giovedì 31 luglio 2008

Comunicazioni del segretario del PD di Oria in ordine alla TARSU

Oggi pomeriggio il nostro Capogruppo Domenico D'Ippolito ha protocollato una nota al Signor Sindaco chiedendo di prorogare almeno al 31.08.2008 la scadenza della TARSU arrivata oggi 31 luglio e con scadenza oggi stesso 31.07.2008, o comunque di non applicare la mora per il ritardato pagamento di non più di 30 gg. Si auspica che detta proposta venga positivamente valutata, e di non leggerla (almeno per questa volta) come una richiesta dell'opposizione e quindi puntualmente da disattendere.
Cosimo Patisso - Segretario PD Oria

PARTITO DEMOCRATICO: PUBBLICAZIONE DETERMINA DIRIGENZIALE PER INCARICO A PROFESSIONISTA

Mi piace il documento dei cinque consiglieri Metrangolo, M. Marinò, Pomarico, Conte, Fullone.

In attesa che l’Amministrazione decida di pubblicare le delibere e le determinazioni, nessuno ci può vietare in qualità di Partito Democratico di Oria e di Gruppo Consigliare di rendere pubbliche le delibere in nostro possesso, naturalmente sino a quando Lor Signori continueranno a fotocopiare e dare gli atti ai nostri cinque consiglieri comunali, con la differenza che pubblicheremo “solo quelle che riterremo più interessanti”, a piccole dosi, diluite nel tempo, in modo da non sottoporre l’utente ed i cittadini elettori che leggeranno ad una profonda amarezza, un penetrante sconforto ed un immenso avvilimento.

Si coglie l’occasione per fare un invito anche a tutti gli altri consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione che per il ruolo che rivestono hanno la disponibilità delle delibere e delle determinazioni, e che hanno la volontà di trasparenza.


Ecco una determinazione a caso

Cliccare sopra l'immagine per ingrandire e poter leggere meglio.

Oria 31.07.2008 - Cosimo Patisso – Segretario Partito Democratico di Oria.
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N.B.: mi sono permesso di evidenziare in rosso una vistosa discordanza. Il Sig. Cosimo Patisso è pregato di dettagliare meglio quali sono le lacune, che secondo il suo parere, presenta l'atto qui riportato. F/to: il gestore del blog.

"La Parola alle carte" - volantino dei 5 consiglieri del PDL

Cliccare sopra le immagini per ingrandire e poter leggere.

PAESE CHE VAI ....CENSURA CHE TROVI.

News di AdnKronos

PECHINO 2008: CINA CONFERMA, RESTA CENSURA SU INTERNET

Pechino, 30 lug. (Adnkronos/Dpa) - Gli organizzatori delle Olimpiadi di Pechino 2008 hanno difeso la loro decisione di rendere impraticabile l'accesso ad alcuni siti internet ed hanno confermato che non torneranno indietro. Secondo i responsabili cinesi l'accesso ad internet al centro stampa principale di Pechino e' "sufficiente" per i media stranieri. Sole Weide, portavoce del comitato organizzativo, ha smentito che era stato promesso di lasciare piena liberta' ai media durante i Giochi. "La copertura dei Giochi non e' stata colpita in nessun modo, i giornalisti hanno un accesso complessivo ad internet", ha aggiunto Weide. I siti critici verso il governo cinese saranno pero' bloccati e come questi anche quelli che si occupano dei diritti umani, le organizzazioni tibetane in esilio e molti media stranieri. Tra quelli vietati dovrebbero esserci il sito di Amnesty International, la Bbc, Deutsche Welle (una radio tedesca), dei giornali Apple Daily (Hong-Kong) e Liberty Times (Taiwan).

(Red-Spr/Col/Adnkronos)

30-LUG-08 10:39

Fonte: ILTEMPO.IT

La delibera n°158 in data 8 luglio 2008 della Giunta di Oria..... un risultato lo ha ottenuto: NEL MIO BLOG NON SCRIVE ORMAI QUASI NESSUNO. Sarebbe antipatico da parte mia citarli tutti, sia coloro i quali si firmavano sia quelli che si celavano dietro un nickname. Io vado avanti. Vedremo..... Sono tranquillo, non cancello e non rinnego nulla di tutto ciò che ho finora scritto.

martedì 29 luglio 2008

LA PAROLA ALL'ESPERTO: cos'è un blog.

Villaggio blog, vista sul mondo, le nuove forme di dialogo.
di MARINO NIOLA (Ordinario di Antropologia Culturale)
Più che un sistema di comunicazione, rivela spazi collettivi in una società che li ha ridotti.
Un po' circolo, un po' palcoscenico, un po' piazza, un po' sezione di partito.

