mercoledì 7 dicembre 2011

DA RADIO VATICANA: A PROPOSITO DI TURISMO RELIGIOSO AD ORIA .... E DI PRESEPE VIVENTE CHE NON C'E'.

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Ad Oria c'era una volta ..... IL PRESEPE VIVENTE che veniva realizzato dall'omonima associazione, la quale, almeno sulla carta, è tuttora attiva, se si considera che con delibera di Giunta Municipale di qualche giorno fa il Comune di Oria ha accettato in dono dalla predetta associazione un albero di cedro che sarà piantumato nei pressi del municipio.

Tutti noi ricordiamo quella manifestazione che per ben dodici anni si è svolta in una suggestiva atmosfera di luci e suoni in un luogo particolarmente caratteristico: la collina dov'è situato il cosiddetto radar. L'impegno degli organizzatori (fisico, ma anche economico) era notevole ma rimaneva ogni volta la soddisfazione di un ottimo consuntivo, visto anche l'alto numero di forestieri che si riversava nella nostra città nell'occasione.

Furono molti i risultati conseguiti dall'associazione: la villa comunale custodisce, tra i suoi viali alberati, un albero di ulivo proveniente dall’orto del Geztemani e donato dall’associazione israeliana Kkl, appunto all’oritana associazione Presepe Vivente. Nella stessa villa comunale dovrebbe anche esserci un albero di cedro, il quale se non ricordo male, avrebbe attinenza con l'associazione presepe vivente di Oria. Sempre se non ricordo male, un anno l'associazione oritana fu chiamata a realizzare il presepe vivente in una località dell'Umbria. La ciliegia sulla torta arrivò con la realizzazione di un apposito francobollo emesso dalle Poste Italiane nell'anno 2002.

Purtroppo quel giocattolo si ruppe e dal 2003 quel tipo di manifestazione non si è più avuta.
L'associazione aveva anche un sito internet www.presepeoria.com, sul quale si poteva leggere, fra l'altro, l'ultimo messaggio a firma del presidente dell'associazione, il quale spiegava con passione e senza peli sulla lingua il perché della decisione di interrompere quell'esperienza.
Ho scritto "aveva anche un sito" perchè solo in questi giorni ho scoperto che a quell'indirizzo web ora vi è una pagina scritta in russo.

Copio-incollo l'ultimo messaggio pubblicato:

[Perchè il Presepe Vivente dal Natale 2003 non verrà più rappresentato?
La risposta dell'Associazione:
Con profonda nostalgia e non poca amarezza rinunciamo da quest’anno al Presepe Vivente, manifestazione che per dodici anni ha caratterizzato con la sua singolarità la sera di Natale della nostra Città.
Dodici anni di successi e di riconoscimenti ottenuti non sono stati sufficienti affinché l’Amministrazione Comunale si facesse promotrice di tale antica tradizione anzi, il nulla! Solo promesse andate deluse, debiti onorati personalmente ed infimi dispetti, come la violenza perpetrata all’albero di ulivo di Gerusalemme vilmente mutilato per capriccio di amministratori improvvisati. Non è bastato nemmeno un Francobollo “per Oria” a svegliare gli animi sopiti dei nostri amministratori!
Quante volte ho sentito parlare di promozione turistica per Oria, di ospitalità….ma poi? non si sostengono nemmeno quelle iniziative che portano visitatori in Città.
Il Presepe Vivente poteva piacere o non piacere: di certo era una manifestazione singolare nel suo genere, che particolarizzava Oria e che, senza alcun ombra di dubbio, veicolava nella nostra città centinaia di persone le quali, spesse volte, si soffermavano nei nostri numerosi locali. Quest’anno addirittura il Presepe Vivente sarebbe stato trasmesso in diretta via satellite in tutto il mondo: abbiamo dovuto declinare l’invito perché no lo si fa.
Ma a chi importa Signori miei? Morto un presepe se ne rifanno altri due: nemmeno l’Araba Fenice è mai stata capace di tanto!
E’ vero, quest’anno è proprio un Natale diverso, “nù Natali ca no’ nn’ ùmma scùrdari”: fredde lucine, malfunzionanti e neanche colorate, sistemate senza criterio da casuali scenografi vorrebbero ricordarci che siamo a Natale; percorsi gastronomici riciclati affidati “ai soliti noti” e alla clemenza del tempo ed artisti di strada…che farebbero sicuramente miglior cornice ad un Torneo dei Rioni che all’Albero di Natale!
Forse occorre proprio un mangiafuoco per scaldare gli animi di alcuni!?
Insomma da quest’anno si chiude un ciclo: del presepe Vivente rimarrà sempre vivo il ricordo delle tante edizioni, dei successi, dei riconoscimenti e di tutte le persone, tante, che disinteressatamente hanno profuso il loro appassionato contributo per far sì che la manifestazione potesse crescere negli anni e, con essa, l’immagine stessa di Oria. E’ ora di voltare pagina! Grazie.]

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