IL MESSAPO AKENAOS IN SOGNO MI HA DETTO CHE SOTTO IL CASTELLO DI ORIA.....-Si proprio così, ho fatto uno strano sogno: Akènaos, con voce cupa e roca, diceva che l'antica reggia messapica di cui ha scritto Strabone (58 a.c.) geografo dell'antica Grecia, si trova sotto il castello di Oria, lì sepolta da molti secoli, insieme alla zecca di monete di cui parla la prof.ssa Adriana Travaglini dell'Università del Salento. Il messapo Akènaos del sogno mi riferiva altresì che alla zecca sotterranea si arriva attraverso un cunicolo il cui ingresso si trova a pochi centimetri dal pavimento di piazza d'armi. Bah... era solo un sogno. Figuriamoci se una cosa del genere poteva passare inosservata ai funzionari della Soprintendenza che hanno seguito per due anni i lavori di restauro nel "nostro castello"!

giovedì 2 settembre 2010

ORIA - Pericolo inquinamento elettromagnetico. Io ho scritto al sindaco, potreste farlo anche voi.

Al Signor Sindaco del Comune di Oria
[ protocollo.comune.oria@pec.rupar.puglia.it ]

Le scrivo la presente per dirLe che faccio mia la richiesta pubblica di chiarimenti circa le problematiche relative al traliccio Telecom di Via Toti, a firma dell'avv. Damiano Matarrelli, pubblicata stamattina sul sito www.arpa-oria.com e riportata qui in calce.
Ciò premesso gradirei cortese risposta.
Grazie.
Oria, lì 02 set. 2010.
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[Carissimo Franco Arpa,
essendomi occupato, anche professionalmente, per lungo tempo della questione relativa alla cd. antenna Telecom di via E. Toti - a tal proposito mi piace ricordare, non per vanagloria ma soltanto per testimoniare la passione e l'impegno tanto intensamente quanto inutilmente profusi, che: 1) anche in forza delle mie modeste e pubbliche sollecitazioni, in data 02.02.1999 il Consiglio Comunale di Oria approvava, con delibera n.2/1999, un ordine del giorno, ahimè rimasto senza seguito, che impegnava l'allora vigente Amministrazione Comunale a rimuovere la detta antenna previo accordo con la Telecom; 2) mi sono fatto promotore di un ricorso, purtroppo rigettato con motivazioni che non sto qui a specificare per non tediare chi mi legge e che comunque potrei esporre a quanti ne avessero il tempo e la voglia di conoscere, innanzi al TAR di Lecce, per mezzo del quale si chiedeva la demolizione dell'antenna - , approfitto della occasione datami dalla pubblicazione sul tuo blog, avvenuta in data 31.08 u.s., del post relativo al persistente allarme ingenerato da tale antenna per evidenziare che il tuttora vigente art. 5 del Regolamento Comunale per le installazioni di impianti per telecomunicazioni e audiotelevisivi, approvato dal Consiglio Comunale di Oria con Deliberazione n.07 del 18.03.2008 (di cui conservo copia), prevede, in fase di redazione del primo Piano di Localizzazione Comunale, da realizzarsi entro novanta giorni dall'approvazione del Regolamento, l'adozione di interventi di delocalizzazione degli impianti già esistenti, fra cui và naturalmente annoverata l'antenna Telecom.
Ciò premesso e al momento nulla di più conoscendo, chiedo all'Amministrazione Comunale di Oria, attraverso la cortese pubblicazione sul tuo blog della presente, di rendere noto alla intera cittadinanza se si è dato corso a quanto previsto dall'art. 5 sopra citato e/o, in caso negativo, quali siano state le ragioni impeditive e quali siano gli intendimenti di essa Amministrazione Comunale in merito.
Tanto non perchè sia animato da alcun intento polemico, ma soltanto perchè sono ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi pienamente convinto (anche sulla scorta di diverse ricerche scientifiche mai pienamente confutate e che attestano la nocività dell'inquinamento eletromagnetico, con effetti a lungo termine sull'organismo umano) che la presenza di tale sciagurata antenna in via E. Toti, oltre a rappresentare un vero e proprio vulnus per la città dal punto di vista paesaggistico e ambientale, costituisce un serio fattore di rischio per la salute di tutti coloro che risiedono in quei pressi.
Con gratitudine.
Avv. Damiano Matarrelli]

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