Villaggio blog, vista sul mondo le nuove forme di dialogo "Dovessi spiegarti che cos'è il mio blog ti direi che è un luogo, riscaldato d'inverno ed areato d'estate, con un indirizzo e una buca delle lettere, finestre per guardarci dentro se passi nei pressi ed una porta aperta per entrare se ti andrà. L'insieme dei blog che leggiamo e di quelli che ci leggono è un villaggio particolarmente salubre fatto di abitanti che si siano scelti fra loro e non paracadutati lì dal caso". Parola di blogger.
È evidente che il blog è molto più di un sistema di comunicazione. È un angolo di mondo, avrebbe detto Herder. O una forma di vita, per dirla con Wittgenstein. In entrambi i casi uno spazio di condivisione simbolica caratterizzato dai suoi usi, costumi, sensibilità, abitudini, codici sedimentati - ma prima ancora creati - e da un linguaggio comune. I blog sono a tutti gli effetti le nuove forme di vita prodotte dalla rete, degli autentici angoli di mondo virtuale.
Certo che il blog è un luogo di confronto e di scambio di idee, informazioni, pareri, servizi, ma è anche di più, molto di più. Questa forma di diario in rete - il termine è la contrazione di web e di log che significa appunto diario ma anche traccia - sta dando vita a una nuova cartografia sociale. Fatta di punti di aggregazione fondati sulla circolazione delle opinioni.
Qualcuno li considera un po' come la versione immateriale dello Speaker's Corner, letteralmente angolo dell'oratore, di Hyde Park a Londra, dove chiunque può montare su una cassetta di legno a mo' di palco e predicare sul mondo in assoluta libertà. Occupando un angolo di spazio pubblico per dire la sua. Quella minuscola cassetta garantisce una sorta di extraterritorialità che consente a ciascuno di dire fino in fondo tutto ciò che pensa. A ben vedere il blog è proprio una occupazione di immaginario pubblico, una sorta di tribuna virtuale. E contribuisce a rivelare la forma dei nuovi spazi collettivi di una società che ha profondamente mutato le sue categorie spaziali e sta passando dalle divisioni alle condivisioni, dai luoghi tradizionali - territori fisici delimitati, confinati, sul modello delle nazioni - agli iperluoghi immateriali che ridisegnano le mappe del presente. Nuovo luogo della condivisione pubblica in un tempo caratterizzato dalla scomparsa progressiva dello spazio pubblico tradizionale: un po' circolo, un po' palcoscenico, un po' salotto, un po' sezione di partito, un po' piazza, un po' caffè. I diari in rete rappresentano modi diversi di sentirsi comunità. Non più comunità locali, e localistiche, basate sulla prossimità geografica, residenziale, cittadina, ma su forme inedite di appartenenza.
Ecco perché il blog non è solo uno strumento del comunicare, ma è una potente metafora del nostro presente in rapida trasformazione e un simbolo anticipatore del nostro futuro. A farne un mito d'oggi è proprio la sua capacità di dirci qualcosa di profondo su noi stessi, di mostrarci con estrema lungimiranza ciò che stiamo per diventare anche se ancora non lo sappiamo con precisione. Nei grandi cambiamenti epocali il mito, la metafora, il simbolo si assumono proprio
il compito di lanciare dei ponti verso quelle sponde del reale che ancora non vediamo ma, appunto, intravediamo. Anche se abbiamo già cominciato a viverci dentro istintivamente. In questo senso i comportamenti del popolo dei blog ci aiutano a cogliere quanto stiano di fatto mutando le stesse categorie di identità e di appartenenza: sempre meno materiali, sostanziali, fisse e sempre più fluttuanti, mobili, convenzionali.
E come sia cambiata la stessa nozione di luogo di cui viene oggi revocato in questione il fondamento primo, ovvero l'idea di confine naturale, in favore di quella di confine digitale. Il blog anticipa una realtà che non è più quella del paese, della città, del quartiere, della classe d'età, della famiglia, della parrocchia, del circolo. I bloggers si rappresentano come una comunità di persone che si scelgono liberamente e su scala planetaria. E in questa dimensione extraterritoriale intessono un nuovo legame sociale.
Comunità senza luogo? Niente affatto. È la vecchia nozione di luogo ad essere inadeguata. E assieme a lei quella apparentemente nuova di non-luogo che della prima non è che la figlia degenere. Perché è fondata su una idea pesante, solida, ottocentesca del luogo e della persona.
Un'idea che ha l'immobile solidità del ferro e non la mutevole fluidità dei cristalli liquidi. In realtà a costituire il tessuto spaziale, ieri come oggi, sono sempre le relazioni, mai semplicemente le persone fisiche. E oggi le relazioni sono sempre meno incarnate, sempre meno materializzate, ma non per questo scompaiono.
La liquidità della rete è la vera materia sottile della trama sociale contemporanea, e perfino di quella spaziale se è vero che oggi l'iperconnessione è il principio vitale che circola come sangue nel corpo del villaggio globale. I cosiddetti non-luoghi sono in realtà più-che-luoghi, super-luoghi, sono luoghi all'ennesima potenza, acceleratori di contatti, incroci ad alta densità, moltiplicatori di collegamenti tra bande larghe di umanità. È questa la cartografia wi-fi della nuova territorialità, la cosmografia del presente di cui Internet è il dio e Google è il primo motore immobile. Una rivoluzione recente ma che sta già cambiando il vocabolario dell'essere: dal to be al to google e, sopratutto, al to blog.
Non a caso bloggare è diventato un verbo. Il terzo ausiliare per chi è in cerca di casa, di lavoro, di visibilità, di posizione insomma. È la terra promessa degli homeless digitali, la nuova frontiera dei migranti interinali in cerca di hot spots, di porte wireless, di ambienti interconnessi. Un nuovo paesaggio fatto di camere con vista sul web. Proprio così una blogger definisce il suo miniappartamento virtuale. O un villaggio di villette monofamiliari dove si lascia sempre aperta la porta di casa perché chi ne ha voglia possa entrare a prendere un caffè. Altro che fine del legame sociale. La blogosfera è la traduzione della mitologia comunitaria nella lingua del web, la declinazione immateriale della società faccia a faccia: la nostalgia del paese a misura d'uomo in un download. Frequentare i blog serve, fra l'altro, a smontare molti dei luoghi comuni sugli effetti nefasti della digitalizzazione della realtà e sull'apocalisse culturale che essa comporterebbe. Fine della lettura, tramonto dell'italiano, declino dello spirito collettivo. In realtà questo sguardo luttuoso sul cambiamento lamenta sempre la scomparsa delle vecchie forme e proprio per questo fa fatica a riconoscere l'intelligenza del presente.
A parte quelli specializzati, espressamente attrezzati a luoghi di cultura, palestre di discussione critica, gabinetti di lettura, atelier di scrittura, i blog sono in generale delle officine stilistiche e retoriche in continua attività, dove la capacità di persuasione e l'estetizzazione della comunicazione hanno spesso un ruolo fondamentale. "Qui sul blog è tutta un'altra cosa. Scrivo in modo molto diverso da come scriverei su un diario. Le persone che mi conoscono commentano e dicono la loro, e i pensieri pubblicati sono molto più profondi".
Per quanto diversi fra loro, i blogger nascono dal linguaggio e vivono di linguaggio. Un regime democratico, dove ciascuno è opinionista nel libero mercato delle opinioni, senza gerarchie di posizione, senza ruoli, senza il peso dell'autorità. Dove ognuno è quel che scrive, dove tutti hanno pari facoltà d'interlocuzione. È la nuova utopia della libertà e dell'eguaglianza. Compensazione simbolica al malessere attuale della democrazia in carne e ossa.
Fonte: Repubblica (29 luglio 2008)

