sabato 28 gennaio 2012

ORIA - SONO SEMPRE PIU' CONVINTO CHE LA MORTE DI CONCETTA CAPUTI E' DIPESA ANCHE DALLA MANCANZA DI MANUTENZIONE DELLA STRADA.

Ricordate la morte di Concetta Caputi avvenuta alla fine di novembre scorso in occasione di incidente stradale avvenuto sulla prov/le Oria - Torre?
Ricordate che mi sono interessato energicamente al caso scrivendo a varie autorità?
Orbene ho ricevuto la seguente risposta, attraverso la quale si rafforza in me la convinzione che la morte di quella donna si sarebbe potuta evitare se chi di competenza avesse fatto il proprio dovere.

DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE E I SISTEMI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE PER LA SICUREZZA STRADALE - DIVISIONE 4 - Via G. Caraci, 36 - 00157 Roma

Alla Provincia di Brindisi Piazza Santa Teresa, 2 72100 Brindisi
Al Sig. Francesco Arpa Via Malpighi, 8 72024 Oria (BR)

p.c. Alla Procura della Repubblica di Brindisi
Alla Prefettura di Brindisi
Al Comune di Oria (BR)

POSTA CERTIFICATA
OGGETTO: Insidia stradale sulla S.Prov/le 62 Oria-Torre S.Susanna.

Allo scrivente Ufficio è pervenuta una nota inviata tramite PEC da parte del Sig. Francesco Arpa e trasmessa anche a codesto Ufficio in data 04.12.2011; nella suddetta nota il Sig. Arpa lamenta il carente stato di manutenzione della S.P. 62 Oria - Torre S. Susanna “in prossimità dell’intersezione con la S.P. Cellino San Marco - Oria - Carosino e precisamente nei pressi dell’impianto di depurazione AQP (vicinanze mattatoio comunale di Oria)".
In particolare viene segnalata l’ “occlusione delle cunette di scolo laterali (su entrambi i sensi di marcia) a causa della presenza di vari rifiuti, detriti, erbacce, pietre di muretto a secco crollato, ecc. ”, che non consentirebbe, in caso di abbondanti piogge, “un normale deflusso delle acque piovane provenienti dalla città e dalla strada vicina prov/le Cellino S.M.-Oria-Carosino provocando l’allagamento della sede stradale”. In tal senso il Sig. Arpa chiede all’ente gestore della strada il ripristino delle condizioni di sicurezza stradale ed al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “ai sensi dell’articolo 45 del Codice della Strada, un tempestivo intervento per far eliminare immediatamente dal gestore della strada l’insidia segnalata ripristinando così la sicurezza stradale.
Ciò premesso si evidenzia che ai sensi dell’art. 30 comma 1 del Nuovo Codice della Strada “i fabbricati ed i muri di qualunque genere fronteggianti le strade devono essere conservati in modo da non compromettere l’incolumità pubblica e da non arrecare danno alle strade ed alle pertinenze”. Il successivo comma 2 dispone che “salvi i provvedimenti che nei casi contingibili ed urgenti possono essere adottati dal sindaco a tutela della pubblica incolumità, il prefetto, sentito l'ente proprietario o concessionario, può ordinare la demolizione o il consolidamento a spese dello stesso proprietario dei fabbricati e dei muri che minacciano rovina se il proprietario, nonostante la diffida, non abbia provveduto a compiere le opere necessarie”.
Si ricorda anche che, ai sensi del'art. 14 del Codice “gli enti proprietari delle strade, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedono:
a) alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi;
b) al controllo tecnico dell ’efficienza delle strade e relative pertinenze".
Lo scrivente Ufficio invita la Provincia di Brindisi, nel caso in cui risultasse essere l’Ente Proprietario, in qualità di ente proprietario della strada, di voler mettere in atto tutte le misure utili a garantire la sicurezza della circolazione, tenendo informato lo scrivente Ufficio sull’attuazione delle stesse.
Si resta a disposizione per ulteriori possibili chiarimenti.
IL DIRIGENTE
(Dr. Ing. Luciano Marasco)
Appena possibile scriverò altro su questo caso ..... qualcosa di cui qualcuno si dovrebbe vergognare.

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