giovedì 9 giugno 2011

A PROPOSITO DEL SISTEMA "NOMINA SCRUTATORI DELLA LEGGE PORCELLUM" CI SCRIVONO DALLA SICILIA.

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Ciao, mi chiamo Antonino, sono di Avola (sr), mi sono imbattuto nel tuo blog cercando su internet delle voci che confortassero un pò la mia opinione riguardo il sistema vigente di nomina degli scrutatori, ritengo sia una cosa abbastanza indegna oltre che presa sotto gamba. mi permetto di inviarti in allegato una mia considerazione (non so quanto tenuta in considerazione) che ho inviato ad alcuni giornali che dovrebbero i primi a mobilitarsi.
Cordialmente.

Clientelismo legalizzato.
Vorrei esprimere le mie, per così dire, perplessità riguardo il sistema di nomina degli scrutatori. Si fa riferimento ad una norma poco chiara ( a tal proposito rimando alla lettura del verbale per la nomina degli scrutatori per il prossimo referendum del comune di Avola). Qualsiasi norma, legge o regolamento che si discosti dal semplice sorteggio pubblico e trasparente, mi fa storcere il naso, anzi mi sembra proprio inconcepibile. Nomine? Chiamate? In base a che cosa? Non so se funziona ovunque allo stesso modo, ma il solo fatto che una legge lasci spazio a disparità fra un comune e un altro, la possibilità che nascano dubbi e incertezze nella sua applicazione (non interpretazione) è di per sé assurdo. Ammesso (e non concesso) che il tutto avvenga in modo trasparente e nel rispetto della legge, davvero siamo così ingenui da pensare che ciò avvenga dappertutto? Non è fin troppo semplice e scontato pensare che chi fa le nomine possa ricevere indicazioni, suggerimenti di natura politica e per interessi personali? In alcuni casi si dice che sono i politici a segnalare i nomi. Mi sembrano cose fuori da ogni logica, si sfiora il ridicolo. È da paese civile, evoluto, democratico una cosa del genere? Da sempre si dice che a fare gli scrutatori sono sempre i soliti (soprattutto nei piccoli centri) e la cosa è sotto gli occhi di tutti. Mi sembra assurdo che nel luogo dove per eccellenza dovrebbe essere assicurata imparzialità, trasparenza e legalità, si possa dare anche solo una remota possibilità a chicchessia di mettere all’interno di un seggio elettorale qualcuno in modo diretto, con e per interessi personali. Cioè il politico X fa sì che il cittadino Y venga nominato scrutatore. Y sa che è lì grazie a X, molto probabilmente lo voterà perché gli ha fatto il favore, insomma l’ha raccomandato, è fantascienza? Non credo proprio. E non è clientelismo questo? Si ma la legge lo permette e noi siamo troppo abituati ad accettare storture di ogni genere, ne siamo ormai immuni e assuefatti, a volte ne beneficiamo, è così che vanno le cose, che vuoi farci? È forse la mia una visione stupida, ingenua, esagerata? Questo mi chiedo, perché a volte sono i sassolini più piccoli a provocare grandi fastidi all’interno delle scarpe, e a lungo andare si fanno danni irreparabili.
Antonino Alfò

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