domenica 31 ottobre 2010

Continuano le lettere anonime.....

Il 23 luglio 2008 (epoca DELIBERA ANTIBLOG.... ricordate?) in un articolo così scrivevo:
"Ho il presentimento che possa ritornare la moda delle "pasquinate anonime oritane" di qualche anno fa."
Orbene non mi ero sbagliato: alcuni anonimi hanno preso l'abitudine a scrivere con cadenza settimanale una lettera anonima indirizzata ad oritani politici (e non) per manifestare il proprio punto di vista (più o meno civile e garbato) circa l'attuale situazione politica oritana o per commentare particolare iniziative del Comune (bandi concorso, etc......).
Ritengo che per la situazione politico-amministrativa oritana non possa farsi riferimento a quanto rappresentato dal sociologo Emanuele Amoruso in un intervento pubblicato sul Nuovo Quotidiano di Brindisi in data 25/03/200:
"Le motivazioni alla base di ciò (uso dell'anonimato) sono diverse e addirittura, come recita una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1995, deve essere garantita la tradizione di dissenso e di libera espressione in quanto :”l’anonimato è uno scudo dalla tirannia della maggioranza”.
Ritengo invece che nella nostra Oria l'anonimato è semplicemente una brutta piaga e forse causa di tanti mali cronici che attanagliano da anni la città!

Forse a causa della mia attività di libero blogger quasi tutte le lettere anonime che vengono confezionate vengono spedite anche al mio indirizzo.

Nei giorni scorsi nella cassetta della posta ho trovato una busta con tanto di francobollo e di mittente (contrariamente alle altre volte).
Il mittente era tale Michele Caforio - Via Savoia, 137 - Francavilla Fontana. ..... in pratica un "mascherato" .
All'interno vi era un foglio A/4 scritto al PC con carattere corsivo, dal titolo: "Maggioranza o Opposizione? - Latenti o Virtuali? Falchi o Colombe? Pecore o Agnelli? Galline o Polli? Qualunque cosa siate, siete cantastorie, siete ineluttabilmente inesistenti".
Nel corpo della lettera si accennava all'inefficienza ed alle lacune degli amministratori comunali e nel contempo alla mancanza di senso civico dei cittadini. A mio parere tutta roba non offensiva e/o ingiuriosa che poteva benissimo recare la firma reale del redattore del "libello" . Invece No, l'anonimo scrive: "per ovvie ragioni, comprensibili credo, ho usato nome e indirizzo di fantasia. Alla necessità....", firmandosi con altro nome di fantasia "Abejorro Ser Pico". Abejorro dovrebbe essere l'equivalente in spagnolo del termine italiano -calabrone-.
E non finisce qui il CALABRONE si è preso la briga di spedire copia del suo "libello" al sindaco (pregandolo di darne copia a tutti i consiglieri ed assessori), a mezzo di ASSICURATA, proprio così: A...SSI...CU...RA....TA, del costo di euro 6,40, come da allegata fotocopia della ricevuta.
Eppur vero che le pasquinate sono sempre esistite ed esiste anche un apposito sito web per chi vuole sbizzarrirsi a pubblicare qualcosa da anonimo (leggere QUI) .... ma nel nostro caso penso sia veramente il caso di riflettere seriamente e di dire BASTA a questi anonimi Pasquini!
Concludo allegando una vignetta pubblicata tempo fa da quei mattacchioni del blog Amici della lanterna di Oria.

Rispetto le idee altrui .... ma io sono contrario a festeggiare Halloween.

Perché contrario a festeggiare Halloween? Perché lo ritengo semplicemente un fenomeno commerciale ed un secondo carnevale; perché non fa parte della nostra cultura, è una festa americana (anche se alcuni sono del parere che ha origini europee).
Sono del parere che l'autorità di P.S. dovrebbe vietare di andare in giro completamente mascherati come il giovane oggetto del mio scatto fotografico qui pubblicato (ore 17:00 in Corso Umberto ad Oria) . Perché vietare? Per questioni di sicurezza pubblica..... qualche balordo potrebbe approfittarne per commettere reati.

sabato 30 ottobre 2010

ORIA - BASILICA CATTEDRALE: FUNZIONE RELIGIOSA AMMISSIONE TRA I CANDIDATI AL DIACONATO E AL PRESBITERATO. Foto

Qualche foto dell'evento.
Felicitazioni da parte mia ai giovani Giuseppe Leporale, Martino Gioia, Pasquale Dellomonaco e Pompeo Delli Santi per il cammino intrapreso.

Anche Eliseo Zanzarelli ha scritto al Comune di Melfi per la questione Palio Torneo Oria 2011 alla memoria di Mario De Nuzzo.

