venerdì 28 ottobre 2011

ORIA - LETTERA APERTA AL SINDACO ED AGLI ASSESSORI PER LA MANCATA PUBBLICAZIONE INTEGRALE DELLE DETERMINE NELL'ALBO PRETORIO ONLINE.

Al signor sindaco di Oria Cosimo Pomarico
ed ai componenti la Giunta Municipale

Come Lor Signori avranno ben capito ogni giorno visito il sito internet del Comune ed oggi ho provato una discreta delusione dopo aver letto gli atti che oggi ha deliberato la Giunta.
Tranquilli non mi riferisco a ciò che è stato deliberato, bensì a quel che non è stato deliberato ed in particolare alla mancata (per l'ennesima volta) modifica del Regolamento Comunale per la disciplina dell'Albo Pretorio on-line (Deliberazione Commissario Straordinario n. 49 in data 07 aprile 2011), così come da impegno pubblicamente assunto dal sindaco, in occasione di risposta scritta data al consigliere comunale Angelo Mazza il giorno 8 settembre u.s. (STRALCIO: "Ad ogni modo, in coerenza con gli indirizzi e i programmi di questa Amministrazione e del prefigurato "palazzo di cristallo", si manifesta, nella direzione di assicurare massima trasparenza, il proposito di procedere in tempi brevi, all'adozione di apposito atto deliberativo che modifichi l'articolo regolamentare sopra riportato, affinché le determinazioni dei responsabili di settore possano essere integralmente pubblicate all'Albo on line dell'Ente.")

Comprendo il sindaco quando dichiara: [.... e lungi dal voler in qualche modo "oscurare", in spregio al noto principio di trasparenza dell'attività amministrativa, gli atti dell'Ente]. Parimenti il sindaco deve comprendere i cittadini che dovessero dubitare della completa buona fede in questo ritardo nel deliberare la preannunciata modifica, se si considera che proprio a causa della mancata pubblicità delle determine (prevista peraltro dallo statuto comunale all'art.75) ai cittadini non è stato consentito di apprendere del contenuto della determina a firma della responsabile del Servizio Contenzioso, con il quale è stato dato incarico a legale di fiducia, di costituzione e resistenza nel giudizio, instaurato dinanzi al Consiglio di Stato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per un contenzioso relativo a presunto abusivismo edilizio e violazione vincolo paesaggistico.
Personalmente ho appreso, casualmente, da alcuni piazzaioli che il professionista in questione si sarebbe impegnato, con propria nota scritta, a contenere le proprie competenze ed onorari entro MILLE euro.
Mi sia consentita la libertà di arricciare il naso sulla bontà dell'atto di determina e del relativo atto deliberativo datato 6 settembre u.s., in considerazione del fatto che, forse per mia lacuna, mi riesce difficile capire quale interesse generale si intende difendere. Altrettanto mi riesce difficile convincermi che complessivi MILLE euro siano sufficienti per la bisogna .... per una causa presso il Consiglio di Stato .... che, come ben sappiamo, non è dietro l'angolo. Già, proprio così, perché mi riesce anche difficile pensare che il legale in questione stia attraversando un "grave periodo di vacche magre" fino al punto di accontentarsi di una manciata di "sumienti ti cucuzza bbrustuliti".
E a sentir bene i piazzaioli, gli stessi dubbi li nutre forse la D/ssa Di Pompo se è vero che nell'atto di determina ha scritto "di assumere un impegno di spesa di presumibili euro 1.000,00 per l'incarico legale....."
Voglio altresì rifiutarmi di credere alla vox populi secondo la quale l'avvocato in questione sarebbe lo stesso che difende, in sede penale, un ex funzionario comunale coinvolto nel caso di presunto abusivismo edilizio in esame.

Ciò premesso, prego Lor Signori di disporre, già dalla prossima settimana, la pubblicazione integrale di tutte le determine (con i limiti eventuali dovuti a questioni di rispetto della privacy), in caso contrario lo scrivente, insieme ad altri cittadini, si vedrà costretto a ricorrere al famoso detto "a mali estremi.... estremi rimedi".

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