mercoledì 18 maggio 2011

Il dr. Emilio Pinto, neoeletto Consigliere Comunale nel PD, potrà continuare a fare anche il Presidente della Pro Loco?

I° comma dell’art.63 del Testo Unico n.267 del 2000 e successive modifiche (Enti Locali):
1. Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale:
A) l'amministratore o il dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento di ente, istituto o azienda soggetti a vigilanza, rispettivamente da parte del comune o della provincia o che dagli stessi riceva, in via continuativa, una sovvenzione in tutto o in parte facoltativa, quando la parte facoltativa superi nell'anno il dieci per cento del totale delle entrate dell'ente.
E' fuor di dubbio che l'Associazione Pro Loco riceva dall'Amministrazione Comunale, da diversi anni ormai, un contributo annuo di circa 25.000,00 euro che è ben superiore al 10% del totale delle entrate della Pro Loco.
Di conseguenza, non sembra ci possano essere dubbi sulla situazione di incompatibilità in cui verrà a trovarsi fra qualche giorno il dr. Emilio Pinto, nella duplice veste di consigliere comunale e di presidente della Pro Loco, il quale con la mano sinistra di consigliere comunale concederebbe sovvenzioni, cioè i quattrini, e con la destra, quella di presidente della Pro Loco, li prenderebbe.
Aggiungo poi che la Cassazione con apposita sentenza ha ritenuto che la Pro Loco rientra nella definizione di ente di cui parla la norma ed ha accertato l'incompatibilità a ricoprire le due cariche, proprio in relazione al previsto controllo di vigilanza.

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