martedì 20 settembre 2011

ORIA - "Alto di Gamma" al Castello e “Purpette e Brasciole” a casa mia. (A cura di Angelo Lippolis)

Ricevo e pubblico:

[Caro Franco, è scandaloso.
Rispondo al tuo lettore De Castro e a te che mi tiri per la giacchetta con quelle sottolineature in rosso.

Il risultato della petizione da me sollecitata fu che la Dottoressa Iaculli, all’epoca Commissario Prefettizio, inviò una lettera alla Borgo Ducale Srl ed alla Soprintendenza chiedendo che si rendesse fruibile la visita del castello non solo nel rispetto dei regolamenti e delle leggi vigenti, ma anche e soprattutto in virtù dell’obbligazione assunta dal Compratore nell’atto di permuta/compravendita del Castello del 1933. Con tale lettera il Commissario chiedeva al Proprietario e al Soprintendente che si concordassero le modalità di visita e le comunicassero al Comune di Oria.

Non so se accordo ci sia mai stato e se la comunicazione al comune di Oria sia stata fatta. Ho dei dubbi. Come tutti sanno il castello è stato riaperto. Costo del biglietto di 5,00 o 7,00 €. Più o meno quanto si paga ai Musei Vaticani.

Scandaloso. Scandaloso per me e per molti dei turisti passati per la città di Oria, come molti oritani hanno potuto leggere sull’ultima edizione dello Strillone.

Riguardo al Castello che ospita “Feste Private” o finti matrimoni? Ancora più scandaloso.

Un paio di sabati addietro giunsero da Conversano al Castello di Oria, Luigi e Marica. Lei vestita di bianco e Lui in abito da cerimonia. Al seguito un centinaio di auto, molte supercar, molte di queste con dei nastrini bianchi legati alle antenne e due autobus messi a disposizione dalla coppia, uno partito da Gravina e l’altro da Conversano. Il tutto testimoniato dalla stessa coppia sul proprio wed-site (sito wedding=sito del matrimonio), immediatamente modificato a seguito di un’interrogazione in Consiglio Comunale da parte del consigliere Mazza.
Qualcuno ha però salvato il vecchio sito e mi ha inviato la versione che testimoniava l’evento al Castello con i tavoli sistemati nella Piazza d’Armi e relativi invitati. Ma guai a chiamare la cosa matrimonio.
“E’ stata una Festa Privata e poteva partecipare solo chi aveva un invito scritto”, sembra abbia dichiarato il proprietario del Castello, o almeno così hanno riportato alcuni organi di stampa.

Che si sia trattato di Festa Privata non ho dubbi. Ho serie difficoltà ad immaginare un Matrimonio Pubblico. Personalmente non sapevo che ne esistessero, fermo restando che al prossimo matrimonio che mi passa davanti lo seguirò e proverò a mangiarci gratuitamente sostenendo che gli sposi non avevano specificato che si trattasse di una Festa Privata.

Forse Festa Privata sta a significare che il Castello, in assenza di licenza di tipo A, non somministra gli alimenti e le bevande? Quindi significa che il signore che è stato visto andare al Castello in Porche era l’addetto alle consegne della società di catering commissionata dagli sposi oppure era si uno degli invitati, ma munito di invito e di colazione al sacco? Tutto questo è da intendersi che ad Oria chiunque, anche se non munito di Licenza, con l’escamotage della dicitura Festa Privata, può organizzare matrimoni? L’ escamotage adottato dal Castello vale per chiunque possegga ad Oria un qualunque spazio?

Mi sembra geniale. Oria potrebbe trasformarsi nel primo Borgo d’Italia specializzato in matrimoni, anzi in wedding. Alto di Gamma al Castello e “Purpette e Brasciole” a casa mia.
A me, cittadino di Oria, interessa poco che si sia trattato di Festa Privata o di Matrimonio. Fermo restando che ho l’impressione che tale forma di attività sia una forma di concorrenza sleale nei confronti di chi opera con licenza nello stesso settore.

A me cittadino di Oria interessa che uno sciame di auto private non invadano il centro storico di Oria, per tentare di parcheggiare nelle vicinanze del Castello, e che due autobus turistici non arrechino problemi alla già caotica viabilità.
Il primo evento organizzato al Castello ha evidenziato che non è solo un problema di Licenza o dell’eventuale modifica dello Strumento Urbanistico. Il primo Matrimonio al Castello ha dimostrato che vi è un problema di viabilità, di vivibilità dei cittadini e soprattutto di parcheggi di cui il Castello deve dotarsi, anche se non so in che modo in assenza di aree disponibili e con specifica destinazione d’uso. E quindi penso che, al momento, organizzare un Matrimonio al Castello sia un abuso e come tale vada sanzionato.

Caro Franco, sperando di aver soddisfatto le curiosità tue e del tuo lettore, volevo chiederti se, secondo te, un Matrimonio con destinazione Festa Privata possa essere annullato davanti alla Sacra Rota.

Cari saluti.
20 settembre 2011
Angelo Lippolis]

Ringrazio Angelo Lippolis per questo suo contributo. Circa la parte finale, penso che per la risposta dovremmo interpellare un esperto in Diritto Canonico.

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