domenica 27 novembre 2011

ORIA - RESIDUI ATTIVI: ARGOMENTO MOLTO SERIO .... ROBA DA SPIONAGGIO PROFESSIONALE, ROBA DA FAR RIFLETTERE SERIAMENTE!

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Ricevo e pubblico dal Sig. CIONONPERTANTO:

[Il mio nome è CIONONPERTANTO. Da alcuni anni cerco di scoprire i vari "giochetti contabili" esistenti nei bilanci del Comune di Oria. Durante i lavori del Consiglio Comunale del 15 luglio 2008 il consigliere Tommaso Carone (che da circa un anno non ci delizia più con i suoi scritti .... quei tanti scritti ..... NdR), allora all'opposizione, mise il dito nella piaga dei "residui attivi" presenti nel bilancio 2007, così esordendo:
"Io ho guardato ed approfondito l’esame della documentazione legata al rendiconto di gestione, mi permetto di evidenziare alcuni argomenti alla discussione e all’Amministrazione. Vorrei porre l’attenzione per flash, su alcuni punti che ritengo salienti, quello per esempio dei residui attivi. Mi sembra che la gestione dei residui attivi, non sia improntata a criteri di prudenza ed attendibilità. I residui attivi possono essere considerati, come tutti saprete sicuramente meglio di me, possono essere considerati tali ed entrare nelle forze di rendiconto purché la loro permanenza rispetto agli anni precedenti sia suffragata dall’esistenza del titolo giuridico che ne comprovi il fondamento in ordine alla loro esigibilità. Ritengo che non sia stata correttamente, adeguatamente, approfonditamente eseguita una attenta disamina, circa l’esigibilità dei crediti costituenti tali residui. L’incertezza imporrebbe di tenere, proprio tale incertezza, cautelativamente vincolata una parte dell’avanzo di amministrazione disponibile in un’adeguata misura percentuale, io ritengo anche maggiore di quella indicata nella relazione dell’Assessore. Inoltre, l’incertezza e l’inaffidabilità dei residui attivi, condizione inevitabilmente la composizione e l’attendibilità dell’avanzo di amministrazione ed infatti scendendo i residui attivi, per una migliore e più specifica e prudenziale valutazione, circa i requisiti di fondatezza (parola incomprensibile) contabile, perché evidentemente se il credito non è più fondato o il titolo giuridico non è adeguatamente fondato, questo va escluso dai residui attivi, e quindi scende l’ammontare dei residui attivi e scende inesorabilmente l’avanzo di amministrazione con ogni conseguenza grave su tutto l’equilibrio di bilancio e sulla stessa attendibilità, non si dimentichi che all’avanzo di amministrazione si è fatto ricorso per pagare la famosa, o si farà ricorso per pagare la famosa rata della transazione, quella d’asta. L’avanzo di amministrazione, anche qui ritengo che ci sia un difetto di prudenza nella sua gestione, l’80 percento sembra essere un vincolo insufficiente e consente per converso, cioè intorno al 20 percento di vincolo, l’80 percento dell’avanzo reso disponibile, ciò consente ampi spazi di manovra sulla spesa, ciò espone l’Ente a insorgenze durante l’esercizio di debiti imprevisti o minori trasferimenti, ciò espone l’Ente a gravi conseguenze, per il caso che sia stato valutato in modo errato o eccessivamente generoso uno o più residui attivi."
Mentre l'avv. Carone parlava io ero fra il pubblico, vicino alla porta d'ingresso ed in quel momento notai che il sindaco Ferretti parlava a bassissima voce con l'assessore al Bilancio, che era al suo fianco. Chissà perchè, pensai che i due stessero dicendosi qualcosa di riservato in ordine agli accertamenti ICI che stava svolgendo la SOGET per conto del Comune, ma non ebbi manco il tempo di riflettere, in quanto fui bruscamente distolto da cenni al mio indirizzo rivolti da un "capogruppo consiliare".
Dopo oltre tre anni, leggendo le carte di un procedimento penale che mi vede coinvolto, ho scoperto l'esistenza di uno scritto, del quale qui riporto uno stralcio, a mio parere, molto significativo:

"In data 15/7/2008, lo scrivente, quale consigliere comunale in carica presso il Comune di Oria, alle ore 17,00 circa, si trovava presso l'aula consiliare del Municipio, al fine di partecipare alla relativa seduta dell'organo assembleare cittadino. Tra il pubblico, il sottoscritto notava la presenza del Sig. CIONONPERTANTO, il quale era intento ad armeggiare con un'attrezzatura, portata al collo e parzialmente occultata all'interno di un borsello (probabilmente una specie di microfono direzionale), utilizzata al fine di captare, da una distanza di circa quindici metri dagli interlocutori, il dialogo personale che in quel momento intercorreva tra il Sindaco e l'assessore al Bilancio di detto Comune. Di tanto il sottoscritto notiziava il proprio capogruppo consiliare, il quale ultimo faceva cenno al Sig. CIONONPERTANTO di cessare qualsiasi manovra (legittima o meno) stesse ponendo in essere, al fine di mantenere il sereno e regolare svolgimento dei lavori......" ]

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