lunedì 7 novembre 2011

ORIA - QUALCUNO SA DIRMI PERCHE' NON DECOLLO' IL PROGETTO "DEDALO"? LA COMPIANTA D/ssa MARUGGI, ARCHEOLOGA, PROFUSE MOLTO IMPEGNO,MA......

(Immagine di proprietà di terzi, tratta dal web)
Comunicato stampa pubblicato martedì 22 agosto 2000

Progetto Dedalo
Al centro dell’iniziativa l’importante tema della valorizzazione del patrimonio archeologico ionico-salentino affrontato attraverso una visione moderna ed innovativa di sviluppo.

Non solo parole ma fatti che porteranno in meno di due anni alla creazione di strutture all’avanguardia sul territorio nazionale e in tutto l’ambito euromediterraneo. Il Progetto Dedalo può diventare il simbolo di una reale new economy, apportando riscatto, lavoro ed economie non marginali in un’area geografica come la nostra, dove la maggior parte delle volte si ha paura di pensare in grande.
Con la chiusura della prima delle tre fasi progettuli, quella dello studio di fattibilità e di progettazione esecutiva, è arrivato il momento più opportuno per far conoscere gli obiettivi e le finalità di Dedalo ad un numero più ampio di persone, sollecitando il favorevole coinvolgimento del territorio e dell’opinione pubblica in generale.
Dedalo porterà alla creazione del Parco Archeologico di Oria e della Religione Messapica incentrato sulla valorizzazione di un importantissimo luogo di culto rinvenuto sull’altura di Monte Papalucio.
I Messapi giungevano da tutte le aree limitrofe per andare a venerare la dea Demetra e, attorno al ritrovamento di una grotta, luogo centrale dei riti propiziatori, sarà possibile ricostruire modi di vita e focalizzare tratti caratterizzanti di questa popolazione così importante per l’identità storica della Puglia.
Del Parco farà parte anche un area museale che avrà luogo nella sede stessa della Conferenza Stampa, Palazzo Martini. L’edificio, risalente al XVIII sec. d.C., sarà lo scenario per la creazione del Museo insieme virtuale e tradizionale, per il quale si stanno approfondendo particolari studi sulle modalità espositive e sulle metodologie di fruizione. Ologrammi, plastici ricostruttivi, una sala didattica e computer per la connessione in rete saranno affiancati ai numerosi reperti archeologici rinvenuti nell’area orietana, ricchissima dal punto di vista archeologico.
Dedalo però, non si limiterà a potenziare in modo nuovo l’offerta del nostro territorio dal punto di vista culturale e turistico, essendo attivo anche su altri fronti, quelli della Ricerca e della Formazione.
Uno degli obiettivi primari è infatti la creazione di un Centro di Ricerca e Servizi avanzati per la Diagnostica dei Materiali Archeologici, concepito come punto di riferimento a livello euromediterraneo per le analisi archeometriche (caratterizzazione e datazione) eseguite con le tecnologie di punta del settore. I servizi che verranno erogati permetteranno di approfondire le conoscenze storiche sui manufatti, sulla loro provenienza e sul periodo storico di riferimento, nonché fornire una diagnosi sullo stato di degrado del reperto per intervenire repentinamente con il trattamento più opportuno.
Ultima ma non meno importante, completerà l’opera una Scuola Internazionale di Diagnostica per l’Analisi ed il Restauro dei Beni Culturali. Grazie ad essa saranno formate nuove figure professionali altamente specializzate nel settore in questione con il Know how necessario per l’intervento di restauro e recupero dei beni archeologici, step necessario e propedeutico a qualsiasi altra operazione di gestione e di valorizzazione.

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