mercoledì 14 settembre 2011

ORIA - LINEE PROGRAMMATICHE DELL'EX SINDACO FERRETTI.

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Pubblico il presente documento per soddisfare la richiesta di un lettore.
Nell'occasione mi sia consentita la libertà di esprimere un parere dopo aver letto le linee programmatiche dell'attuale sindaco.
A prescindere dei risultati effettivi conseguiti dall'amministrazione Ferretti, le linee programmatiche risultavano più serie e convincenti, quelle di Pomarico in molti punti mi sembrano un becero comizio da campagna elettorale.

Evidenzio qualche passaggio che a me non è piaciuto a prima vista:


- [Chi ci ha preceduto ha speso nei primi mesi, molto più della spesa prevista per l’intero anno.] (Chissà cosa ne pensa la D/ssa Iaculli, NdR);

- [In questi ultimi mesi da gennaio 2011 ad oggi l’Italia è profondamente cambiata; abbiamo scoperto dopo tanti anni di proclami e di promesse da parte del Governo centrale che era tutto falso. E che di fronte a questa nuova scoperta gli Italiani devono pagare con lacrime e sangue un debito pubblico generato da sprechi, da sperperi, per colpa di una politica che si accanisce solo nei confronti dei cittadini più poveri e che non lascia alcuna prospettiva di futuro alle nuove generazioni.] (Se questo passaggio viene riferito a Berlusconi cosa potrà pensare? NdR)

- [....l’entusiasmo ed per il raddoppio documentato della presenza dei Turisti....] (Come sono stati contati? NdR);

- [Rispetto al 2010 questa Amministrazione si troverà a governare la Città con 627 mila euro in meno all’anno, un miliardo e 200 milioni circa di vecchie lire. Una cifra considerevole che non arriverà più nelle nostre casse comunali a seguito dei ripetuti tagli ai Comuni decisi dal Governo centrale con le diverse manovre finanziarie. 376 mila euro in meno nel 2011 e 251 mila (???????) euro in meno da gennaio 2012. Altri tagli non trascurabili arriveranno dalla Regione e dalla Provincia, sui trasporti, sul diritto allo studio, sull’assistenza alle famiglie ed ai disabili.]
(E l'aumento Tarsu del 20% operato dalla D/ssa IACULLI non compensa nessun taglio di trasferimenti erariali?, NdR)

- [Abbiamo iniziato una profonda operazione di bonifica del mercato ortofrutticolo] (Questa è una vera e propria bugia, provate domattina a farvi una passeggiata all'interno dell'ex polveriera, NdR);
Il 4 agosto l'interno dell'ex polveriera si presentava come raffigurato nella foto, oggi, ve lo assicuro, la situazione è peggiorata di molto!
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LINEE PROGRAMMATICHE SINDACO FERRETTI - ANNO 2006
Buonasera a tutti. Questo documento che io stasera vi rappresento, è già stato consegnato in maniera provvisoria ed anche con alcuni errorini che spero di aver eliminato tutti nella stesura finale. Tutti avete avuto modo di vederlo, analizzarlo ed io per la stesura definitiva ho tenuto in considerazione, così come abbiamo fatto insieme alla Maggioranza, tutti i suggerimenti che mi pervenivano, sia da persone che fanno politica attiva e sia da persone della società civile. Anche la svista che mi ha fatto notare il Consigliere D'Ippolito quando l'ho esposto alla Minoranza, che mancava, come settore, il settore dello Sport, quindi ho inserito anche quel settore che ritengo che vada considerato. Come recita la Legge, queste sono le linee e le azioni che, secondo il mio parere, bisogna raggiungere per realizzare il programma elettorale che questa Maggioranza ha visto riconoscersi con il successo ottenuto alle elezioni. Lo schema di queste linee io già ho avuto modo di farvelo avere e sapete come l'ho sviluppato. Io l'ho sviluppato in cinque macrobiettivi, cioè secondo me dobbiamo raggiungere questi cinque traguardi, che così, per seguire più o meno le linee programmatiche, ma giusto perché le prime che io ho vissuto in maniera proprio coscientemente sono state quelle del Presidente Errico, furono delle tre "S". Io ho detto che le nostre linee programmatiche sono delle cinque "S". Le "S" stanno ad indicare le iniziali dei traguardi e degli obiettivi che dicevo prima e cioè Sviluppo, Solidarietà, Sicurezza, Sistema Turistico e sentimento di comunità. Sono traguardi ambiziosi, traguardi che non possono non essere di qualche forza politica, sono traguardi che tutte le forze politiche dovrebbero avere come obiettivo. Per poter raggiungere questi traguardi, e quindi realizzare il programma di questa Amministrazione, naturalmente coinvolgendo tutti nei limiti del possibile e nei limiti delle posizioni che rispettivamente occupiamo in questo Consiglio, io ho inteso anche puntualizzare quali sono i settori di intervento ed all'interno di questi settori quali sono eventualmente anche le azioni da compiere; quindi, quello che diceva poc'anzi il Presidente del Consiglio dove l'obbligo della Legge dice di esporre le linee e le azioni di intervento per la realizzazione del programma elettorale. Comincio con la lettura delle linee programmatiche, che, ripeto, sono rivisitate in quella bozza di partenza che io ho dato a tutti. Ho detto che sono le linee programmatiche delle cinque "S". Io non vi nascondo che dentro di me c'è un'altra "S" che raggruppa tutti, sarebbe un sogno, realizzarle non dico tutte, perché effettivamente qualcuno potrebbe dire: è solo poesia stasera, però cercare di ottenere, almeno in parte, questi traguardi, vuol dire far rinascere e rivivere in maniera migliore la nostra qualità e quindi dare un futuro migliore ai nostri figli.
Signori Consiglieri, quale rappresentante dell'intera cittadinanza, nonché delle formazioni sociali che ad essa vi appartengono, vi comunico in questa Seduta le linee programmatiche che caratterizzeranno il mio mandato di Sindaco. Ritengo opportuno premettere alcune considerazioni esplicative. Le linee programmatiche di mandato costituiscono, per così dire, i fili dell'ordito lungo i quali si dispone la trama che l'Amministrazione Comunale tesse quotidianamente nella vita cittadina. Costituiscono una sintesi del piano di lavoro, ma non possono mai prescindere dalla chiara ricognizione della situazione di partenza, ossia della realtà, altrimenti rischiano di rimanere mere dichiarazioni di intento, prive di consapevolezza, razionalità e coerenza. Per tale ricognizione, mi sono rifatto alle fonti a mia disposizione, quali norme di Legge regolamentari, progetti, pianificazioni, relazioni tecniche e, cosa che ho sempre privilegiato, la mia esperienza ricollegabile essenzialmente ai contatti personali, a diversi livelli, con i cittadini della periferia al centro storico, con tutte le immaginabili differenze dei loro bisogno individuali e familiari, la cui manifestazione mi consente di conoscere le opinioni e naturalmente i giudizi critici sull'operato dell'Amministrazione. D'altronde la mia esperienza si fonda anche sulle mie condizioni di cittadino, operatore di patronato di assistenza ai lavoratori, ex Presidente del Consiglio e Consigliere Provinciale, le quali mi offrono una visione poliedrica della realtà oritana, la quale contiene anche un angolo visuale esterno ad essa, che mi consente di non considerare Oria l'ombelico del mondo, ma come uno dei diversi Comuni della Provincia di Brindisi; come tale, Oria non può isolarsi. Di qui la necessità di realizzare una programmazione tendente tanto alla politica interna, quanto alla politica esterna. Non estera. Dall'insieme degli elementi raccolti sono emersi chiaramente i bisogni, i disagi, i timori e le preoccupazioni, le ansie, le delusioni e le critiche, ma anche la speranza, la fiducia, le raccomandazioni e le esortazioni, i suggerimenti ed i consigli e soprattutto la voglia, la diffusa voglia di comunità, la voglia di non vivere il proprio sviluppo economico, politico, sociale e culturale ispirato a condivisi principi di etica, etica della responsabilità, dell'umana convivenza, sorretta dall'onestà, dalla concretezza e dalla solidarietà concreta. È questa, in breve, la bussola che guida gli amministratori mossi dalla passione civile ed eletti dal popolo per la cura dell'interesse pubblico. Le linee presentano cinque macrobiettivi, in sostanza si tratta di risultati generali di Amministrazione che vorremmo raggiungere. Non questioni pratiche, ma una sorta di traguardi. Ed anche qui: non traguardi settore per settore, ma complessivi; coinvolgenti tutta la nostra città. Questi macrobiettivi passano attraverso una serie di interventi che riguardano diverse aree funzionali. Le aree si caratterizzeranno per delle linee di indirizzo e per delle azioni di concreto intervento operativo. La politica non deve avere un ruolo