martedì 22 novembre 2011

ORIA - NIENTE ... NIENTE CHE ERANO FUNGHI "AMARIEDDI" ?????

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Vendeva funghi velenosi, denunciato. (fonte notizia: www.senzacolonne.it)
ORIA - I Militari della Guardia di Finanza di Francavilla Fontana, nell'ambito di preordinati servizi di controllo economico del territorio, hanno individuato un uomo intento a vendere funghi, da lui stesso raccolti, in quanto munito di permesso, ad occasionali acquirenti. Nel particolare le fiamme gialle, hanno approfondito gli accertamenti, verificando con l'ausilio di un ispettore micologo dell'A.s.l., che i funghi posti in vendita, appartenevano ad una qualità nociva per la salute del consumatore. I militari hanno sottoposto a sequestro 10 chilogrammi di prodotti micologici e denunciato all'Autorità giudiziaria il responsabile per commercio di sostanze altamente nocive.

A mio parere nel suddetto comunicato stampa, probabilmente diramato dalle Fiamme Gialle, manca il nome scientifico dei funghi sequestrati, ritenuti "altamente nocivi".

Un tempo mi piaceva andare a funghi e per quanto riguarda quelli che noi chiamiamo in dialetto "amarieddi" ricordo che esistono tre varietà:
LACTARIUS TESQUORUM, foto qui a sinistra, (Fungo il cui habitat è costituito dalla macchia mediterranea con crescita esclusiva sotto arbusti di cisto. Il suo nome deriva dal latino loca tesqua (= lande desertiche) proprio per l'habitat. Nel sud Italia è molto ricercato ed apprezzato nonostante il suo sapore sia accentuatamente acre-pepato. Molti lo consumano dopo cottura alla brace e condimento con olio di oliva. Il periodo di crescita è tardo autunnale-invernale, spesso lo si ritrova in gruppi di alcuni esemplari ravvicinati. Morfologicamente ha un aspetto abbastanza tipico: colore giallo-roseo chiaro, cappello con villosità specie al margine, che è involuto sino a maturità, lamelle bianco-crema-rosate, gambo cortissimo spesso ricurvo ed attenuato in basso, carne con odore scarso e secernente un lattice bianco di sapore pepato. Fonte dettagli: QUI);


LACTARIUS VELLEREUS (lattaio vellutato, ritenuto non commestibile);


LACTARIUS TORMINOSUS (peveraccio delle coliche, ritenuto tossico)

(Foto di proprietà dei rispettivi autori, tratte dal web).

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