COMUNICATO DI ELISEO ZANZARELLI

POCHE PRECISAZIONI RIGUARDO LA RETTIFICA A ME INDIRIZZATA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE
Non essendo abituato, né piacendomi, utilizzare un mezzo di comunicazione di massa quale il giornale per cui mi onoro di scrivere (Senzacolonne) per esprimere il mio pensiero privato, mi sia concesso spendere qualche riga pubblica, proprio sui mezzi di diffusione e divulgazione entrati nel mirino questo periodo, per poter chiarire quale sia la mia opinione sulla questione blog, che mio malgrado ha finito per trovarmi coinvolto grazie o, meglio, a causa, di un articolo parso ostile a chi amministra questa splendida ma difficile cittadina. L’amministrazione comunale ha messo on-line, sul proprio sito ufficiale, un comunicato in cui “spiega” meglio l’operazione, chiamiamola così, “blog sicuri”, che tanto fa discutere in questi giorni. Un comunicato in cui si pretende di rivelare la verità assoluta riguardo la questione e che invece è zeppo di falle, così come gli atti con cui si affida all’avvocato Annicchiarico il compito di tenere sotto controllo le pubblicazioni in internet. Mi permetto di far notare, punto per punto, la maniera, a mio, e non solo mio, avviso, discutibile, con cui chi governa questa città tenta di far passare dalla parte del torto chi ha ragione, ragione documentata e documentabile, e dalla parte della ragione chi essa non ha affatto. Solo qualche punto-spunto di riflessione.

