giovedì 26 aprile 2012

DAMIANO POMARICO, ORITANO DI SUCCESSO.

All'Orchestra Philarmonica di Monaco si suona in oritano.
Il loro nome è sulla bocca di molti artisti delle più famose orchestre del mondo, stretto in mezzo alle labbra di clarinettisti e sassofonisti del calibro di Giora Feidman (Amburgo), Andjei Maewski (Oslo), Aurelian Octav Popa (Bucarest), Ronald Van Spaendonck (Belgio), Sauro Berti (Teatro dell'Opera di Roma), il prestigioso Quartetto Martesana, l'illustre jazzista Henghel Gualdi, e molti altri. Pomarico, si legge inciso sul cristallo purissimo lavorato da una famiglia di artigiani specializzata ormai da tre generazioni nella fabbricazione di imboccature per strumenti a fiato. I preziosi bocchini nascono in provincia di Lecco, dove vivono Giorgio Clerici, titolare della ditta, e il figlio Riccardo.
Fu Damiano (Cosimo all'anagrafe) Pomarico, nativo di Oria, suocero di Giorgio, a iniziare l'attività.
Subito dopo gli studi al Conservatorio di Genova, Damiano (Cosimo) Pomarico entrò a far parte dell'orchestra del Teatro Carlo Felice come clarinettista principale.
Nel 1949 partecipò al concorso internazionale tenutosi a Buenos Aires per la formazione di una Orchestra Nazionale Sinfonica. Divenne primo solista clarinetto.
Il successo delle sue performance presso il Teatro Colon di Buenos Aires gli valse la fama in tutto il Sud America, dove è stato impegnato come solista con numerose orchestre.
Nel 1960 tornato in Italia, proseguì la carriera artistica nelle fila delle orchestre della RAI, continuando a perfezionare la tecnica usata per costruirsi le imboccature degli strumenti. Ha prestato inoltre la propria collaborazione presso le orchestre dei Pomeriggi Musicali di Milano e AIDEM di Firenze. L'inventiva e la voglia di sperimentare nuove sonorità suggerirono all'artigiano-artista di tentare alcuni esperimenti sostituendo al vetro e all'ebanite dei bocchini un materiale al quale nessuno aveva pensato: il cristallo.
Cosimo Pomarico ha anche insegnato presso l'Università di La Plata e nei Conservatori di Cagliari, Perugia, Verona e Milano.
È morto nel 1990.
Il suono purissimo e profondo, modulato attraverso le imboccature di cristallo, fu la prova del successo di un'idea semplice e geniale. In breve tempo la notizia della nuova creazione fece il giro del mondo: clarinettisti delle maggiori orchestre vollero provare il bocchino di cristallo, e nel giro di qualche anno la diffusione fu tale che il vetro venne quasi totalmente soppiantato.
Oggi si può dire che Pomarico lavori in una condizione di monopolio mondiale, essendo l'unico laboratorio a produrre imboccature di cristallo. "La maggior parte della produzione - spiegano - prende la strada dell'estero, assorbita dagli ordini in arrivo da ogni parte del mondo: il nostro caso è un esempio lampante di come la produzione industriale, non avendo la capacità di avvicinarsi alla qualità artigiana, sia costretta a ricorrere al lavoro manuale per completare la gamma dell'offerta nella fascia più alta, impossibile da soddisfare con la fabbricazione in serie".
Mentre anche l'ebanite sta cadendo in disuso, a Cernusco Lombardone ci si adopera per moltiplicare la varietà e ampliare la scelta: per clarinetti contralto e basso, per sax soprano, tenore e contralto, con aperture che partono da due millimetri e mezzo fino a scendere a 95 centesimi di millimetri e differenze di soli cinque centesimi tra un modello e l'altro. La lavorazione avviene su mole al diamante ed è totalmente manuale. La fase più delicata di tutto il processo è la calibratura delle aperture: viene fatta manualmente con impressionante perfezione e solamente in un secondo tempo controllata con strumenti di precisione.
Nel 2000, celebrando i cinquant'anni di attività, la piccola azienda di Cernusco Lombardone ha inaugurato il suo sito web, tutto rigorosamente in inglese, approfittando delle enormi possibilità offerte dalle nuove tecnologie dell' e-commerce. Il sito ha subito riscosso un grande successo, imponendosi come riferimento importante per i professionisti e gli appassionati del settore. "Ogni giorno ricevo contatti e ordini attraverso Internet - commenta il signor Giorgio - e dato che la mia clientela è sparsa nei cinque continenti, ho potuto finalmente risolvere il problema dei rapporti e della comunicazione nei confronti degli acquirenti più lontani, finora forzatamente limitati per mancanza di uno strumento di marketing commerciale immediato, efficace ed economico".
Un cliente in un forum su internet ha dichiarato (cliccare QUI) "Bisogna riconoscere che d'altronde la disponibilità e la cordialità del sig. Clerici è incredibile e ha sempre qualche interessante aneddoto da raccontare sui più famosi clarinettisti del mondo, che lui conosce di persona, quasi tutti."
(Articolo elaborato dall'originale ==>QUI)
Seguiranno altre puntate su questo prestigioso cognome oritano: POMARICO.

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