sabato 11 giugno 2011

CASO SOSPENSIONE LAVORI AL CASTELLO DI ORIA: ENNESIMA BUFALA?

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Piccola premessa: nell'articolo di stampa riportato qui di seguito non si dice quando è stata comunicata l'ultimazione dei lavori di restauro. Ve lo dico io: 20 ottobre 2010.

Non si dice che il 18 maggio (giorno precedente a quello della proclamazione del nuovo sindaco) il sopralluogo all'interno del castello è stato congiuntamente effettuato dal Dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale e dal Comando Polizia Municipale (probabilmente rappresentato dalla persona che dopo poche ore ha cessato di essere il responsabile pro-tempore su incarico rinnovato dal commissario straordinario).
Non si pone l'interrogativo perchè funzionari del Comune hanno atteso dal 20 ottobre 2010 al 18 maggio 2011 per fare "il loro dovere".
Non si pone l'interrogativo se il tutto può avere un minimo di correlazione col risultato elettorale.
In detto articolo, come in altri, di altri organi di stampa, non si fa riferimento alle modalità con le quali si è venuti in possesso della copia dell'ordinanza, forse prima ancora della Borgo Ducale srl.
Non si dice che i lavori sono stati eseguiti sotto la continua sorveglianza della competente Soprintendenza e che in occasione della manifestazione di inaugurazione un suo rappresentante, l'architetto Bramato, ebbe a pronunciare parole di elogio nei confronti dei proprietari del castello. Disse, fra l'altro, che restauri di tale portata solitamente durano un decennio, mentre in questo caso è durato solo due anni.

(Fonte: www.senzacolonne.it) - Passa dalle mani di Palazzo di Città a quelle della magistratura l’ordinanza con cui l’ufficio tecnico comunale di Oria ha intimato mercoledì scorso alla rappresentante legale di “Borgo Ducale” Isabella Caliandro, la sospensione dei lavori presso il castello di Federico II, da 3 anni di sua proprietà. L’intero materiale prodotto dai tecnici del Comune, dal quale si evincono almeno 17 opere realizzate senza alcun permesso, sarebbe ora a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Raffaele Casto che, vagliato il contenuto dell’ordinanza, deciderà il da farsi. Lungo l’elenco di presunte violazioni emerse a margine del sopralluogo effettuato dai tecnici del Comune lo scorso 18, fra colonne rimosse, muretti demoliti, alberi tagliati e perfino nuove finestre aperte fra le storiche mura medievali. Il novero inserito nell’ordinanza prende in esame anzitutto il piazzale interno al castello, in cui sarebbe stata accertata una diversa configurazione dei percorsi pedonali, delle aiuole e delle relative superfici rispetto alle prescrizioni.
In particolare i tecnici dell’Utc hanno denunciato “una sensibile diminuzione delle due aiuole centrali; la realizzazione di muretti perimetrali alla scala che conduce al piano interrato; una diversa conformazione delle aiuole perimetrali adiacenti al muro di cinta”.
L'articolo completo sull'edizione di Senzacolonne oggi in edicola.

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