domenica 11 settembre 2011

ORIA - IL CASTELLO CONTINUA A FAR PARLARE DI SE.

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Tutta pubblicità gratuita per la Borgo Ducale srl, proprietaria del "gioiello di pietra sul più alto colle della città". Da circa 10 giorni non si parla d'altro ad Oria: castello, castello ... sempre castello. La stura è stata data dal periodico "Lo Strillone", che sull'ultimo numero ha sbandierato l'ipotesi che il castello potrebbe essere acquistato da due magnati russi. Dopo qualche giorno è circolata con certa insistenza la voce (poi confermata) secondo la quale la sera del 3 c.m. nella piazza d'armi del castello si è tenuto un ricevimento nuziale con la partecipazione di circa 200 invitati. Ne ha parlato anche la stampa di questa provincia ed in particolare: Nuovo Quotidiano di Puglia, Gazzetta del Mezzogiorno e Telerama.
Fra confidenze, più o meno vere, di chianche e zanzare varie, inevitabilmente sono saltate fuori anche delle "fantasie" (o se preferite boutades .... culacchi di paese). Negli ultimi giorni sono circolate altre voci, del tipo [la sera di ieri sabato, c'è stata un'altra "festa privata"], oppure che a conferma che trattavasi di festa privata i proprietari del castello avrebbero emesso un'autofattura a ZERO euro, che comproverebbe la mancanza di lucro, di guadagno insomma da parte loro. Il tutto sarebbe avvenuto a titolo gratuito. Se così fosse, ritengo che ognuno di noi (autorità compresa) sarebbe libero di crederci oppure no.
Sono del parere che in giro c'è moltissima disinformazione sull'intera problematica e molti oritani sono del
parere che i Romanin-Caliandro sono vittime di un capriccio della politica e/o di qualche funzionario comunale. E' stato finanche formulato un sondaggio sul social network Facebook (vedere immagine seguente). A mio parere il sondaggio andrebbe impostato in modo diverso.
Esempio:
- sei a conoscenza dei motivi per i quali è stata negata la licenza di ristorazione.... etc...;
- sai che i proprietari del castello stanno pubblicizzando (cliccare QUI) la possibilità di fare ricevimenti nuziali in tre sale (due delle quali a piano primo) e nella piazza d'armi, e non solo a piano terra della parte non monumentale (oggetto dell'istanza di cambio di destinazione d'uso presentata al Comune) ?
- conosci il contenuto dell'Ordinanza del TAR di Lecce N. 00558/2011 REG.PROV.CAU. N. 01115/2011 REG.RIC. del 22.7.2011?

Io sono del parere che bisogna fare chiarezza sull'intera vicenda e prima ancora di giudicare in modo negativo i funzionari e gli amministratori comunali (di oggi e di ieri), bisogna informarsi un tantino.
Alcuni mi hanno fatto questa domanda: perchè è stata permessa l'attività di ristorazione ad altri imprenditori, nella stessa zona omogenea "A" (esempio Via Milizia e la stessa Via Castello)? Ho chiesto ad un tecnico ed ho ricevuto una esauriente risposta. La stessa cosa può fare chiunque di voi.
Qui di seguito vi copio-incollo la suddetta ordinanza del TAR di Lecce.

N. 00558/2011 REG.PROV.CAU.
N. 01115/2011 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce - Sezione Prima
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 1115 del 2011, proposto da:

Borgo Ducale Srl, rappresentato e difeso dagli avv. Antonio Quinto, Pietro Quinto, con domicilio eletto presso Pietro Quinto in Lecce, via Garibaldi 43;

contro
Comune di Oria, rappresentato e difeso dall'avv. Pietrantonio De Nuzzo, con domicilio eletto presso Andrea Fiocco in Lecce, via Duca degli Abruzzi 20;

per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
della nota del Responsabile del Settore Attività Produttive e SUAP del Comune di Oria prot. n. 8644 del 28 aprile 2011, trasmessa in data 6 maggio 2011, con la quale è stata rigettata l'istanza finalizzata all'apertura di un pubblico esercizio di tipo A, previo cambio di destinazione d'uso, al piano terra della parte non monumentale del Castello Svevo di Oria, attualmente già destinata ad "attività turistico-culturale comprendenti le seguenti aree funzionali: sala congressi - sala accoglienza - sala multiuso - cucina - sala da pranzo - office - ufficio amministrativo", nonché al trasferimento del pubblico esercizio già esistente di cui all'istruttoria prot. n. 20774 del 5/12/2008; ove occorra dell'allegato parere sfavorevole dell'Ufficio Tecnico Comunale prot. n. 8349 del 22 aprile 2011, di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale.

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Oria;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 luglio 2011 il dott. Claudia Lattanzi e uditi gli avv.ti Quinto Antonio e Quinto Pietro, per la ricorrente, e l’avv. De Nuzzo Pietrantonio, per il Comune;

Considerato:
- che il bene in questione rientra, ai sensi delle NTA, in zona omogenea “A”, destinata ad “attrezzature di interesse collettivo”;
- che l’attività di ristorazione non è un’attrezzatura di interesse collettivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima
Respinge.
Compensa le spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 21 luglio 2011 con l'intervento dei magistrati:
Antonio Cavallari, Presidente
Carlo Dibello, Primo Referendario
Claudia Lattanzi, Referendario, Estensore

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 22/07/2011
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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