venerdì 6 aprile 2012

Oria: Pasqua, tradizioni.

TRADIZIONI ORITANE
Un tempo ad Oria per la Pasqua la fidanzata regalava al proprio ragazzo un dolce dalla forma di agnellino. La testa veniva restituita dal ragazzo alla fidanzata ed in tal modo si rinnovavano la "dichiarazione d'amore". A Oria questi agnellini (dell'amore) si chiamano "picurieddi" e sono famosi in tutto il Salento perché si differenziano da quelli preparati altrove perché la testa non è fatta di zucchero ma di pasta di mandorle come il resto del corpo. Una pasticceria locale è particolarmente specializzata nella lavorazione di questi dolci, si tratta del Bar Pasticceria Carone nella centralissima Via Roma. In queste "usanze" venivano solitamente coinvolte le famiglie di entrambi i giovani. Spesso la mamma del ragazzo preparava per la futura nuora dell'ottima "copeta" (dolce di mandorle e zucchero) a forma di cuore. Da qui il detto rimasto famoso: PASCA E' RRIATA E PICURIEDDU NO MI NNA TATU, CU LA PONTA TI LU PETI TI LA MANGI LA CUPETA!
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