Egregio Signor Commissario, Eccellenza,
mi presento: il mio nome è Eliseo Zanzarelli e sono un cittadino di Oria in provincia di Brindisi.
Come credo già fatto da altri miei concittadini, Le scrivo per sensibilizzarLa su di un argomento in città (Oria) particolarmente sentito: la triste vicenda di Mario De Nuzzo, che 19 anni fa è stato ucciso dal colpo di pistola di un vigile urbano mentre stava per svolgersi la tradizionale giostra medievale del Torneo dei Rioni, manifestazione nota a livello nazionale ed internazionale.
E' tradizione che il Palio, premio per il Rione vincitore del Torneo, di anno in anno venga offerto alla città e alla Pro Loco da un'associazione piuttosto che da un'istituzione o da un privato cittadino, spesso con alla base una motivazione ben precisa.
Tanto per portarLe un esempio, in occasione dell'edizione 2010, andata in scena come ogni anno in agosto, a offrire alla città e alla Pro Loco il drappo sono state due famiglie, assieme a un oratorio, che solo qualche mese prima avevano perso i figli a causa di tragici incidenti stradali. Così il palio 2010 è stato intitolato alla memoria dei ragazzi e, allo stesso tempo, ha celebrato il ventennale dell'oratorio in questione.
In quest'ottica, poco dopo la manifestazione di agosto, un privato cittadino, il Cavalier Franco Arpa, ispettore di Polizia in pensione nonché titolare di un blog cittadino (www.arpa-oria.com), si è proposto di offrire il Palio del prossimo anno per intitolarlo alla memoria del succitato Mario De Nuzzo così celebrandone, dopo anni di totale oblio, il ventennale dalla sciagurata scomparsa.
A tal fine, il concittadino Arpa ha inoltrato alla Pro Loco formale richiesta ricevendo, per contro, un gelido rifiuto motivato dal fatto che l'associazione starebbe percorrendo altre strade per l'assegnazione dei Palii delle future edizioni del Torneo: chiederne le donazioni alle cosiddette "città federiciane", tra cui appunto Melfi. Città, quella da Lei attualmente gestita, ancorché in via temporanea, che a questo proposito sarebbe già stata contattata dalla Pro Loco oritana.
La presente, Eccellenza, per chiederLe, ove possibile, di reclinare l'eventuale proposta da Lei ricevuta, in ciò sposando l'esteso movimento d'opinione pubblica che sì, gradirebbe che, almeno nella ricorrenza del ventennale della morte, il povero Mario De Nuzzo (all'epoca 17enne) fosse ricordato a dovere, non solo dalla cittadinanza ma anche, in uncerto qual senso, dalle istituzioni. Nella speranza che, salvo ostracismi di sorta, la proposta di Arpa possa a quel punto essere finalmente accolta dalla Pro Loco.
In prima persona - sono un giornalista - mi sono occupato in diverse occasioni della questione, che presenta peraltro alcuni aspetti un pò contorti. A questo proposito, mi permetto di invitarLa a consultare il seguente link per avere quantomeno un'idea della complessità e della contraddittorietà della vicenda: http://www.ilcontrovento.it/2010/08/il-comune-il-torneo-e-il-morto.html (Le basterà copiarlo nella barra di navigazione e si collegherà direttamente all'articolo de "il Controvento", www.ilcontrovento.it).
La ringrazio per l'attenzione e Le porgo distinti saluti.
Eliseo Zanzarelli

venerdì 29 ottobre 2010

Indovinello del giorno: le due salumiere ???

Sapete dirmi come si chiamano queste due simpatiche ed affabili salumiere e dove lavorano? Potete inserire le vostre risposte in calce a questo articolo.

giovedì 28 ottobre 2010

ORIA - PIAZZA MANFREDI STASERA. FOTO.

Voi cosa dite. Piangere o ridere per questa scena?

ORIA - Continua la telenovela del rifacimento pavimento di basole in Piazza Manfredi.

Lo avevo scritto a luglio che a settembre riprendevano i lavori, siamo quasi a novembre e Piazza Manfredi viene chiusa nuovamente al traffico per tentare di aggiustare (sic!) qualche difetto! Ormai lo scempio è stato bell'e fatto e queste manovrine servono solo a consentire di pagare la ditta che ha eseguito i lavori.... altrimenti il collaudo non passa!
Questa amministrazione comunale certamente si è ritagliata una pagina di storia locale per essere ricordata dai posteri per queste sue perle. Proprio così perché noi faremo in modo che tutto questo venga consegnato alla storia e non all'oblio eterno come tante altre cose oritane!
Foto di repertorio.... anno 2009.

mercoledì 27 ottobre 2010

A Francavilla F/na il sindaco ha revocato il privilegio concesso al clero di avere i parcheggi auto riservati. Ad Oria invece ......

