel conferimento degli incarichi assessorili per evitare di pagare ulteriori oneri in termini previdenziali ed assistenziali dovuti in presenza di amministratori liberi professionisti."
Tutti sappiamo invece che gli assessori sono stati indicati dai singoli partiti (a seguito di tormentato travaglio), i quali, a mio parere, hanno pensato a ben altro che far risparmiare soldi per indennità assessori al Comune.

Ed ancora il Pomarico: "Si legge tra le righe che la giunta di Cosimo Ferretti ha confermato la riduzione nel febbraio 2006; bisognerebbe ricordare invece che Ferretti è stato eletto sindaco solo nel mese di maggio 2006 e dopo tante sofferenze quella amministrazione partorì i primi 4 assessori (uno per ogni partito di maggioranza) a distanza di oltre 2 mesi portandoli successivamente a 7 cosa che poteva evitarsi, facendo risparmiare al Comune di Oria oltre 200.000 euro."
Non per difendere Ferretti (il quale, fra l'altro riesce a difendersi bene da solo), ma non ricordo che vi fu sofferenza nel nominare i primi 4 assessori (scelta dettata dal fatto che per quell'anno vi erano problemi col patto di stabilità interno).

Invece mi chiedo: se poteva rimanere con 4 assessori Ferretti perchè stessa cosa non ha fatto Pomarico? Anzichè 5 ne poteva nominare 4 e quindi avremmo avuto un reale risparmio.

Mi chiedo ancora se il Pomarico invece ricorda ciò che accadde nell'agosto 2001, allorquando era vicesindaco con Moretto. Io lo ricordo come se fosse ieri: quella maggioranza di cui lui faceva parte si affrettò di adeguare lo Statuto Comunale alla disciplina contenuta nel D.Lvo 267/2000, laddove prevedeva la possibilità, per Comuni come il nostro, di nominare il 7° assessore. Chi fu nominato? Il Dr. Pino Re, guarda caso, lo stesso nominato staffista da Pomarico nei mesi scorsi.

Mi chiedo: "se il numero degli assessori non fosse stato ridotto da 7 a 5 da una legge dello Stato, Pomarico cosa avrebbe fatto? E' normale dire che il risparmio di quelle indennità di quei 2 assessori in meno è merito di Pomarico? O forse è più normale e giusto dire che bisogna ringraziare una legge dello Stato?

Mi chiedo ancora se Pomarico ricorda o meno di aver dichiarato, nello scorso mese di dicembre, alla redazione di Senzacolonne:
[“Data la tragica fase storica ed economica vissuta dalla popolazione, l’auspicio è che le condizioni migliorino, e che la gente continui ad avere fiducia nella propria classe politica, perché ce la stiamo mettendo tutta. L’amministrazione oritana ha risposto ai propri cittadini, apportando forti tagli alla spesa politica, ad esempio, dimezzandosi gli stipendi, e destinando il danaro risparmiato alle fasce di popolazione più deboli”.] Sbaglio se dico che DIMEZZARE significà "tagliare della metà"?

Concludo col dire GRAZIE ai giovani di tutta la redazione de Lo Strillone per l'informazione libera e indipendente che ci offrono, piaccia o non piaccia a qualcuno. Andate avanti così ragazzi ... avete tutta la mia solidarietà ... e vi assicuro: NON SOLO LA MIA ... ma anche di tanti altri cittadini. Queste "reazioni" sono tutte medaglie conquistate sul campo, nonché la prova che avete colpito giusto. E poi .... non dimentichiamo una famosa frase del grande Benedetto Croce: "Ogni mattina il buon giornalista deve dare un dispiacere a qualcuno." ..... altrimenti (aggiungo io) non sarebbe un giornalista bensì un ciarlatano!

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