Punto 1. Non è vero (formula familiare ai diretti interessati) che l’articolo 53 del decreto legislativo 165/2001 preveda la sola trasmissione al Ministero degli incarichi conferiti ai dipendenti del Comune. Il comma 14 del medesimo articolo, infatti, verso la fine, recita così: “sono altresì tenute (il riferimento è alle pubbliche amministrazioni) a comunicare semestralmente l’elenco dei collaboratori esterni e dei soggetti cui sono stati affidati incarichi di consulenza, con l’indicazione della ragione dell’incarico e dell’ammontare dei compensi corrisposti”. Ciò, combinato con il disposto del successivo comma 15, conferma che l’amministrazione non potrebbe, ma continua a farlo, conferire incarichi esterni: “Le amministrazioni che omettono gli adempimenti di cui ai commi da 11 a 14 non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono”, recita nella prima parte il comma citato.
Espressioni quali “probabilmente non esperto nella materia giuridica” o, solo dopo correzione, “nella probabile ignoranza della normativa”, rivolte al sottoscritto, di certo non paiono appropriate quando chi ne faccia uso risulti palesemente nella cosiddetta “ignorantia legis”, che, come ben sapranno gli esperti di cui l’amministrazione si fregia e può avvalersi – ma di cui, quasi di sicuro, si suppone e spera, in questa occasione non si sarà avvalsa -, “non excusat”. Ignorantia legis non excusat - ossia non conoscere o ignorare la normativa non scusa, non perdona -, uno dei primi rudimenti che uno studente in materie giuridiche apprende non appena iscritto all’Università e che normalmente porta con sé anche dopo averla terminata.

Punto 2. In un passaggio del comunicato-colabrodo vi si trova questa frase: “Chiunque ne abbia motivo deve criticare l’operato di questa amministrazione, confrontandosi in ogni sede con i rappresentanti della stessa, che mai a nessuno ed in nessuna sede (anche su internet) hanno negato il dialogo, il chiarimento e il contraddittorio”. Non è vero. A parte tutte le volte in cui il sindaco, contattato da “certa stampa”, si è dichiarato indisponibile a dire la sua e si è trincerato dietro un seccato “no comment”, è sufficiente un solo esempio a smentire quel “mai a nessuno ed in nessuna sede”. Il riferimento al consiglio-lampo di qualche tempo fa viene spontaneo: anche lì ci fu apertura al dialogo ed al contraddittorio? Non saranno gli unici casi esemplificativi, i due succitati, ma sono ufficienti, ne sarebbe bastato anche uno solo, a smentire il “mai a nessuno”.

Punto 3. Non corrisponde al vero che “l’insinuante menzione (sempre per citare il comunicato) relativa alla circostanza che un consigliere di maggioranza collabori con lo studio dell’avvocato Annicchiarico” risulti totalmente irrilevante rispetto al contenuto dell’articolo.
Completezza dell’informazione, la chiamano. Consiste nel fornire ai lettori ogni dettaglio in possesso dell’estensore dell’articolo - anche se giornalista pubblicista, che male c’è? –, non solo di quelli convenienti o, peggio, ritenuti da alcuni più opportuni.
Inoltre, proprio a voler dirla tutta, se irrilevanza vi sia nello scrivere che l’incaricato è in studio assieme ad un consigliere di maggioranza (nomi e cognomi: l’avvocato Antonio Almiento, ex Udc in quanto da poco, insieme agli altri, fuori dal partito), forse più ve n’è nella parte del comunicato in cui l’amministrazione “presenta” lo stimato, ed indiscusso, professionista cui ha affidato l’incarico: “Il clamore che alcuni organi della stampa hanno voluto alimentare intorno alla vicenda relativa all’incarico legale conferito all’Avv. Pasquale Annicchiarico, conosciuto penalista e collaboratore universitario nelle facoltà di Giurisprudenza e Scienze della Formazione presso le sedi universitarie in Bari e Taranto, al fine di verificare se all’interno di alcuni siti internet (qualcuno al tempo anonimo) fosse lesa la reputazione e la pari dignità sociale degli organi dell’amministrazione comunale di Oria, nonché se fosse rispettata la normativa vigente in materia, non ha ragione d’essere”. Lunghezza del periodo a parte, che c’azzecca, direbbe qualcuno, quell’inciso in cui si accenna alle referenze del professionista? Le qualità, si ribadisce indiscusse, del legale dovrebbero forse far da scudo alle critiche mosse ad un provvedimento, esso sì, ai più parso di “dubbio gusto”? E poi, al di là di questo, quel tipo d’incarico avrebbe potuto essere assegnato a qualsiasi altro soggetto, anche con un curriculum più povero di quello dell’avvocato Annicchiarico, anche non esercitante la professione legale. Quindi, che c’azzecca? Come dire, sol perché l’incaricato è in gamba, fatto acclarato ed indiscusso, tutti zitti al posto proprio?