servente rispetto alla tecnica dell'Amministrazione. Saper sviluppare bene una linea politica di programmazione risulterà vincente ed alle idee seguiranno i fatti, perché le speranze si traducano in risultati e siano visibili le azioni concrete a supporto della nostra città. Ridurremo così l'incertezza e il non sapere; il cittadino si potrà riscoprire più attento rispetto al passato verso ciò che si costruisce e si sviluppa nella sua città. Se questa sarà una linea politica che sapremo rispettare, allora questa Amministrazione non sarà vista con una semplice somma di voti elettorali o come luogo della semplice autorità. Dobbiamo sforzarci di svuotarla di questi significati che non ci appartengono, e fare in modo che diventiamo da un lato il centro delle regole, dall'altro la porta aperta al dialogo ed alla riflessione dell'intera collettività. In campagna elettorale avevo parlato con forza della necessità di non imporre i personalismi. Confermo che la cultura del narcisismo politico non mi appartiene. Preferisco una cultura di governo, cioè rivolta a vitalizzare nuovamente il gusto di fare politica ed a impostare un'Amministrazione che ha il dovere di fare e fare bene. È troppo facile dire: "Sarò il Sindaco di tutti". In realtà la cultura politica di chi vi parla, come quella del suo partito, è da sempre orientata in questo senso. Non ci siamo proposti per guidare interessi di parte o rivendicare in maniera settaria posizioni ideologiche. Il nostro motto è stato quello di sottolineare che il futuro di Oria è nelle mani, nell'interesse e nell'intelligenza di tutti. Saremo pronti ad ascoltare ogni contributo, fermi restando i valori civili di base che caratterizzeranno il nostro modo di essere e la nostra politica. D'altronde, l'elettore di Oria ha scelto, avere a sua disposizione una serie di possibilità e ha voluto fare una scelta precisa che non ha lasciato spazio al dubbio. Oggi ci aspetta il compito non facile di sapere comprendere le ragioni di chi aveva scelto diversamente e dunque di come integrare i diversi modelli politici proposti dalle parti in campo. Gli obiettivi, forse, non erano in sé troppo distanti, ma diversi erano e sono i modi con cui raggiungerli. Abbiamo proposto la moderazione non come caratteristica conservatrice, oppure di scarso coraggio, la moderazione intesa come virtù politica che meglio di altri consente il dialogo, la compartecipazione e la riflessione. Impostare la nostra strategia lungo la linea della moderazione significherà poter agire nel quotidiano all'insegna della flessibilità e della rapidità. Abbiamo la necessità di orientare l'agire della Pubblica Amministrazione verso la produzione di risultati misurabili e valutabili. Questo sarà uno dei cardini sui quali noi oggi ci impegniamo per riformare questo Comune. Infatti, in un periodo di Federalismo in cui viene registrata una maggiore autonomia dell'ente locale sotto diversi punti di vista, dobbiamo necessariamente ricercare la sintonia con l'ambito socio-economico che siamo chiamati ad amministrare. In conclusione, le linee programmatiche presentate non sono affatto la riproposizione del programma elettorale. Il programma era destinato agli elettori, le linee invece sono presentate agli eletti che sono i rappresentanti del popolo in Consiglio Comunale.
Dopo questa necessaria introduzione, passo all'illustrazione vera e propria delle linee. Ritengo che l'intero mandato debba essere confermato ai cinque macrobiettivi di cui parlavo prima che io ho chiamato cinque "S": sviluppo, solidarietà, sicurezza, sistema turistico, senso di comunità. Cinque sono i punti politici che voglio illustrare, cioè questi macrobiettivi che vorrei si raggiungessero insieme. Per questo motivo, oggi chiedo ad ogni Consigliere di fornire un contributo personale, capace di cogliere spunti di interesse proprio per la nostra comunità. Primo: Sviluppo. Dallo sviluppo di Oria città e suo territorio dipende il futuro nostro e delle nostre famiglie, soprattutto se vogliamo promuovere nuove opportunità per le nuove generazioni. Le associazioni, i sindacati e le imprese hanno lanciato questo appello: "Senza sviluppo, non c'è futuro". Noi lo facciamo nostro e ci impegniamo a promuovere lo sviluppo locale qualitativo, rispettoso dell'ambiente e tendente anche al suo miglioramento, in un impegno solidale volto a dare impulso a nuove condizioni di crescita economica che deve essere non aggressiva ma civile, senza coartare e sfigurare la vocazione del nostro territorio. Durante la campagna elettorale, abbiamo parlato di questo sistema virtuoso che poteva crearsi. Il Comune non può costituire un potenziale datore di lavoro ma resta un luogo di regole certe e determinate, poste a garanzia dell'interesse pubblico. Se le regole funzionano a dovere, allora sarà più facile che l'ente diventi un propulsore per stimolare occasioni di crescita interna ed esterna. Può favorire aggregazioni pubblico-private virtuose al servizio non solo dell'interesse dell'impresa, ma anche di quello della collettività. Può generare ed agevolare sistemi di collaborazioni fra imprese. Si crea così un modello inclusivo che tende cioè a non escludere nessuno dal circuito della crescita, in modo da creare un vincolo di coesione sociale.
Sviluppo economico, qualità della vita, qualità dei servizi, qualità del patrimonio storico e culturale, qualità del sistema architettonico ed ambientale, devono perciò essere obiettivi perseguiti organicamente. Per questo, mentre ci muoveremo verso interventi a sostegno della mobilità cittadina, ben collegata con quella extraurbana, andando così incontro ad esigenze prioritarie del mondo del lavoro ed alle richieste di competitività del mondo dell'impresa, prevediamo anche di dare vita a progetti ed iniziative che facciano propria la richiesta di qualità che proviene dai nostri cittadini.
Solidarietà. La nostra città ha costruito negli anni politiche sociali che cominciano ad essere ormai strutturate, ma non sono ancora sufficienti. Vogliamo dotarci di una rete capillare e moderna di servizi per la terza e la quarta età, per i bambini, per le disabilità, per le situazioni di disagio sociale. È una rete che va progettata e per la quale occorre da subito porre le fondamenta di intesa con le realtà associative già presenti in Oria e con strutture di riferimento a livello provinciale e regionale. In questo senso contiamo di lavorare assieme anche alle diverse realtà dell'associazionismo cattolico e non, che operano nel silenzio e nella discrezione, per soddisfare tanti bisogni. Ecco, uno dei punti fermi delle nostre priorità. Nonostante le difficoltà e le limitate risorse faremo di tutto per impostare soddisfacenti livelli di Welfare per la nostra cittadinanza, anche grazie alla sensibilità dei suoi cittadini e grazie all'impegno continuativo del mondo del volontariato.
Sicurezza. La sicurezza sta assumendo una valenza determinante per la qualità della vita dei nostri concittadini. Sono preoccupazioni che chiamano in causa direttamente le responsabilità dei governi locali nella costruzione attiva del bene sociale e della sicurezza. La sicurezza è una questione ineludibile, ma la sicurezza urbana non può essere ridotta ai soli problemi di criminalità, anche se questi non vanno sottovalutati, ma affrontati e risolti in una logica complessiva che investe anche i competenti organi di sicurezza. Vogliamo affrontare tale importante questione in tutta la sua portata e nella sua complessità. Per questo non possiamo ignorare i legami che esso ha non solo con la politica dell'accoglienza e dell'integrazione, ma anche con le questioni dell'ambiente, della salute, della situazione urbana e dell'educazione. L'insicurezza reale e la percezione di insicurezza, il senso di abbandono e la violenza compromettono gravemente e durevolmente lo sviluppo ed il rinnovamento della città. La sfida sta, dunque, nel garantire la legittima sicurezza per ogni persona, famiglia, quartiere, così da diluire le tensioni sociali.
Sistema Turistico. Il sistema turistico oritano deve ripartire dal rafforzamento del patrimonio immobiliare storico e culturale. Questo deve diventare, previa, ove occorra, riqualificazione da realizzare anche con le sponsorizzazioni di privati e/o fondi pubblici, un vero e proprio sistema a rete che consenta di far diventare Oria fulcro di tante iniziative anche permanenti. Il rapporto con la Pro-Loco e con gli enti ecclesiastici deve essere incoraggiato e rilanciato in termini di forte sinergia, così da consentire nuove forme di offerta turistico-culturali con Oria al centro di un più vasto territorio culturale.