(Ad Oria continua l'illegittimità dei parcheggi riservati agli ambulatori medici).-
Da oltre un anno sto denunciando pubblicamente tante situazioni "sui generis" esistenti ad Oria in tema di parcheggi riservati.
L'art. 7 del Codice della Strada è chiarissimo nello stabilire alla lettera d) riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli degli organi di polizia stradale di cui all'art. 12, dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso, nonché di quelli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale, ovvero a servizi di linea per lo stazionamento ai capilinea.
In questi miei articoli di oltre un anno fa (cliccare QUI) potrete scoprire una categoria di professionisti oritani (o attività) che, pur non rientrando nell'elenco predetto, hanno il privilegio di fruire di parcheggi riservati. Mi riferisco agli ambulatori medici (non solo quelli di famiglia, ma anche specialisti). Il caso più eclatante fino a qualche mese fa era nei pressi della scalinata che porta all'ex piazza coperta, in Via D. Bonifacio, dove esistevano nel raggio di pochi metri ben tre parcheggi riservati per ambulatori medici (esattamente 2 in Via Bonifacio ed uno in Via Agrigento). Adesso in Via Bonifacio uno è stato eliminato in quanto il Dr. Fantini ha trasferito lo studio in altra strada.
Fino al 13 gennaio 2010 medesimo privilegio era riservato alle farmacie. Dopo tale data le strisce gialle davanti alle farmacie hanno cambiato destinatari, adesso sono ufficialmente riservate ai portatori di handicap. (Leggere QUI, QUI e QUI).
Qualche mio fan è convinto che questa modifica è stata la conseguenza di tanti miei articoli coi quali ho denunciato la situazione di illegittimità. Io non sono convinto che ciò è avvenuto grazie a miei articoli su questo blog, in quanto se così fosse, per analogia, dovevano essere eliminati anche i parcheggi riservati agli ambulatori medici.

E' proprio di oggi la notizia che a Francavilla Fontana il sindaco Della Corte ha eliminato un privilegio (parcheggi riservati al clero in prossimità delle chiese), a seguito di pubblica denuncia del radicale francavillese Sergio Tatarano, e di servizi giornalistici a cura di Michele Iurlaro andati in onda nei TG di Telerama.
Vedremo disse il cieco.... fin quando ad Oria continueremo ad assistere a queste situazioni di illegittimità. La causa di ciò è forse da ricercare nel fatto che da anni non abbiamo un Comandante della P.M. in possesso dei prescritti requisiti? (Leggere QUI). Oppure è da ricercare nelle scelte politiche dell'amministrazione comunale .... o ancora ...... è da addebitare ad un singolo assessore responsabile della Polizia Urbana? (Leggere QUI).
Qui di seguito due immagini relative a parcheggi riservati ad ambulatori medici.
Image and video hosting by TinyPic

PASSI CARRABILI E RELATIVI CARTELLI. La montagna ha finalmente partorito il topolino.

Con dei manifestini formato foglio A/4 (sic!) fatti affiggere stamattina per le vie cittadine, e con un avviso pubblicato poco fa sul sito internet del Comune, l'Ufficio Tributi informa la cittadinanza di quanto qui pubblicato. A voler essere pignoli potremmo dire che la procedura è alquanto strana se si considera che la materia è di competenza dell'assessorato alla Polizia Urbana e del Comando VV.UU..

CITTA’ DI ORIA
PROVINCIA DI BRINDISI
UFFFICIO TRIBUTI E FISCALITA’ LOCALE

[Si avvisano i contribuenti che l’esposizione del segnale del passo carraio, la cui scadenza è stata precedentemente stabilita al 01/11/2010, viene prorogata al 1^ Febbraio 2011.
A tal fine il segnale in questione sarà consegnato ai contribuenti esclusivamente nel mese di gennaio 2011, previa relativa richiesta di rilascio da presentare all’Ufficio Tributi improrogabilmente entro il 31/12/2010.
L’Ufficio Tributi è aperto al pubblico nei giorni di Lunedì e Martedì dalle ore 9,00 alle 12,00 e Giovedì pomeriggio dalle ore 17,00 alle 18,30.
Oria, 27/10/2010
Il Responsabile d’Imposta Rag. Pietro PUTIGNANO]

Articolo precedente correlato, in questo blog: >>>>QUI.

COMITATO MENSA SCOLASTICA. Ricevo e pubblico un appello per i genitori di bambini di scuole del 2° Circolo di Oria

Scusa FRANCO se ti disturbo...
so che ci sono cose piu' importanti da publicare ma potresti far sapere alle mamme di Oria che ieri sera c'è stata assemblea per il rinnovo del Comitato mensa scolastica del 2° Circolo e che il numero di mamme era misero e che quindi in questi giorni non ci sara' nessun controllo dei pasti dei loro figli ????!!!
Anticipatatamente grazie.
Una mamma.