Punto 4. Lor signori del Palazzo, dimostrino la modalità non imparziale e comunque pregiudizievole di fare giornalismo. Dimostrino, se in grado, parzialità e pregiudizi di chi quell’articolo ha confezionato, in piena autonomia.
A meno che, come pure fatto con l’avvocato D’Amico, del quale è stata poco elegantemente scomodata finanche la signora (nomi e cognomi, l’avvocato Rita Labbro Francia, ex presidente di An orgogliosamente dimissionaria), anche qui non ci si riferisca a legami di parentela stretta, quasi che le posizioni critiche nei confronti del modo di far politica e di operare di alcuni, si ereditassero o si trasmettessero entro le mura domestiche. Ed in ogni caso, nessuno vieta al giornalista - anche ai pubblicisti, specie inferiore, chi ha da intendere intenda - di avere idee proprie, in linea o meno, rispetto ai fatti che va ad esporre nei suoi pezzi.
Dimostrino, se del caso e ove vi riuscissero, l’obbligo pendente in capo allo stesso estensore del pezzo incriminato di rivelare le sue fonti, che la normativa professionale (che strano, è la stessa anche per i giornalisti pubblicisti!) consente di tenere protette, cioè di non svelare, se non dietro richiesta di un magistrato ed in specifiche ipotesi.

Punto 5. Alcune cose, però, quel comunicato le chiarisce. Solo grazie ad esso abbiamo potuto apprendere che l’incarico conferito sarà “una tantum”, occasionale. Solo grazie ad esso si è potuto capire che gli amministratori si sono sentiti lesi da “Grande Fratello” e “Mimino’s Eleven”. Circostanze, queste, che la vaghezza obiettiva (o anche qui bisogna essere dei conoscitori eccelsi, a modo proprio, di pubblica amministrazione e diritto amministrativo per poter operare tali constatazioni?) di delibera e determina non avevano certo fatto intendere né sottintendere.

Punto 6. Scorrettezza. Il comunicato in questione indicato quale richiesta di rettifica ai sensi della legge numero 47 del 1948, quello contenente il “j’accuse” dell’attuale governo della città in danno di blogger e sottoscritto – riveduto e corretto -, prima ancora di essere inoltrato a firma del sindaco prima via fax poi via mail alla redazione del quotidiano “Senzacolonne” (su cui il pezzo era uscito il giorno precedente), è stato pubblicato on-line, sul sito Oria.info in un primo momento, addirittura sul sito istituzionale del comune (www.comune.oria.br.it) in un secondo, qui a firma dell’amministrazione tutta.

Punto 7. All’interno della nota diffusa per confutare quanto esposto nell’articolo evidentemente “scomodo”, poi propagatasi a “siti unificati” su quasi tutti i riferimenti web cittadini, l’amministrazione muove pesanti gratuite e del tutto ingiustificate illazioni all’indirizzo del sottoscritto, reo soltanto di aver documentatamente esposto un diffuso sentire, che non è escluso possa corrispondere al proprio.

Punto 8. Per la sequela di ragioni sovraesposte e per altri ordini di motivazioni ancora – di cui, se del caso, si avrà modo di discutere in separata e più appropriata sede -, il sottoscritto si riserva di intentare ogni azione esperibile a tutela di propria immagine, decoro, dignità e, non ultimo, onorabilità professionale.

Eliseo Zanzarelli, libero cittadino

PORTO TURISTICO DI CAMPOMARINO POSTO SOTTO SEQUESTRO

Il porto turistico di Campomarino di Maruggio (Taranto), è stato posto sotto sequestro stamani dai militari della Guardia di Finanza, che hanno denunciato tre persone per reati ambientali.
Foto Luca Turi
In particolare, il provvedimento riguarda un’area di circa 10.500 mq. adibita a transito/sosta veicoli nonchè ormeggio/ricovero per 250 imbarcazioni da diporto, 4 capannoni utilizzati quali rimessaggio ed officina meccanica per natanti da diporto, 5 immobili sedi di esercizi commerciali, uffici e servizi ed un distributore di carburanti.

L'autorità giudiziaria di Taranto ha disposto il sequestro dell’intera area, in termini d’urgenza, alla fine delle indagini dei finanzieri dalle quali è emerso che il porto turistico risulterebbe privo delle autorizzazioni agli scarichi, previste dalla vigente normativa ambientale con riferimento alle acque reflue industriali, reflue domestiche, meteoriche di lavamento. Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno 0nline - 29/7/2008
APPROFONDIMENTI SUL BLOG PIAZZAPLEBISCITO

lunedì 28 luglio 2008

I RONDO' NEI PRESSI DI ORIA SONO REGOLARI ???