Sentimento di Comunità. Non si tratta, evidentemente, di una sorta di campanilismo sterile. Mi piacerebbe, invece, che, senza nostalgie, si ritrovasse un senso di appartenenza alla nostra città o, come io preferisco, alla nostra comunità. Nei decenni passati vi era una fierezza nel ricordare la propria origine, la quale oggi, a causa della mobilità e di nuove valutazioni culturali, spesso viene considerata di scarsa importanza, se non proprio una zavorra di cui liberarsi. Ed infatti per un meridionale per troppo tempo e proprio nel circuito della mobilità, la propria origine, appunto, ha significato un problema nella ricerca di un lavoro nella considerazione della persona, nell'integrazione sociale. Attualmente vi è una forte riscoperta del concetto allargato di territorio, come simbolo sintetico di valori, tradizioni, culture. Questo senso mi piacerebbe che venisse recuperato attraverso una forte coesione sociale che parte dalle azioni unificanti della cultura, passa dalla tranquillità di una recuperata sicurezza dell'ordine pubblico e si rafforza in un ordinato sviluppo sostenibile. La Puglia è oggi una delle Regioni più dinamiche dell'intera Nazione e la nostra zona, in particolare, vive mutazioni sociali di grande fermento. Dobbiamo saper cogliere questi segnali spontanei per legarli al meglio delle esperienze passate, così da produrre una sorta di laboratorio ad Oria che goda di visibilità e rappresentatività nel campo della cultura del turismo, del sociale e della politica.
Dopo questa illustrazione di questi cinque macrobiettivi, di questi cinque traguardi che ho annunciato nella premessa, io vado a toccare i settori di intervento e le rispettive azioni che io ho ritenuto, insieme agli amici che hanno sostenuto questo documento, dicevo, i settori e le azioni da promuovere. Ho messo al primo posto un settore che forse qualcuno, dice: "Perché lo metti al primo posto, con tante cose che ci sono da fare?", però, vedete, si tratta del settore dell'organizzazione del personale. Quando io parlo di cinque traguardi da raggiungere: Sviluppo, Solidarietà, Sicurezza, Sistema Turistico, Sentimento di Comunità, non possiamo raggiungere questi obiettivi se non c'è organizzazione e se il personale non è all'altezza. Non si può parlare di sviluppo se non abbiamo organizzazione e se non abbiamo personale. Non si può parlare di solidarietà se non c'è organizzazione e se non c'è personale. Questo varrà per tutti i settori che noi andremo a vedere questa sera. Il mio discorso era individuare i traguardi e vedere i settori e le linee di intervento che sono settori e linee di intervento che si intersecano fra loro per raggiungere questi traguardi. Fondamentale è il poter contare sul pieno coinvolgimento e sulla motivazione di tutto il personale, dei funzionari direttivi e della dirigenza (anche se oggi sono pochi) e porre al centro dell'attività amministrativa la soddisfazione dell'utenza, il controllo dei costi e il perseguimento dei risultati. A tal fine, si orienteranno gli interventi e le politiche in materia di gestione delle risorse umane e di sviluppo organizzativo a diversi livelli di attività, svolgimento delle attività ordinarie, sviluppo dell'innovazione gestionale, ampliamento e qualificazione delle relazioni sindacali, cosa che già stiamo facendo.
Attività ordinaria. Oltre al mantenimento dell'ordinaria attività di gestione degli istituti normativi e contrattuali, si rende opportuno sviluppare il miglioramento delle qualità e della produttività anche attraverso la certificazione e la valutazione di alternative gestionali, come l'esternalizzazione. Qualificazione delle relazioni sindacali. L'Amministrazione, con il supporto del settore risorse umane e direttore generale, che in questo momento è sostituito nei vari settori dal nostro Segretario, e dalla parte pubblica della delegazione trattante, intende promuovere e riqualificare il sistema delle relazioni con le rappresentante sindacali dei lavoratori, aziendali e del territorio, orientando il riconoscimento della dignità e del valore delle risorse umane al rispetto non solo formale delle norme e dei contratti, al riconoscimento dell'effettiva rappresentatività delle varie organizzazioni, alla ricerca in tempi ragionevoli di soluzioni ed accordi per quanto possibile condivisi, tenendo presente le priorità dell'orientamento dei servizi all'utenza ed al cittadino. Le azioni atte ad implementare il citato indirizzo, possono consistere in: "Gestione degli istituti contrattuali", l'Amministrazione con il supporto del settore risorse umane e della parte pubblica delle delegazioni trattanti si prefigge di promuovere e riqualificare il sistema delle relazioni con le rappresentanze sindacali dei lavoratori aziendali, orientando il riconoscimento della dignità e del valore delle risorse umane. Progressioni interne (nota dolente del Comune di Oria). Al fine di rendere ancora più efficaci gli istituti delle progressioni di carriera, nell'ambito del sistema di valutazione delle prestazioni individuali, devono essere attivate metodiche di rilevazione del potenziale e di valorizzazione delle competenze, che consentono di gestire in modo integrato e programmato, percorsi trasparenti di sviluppo di carriera veramente premianti, anche in correlazione ai piani di rimpiazzo del turnover nei ruoli chiave di primo e secondo livello ed ai contestuali piani per la formazione.
Informatizzazione. Una moderna ed efficace gestione aziendale, specie in un ente complesso, necessita di un efficiente ed integrato sistema informativo per il controllo, la gestione e lo sviluppo delle risorse umane. Occorrerà introdurre ed integrare i sistemi di gestione della dotazione organica, della reperibilità e dei turni, nonché di gestione della formazione e della valutazione individuale, del controllo dei costi e delle statistiche del personale.
Informazione interna. L'efficacia delle strutture aziendali complesse, è determinato in primo luogo dalla qualità e razionalità del sistema organizzativo e dalla quantità e qualità delle risorse umane e strumentali assegnate. Ciò che può renderle le strutture performanti e di successo è la presenza di una coesione interna, tale da determinare ad ogni livello un diffuso senso di appartenenza alla squadra ed una condivisione della Vision aziendale.
Benessere e disagio. La promozione del benessere organizzativo nei posti di lavoro, rientra tra i più recenti orientamenti in materia di gestione delle risorse umane, ed ove applicate, incrementa la produttività complessiva e migliora il clima aziendale (a noi caro). Pertanto, obiettivo dell'Amministrazione sarà lo sviluppo di azioni positive volte a prevenire il disagio lavorativo prima del suo manifestarsi, anche attraverso la sensibilizzazione dei responsabili di vario livello ed il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali al fine di conciliare l'esigenza del lavoratore con quelle di funzionamento degli uffici e dei servizi.
Sicurezza negli ambienti di lavoro. In presenza di un ormai consolidato sistema di monitoraggio della sicurezza degli ambienti di lavoro, si dovrà dedicare una crescente attenzione alla riqualificazione degli ambienti di lavoro, sotto il profilo della regolare manutenzione e pulizia, della corretta climatizzazione ed illuminazione, nonché della repressione del fumo passivo. Analoga attenzione andrà posta nella riqualificazione ergonomica dell'arredo e tecnologica dei video-terminali. Prioritaria è la programmazione degli interventi strutturali ed ambientali, previsti dai documenti di valutazione dei rischi già predisposti.
Formazione. All'attività di formazione ed aggiornamento del personale, va assegnata una funzione primaria, volta alla ricerca di convenzioni con altre pubbliche amministrazioni Locali (cosa che stiamo già facendo) ed eventualmente con enti specializzati, finalizzata, per un verso, all'acquisizione di finanziamenti FSE, che sarebbero fondi strutturali europei, e dall'altro costituire gruppi numericamente adeguati ad una ripartizione dei costi organizzativi fra più enti. Andranno inoltre sperimentati percorsi individualizzati di stage formativi presso enti con esperienza di eccellenza. L'amministrazione, inoltre, esaminerà gli eventuali praticabili percorsi formativi finalizzati alla riconversione del personale da una funzione all'altra.