ORIA - Possibile che nessuno di Lor Signori nota certi problemi... certi pericoli per i pedoni?

Mesi addietro parlando confidenzialmente con un assessore del nostro Comune appresi che in Giunta si era parlato del fatto che il più delle volte io pubblicavo articoli/denuncia circa problemi sui quali già stava intervenendo l'amministrazione comunale per una giusta soluzione. In pratica la gente poteva avere -la falsa- impressione che l'amministrazione si era mossa su sollecitazione di Franco Arpa e non di propria iniziativa. Sulla scorta di ciò, successivamente ho sempre aspettato qualche giorno, qualche settimana o qualche mese.... a seconda dei casi, per segnalare dei problemi.
Beh.... sapete una cosa? Detto tentativo ha dato esito negativo. NON HA FUNZIONATO. Volete un esempio? In piazza Donnolo da circa due mesi un angolo di marciapiedi (vedere foto qui pubblicata scattata stamattina) è rimasto seriamente sconnesso forse a causa della manovra errata di qualche mezzo pesante. E' inutile dire che ciò è fonte di pericolo grave per i pedoni e .... per le casse comunali. Proprio così.... anche per le casse comunali, in quanto in base a consolidata giurisprudenza in tali casi responsabile è ritenuto il Comune che è obbligato al risarcimento del danno subito dall'eventuale malcapitato.
L'articolo di Eliseo Zanzarelli su Il Controvento dal titolo "BUCHE, Oria come Kandahar" mi ha indotto a denunciare pubblicamente questo esempio di inefficienza amministrativa. Ovviamente oltre a farlo attraverso questo mio blog lo farò inviando una mail dalla mia casella di posta elettronica certificata, al protocollo del Comune affinché Lor Signori non dicano poi .... che non sapevano. E a proposito di sapere o non sapere, in questi giorni mi è capitato di parlare di nuovo con l'assessore di cui in premessa e gli ho spiegato che uno dei motivi per i quali la prima Giunta Ardito si fece amare dai cittadini fu proprio la dimostrazione di riuscire a far funzionare meglio la macchina amministrativa rispetto ai predecessori. Ciò fu possibile grazie al contatto diretto con i cittadini che molti consiglieri di maggioranza riuscirono a stabilire. In tal modo i problemi dall'interno delle case, dalle strade, dalle piazze, arrivavano immediatamente al palazzo, laddove gli uffici, sollecitati anche da validi assessori, risolvevano per quanto possibile i problemi di volta in volta segnalati.
Mi chiedo e vi chiedo: "Perché oggi tutto questo non sempre accade? Perché tanti problemi che segnalo io vengono non visti o ignorati da assessori, consiglieri comunali, vigili urbani e dipendenti comunali in genere? Possibile che il marciapiedi rotto in Piazza Donnolo, visibilissimo transitando in auto da Via D. Bonifacio, non è stato rilevato e segnalato da nessun essere umano? Qualcuno sa dirmi perché???".

martedì 26 ottobre 2010

ORIA - A proposito di pioggia: avvistati rospi nel piazzale del Municipio!

Vi assicuro che non è una castroneria. La foto che vedete qui pubblicata è stata da me scattata alle ore 19,00 di ieri nel piazzale del Comune di Oria. Ad essere immortalato dalla mia fotocamera è stato questo esemplare di rospo e noi tutti ben sappiamo che l'habitat naturale di questo animale sono le zone paludose e gli ambienti umidi.

ORIA - Continua l'ondata di maltempo. Problemi per l'agricoltura.

Dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi altre pare siano in arrivo per il pomeriggio di oggi e per la giornata di domani. Molte sono le campagne già allagate. Intanto gli agricoltori cominciano a preoccuparsi seriamente e si chiedono: "Finirà? Quando finirà? Che ne sarà del raccolto delle olive? E la qualità dell'olio come sarà?"
I frantoiani hanno già preannunciato che si prevede un prezzo alquanto basso sia dell'olio che delle olive per ragioni prevalentemente di mercato. Nel 2009 si è registrata una caduta verticale dei listini dell'extravergine (-18%), del vergine (-19,7%) e del lampante (-19,8%), solo in parte compensata dal recupero delle quotazioni dell' extravergine e del vergine, avvenuto nel corso dei primi nove mesi del 2010. Sono in molti a pensare che esista anche una sorta di "cartello" tra i frantoiani oritani e quindi una probabile azione speculativa in danno degli olivicoltori, i quali sono costretti quasi sempre a subire in quanto le olive non possono essere certamente stoccate in propri locali per essere poi vendute in tempi .... e prezzi migliori! Non è da escludere che quest'anno molte olive rischiano di rimanere sugli ..... o sotto gli alberi (leggere QUI).