VI INVITO A LEGGERE DUE PARERI CONTRAPPOSTI, IL PRIMO E' DEL MINISTERO DEI TRASPORTI (che afferma che le rotatorie devono essere ad una corsia), IL SECONDO E' DEL RESPONSABILE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI ORIA (che afferma il contrario).

Ministero dei Trasporti
Dipartimento per i Trasporti Pubblici
Direzione Generale della Motorizzazione
Divisione VIII

Parere 15 maggio 2008
Oggetto: Circolazione su rotonde.

Si comunica che l’immissione nella circolazione sull’anello delle rotatorie è generalmente regolata con il segnale “dare precedenza” di cui all’art. 106 del Regolamento (DPR n.495/1992).
La realizzazione delle intersezioni a rotatoria è contemplata dal par. 4.5 delle “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali” approvate con Decreto 19 aprile 2006 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (G.U. n.170 del 24.07.2006).
Trattandosi di intersezioni a raso, tale realizzazione non può essere indiscriminata, ma limitarsi alle tipologie di strade elencate nella Figura n.3 – par.3.
Essa è pertanto ammessa solo tra strade ad unica carreggiata e cioè extraurbane secondarie, strade locali extraurbane principali e strade urbane di scorrimento.
La circolazione sull’anello deve essere organizzata sempre su una sola corsia (e deve conseguentemente svolgersi in accodamento) come indicato nella Tabella n.6 par.4.5.2 .
La larghezza dell’unica corsia, appositamente prevista per consentire l’inserimento dei complessi formati da motrice e rimorchio, non giustifica la circolazione in affiancamento, né è prevista dalle norme citate la presenza di più di una corsia.
In base al diametro della circonferenza esterna, si distinguono rotatorie convenzionali (tra 40 e 50 m) compatte (tra 25 e 40 m) e mini rotatorie (tra 14 e 25 m): per sistemazioni con “circolazione rotatorie”, che non rientrano nelle tipologie di “intersezioni a rotatoria” descritte dal par.4.5.1 delle suddette norme, le immissioni devono essere organizzate con appositi dispositivi. F/to IL DIRETTORE GENERALE (Dr.Ing.Sergio DONDOLINI)
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"QUELLA ROTATORIA NON E' SICURA AD UNA SOLA CORSIA"
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno 7.11.2007
Una serie di considerazioni contenute in una lettera inviata al sindaco con la quale il dirigente della Polizia municipale «sommessamente» indica alcuni problemi legati alla recente realizzazione del rondò lungo la strada che collega la cittadina con Francavilla Fontana "Molto sommessamente sento il dovere di segnalare qualcosa riguardo la rotatoria realizzata all'incrocio per Francavilla". Inizia così la lettera che il comandante della Polizia municipale, cap. Emilio Dell'Aquila, ha inviato al sindaco per segnalare alcuni problemi che potrebbero venire a crearsi. "La rotonda in questione, costruita ultimamente dall'Amministrazione Provinciale di Brindisi sulla SP 51-Francavilla-Cellino (incrocio ex Mec Elettronica) - secondo Dell'Aquila -, appare non conforme ai principi generali di sicurezza, essendo la stessa progettata e realizzata "ad una sola corsia di marcia". «La rotatoria o rotonda o rondò alla francese - spiega il comandante - è un tipo di intersezione a raso (cioè senza cavalcavia) fra due o più strade. Assolve alla funzione di moderazione e snellimento del traffico. L'incrocio fra le strade è sostituito da un anello stradale a senso unico che si sviluppa intorno ad uno spartitraffico di forma circolare.
Contrariamente alle vecchie isole spartitraffico circolari, la nuova rotatoria funziona, con un controllo del flusso che avviene semplicemente dando la precedenza ai veicoli che hanno impegnato l'anello. A prescindere dal loro tipologia, il tipo di rotatoria più utilizzato in Italia è quello che si ispira al modello "francese", cioè caratterizzato dal diritto di precedenza per i veicoli che circolano all'interno della stessa. I veicoli in entrata, pertanto, debbono fornire la precedenza a quelli che già stanno transitando sulla rotatoria. Impegnando la rotonda fuori dei centri abitati (necessariamente a due corsie di marcia), bisogna mantenersi su quella esterna, occupando quella interna solo se su quella esterna un veicolo che precede ha già manifestato la a intenzione di uscire su un braccio dell'intersezione».
Alla luce di tali considerazioni, dunque, il comandante Dell'Aquila segnala quali potrebbero essere i problemi legati alla mancanza di una doppia corsia.
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VIABILITA', RONDO' E POLEMICHE
Terminato e giudicato insicuro quello sulla Oria-Francavilla, si attende per quello dell'incrocio della morte, Oria-Manduria