Orari di lavoro e di servizio. La materia degli orari di lavoro di ufficio e servizi, non è stata fin qui oggetto di alcuna forma di coordinamento e l'utenza degli stessi non è in condizione di conoscerne in maniera organica l'articolazione. Andranno, pertanto, rilevati e, ove necessario, razionalizzati gli orari di apertura di tutti i servizi comunali, ponendo, altresì, in essere, le opportune forme di comunicazione esterna relativa alle variazioni occasionali o stagionale. Un particolare sforzo andrà fatto per progettare, introdurre ed incentivare orari di servizio più favorevoli all'utenza, coniugando le esigenze di flessibilità dei lavoratori con i bisogni prioritari delle utenze, cosa anche questa che abbiamo iniziato a fare.
Qualità dei processi. Si intende avviare una riflessione sull'opportunità di varare politiche tese alla messa a norma del sistema qualità del Comune che comporterà infine la formalizzazione in un regolamento ad hoc delle responsabilità e dei relativi incarichi a livello settoriale e sovrasettoriale.
Programmazione. Il modello organizzativo attualmente in vigore si distingue per la semplicità della linea gerarchica, per la trasparenza ed univocità del sistema delle responsabilità e risulta in parte rispondente alle esigenze di ordinario funzionamento delle varie attività consolidate che il regolamento affida ai vari settori. Il suo funzionamento tuttavia, mostra dei limiti relativi ad una scarsa applicazione del lavoro per progetti ed è suscettibile di ulteriori miglioramenti della performance. Le nuove aree di progetto ed innovazione, nonché i nuovi servizi previsti dal programma di mandato, richiedono significativi interventi modificativi o integrativi della struttura. La predisposizione ed introduzione di tali modifiche dovrà tuttavia tenere conto del fatto che nelle organizzazioni ogni modifica permanente e di struttura determina nel breve e nel medio periodo, perdite di efficienza e di produttività nei settori coinvolti dal cambiamento, mentre i benefici attesi si riscontrano solo nel medio e nel lungo periodo. In particolare, sarà necessario prevedere strutture di progetto con integrazione a matrice di risorse umane appartenenti a settori e servizi diversi, a modifiche per l'aggregazione di servizi esistenti, al fine di semplificare la catena di direzione e controllo, la definizione di aggregazione di servizi per aree o dipartimenti, in cui attivare le funzioni più proprie della programmazione, del controllo e del monitoraggio dell'andamento del processi di attività ed obiettivi. È prioritario, infatti, rafforzare nelle strutture dirigenziali e di responsabilità, gli strumenti e la cultura della programmazione e controllo nella gestione delle strutture organizzative.
Dotazione organica. Appare utile una revisione della dotazione organica, anche al fine di introdurre elementi di competitività e di miglioramento interno. È necessario, tuttavia, pensare in una logica di dotazione organica, dinamica, in relazione al mutare delle esigenze ed orientata al superamento della rigidità delle figure professionali specifiche. È prioritario, altresì, attivarsi per il completamento della dotazione organica che vede attualmente più del 50% di posti vacanti rispetto al fabbisogno. Tali posti dovranno essere ricoperti sia ricorrendo alle procedure concorsuali, sia alla mobilità esterna che a tutte le forme previste dalla normativa vigente.
Informatizzazione ed innovazione. L'evoluzione organizzativa e la crescente informatizzazione delle varie attività, dovrà trovare ampia applicazione anche nel campo dei servizi ausiliari. Andranno ugualmente riqualificati i servizi di centralino telefonico, elevandone la capacità di risposta e riducendo i tempi di attesa dell'utenza. (Oggi sono incresciosi questi tempi).
Controllo di gestione. Sulla base di queste azioni programmate, mi assumo sin d'ora ogni dovere in ordine alla responsabilità di apportare stimoli e supporto per i processi di revisione e cambiamento che devono guidare in primis la macchina organizzativa di questo Comune e poi le relazioni fra la burocrazia ed i cittadini.
Credo che occorrerà uno sforzo notevole, ma sono fiducioso, perché consapevole che anche attraverso strumenti precisi, come l'introduzione tempestiva dei P.E.G., che sinceramente fino ad oggi non è avvenuto, la struttura di organizzazione del personale sarà messa in grado di rispondere alle esigenze istituzionali su cui è tenuta, oltre a garantire una più agevole e distesa relazione con l'utenza. Tutto ciò avverrà con successo se si coinvolgeranno e valorizzeranno le energie e le spinte innovative di chi affronta i problemi nel suo lavoro quotidiano. È ovvio, ad esempio, che le attività di controllo della gestione non potrà essere un semplice modello tecnico contabile, dovremo infatti cogliere anche gli aspetti organizzativi, comportamentali, sociali e culturali più adatti per adottare questi nuovi strumenti di innovazione. Solo così passeremo, davvero, dalla tradizionale e superata amministrazione per atti all'amministrazione per obiettivi.
La funzione Finanza. Io forse l'ho messa in ordine di importanza nelle vesti in cui sta il nostro Comune: organizzazione e personale, funzione e finanza secondo settore. L'analisi delle situazioni finanziarie del Comune di Oria e delle sue prospettive di medio periodo, deve tenere conto di due fattori di valenza nazionale: l'evoluzione della finanza pubblica, la riforma in senso federalista dello Stato. Sul primo versante, la costante precarietà dei conti dello Stato ha avuto come conseguenza una serie di misure di carattere restrittivo, particolarmente penalizzanti per gli enti locali, chiamati a sostenere una quota assai rilevante dello sforzo di contenimento del deficit pubblico necessario per rispettare gli obiettivi del patto di stabilità europeo. Il quadro del prossimo quinquennio si presenta, quindi, con tutta probabilità, particolarmente difficile per i Comuni, tagli alle spese correnti ed in conto capitale, diminuzione dei trasferimenti dallo Stato, incertezza sul fronte delle entrate tributarie.
Il secondo fattore, la riforma in senso federalista dello Stato, rischia paradossalmente non di aumentare gli spazi di autonomia dei Comuni, ma di gravarli di nuove responsabilità senza dotarli delle necessarie risorse (vedasi l'indulto che è stato fatto ultimamente). Il bilancio del Comune di Oria rischia di soffrire di una crescente rigidità ed una conseguente riduzione dei possibili spazi di manovra. In tale contesto, la politica di bilancio di medio periodo dell'Amministrazione si propone di perseguire i seguenti obiettivi: il contenimento della dinamica della pressione tributaria, con particolar riferimento al carico fiscale sull'abitazione principale; la verifica della possibilità di una ulteriore differenziazione delle aliquote Ici relativamente agli immobili affittati a canone concertato ed alle abitazioni non locate; agli immobili siti nel centro storico oggetto di ristrutturazione ed a definite categorie sociali particolarmente svantaggiate; la lotta all'evasione fiscale; il recupero di diseconomie di spesa anche attraverso interventi strutturali al fine di liberare risorse da destinare ai servizi per i cittadini; la ricerca di finanziamenti regionali, statali ed europei, sviluppando, con riferimento ai fondi comunitari, la capacità di progettazione dell'amministrazione comunale anche attraverso forme di collaborazione con altri Enti Locali; la definizione di un livello di spesa in conto capitale compatibile con un elevato grado di autofinanziamento, in modo da stabilizzare progressivamente l'incidenza del ricorso al debito sulle entrate correnti; lo studio di modalità legato alla finanze innovativa per il reperimento delle risorse per gli investimenti strategici e sviluppo delle finanze di progetto. Per quanto riguarda i tributi del Comune, si può contare attualmente sulle seguenti entrate tributarie: I.C.I., Imposta Comunale sugli Immobili, addizionale comunale Irpef, imposta di pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni, il canone di occupazione spazi aree pubbliche e Tarsu. Date queste premesse, le azioni da sviluppare saranno le seguenti: i servizi di assistenza al contribuente. Obiettivo dell'Amministrazione è sviluppare, pure in un quadro di ristrettezze della spesa corrente, i servizi erogati ai contribuenti ed in particolare l'attività di consulenza rivolta a facilitare il rapporto tra il cittadino e l'Amministrazione ed a semplificare gli adempimenti tributari. Si presterà particolare attenzione all'attività di front-office e di assistenza diretta al cittadino presso gli uffici. Devono, inoltre, essere adottati tutti i provvedimenti necessari per la fase di passaggio dalla riscossione diretta dell'I.C.I. alla riscossione mediante modello F24 e fra poco, sicuramente, anche telematicamente. Va valutata l'opportunità, in un'ottica di contenimento della spesa, di esternalizzare il servizio. Qui lo sottolineo questo aspetto. L'attività di accertamento. L'attività di accertamento dell'evasione e di recupero del gettito, deve essere compiuta sulla base di chiari indirizzi impartiti dalla Giunta Comunale, nel rispetto dello statuto dei diritti del contribuente e con la massima trasparenza nell'effettuazione dei controlli. La pubblicità. Nota dolente in questo paese. Anche questa. L'attività di rilascio delle autorizzazioni degli impianti pubblicitari deve essere condotta nel pieno rispetto del paesaggio urbano e della sicurezza della circolazione stradale, sulla base di strumenti come il piano della pubblicità previsto, ma sinceramente mai progettato dal vigente regolamento sulla pubblicità. L'Amministrazione intensificherà l'attività di contrasto dell'abusivismo nel campo della pubblicità, utilizzando non solo gli strumenti di tipo repressivo, ma anche gli accordi procedimentali di cui alla Legge 241/90, al fine di evitare contenziosi ed accelerare i tempi di ripristino delle legalità. Bisognerà dunque adottare strategie e strumenti per il cambiamento relativo alla funzione finanze di questo Comune. Dopo gli anni dell'indebitamento a breve ed a lungo termine e considerata la difficoltà oggettiva di ottenere ulteriori risorse dalle limitate entrate tributarie, questo Comune si trova ad affrontare una difficile situazione, frutto di anni in cui il bilancio non ha registrato nessuno spunto innovativo restando un semplice documento contabile. Le politiche tariffarie hanno numerosi vincoli a causa delle limitazioni imposte dal patto di stabilità e dal monopolio dell'unico intermediario finanziario con cui si erano contratti i mutui. Fin da oggi, signori Consiglieri, ci impegniamo a rieleggere le tante voci del bilancio. Vogliamo ristrutturare il debito ed avviarne la sua gestione attiva, tagliare i costi superflui, ridurre ciò che si può ridurre senza eliminare i servizi. Gestire e valorizzare al meglio il patrimonio immobiliare, valutare, ed eventualmente introdurre, anche di intesa con i Comuni limitrofi e demograficamente affini strumenti di finanza innovativa, questa era un'idea dell'Assessore Taniroma, stimolare il Project Financing per eventuali infrastrutture di rilevante importanza. Stimolare la realizzazione di servizi ed attività economiche che comportino l'incameramento di royalty all'ente, come ad esempio potremmo avere dal macello comunale, il mercato ortofrutticolo di cui è in piedi la gara, impianti per la produzione di energia alternativa, eccetera. Avviare il partnerariato con il settore no profit e con il capitale privato. Traffico e mobilità, tanto caro all'amico De Stradis. Anche ai fini di una migliore vivibilità della nostra città e dei suoi utenti, si rende necessario mettere al centro della definizione di politiche di miglioramento della qualità della vita in città, i problemi della mobilità e della razionalizzazione del traffico. Questi interventi assolutamente prioritari, necessitano di adeguate risorse e capacità progettuali. Assumono un disegno strategico di connessione e coerenza fra i diversi strumenti preposti al Governo della Città, strumenti urbanistici generali e attuativi, piano della mobilità e del traffico, piano delle opere pubbliche, politiche finanziarie. E' necessario, inoltre, integrare il sistema cittadino dei trasporti con quello provinciale come già si è fatto con le azioni relative al collegamento della strada Sant'Andrea che dovrebbe partire fra poco. Parcheggi periferici. Si procederà alla localizzazione di parcheggi posizionati il più possibile in adiacenza al centro storico e al sistema portante della viabilità cittadina e nella localizzazione di plessi scolastici, sempre più saturati da ingorghi che rendono pericolosa la viabilità stessa e l'ordinaria deambulazione. Tavolo di confronto. Contestualmente sarà attivato un tavolo di confronto con commercianti, esercenti e ristoratori, al fine di individuare aree di sosta, parcheggi, zona a traffico limitato e concordare nuove viabilità ed altri interventi necessari ad incrementare lo sviluppo delle attività commerciali. Riqualificazione urbana. Si estenderanno le zone pedonali, in particolare del centro urbano, contestualmente a interventi di riqualificazione e arredo urbano. Si ritiene necessario sollecitare la Provincia ad adottare tutti gli interventi all'uopo necessari per limitare la pericolosità della circonvallazione e delle altre strade extraurbane di principale collegamento con la città. In questi giorni io l'ho fatto specialmente con l'incrocio di via Manduria, perché voi sapete che è stato distrutto nuovamente il semaforo, la Provincia già ha fatto dei rilievi, credo che stia per partire la gara per l'affidamento. Quindi ne approfitto per aprire una parentesi e dire che il 27 dovrebbe venire qui in Comune il Presidente Errico con il suo staff per parlare di fondi strutturali 2007/2013 e per parlare di sviluppo del nostro territorio, concordemente all'Amministrazione Provinciale. Quindi tutti siete invitati per il 27, se naturalmente viene confermata come data, mi sembra il 27 alle 11.00, però eventualmente poi chiedete agli uffici il giorno prima o la mattina stessa e vi forniranno precisazioni in merito. Connessione di itinerari del centro storico. Si prevede il recupero di alcuni percorsi interni al centro storico, in modo da consentire una piacevole percorribilità pedonale, anche liberandoli dalla sosta sempre più invasiva e dai flussi di attraversamento impropri. Ambiente. E' obiettivo prioritario dell'Amministrazione Comunale, salvaguardare il diritto del cittadino a vivere in un ambiente di qualità, perseguendo un progetto che punti alla difesa, alla conservazione e alla tutela del patrimonio costituito dal verde urbano. In questo ambito sarà riservata grande attenzione alla riqualificazione ed alla cura del patrimonio arboreo dei parchi naturali, estendendo e migliorando le aree verdi e attrezzate nel centro città e nelle periferie. Inoltre, priorità sarà data allo sviluppo ecosostenibile delle città attuando concretamente l'agenda 21 ed i principi della carta di Alborg, cui Oria ha aderito negli scorsi anni. Piena attuazione sarà data alle prescrizioni e ai principi del Green Public Procurement, di cui alle normative UE nazionali e regionali vigenti. Questi, così come altri, sono stati emendamenti presentati dal gruppo di Alleanza Nazionale e sono stati fatti proprio dal sottoscritto. Nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, impegno concreto di questa Amministrazione sarà l'avvio di una seria raccolta differenziata dei rifiuti riutilizzabili, nonché la riduzione ed il riuso degli imballaggi, anche tramite il pieno coinvolgimento delle scuole e della società civile, con apposite campagne di formazione e informazione.
Interviene il Consigliere Marinò fuori microfono.
VOCI IN AULA
PRESIDENTE Consigliere Marinò, facciamo concludere il Sindaco.
