martedì 27 dicembre 2011

ORIA - NUOVI ALBERI: "QUALCHE TUTTOLOGO NULLASAPENTE E' DEPOSITARIO DI QUALCHE VERITA' SCONOSCIUTA AI POVERI MORTALI" (a cura del dr.Franco Morleo)

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Caro Franco,
premesso che il sottoscritto non può che essere felice se il verde della propria Città diviene oggetto di attenzioni maggiori di quelle di cui generalmente le nostre città del Sud sono capaci (a meno che non ci sia da farci sopra qualche affare poco chiaro) e che non nutro alcun intento polemico di sorta verso alcuno, soprattutto dal punto di vista politico, attesa la scelta fatta dall’associazione “Messapia Azione Sociale – Nuova Italia”, alla quale aderisco, di guardare all’interesse di Oria e non a quello di parte.

Anche perché, di occasioni per polemizzare sul tema in questione ce ne sarebbero state altre, visto il totale abbandono al quale è stato sottoposto tutto il verde urbano di Oria durante la stagione estiva, soprattutto per la mancanza di interventi irrigui su cespugli e alberi di nuovo impianto, che ne hanno determinato la morte nella disattenzione generale. Gli alberelli di Callistemon collocati sul piazzale del Municipio (non dall’altra parte della Città) ne rappresentano la testimonianza più lampante!

Dovrei, comunque, rallegrarmi per la nuova sistemazione a verde di alcuni viali (Via Erodoto di Alicarnasso, Via Martiri Idruntini, Viale delle Rimembranze), operazione che peraltro il sottoscritto non ha avuto il tempo di attuare (per quanto riguarda Via Erodoto di Alicarnasso) a causa della conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa della precedente Amministrazione. Poco male, se il progetto viene attuato da chi subentra!

Purtroppo l’allegria si è subito parzialmente dissipata alla vista della specie utilizzata per comporre le vialature di Via Erodoto e Via Martiri Idruntini, ove sono stati utilizzati degli alberelli di magnolia, a proposito della quale testi, cataloghi e siti internet recitano che “trattasi di pianta a foglia larga di prima grandezza (altezza > 20 m), appartenente alla fascia di vegetazione sopra-mediterranea, che predilige terreni freschi, fertili, ben drenati, profondi, di medio impasto e leggermente acidi. Non tollera i ristagni idrici ma, soprattutto, è da evitarne la coltivazione in terreni argillosi e calcarei.” I nostri terreni naturali sono invece generalmente calcarei e, nella fattispecie, lascio a tutti immaginare con cosa entreranno in contatto, all’interno delle aiuole, le radici di queste nuova piante appartenenti ad una specie non proprio rustica (materiali inerti, radici delle piante appena espiantate, ecc.).
Per vedere delle magnolie in piena forma siamo costretti (come si può comprendere dalle caratteristiche precedentemente elencate) a salire un po’ di latitudine.

Quanto detto perciò equivale, nel caso particolare, a candidarsi ad un possibile fallimento che, sia ben inteso, io non mi auguro affatto, se non altro per il semplice motivo che all’interno dell’importo riservato alla realizzazione di tali opere c’è anche il mio denaro di contribuente. Infatti, durante la mia esperienza amministrativa ho cercato di non perdere mai di vista un principio: quello del rispetto del denaro dei contribuenti. Proprio per questo motivo ho sempre richiesto esclusivamente preventivi (per somme molto esigue che non richiedevano l’espletamento di gare) per la fornitura di piante, dal momento che avevo già a disposizione la ditta che svolge il servizio di manutenzione del verde, tenuta, ex relativo appalto, a realizzare sia le opere di espianto, che di impianto di materiale fornito dall’Amministrazione appaltante. Voglio sperare che si stia continuando a seguire questo modo di procedere, poiché diversamente vi sarebbe uno sperpero di denaro pubblico.

Un’altra cosa che da tecnico non ho compreso, riguardo la sistemazione di Via Erodoto, è il fatto che la vialatura non sia stata continuata anche sul marciapiede che costeggia il Municipio. In tal modo non si è sfruttato il marciapiede più largo a disposizione e si è persa l’occasione di mitigare un po’ la visione del prospetto ovest del Palazzo Comunale (non proprio una delizia dal punto di vista architettonico).
Ma tant’è! Probabilmente fra coloro che hanno deciso tutte queste cose ci sarà sicuramente qualche tuttologo nullasapente depositario di qualche verità rivelata di cui noi poveri mortali non siamo a conoscenza.

Dott. agr. Francesco Morleo
Responsabile Ambiente - Ass.ne “M.A.S. – Nuova Italia” di Oria

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