ORIA - ad ottobre oltre alla pioggia... PIOVONO LIBRI. Presentazione volume "Dal Paleolitico all'Eneolitico" del prof. Corrado.

Per il programma: cliccare sulla seguente immagine.

lunedì 25 ottobre 2010

ORIA - IL CONSIGLIO COMUNALE FAVOREVOLE ALL'ISTITUZIONE DELLA REGIONE SALENTO. VIDEO.

Buona visione di questo video (servizio TG Telerama delle ore 20,00 e a seguire dichiarazioni a caldo di Tommaso Carone, consigliere com/le del PD, non mandate in onda nello stesso servizio).
Per approfondimenti leggere apposito articolo su Il Controvento.

A PROPOSITO DEI CARTELLI PER PASSO CARRABILE "Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra..” ???

Ricordate il manifesto fatto affiggere per le vie cittadine, con tanto di firma dell'assessore De Stradis, relativo all'obbligo di apporre il prescritto segnale di DIVIETO DI SOSTA al proprio passo carrabile?
Orbene, tanti cittadini oritani rispettosi delle norme e delle istituzioni si sono affrettati a presentare istanza corredata da marca da bollo di euro 14,62 (sic!.... per un cartello che costa 7 euro), ma ahimè..... da circa dieci giorni si recano inutilmente all'Ufficio Tributi del Comune per sentirsi dare sempre la stessa risposta: "Abbiamo terminato i cartelli e siamo in attesa che ci vengano forniti gli altri". L'inefficienza della macchina amministrativa è ormai cronica, conclamata e palese. Ricordo a me stesso che secondo un principio generale delle norme di diritto pubblico "Occorre amministrare la cosa pubblica con la diligenza tipica del buon padre di famiglia". Mi chiedo e chiedo a chi di competenza:
-l'ordine di nuova fornitura di cartelli è stata fatta con congruo anticipo, per evitare di rimanere sguarniti?
-nessun consigliere comunale o assessore si è accorto del disagio che stanno sopportando i cittadini? Nessuno ha pensato di apporre un avviso fuori la porta dell'Ufficio e sul sito web istituzionale? Fra l'altro i cittadini interessati sono stati costretti a recarsi presso l'Ufficio Tributi per ritirare il modulo per la domanda, quando invece poteva essere scaricato dal sito internet del Comune.
-chi garantisce ai cittadini, che hanno già presentato istanza, che a partire dal I° novembre prossimo non verranno multati per non aver apposto il prescritto segnale stradale?

Comunque poco fa ho rappresentato il tutto all'assessore Dr. Angelo Mazza, il quale mi assicurava che si sarebbe prontamente interessato al caso. Ad onor del vero trattasi di materia che qualcuno ha fatto ricadere nella sua competenza pur essendo di competenza di altro assessorato (Polizia Urbana).

Non vi dico altro a parole mie, ma voglio riportare alcune frasi riportate in un documento depositato agli atti del locale Comando Stazione Carabinieri in data 05.09.09.

"Io sottoscritto Giuseppe Destradis........... dal 2001 sino al 13.07.09 ho ricoperto la carica di Assessore al Verde Pubblico, Ambiente, Agricoltura ecc. presso il Comune di Oria, dal 18.08.09, invece ricopro quella alla Polizia Municipale, Sport, Viabilità ecc.
...........................omissis.............
Tutto ciò premesso e considerato, io sottoscritto Giuseppe DESTRADIS intendo presentare atto formale di diffida nei confronti del Sig. Arpa Francesco, residente ad Oria........, a non più pubblicare a mezzo stampa, e/o sito internet, dichiarazioni, affermazioni e/o commenti diffamanti e per qualunque altra forma di vilipendio nei confronti dell'istante. Giovà altresì evidenziare, che lo scrivente intende riservarsi a produrre formale querela per ogni altro atto lesivo della sua persona, ai sensi delle norme inerenti la pubblicazione a mezzo stampa/web che possano recare danni alla privacy e/o segretezza."
[A proposito....... abbiamo così scoperto un nuovo mezzo di intimidazione ai liberi blogger come me: -LA DIFFIDA -... NON PREVISTA DA NESSUNA LEGGE DELLO STATO, comminata..... attraverso i Carabinieri (ahimè e questo mi duole! ...Per il grande rispetto che ho sempre portato alla Benemerita Arma) ....... penso proprio che siano altri che devono darsi una regolata e non il CITTADINO Franco Arpa! A ci capesci capesci! Abbiamo altresì scoperto che quell'assessore aveva ed ha tuttora anche la delega all'"ecc" ..... chissà cosa sarà...... forse una specie di tuttologo?]

domenica 24 ottobre 2010

Ecco la vetturetta sportiva Monaco Trossi, l'aereo senza ali, progettata dall'Ing. Augusto Monaco, nipote dell'oritano Camillo.