SINDACO Energia. Si promuoverà la diffusione di una maggiore efficienza, anche attraverso il controllo della manutenzione sugli impianti termici e la sostituzione degli impianti illuminanti nell'ambito di una nuova regolamentazione contro l'inquinamento luminoso. Verrà introdotta una specifica politica di favour, per l'impiego di fonti energetiche rinnovabili, soprattutto per gli edifici di uso pubblico. Questi possono essere fotovoltaici o impianti termici. In una più ampia prospettiva, le strutture pubbliche dovranno essere dotate di impianti, fotovoltaici e termici sì da renderli autosufficienti e catalizzatori di buone pratiche per i privati, anche ricorrendo ai finanziamenti in materia previsti dall'Unione Europea sia dallo Stato e/o prevedendone altre, se possibile, a carico del bilancio comunale, facendo anche ricorso ad apposite sponsorizzazioni. Si provvederà a contrattare nuove tariffe con l'ente erogatorio di energia elettrica, nell'ottica di liberazione 2007 - a tal proposito, già ne abbiamo una sottoposta dall'architetto - fino eventualmente a prevedere, ricorrendone i presupposti di Legge, ad una gara di aggiudicazione per la fornitura. Prevenzione rischio idrogeologico. Questa è una cosa che ce la ricordiamo soltanto quando succedono le alluvioni. Si rende necessaria la revisione delle convenzioni in atto con il consorzio di bonifica Arneo. In questo ambito si daranno indirizzi volti al completamento ed all'adeguamento della rete fognaria delle acque bianche di scolo, oltre ad un accordo con i gestori di impianti di lavorazione di uva e olive, per evitare fenomeni di infiltrazione di acque da lavorazione. È urgente predisporre uno studio sul rischio idrogeologico del nostro territorio, al fine di pianificare gli interventi necessari a prevenire fenomeni di alluvione ed allagamenti. Prevenzione e inquinamento acustico. Sarà obiettivo dell'Amministrazione predisporre gli interventi necessari per eliminare o quantomeno ridurre rumori e schiamazzi notturni, immotivate accensioni delle sirene degli allarmi che servono gli esercizi commerciali, il traffico automobilistico del centro storico, lavori rumorosi eseguiti oltre gli orari consentiti. Questi sono punti che mi sono pervenuti in questi primi mesi di attività. Faccio l'esempio dei rumori che succedono in piazza dopo una certa ora; faccio l'esempio dell'orario degli esercizi commerciali per ore più disparate, sono problemi che io poi ho riportato di pari-passo in queste azioni che dovremmo cercare di fare. Immigrazione. Le scelte dell'Amministrazione Comunale in questo campo prendono le mosse dalla considerazione che l'immigrazione è un fenomeno strutturale della nostra società e quindi anche della nostra città. La presenza e l'arrivo di persone provenienti da altri Stati, è un fatto non più occasionale, né temporaneo della città, di cui ogni operatore pubblico o privato deve necessariamente tenere conto in ogni servizio o intervento. L'amministrazione, pertanto, intende operare rafforzando il ruolo dell'ente ed alzando la soglia di attenzione sulla questione. E' necessario puntare su interventi specifici che consentono processi di integrazione e di cittadinanza, né la consapevolezza che rivolgersi agli stranieri significa rivolgersi ad un insieme non omogeneo di persone, ognuna delle quali è portatrice di istanze e bisogni differenziati. Se voi notate nel paese girano persone extracomunitarie che sembrano isolate, cioè le vedi che non hanno luoghi di ritrovo, girano spaesate, quindi isolate proprio dal resto della società. Fra gli obiettivi generali ci si propone che il sistema integrato dei servizi sia accessibile anche alle persone straniere; di stimolare il dialogo interistituzionale sui temi della immigrazione e di coordinare gli interventi specifici e le strutture operanti, di riservare un'attenzione specifica all'attività di monitoraggio e conoscenza che la notevole diversità degli Stati di provenienza, i cambiamenti dell'insediamento della composizione del fenomeno migratorio richiedono. La redazione di un rapporto cittadino annuale è un'attività necessaria, puntando anche a realizzare sinergie con gli altri attori impegnati sul medesimo fronte, in primis la Prefettura ed il settore politico-sociale della Provincia di Brindisi, la Chiesa locale, immaginando la creazione di strumenti periodici di monitoraggio del fenomeno, quali ad esempio l'istituzione di un osservatorio cittadino e di uno sportello per la prima accoglienza. La Curia già l'ha fatto in questi giorni. Oria ed i suoi anziani. Parlare di anziani significa parlare di cittadini che vivono situazioni che possono essere molto diverse tra loro. L'invecchiamento è infatti un processo naturale che riguarda tutte le persone, ma si sviluppa in modo differenziato secondo i contesti sociali, culturali e familiari, nei quali esso avviene. Non si tratta di un processo omogeneo e lineare, le condizioni che esprimono la vecchiaia sono diverse, come sono diversi i bisogni ad essa correlati. Rispetto ai legami con la comunità e quindi ai meccanismi di appartenenza sociale, mentre aumentano le persone anziane che contribuiscono attivamente alla vita sociale, permangono situazioni di debolezza e fragilità dipendenti dall'indebolimento dei ruoli sociali. La politica nei confronti della popolazione anziana dovrà quindi orientarsi ad una visione positiva dell'età anziana, promuovendo una cultura che valorizzi l'anziano come soggetto sociale in una comunità integrata e solidale, garantendo, nell'erogazione dei servizi, condizioni di equità e favorendo interventi di inclusione sociale attraverso il rafforzamento dei servizi domiciliari, il sostegno alle famiglie che curano anziani non autosufficienti, la promozione di una comunità curante secondo percorsi di prossimità, l'incentivo a forma di gestione partecipata con altri soggetti del territorio, l'attivazione di una rete integrata di servizi differenziali, in grado di far fronte alla complessità dei bisogni degli anziani e delle loro famiglie. In questo quadro è strategica l'attivazione di servizi da erogare di concerto con altri enti, in particolare con la A.S.L., per l'integrazione socio-sanitaria secondo quanto previsto dal piano di zona di cui alla Legge Regionale 19/2006; così come strategico appare incentivare i momenti di incontro e di socializzazione tra gli anziani anche attraverso il potenziamento delle attività del centro aperto polivalente anziani che oggi è sfruttato poco rispetto alle sue potenzialità. Telesoccorso. Il servizio consente ai cittadini anziani o disabili che vivono soli di essere messi in contatto col 118 in tempi rapidi in caso di emergenza sanitaria, assicurando loro immediata assistenza e rapido collegamento con i familiari ed altre persone di riferimento. Le finalità del servizio attengono alla necessità di garantire tutela sociale e condizioni di sicurezza, favorendo la domiciliarità di cittadini fragili. Si prevede di stringere un accordo con operatori specializzati nel settore, alla luce di un più ampio accordo con i presidi sanitari disposti sul territorio limitrofo. Diversabili. Un particolare impegno si dovrà avere per diffondere la cultura della diversità e favorire il più possibile l'integrazione sociale dei diversabili, a partire dal loro vissuto quotidiano. Pertanto, è necessario prevedere momenti e luoghi di incontro e socializzazione attraverso la realizzazione di centri diurni, possibilmente aperti alla frequenza anche di minori normodotati - minori normali - ed anziani e all'attivazione di interventi atti a favorire la frequenza di altre strutture aggregative già presenti sul territorio, ad esempio il centro anziani, la ludobiblioteca, il centro sociale della Curia, le parrocchie, eccetera. Bisogna inoltre potenziare i servizi di assistenza domiciliare ai disabili gravi, nell'ottica della concertazione con gli altri Comuni del medesimo distretto sociosanitario e con la ASL competente, ai fini di integrare l'assistenza socioeducativa con l'assistenza sanitaria, così come previsto dal piano di zona. Infine, è opportuno immaginare la realizzazione di un centro residenziale per diversabili che non beneficino più del supporto familiare, cosiddetto dopo di noi, in modo da dare una risposta concreta a quei genitori che si preoccupano del destino del proprio figlio diversabile una volta che loro non ci saranno più. Tali strutture, tra l'altro, assumono un rilievo particolare nell'ambito del Piano Regionale delle Politiche Sociali e della programmazione della Provincia di Brindisi. Minori e famiglie. Priorità del Comune di Oria è continuare a perseguire politiche mirate a limitare il ricorso all'affido e all'istituzionalizzazione, favorendo, laddove è possibile, la permanenza dei minori in famiglia, cosa che il Comune sta facendo con tutte le difficoltà che abbiamo. Tale obiettivo potrà essere raggiunto attraverso il monitoraggio continuo delle situazioni familiari ed il potenziamento di servizi quali l'assistenza domiciliare ai minori a rischio, la ludobiblioteca, il ludobus nei quartieri disagiati e nelle campagne, il centro educativo per adolescenti e preadolescenti, l'attivazione di centri di ascolto all'interno delle scuole, attraverso la costituzione di un'equipe multidisciplinare; l'attivazione di borse lavoro e attività di formazione professionale, di concerto con le organizzazioni di categoria presenti sul territorio. Sicurezza. Combattere l'insicurezza significa affermare un fondamentale diritto di libertà, ma anche influire sul modello di sviluppo della città. La sola ottica dell'ordine pubblico non è in grado di cogliere la complessità delle ragioni che sono all'origine di una difficile convivenza nella città, né tantomeno di offrire soluzioni credibili ad