di Eliseo Zanzarelli, Il Gallo 15.12.2007-11.01.2008

Tema sicurezza stradale. Da ormai un mesetto abbondante è stato inaugurato ufficialmente il rondò sulla strada provinciale 51 Francavilla-Cellino, all'altezza dello svincolo per Oria. Non che ci fossero particolari difficoltà a rendersene conto sin da subito, ma col passare del tempo e soprattutto dei mezzi, ci si è maggiormente avveduti di come quella rotatoria non abbia risolto in toto i problemi di sicurezza di quel tratto stradale ad alta densità di traffico. Anzi. Già fece discutere il fatto che fossero stati quei lavori, anziché quelli presso il più pericoloso incrocio OriaManduria ribattezzato "della morte", ad essere per primi avviati. A lavori ultimati, però, diverse caratteristiche del rondò realizzato non hanno convinto e diversi cittadini hanno espresso il loro disappunto in proposito. Ad esempio, il Comandante dei Vigili Urbani di Oria, Emilio Dell'Aquila, ha fatto presente, attraverso una missiva fatta recapitare al sindaco Cosimo Ferretti ed all'Amministrazione provinciale, che quella rotonda, molto ampia e ad una sola corsia, metterebbe a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori. Infatti, normalmente i rondò presentano almeno due corsie di transito circolare a senso unico. L'unica corsia incriminata rappresenterebbe dunque un'anomalia nel progetto provinciale. Una rotatoria dovrebbe inoltre garantire, oltre che un maggior grado di sicurezza, una migliore fluidità di circolazione.
Cosa che qui non si verificherebbe: specie negli orari di punta, secondo quanto riferitoci, non sarebbe difficile imbattersi in code e rallentamenti, spesso provocati dai restringimenti di carreggiata realizzati. In molti si sono lamentati dell'eccessiva ampiezza dell'isola circolare - ben potrebbe al suo interno ospitare un campetto di calcio a cinque - che si ritorcerebbe a discapito dello spazio di transito degli automezzi - spesso mezzi pesanti di trasporto - costretti a sfiorare i pali della illuminazione stradale. Non piace neppure il fatto che detta isola sia sopraelevata dal manto stradale - perlomeno una trentina di centimetri - oltre il consueto, senza sfumature: bisogna fare attenzione a non danneggiare la fiancata del veicolo picchiando contro il bordo. Transitandovi attorno è già possibile scorgere i segni di qualche accidentale collisione, per non parlare dei residui lasciati dalle strisciate di pneumatici e cerchi. Qualcuno si è anche sbilanciato affermando che rispetto alla situazione attuale quella precedente costituisse un vero e proprio capolavoro di sicurezza e viabilità. Passando oltre, è attesa con ansia la conclusione dei lavori presso l'incrocio noto come "della morte", sempre situato lungo sulla stessa strada, già teatro, anche di recente, di svariate tragedie della strada. Numerose sono le vittime d'incidenti verificatisi all'altezza della Oria-Manduria, tratto ad alta densità e scorrimento, da anni abbandonato a se stesso, privo ormai di semafori e caratterizzato da scarsa visibilità. Da poche settimane è stato aperto il cantiere, che per forza di cose, manco a dirlo, aumenta la pericolosità dell'intersezione viaria, sia per i conducenti dei veicoli in transito che per gli operai al lavoro. Tuttavia, in questo caso il rischio provvisorio pare necessario, considerata la complessità strategica del sito, la cui messa in sicurezza è annoso argomento all'ordine del giorno. La speranza è ovviamente quella che qui davvero gli interventi progettati e finanziati dalla Provincia possano sortire gli effetti sperati. E' ancora vivo il ricordo della civile protesta inscenata da alcuni anonimi cittadini solo qualche mese addietro, all'indomani dell'ennesimo schianto. In quella occasione fu esposto e fissato nei pressi dell'incrocio uno striscione che recitava così: "Quante vittime ancora? Vergogna!!!".