Mi sarebbe piaciuto conoscere questo "grande ingegnere" (Augusto Monaco), nelle cui vene scorreva anche sangue oritano. Provate a mettere in Google le parole "Monaco Trossi" e scoprirete quanti articoli sono stati finora pubblicati su siti web ..... non solo italiani. Al Museo dell'Automobile di Torino sono custodite ben 8 esemplari di detta vettura, nonché un esemplare denominato Monaco Nardi Chichibio alla quale "l'aereo senza ali Monaco Trossi" (motore radiale a 16 cilindri) si era ispirato.
Abbiamo appreso che Augusto Monaco è morto nel 1997 all'età di 95 anni. Mi chiedo e lo chiedo all'amico Salvatore Filotico, suo parente, "Augusto Monaco è mai venuto ad Oria?". Nessun politico o amministratore comunale di Oria ha mai saputo dell'esistenza di questo straordinario ingegnere sì da potergli conferire quando era in vita la cittadinanza onoraria (come minimo) ?

sabato 23 ottobre 2010

La storia di Augusto Monaco, ingegnere meccanico dotato di straordinaria intelligenza (nipote del patriota Camillo Monaco). A cura di Salv. Filotico

Augusto Camillo Pietro Monaco nacque a Buenos Aires il 15/3/1903 da Ottavio Monaco e Maria Crespellani. Ottavio Monaco era il penultimo dei nove figli (nato ad Oria il 4-10-1871) del patriota Camillo Monaco, uno dei protagonisti dell’unità d’Italia) e di Nicolina Leanza (figlia del famoso Luigi Leanza, ufficiale Napoleonico e protagonista dei moti del 1848 a Napoli) .
Ottavio Monaco si era trasferito in Argentina assieme ai fratelli Alfieri e Garibaldi. Garibaldi era medico e fu l’inventore delle pinze per l’estrazione delle tonsille ed autore di pubblicazioni scientifiche. A lui, sino agli anni cinquanta fu dedicata una piazza di Buenos Aires (non sappiamo se esiste ancora). Alfieri ed Ottavio misero su una piccola fabbrica ed una azienda agricola che, a causa di investimenti sbagliati da parte di Alfieri e della crisi che investì il sud America negli anni 20 andò male. Laureatosi in ingegneria a Buenos Aires Augusto tornò in Italia verso la fine degli anni 20 e si stabilì a Torino, dove iniziò a mettere a punto i suoi progetti di meccanica e chimica industriale (nei quali settori si era specializzato). Amava scherzare sulla sua passione per la meccanica in quanto sosteneva che in una famiglia di medici ed avvocati lui era l’unico “vile meccanico” per questo preso, quasi, in giro dai parenti. A Torino conobbe la moglie Janine de Danilou (detta Kika) di origini polacche ma naturalizzata francese: donna straordinariamente bella e piena di carisma che parlava correntemente cinque lingue e faceva l’interprete. Augusto sosteneva di aver dovuto, per conquistarla sostenere un duello con un nobiluomo torinese. Si sposarono a Torino nel 1947.
Di carattere libero ed indipendente, un pò anarchico Augusto volle sempre lavorare per conto proprio e non accettò di mettere il suo immenso talento e la sua creatività al servizio di un padrone. E’ famoso, in famiglia, l’episodio del secondo anteguerra quando presentò alla Fiat il prototipo della Trossi-Monaco, il senatore Agnelli gli propose di entrare a lavorare in Fiat; Augusto gli rispose chiedendogli se avrebbe dovuto timbrare il cartellino e quando il senatore gli rispose che anche lui stesso era tenuto a farlo ribattè “senatore restiamo amici ma preferisco lavorare per conto mio“. Il senatore dopo un pò gli mise lo stesso a disposizione un capannone ed i macchinari per mettere a punto il suo progetto ma un pò per i costi enormi, un pò perché si era alla vigilia dell’entrata in guerra alla fine non se ne fece nulla.
Nel dopoguerra Augusto lavorò a tanti progetti e realizzò molti brevetti tra cui, in società con altri quello dei diamanti sintetici (poi venduti dai soci ad una impresa svizzera).
Verso la fine degli anni 60 Augusto e Kika si traferirono a Livorno (nel trasloco come egli stesso racconta nella lettera inviatami, andarono persi disegni e progetti e documenti della sua attività lavorativa).
A Livorno si mise a lavorare come rappresentante di prodotti oleodinamici (mettendo a frutto la sua esperienza e passione per la chimica industriale). Smise di lavorare poco prima della morte dell’amata moglie.
A Livorno morì il 4/11/1997 a quasi 95 anni. Le sue spoglie riposano nel cimitero dell’Ardenza. A Livorno vive ancora una cugina, Clementina Bibbi, nipote della sorella più piccola di Ottavio Monaco, Italia, che aveva sposato un diplomatico: Max Gallian da cui non ebbe figli e che aveva adottato una bambina giapponese, Amira (per la quale lo zio Garibaldi compose una musica che custodisco tra le carte di casa). Amira era la nonna di Clementina Bibbi.
Augusto non ebbe figli e neppure sua sorella Elsa ne ebbe dal matrimonio con Pietro Lanzoni.
Ho avuto la fortuna di conoscere bene Augusto Monaco (mia nonna Beatrice Contento era figlia di Clelia sorella maggiore di Ottavio Monaco) e di incontrarlo più volte sin dal mio viaggio di nozze nel 1975 e sino a pochi mesi prima della morte. Era un uomo di una intelligenza straordinaria, sempre aggiornato su tutto e sempre attento a ciò che accadeva nel mondo, soprattutto ai mutamenti tecnologici. Ricordo quando a 92 anni voleva comprarsi uno scooter perché gli piacevano per la maneggevolezza nel traffico e per la linea moderna. Oppure quando mi telefonò, preoccupato, perché a 92 anni doveva rinnovare la patente ed avrebbe dovuto, per la prima volta portare gli occhiali.
Era dotato di un senso dell’ironia e di una creatività straordinaria amava la buona tavola (anche se mangiava poco) e stare in compagnia dei giovani con i quali s’intratteneva in lunghe ed appassionate chiacchierate.
Oria 22 ottobre 2010
Salvatore Filotico