un problema che va affrontato coordinando le politiche sociali ed istituzionali. Una strategia efficace della sicurezza non può certo ridursi a sola socialità o a sola repressione, compito che spetta alle forze dell'ordine, ma richiede un progetto complessivo che partendo dalla reale situazione si proponga obiettivi di educazione e di rispetto di regole del vivere comune condivise ed accettate. Questo obiettivo strategico può essere perseguito in uno sforzo globale e partecipato che coinvolga tutti gli aspetti della città: le parti sociali, gli operatori della sicurezza, gli operatori economici, gli organismi associativi e quelli intermedi. Occorre procedere contemporaneamente su tutti gli aspetti, ognuno facendo la propria parte e definendo un progetto integrato per la sicurezza e la vivibilità che preveda strumenti di monitoraggio del territorio cittadino e analisi della domanda di sicurezza, rafforzi e coordini le iniziative e le attività del comune in materia di presidio del territorio, riqualificazione urbana, educazione alla legalità, assistenza alle vittime della criminalità, mediazione culturale e sociale; coordini le azioni del Comune con quelle degli organi preposti alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, a partire dalla promozione di un patto locale per la sicurezza. Le azioni in questo settore. Sorveglianza e presidio del territorio. Occorre ripristinare un'adeguata presenza fisica della Polizia Municipale sul territorio, anche questa è una nota dolente. La sorveglianza, soprattutto in relazione a frequenti episodi di teppismo che integrano le fattispecie criminali potrà essere integrata con il sistema di videosorveglianza, cosa naturalmente che non mi auspico mai, comunque rispettoso della privacy e servizi mobili di controllo del territorio. Rispetto della legalità. La Polizia locale dovrà continuare l'azione di verifica dell'osservanza e del rispetto dei regolamenti comunali, diffondendo i principi del rispetto della legalità. Politiche di prevenzione. Il Comune promuoverà politiche di prevenzione attraverso strumenti, quali i progetti di riqualificazione sociale di zone considerate a rischio dai cittadini; progetti di educazione alla legalità, progetti di mediazione sociale e culturale. Tra le politiche di prevenzione risulterà prioritaria l'informazione capillare e costante a tutti i ragazzi frequentanti le scuole di ogni ordine e grado del nostro Comune riguardante il pericolo incessante in cui sono esposti per l'uso di droghe di qualsiasi tipo e di alcool. Anche questo è un emendamento di Alleanza Nazionale. Patto locale di sicurezza urbana di Oria. L'amministrazione si attiverà per promuovere un patto locale di sicurezza urbana al fine di realizzare, insieme agli organi decentrati dello Stato e gli altri Comuni, enti e associazioni preseti sul territorio, l'integrazione tra le politiche e le azioni che a livello locale hanno l'obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza urbana. Oria, città di cultura. La cultura esprime il progetto di una comunità, la rappresenta e ne costruisce e trasmette l'identità. Rappresenta un aspetto decisivo della vita di relazione e contribuisce con le sue iniziative di produzione o di fruizione a consolidare e qualificare la rete dei rapporti sociali. La cultura, inoltre, costituisce la principale risorsa di un territorio che è ricco in base soprattutto alla qualità delle intelligenze di cui dispone e su cui investe. Rappresenta, pertanto, un investimento anche economico per il futuro e per le ricadute positive immediate. Crescita degli scambi economici e miglioramento della qualità della vita. Le azioni che ci si ripropone di adottare sono le seguenti: la contestualizzazione delle iniziative. Individuando tematiche che possono consentire di coinvolgere soggetti rappresentanti di diverse istituzioni artistiche e culturali si realizzeranno iniziative multidisciplinari che renderanno possibile dare maggiore forza ed incisività alle iniziative stesse, oltre a fornire una più riconoscibile immagine della città. Particolarmente attenzione dovrà dedicarsi alla valorizzazione della nostra storia ebraica ed alla riscoperta di figure come Shabatai Donnolo che hanno dato lustro alla nostra città e hanno fatto del dialogo tra culture e religione differenti la ragione fondante della propria attività, senza dimenticare, tra l'altro che lo stesso Santo patrono di Oria proveniva da Gaza, città palestinese oggi tanto martoriata, perciò Oria, proprio sulla base del suo passato Storico, ha oggi tutte le carte in regola per candidarsi ad essere un importante e credibile centro di cultura e di pace. Io ho fatto solo due esempi, ne potrei fare tantissimi. Valorizzazione delle associazioni e dei gruppi artistico-culturali. Saranno sostenute le iniziative delle associazioni culturali che hanno già consolidato in questi anni la loro presenza nella città (cosa che stiamo facendo), cercando di concentrare le risorse, soprattutto quelle finanziarie, su un calendario tendenzialmente programmato e riguardante eventi di impatto e/o di notevole organizzazione. A tale scopo si proporrà un coordinamento e la relativa calendarizzazione delle proposte culturali provenienti dalla realtà cittadina, favorendo l'informazione del pubblico. Realizzazione di produzioni artistiche interscambiabili. Saranno incentivate quelle nuove produzioni artistiche che possono essere oggetto di scambio con altre realtà, anche a livello nazionale ed internazionale. Integrazione e sistema con altri enti. Iniziative di particolare significato saranno progettate e condivise ricercando la massima collaborazione con enti pubblici quale Regione, Camera di Commercio, Provincia, Università, con associazioni di categoria ed imprese private. Attenzione alla multiculturalità. In un tessuto cittadino che si caratterizza per il costante incremento della presenza di popolazione immigrata da altri paesi, il tema della multiculturalità e della ricomposizione culturale e sociale della comunità cittadina si proporrà con sempre maggiore evidenza. Saranno realizzate iniziative volte a facilitare il processo di integrazione degli immigrati, secondo il principio che dal confronto tra le culture può derivare un sostanziale arricchimento reciproco, nonché eventi che espongano alcuni aspetti culturali dei paesi di origine degli immigrati. In tal modo, si rimarrà nel solco della continuità con la vocazione storica della nostra città che ha vissuto in passato, con la presenza ebraica da un lato e con Federico II° dall'altro, lo scambio culturale tra popoli differenti, elemento di ricchezza e di crescita culturale. Anche qui ho fatto solo alcuni esempi e ce ne potrebbero essere altri. La scuola. Si propone, in considerazione del fatto che Oria ha una sua identificazione, che la scuola pubblica persegua una vera e propria autonomia, senza più dipendere da città vicine, così da rafforzare un senso di scolarità fortemente legato alla città. Pertanto, si intraprenderanno le opportune iniziative con la Provincia e con il Ministero della Pubblica Istruzione (ove occorra), oltre che con i competenti uffici regionali partendo dal rafforzamento delle scuole esistenti e prevedendo l'introduzione di nuove offerte di scolarizzazione. Il Comune promuoverà e rafforzerà azioni finalizzate all'incentivazione della fruizione scolastica anche da parte della popolazione scolastica dei Comuni vicini, attraverso forme minime di contribuzione: stage, viaggi premio per risultati scolastici, rimborsi spese per le trasferte giornaliere dei ragazzi (ad esempio, quelli che vengono da Latiano, da Torre, da Erchie). L'Amministrazione, inoltre, favorirà il dialogo con il nascente polo universitario brindisino. Si valuterà l'opportunità, ove richiesto dalle autorità universitarie, di mettere a disposizione, nelle forme consentite, spazi ed edifici in un'ottica di decentramento. Ugualmente, con un segnale di stacco rispetto al passato, anche al fine di incentivare presso i giovani oritani il senso dello studio e della formazione continua, l'Amministrazione si farà parte attiva per avviare forti azioni di orientamento per le ultime e penultime classi delle scuole superiori con i relativi uffici delle università pugliesi. Infine, si determina l'impegno dell'Amministrazione nella realizzazione di una card-giovani, quale strumento di facilitazione nella fruizione delle occasioni offerte dalla città, potenziandone l'aspetto dell'offerta culturale, sportiva e sociale, rendendolo veicolo privilegiato di promozione umana e sociale, ampliando il bacino di utenza e la significatività delle convenzioni. Gemellaggi. Anche questo è un emendamento di Alleanza Nazionale. Nell'ambito del settore gemellaggi, l'Amministrazione Comunale svilupperà gli accordi ed i rapporti posti in essere negli anni scorsi, ritenendo che ciò possa costituire un volano di sviluppo economico, culturale e sociale per la comunità Oritana. In particolare, i legami consolidati con il Comune tedesco di Lorche da rinnovare e reinterpretare e con quello polacco di Miekjnia, da completare, possono costituire per Oria una formidabile occasione di partecipazione attraverso i vari progetti e strumenti all'uopo predisposti dalla Comunità Europea alla vita ed ai valori che formano la nostra Europa; creare una nazione forte ed unita, conscia delle sue identità e tradizioni, percorso che solo la reciproca conoscenza tra i popoli della Comunità Europea può realizzare e cementare. Patrimonio archeologico. Saranno coltivate e perseguite tutte le finalità di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico della nostra città, il quale, come è noto, costituisce base fondamentale per farla considerare centro di cultura, oltre che rinomata meta turistica.
