IL MESSAPO AKENAOS IN SOGNO MI HA DETTO CHE SOTTO IL CASTELLO DI ORIA.....-Si proprio così, ho fatto uno strano sogno: Akènaos, con voce cupa e roca, diceva che l'antica reggia messapica di cui ha scritto Strabone (58 a.c.) geografo dell'antica Grecia, si trova sotto il castello di Oria, lì sepolta da molti secoli, insieme alla zecca di monete di cui parla la prof.ssa Adriana Travaglini dell'Università del Salento. Il messapo Akènaos del sogno mi riferiva altresì che alla zecca sotterranea si arriva attraverso un cunicolo il cui ingresso si trova a pochi centimetri dal pavimento di piazza d'armi. Bah... era solo un sogno. Figuriamoci se una cosa del genere poteva passare inosservata ai funzionari della Soprintendenza che hanno seguito per due anni i lavori di restauro nel "nostro castello"!

sabato 20 marzo 2010

IL CLIENTELISMO DEL SINDACO FERRETTI E L’IPOCRISIA DEL PD DI ORIA (a cura del prof. Fistetti, Cons. Prov/le)

Era già accaduto alle elezioni provinciali dell’anno scorso, quando avevamo denunciato una squallida spartizione partitocratica svincolata da qualsiasi criterio di merito, di bisogno o di altro. Anche questa volta, la Commissione Elettorale di Oria, composta dal Sindaco, dal rappresentante del Pd, da uno dell’Udc e da un indipendente, ha replicato la stessa operazione con un’indifferenza davvero sconcertante nei confronti dell’opinione pubblica. Tredici scrutatori a testa, e la partita è stata considerata chiusa. Eppure, questa volta c’era stata la lettera aperta del segretario del Pd locale che invitava i componenti della Commissione a seguire delle procedure “trasparenti”: in una parola, a procedere al sorteggio o a seguire criteri non lottizzatori. Che cosa devono pensare i giovani di Oria di questa pratica della politica in vigore nel nostro Comune? E che cosa pensare di chi si erge a moralizzatore e poi tace quando i princìpi invocati vengono calpestati dai propri rappresentanti?
Infine, vogliamo sottolineare che a Oria il Comune non ha allestito nemmeno un palchetto per consentire in Piazza Manfredi o in piazza Lorch lo svolgimento dei comizi alle forze politiche che ne fanno richiesta. Questo può sembrare qualcosa di poco conto, ma, se riflettete, riguarda l’esercizio dei diritti politici dei cittadini. Assicurare a tutti i partiti uguali opportunità di espressione e di manifestazione è una regola elementare della democrazia. Anche perché non tutti i candidati sono ricchi sfondati come tanti di cui ammiriamo le foto. Infatti, basti pensare che per allestire in piazza un palco con luce e microfono costa ogni volta oltre 200 euro. Domanda: non dovrebbe essere il Comune a garantire, come avveniva una volta, questo diritto sacrosanto? E ad Oria, oltre a chi come me è consigliere provinciale, chi deve rivendicare questo diritto nei confronti del Sindaco e dell’Amministrazione?

Consigliere Provinciale prof. Francesco Fistetti

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