venerdì 22 ottobre 2010

ORIA - 8.11.2010: cerimonia di riapertura al pubblico del Castello di Oria. Lettera aperta ai proprietari Romanin-Caliandro.

Preg/mi coniugi Romanin-Caliandro,
ho saputo da un amico che la mattina del prossimo 8 novembre vi sarà, alla presenza di autorità civili e militari, la cerimonia ufficiale di riapertura al pubblico del Castello di Oria, del quale siete proprietari.
Non so se avrò la possibilità di essere presente quel giorno a tale importante evento. Importante per Voi, in quanto segna una tappa importante nei Vostri progetti futuri legati alla vostra attività imprenditoriale. Importante per noi oritani in quanto dopo oltre due anni il "nostro" vecchio maniero viene restituito alla città e quindi al territorio e, di conseguenza, ritorna ad essere visitabile. Come pure ritorna ad essere visitabile quell'antico gioiello della cripta dei Santi Crisante e Daria, il quale a mio parere è patrimonio dell'umanità e personalmente ritengo illegittimo l'atto di permuta datato 1933 con il quale l'allora podestà Rocco Greco privava la città della proprietà del castello, laddove non dava importanza alcuna a detto antico tempio.
Ciò premesso con la presente intendo formulare i migliori auguri a Voi proprietari affinché raggiungiate sempre positivi e rilevanti risultati imprenditoriali, che possano creare anche beneficio e benessere alla città di Oria ed ai suoi residenti.

Con la presente intendo inoltre rivolgere una preghiera a Voi proprietari (che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente e quindi apprezzarne le doti umane ed, in particolare, il rispetto delle persone, il senso dell'amicizia e la sensibilità verso i beni culturali).

Vi chiedo, a nome anche di tanti altri miei concittadini, di valutare la possibilità di modificare la denominazione di quella "Sala Duca D'Este", intitolandola a qualche personaggio del passato legato al territorio ed alla città in particolare. E mentre scrivo il mio pensiero và a Tommaso D'Oria, un eroe forse dimenticato, il cui nome potrebbe (o dovrebbe?!?!) entrare di diritto nel castello di Oria. Per ricordare a noi tutti la sua figura trascrivo una mail che mi ha inviato un giovane laureato oritano nello scorso mese di luglio e che io ho pubblicato in questo mio blog.