Turismo. Uno dei punti chiave del programma di sviluppo del nostro territorio non può non partire da quella vocazione che gli stessi turisti ci riconoscono in materia unanime. Sarà attivato in collaborazione con altri enti istituzionali un ufficio di informazione ed accoglienza turistica, eventualmente anche facendo ricorso ad associazioni ed imprese private già attive in tal senso sul territorio. L'ufficio chiederà anche il supporto di patrocinio agli operatori economici più direttamente interessati dal fenomeno turismo.
Ospitalità. Allo scopo di dare impulso alla recettività alberghiera, oggi tendenzialmente assente nel nostro Comune, l'Amministrazione si farà parte attiva per l'avvio di una serie di incontri con potenziali investitori e promotori di iniziative ricettive sul modello "Bed and Breakfast", oltre che con operatori del comparto incoming, per attrarre nuovi flussi di turisti (cosa che ho già iniziato a fare).
Pubblicizzazione. Avvio di una sinergia di stretta collaborazione con i rioni e la locale Proloco per dare vita a forme di pubblicizzazione mirata del prodotto Oria, canalizzando gli sforzi verso iniziative di stampa e TV. Valutazione dell'ipotesi di costituzione con promotori privati di una società di trasformazione urbana che può consentire un'organica ristrutturazione dell'intero Centro Storico e consentire più ampie forme di fruibilità ed accoglienza. Si cercherà di concertare con la proprietà del castello e con la Curia Vescovile una serie di azioni volte ad agevolare la fruizione di immobili che per vocazione o destinazione presentano le caratteristiche di beni culturali inserendoli all'interno di una più ampia programmazione culturale. Si imposterà una politica tesa a ricercare il massimo supporto non solo finanziario, ma anche organizzativo con operatori turistici, fondazioni e privati in genere, anche per il varo di iniziative di sponsorizzazioni e mecenatismo, cioè investimenti da parte di privati senza che loro ne facessero pubblicità. Oria esplorerà la possibilità di coinvolgere altre realtà territoriali a carattere turistico affine a quello proprio, quale capofila di un consorzio che partendo dal riconoscimento del territorio come sistema locale di offerta turistica ed in partnerariato con Sviluppo Italia, potrà avviare esperienze amministrative di stimolo per la nascita di microimprese attive nei servizi turistici, magari anche attraverso una sorta di incubatore di impresa settoriale, gestito dalla Finanziaria di Stato, Sviluppo Italia.
Territorio ed urbanistica. L'impegno sarà prioriamente quello di attuare interventi rilevanti per la riqualificazione del tessuto urbano. Le nuove realizzazioni ed il recupero dell'esistente devono garantire una vivibilità complessiva che a volte è andata perduta, favorendo il singolo insediamento abitativo personale. La priorità allora sarà quella di determinare l'obbligatoria maggiore attenzione agli elementi che compongono la qualità urbana, il profilo architettonico delle costruzioni, il verde, l'arredo urbano, il sistema viabilistico, le infrastrutture di parcheggio. Meglio specificando il criterio che sta alla base delle scelte operative è quello di introdurre elementi di correzione in senso qualificativo insieme a nuove iniziative, salvaguardando il principio della continuità dell'amministrazione pubblica rispetto a scelte e processi già pianificato in atto. Il paesaggio urbano è in continua mutazione ed una strategia di blocco sarebbe una strategia perdente. In questo quadro riteniamo strategico gestire le future trasformazioni per poter imprimere all'urbanizzazione oritana quella dimensione di omogeneità che caratterizza alcune delle cittadine più belle della Puglia. Riteniamo necessario promuovere con decisione iniziative di rinnovo urbano, capaci di rigenerare gli spazi vetusti delle periferie mal progettate e di riproporre nel centro storico nuove qualità delle abitazioni e delle vie. Piano Regolatore, PUG, PUT (forse è cambiato ancora, il Consigliere D'Ippolito mi potrà aggiornare sull'ultima dizione di questo strumento). Si procederà alla definizione adozione del Piano Regolatore. L'introduzione di un rinnovato strumento urbanistico è necessitato dalle trasformazioni sociali ed economiche di qualsiasi comunità in rapida evoluzione e segnato da un processo di individualizzazione. Per questo, occorre sapere interpretare le richieste dei singoli rapportandole all'interesse generale. Il processo di informazione, comunicazione e partecipazione delle politiche di trasformazione urbana, attivata dal Comune, verrà sistematizzato unitamente al centro di informazione turistica, possibilmente in raccordo con quelle della Polizia Municipale. Recupero e riqualificazione urbana dei luoghi e degli edifici cittadini. Intendiamo impegnarci anche secondo logiche di cooperazione e concertazione con investitori privati per il recupero e la riqualificazione di palazzi degradati e dismessi, al fine di restituire il patrimonio edilizio e urbano alla città, pensando anche a fruizioni miste ed integrate. La riqualificazione delle aree dimesse o sottoutilizzate della città, diverrà un obiettivo privilegiato. Ultimo settore, ma ultimo soltanto perché a me era sfuggito e me l'ha fatto presente il Consigliere D'Ippolito dei DS, come già ho accennato, è lo sport. L'Amministrazione intende assumere un impegno per il raggiungimento di questo obiettivo concreto. Non promettere inutilmente nuove strutture, piscine o campi, o palloni tensostatici o altro, bensì completare e rendere disponibili per i giovani e meno giovani, ma soprattutto per le organizzazioni ed associazioni sportive sempre impegnate nella nostra comunità, le strutture già esistenti. Ad esempio, il palazzetto è ancora senza collaudo dopo venti anni.
Consiglieri, io ho terminato. Mi rendo conto che potevo stasera dare un'impressione di sognare. Io sinceramente volevo sognare insieme a voi. Accetto tutti i suggerimenti e le critiche che voi stasera mi proporrete. Spero che siano critiche costruttive. Ho cercato, nei limiti del possibile, di tener conto di tutti i suggerimenti - ripeto - come ho detto già nell'introduzione, sia di cittadini privati che di associazioni, che di politici impegnati, che della società civile. È vero, qualcuno stasera mi potrebbe accusare che sto sognando, che sto farneticando, però noi qui dobbiamo guardare in modo ampio ed in modo organico per la nostra città. Io questa sera lascio ai miei Assessori lo strumento che mancava, perché loro abbiano adesso ad operare, così come prevede la Legge. Io poco fa gli ho attribuito le deleghe. Adesso noi siamo dotati anche dello strumento che mancava e che è previsto dalla normativa vigente, dalla 267 del 2000 e dallo Statuto, cioè delle linee programmatiche che la Giunta deve compiere, che non sono le mie, ripeto, ma sono quelle che sono scaturite da una serie di suggerimenti, e che io mi prometto di allargarle eventualmente stasera dovessero giungerne altre. Come ho già detto nel mio insediamento, sarò attento a tutti i suggerimenti che ritengo che questa Amministrazione possa portare avanti. A me piacerebbe in un tempo ragionevolmente breve - la Legge lo prevede ogni anno il rendiconto annuale e poi quello finale di fine legislativa - tra un anno, ritornare qua e fare un rendiconto, e vi garantisco che lo farò, insieme ai miei Assessori senza che nessuno si prenda paura, perché naturalmente tutte le cose che io ho detto sembrano cose difficili da realizzare, però sono cose da cercare di realizzare, quantomeno. Io farò un resoconto qui dentro, quanto prima, non so se fra sei mesi o un anno, però la Legge prevede in modo annuale di quello che abbiamo fatto o che stiamo per fare. I miei collaboratori mi hanno ormai capito, le mie intenzioni non sono fare progetti grossi o irrealizzabili. Intanto, dobbiamo cercare di ristrutturare questo Ente, ecco perché io sarò noioso con l'Assessore Mazza, ma un Ente che si rispetti deve avere un inventario che si rispetti. Io sarò noioso, ma io mi auguro che quanto prima parti la gara per questo strumento. Non è un inventario facile, come qualcuno pensa, perché il Comune di Oria, dopo i tempi di Frascone, non l'ha più avuto. Giustamente, l'esempio che ha fatto il Professor Malva, nello scorso Consiglio Comunale, del quadro abbozzato che era nel Palazzo Martini, ci deve far preoccupare, cioè quel quadro era lì, nessuno sapeva che era lì. Questo vuol dire che non c'è cura del nostro patrimonio. Ripeto, durante l'esposizione di queste linee programmatiche, io non ho attribuito la colpa a nessuno e non voglio che nessuno attribuisca la colpa agli altri. È venuto il momento di cominciare a ragionare seriamente, io intendo farlo e spero di farlo con tutti voi, sia Consiglieri di Maggioranza, che di Opposizione. Grazie.

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