[Ciao Franco,
a proposito del Castello, del nostro corteo storico, della nostra storia, di Federico II, ho scopiazzato qua e la qualche riga perchè mi piacerebbe parlare di un eroe vero, di una vicenda della nostra storia (quella vera!) che nessuno mai racconta, che nessuno mai ha scolpito del nostro animo di cittadini oritani. Spesso e volentieri tu hai illustrato sul tuo sito storie di personaggi oritani che hanno fatto qualcosa di importante nella loro vita e magari sono passati alla storia (Francesco Milizia, Camillo Monaco...).
Io vorrei parlare di Tommaso D'Oria e possibilmente saperne tramite il tuo blog, letto molto spesso anche da gente molto acculturata soprattutto in fatti di storia locale.
Grazie. (A.C.)
Tommaso D’Oria: un eroe forse dimenticato.
Alla morte di Federico II nel 1250, Corrado succede al trono padre, ereditando il principato di Taranto con altri quattro contadi, tra cui Oria. Morto pochi anni dopo anche Corrado, Manfredi cercò di imporsi a tutto il Regno, ma ebbe a vincere col suo valore, la resistenza dei Baroni ribelli e di altre città incoraggiate dalla scomunica di Papa Alessandro IV, che anche con le armi si preparava a combattere Manfredi. In quell’occasione, Brindisi, Oria, Mesagne e Lecce costituirono una lega Guelfa contro lo scomunicato Manfredi. Facendo riferimento alle cronache dello Jamsilla, troviamo che al momento dell’elezione di Papa Alessandro IV quasi tutta la Puglia era sottoposta a Manfredi, tranne però alcune città della Terra D’Otranto capitanate da Brindisi. Quest’ultima venne assediata per mare e per terra, Mesagne venne distrutta, mentre Lecce si arrende prima ancora di essere accerchiata. Solo la forte Oria resiste ad un soffocante assedio per quasi due anni, capitanata da Tommaso D’Oria. La descrizione dello Jamsilla pone in evidenza una prima possente e alta cerchia muraria, per superare la quale i soldati di Manfredi scavarono dei cunicoli, ma dopo aver battuto così una parte delle difese, si trovarono di fronte una nuovo maestoso muro costruito dagli Oritani. Per superare il secondo ostacolo gli assedianti costruirono una macchina più alta delle mura, una enorme torre di legno che in pochi attimi fu distrutta dagli oritani con frecce infuocate. Tommaso D’Oria organizzò la città e le sue difese in maniera pregevole tanto da resistere a lungo e non cadere mai, proteggendo la propria popolazione e sostenendo il proprio esercito senza poter uscire dalle proprie mura. Soltanto dopo la resa di Brindisi, Oria dovette arrendersi e l’eroico Tommaso D’Oria fu catturato e impiccato ad una delle torri del castello come atto dimostrativo contro eventuali focolai ribelli. Questa è la pagina più eroica della nostra storia, questo il sacrificio di un grande comandante e di una cittadina stretta e fiera intorno al suo Castello a difesa della propria libertà. Fonti: Castelli medievali: Puglia e Basilicata, dai Normanni a Federico II e Carlo, Raffaele Licinio, 1994 ed. Dedalo. Il Castello di Oria e il suo Restauro, Carlo Ceschi. Terra D’Otranto dagli Svevi agli Angioini e l’assedio di Gallipoli, Pier Fausto Palumbo. Le fonti sono disponibili su internet.]

Confidando in un positivo riscontro della presente, saluto cordialmente.
Franco Arpa

Ed io che credevo di averla più lunga di tutti!

Da qualche giorno stiamo osservando per le vie di Oria questa macchinina, che forse è due volte più lunga della mia Ford Mondeo Station Wagon!

ORIA - Moto d'epoca dei Vigili Urbani. Che fine faranno?

Ricordate queste motociclette all'opera per le vie del paese con in sella i vigili Pastore e Em. Conte? Da tempo ormai sono parcheggiate nello scantinato del Municipio. Chissà che fine faranno. Le vedremo di nuovo circolare?

ORIA - Conferenza stampa per I° Expo Cinofilo che si terrà domenica 24 ottobre 2010. Foto e VIDEO.

Nelle due foto due momenti della conferenza stampa che si è tenuta ieri sera presso il Municipio di Oria circa il I° Expo Cinofilo che si terrà domenica 24 ottobre. Organizzatore dell'evento è Lamberto Massa, appassionato di cani. Nel video qui pubblicato potete gustare tutti gli interessanti passaggi della conferenza.

Domenica 24 ottobre · 8.00 - 18.00 presso il campo sportivo comunale di ORIA
Aperto a tutti i possessori di cani anche meticci.
Per info: cell. 335/5768999
e-mail: marirosemoto@hotmail.it

giovedì 21 ottobre 2010

Modi di dire del passato: -TURCI LU VINCHIU QUANNU ETI TIENNURU-

Tradotto in italiano: Piega il ramo quando è verde .... tenero.
A volte capita che dopo aver piantato un alberello ci si accorge che tende a piegarsi su un lato e quindi va aiutato con degli appositi sostegni. Solitamente si puntella con tre paletti come raffigurato nella prima foto. Questo accade normalmente in qualsiasi parte del mondo, mentre ad Oria, che siamo amanti delle cose strane, mettiamo in atto dei sistemi diversi. E' il caso di un alberello di recente messo a dimora nella riqualificata Piazza Ippocrate. Tendeva ad inclinarsi in direzione sud e qualcuno ha pensato di utilizzare il sistema raffigurato nella seconda foto.
La domanda nasce spontanea: "Chi è stato questo professore ?"
E meno male che l'assessore al verde pubblico è un agronomo!
E che dire di altro alberello nella stessa piazza che era già morto prima ancora che lo mettessero a dimora?

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