QUANDO SI DICE: AMORE PER LA PROPRIA TERRA... LE PROPRIE RADICI

Gentilissimo Franco Arpa, è con vivo piacere che La ringrazio per le stupende parole che ha dedicato a me e soprattutto a mio nonno.. anima viva ancora nella mia vita e al quale devo tutto... grazie grazie di tutto cuore. E' con gioia e orgoglio inoltre che comunico al mio paese che presto le mie opere e quindi anche il nome di Oria sarà protagonista di una esposizione artistica a Parigi. In tutto ciò che faccio, Oria è sempre ricordata.. ho avuto il piacere di aprire una galleria d'arte.. Antilla Aurora, a Nove-Vicenza, insieme ad un artista siculo-danese che ha creduto nella mia arte e con il quale condivido il mio pensiero artistico, Enrico Hornbostel. Insieme abbiamo anche creato un gruppo di artisti, a geometria variabile ci piace definirlo... proprio per "l'eclettismo" che caratterizza il movimento: architetti, poeti, musicisti e attori da tutto il mondo. Siamo i BULBIBAU... nome che vuole ricordare ma con innovazione il Bauhaus. Potete saperne di più consultando il nostro sito www.bulbibau.eu. Mi creda è meraviglioso parlare a tanti del mio paese e riuscire ad emozionare ed emozionarsi con i soli ricordi del cuore.. La prima settimana di dicembre io ed Enrico saremo in esposizione nella galleria d'arte LA TELACCIA di Torino e successivamente a Berlino ed a Natal in Brasile... da poco ho esposto a Padova e stampa e televisioni locale hanno sottolineato il nome di Oria.. l'ho amato molto... Mi rimane però un sogno... quello di riuscire a portare le mie opere ad Oria e presentare all'artista Hornbostel che collabora con me tutti quei posti e tutte quelle persone che riempiono il mio cuore di ricordi.. chi mai potrà dimenticare per esempio Roberto Di Giovanni e suo papà Pino e sua mamma Sina o tutti quegli amici che mi hanno vista correre in via Udine quando abitavo in paese, che mi hanno vista attaccata alla mia nonna e sempre insieme al mio nonno... sono tanti e vorrei riabbracciarli tutti tutti.. avere delle grosse braccia per stringerli tutti e ringraziarli.. spero di riuscirci presto ma di sicuro ricorderò ognuno di loro ad ogni mia intervista ad ogni mia conferenza o mostra... grazie per ciò che tutti voi mi avete donato. Un grazie speciale a Lei Franco Arpa per ........................................... GRAZIE.
Ilaria Rochira
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Grazie a te Ilaria. Ho letto quanto segue sul Gazzettino.it del 9 luglio scorso:

ARTE - Unire arte, cultura e bellezza: è questa, da sempre, la "mission" che Anna Panozzo, titolare dell'Istituto Lilrose di largo Europa, ha perseguito con impegno in 50 anni di carriera. Così, all'alba del 51. anno di attività, Lilrose offre alla propria selezionata clientela un incontro con una giovane ma già affermata artista. È Ilaria Rochira, brindisina di origini greche trapiantata a Camposampiero, vincitrice del primo premio della sezione italiana alla Biennale di Malta, collaborazioni importanti (ad esempio con Palazzo Ducale a Venezia) ed esposizioni a Torino e Parigi. Ilaria Rochira e le sue opere saranno protagoniste di un pomeriggio "In compagnia del bello" in programma oggi alle 18.30 nei locali dell'Istituto in Largo Europa 16.


domenica 27 luglio 2008

ATTENZIONE NEL PERCORRERE VIA ISONZO (segnaletica carente)

Ho avuto modo di ricevere alcune segnalazioni riguardanti la segnaletica stradale carente di Via Isonzo (ad Oria s'intende). E' una via che presenta dei rischi di collisione frontale con altri mezzi e nello stesso tempo rischi di beccarsi una multa. Forse non tutti sanno che imboccando detta via dal lato Via A.M. di Francia (angolo supermercato F.lli Carone) la segnaletica ci indica che percorriamo una strada a senso unico e quindi non dobbiamo preoccuparci di mantenere eccessivamente la destra.
Dopo un pò si interseca Vico Milano e dopo ancora Via Monte Nero e la situazione non cambia: sempre senso unico. Arriviamo più avanti e all'altezza di Via Duca degli Abruzzi può capitarci di vedere arrivare nel senso opposto degli autoveicoli, senza che nessun segnale ci indica detta variazione, ovvero che da quel punto in poi la strada è a doppio senso di circolazione.
Siamo fortunati comunque se non veniamo coinvolti in alcun incidente. Altro sconcio, sempre nella medesima Via Isonzo, è la questione relativa alla segnaletica DIVIETO DI SOSTA E/O FERMATA. Da dove siamo partiti (angolo supermercato) non notiamo nessun segnale di divieto di sosta. Da anni, forse per abitudine tutti parcheggiano a sinistra. Detta situazione, ovvero che si parcheggia a sinistra e non a destra, dà l'impressione (visto la mancanza di segnaletica) che continua per tutta la lunghezza della strada fino all'intersezione con Via M. Pagano. Ciò viene avvalorato da un segnale di fermata posto a destra all'altezza di Vico Isonzo,
quasi a rafforzare la circostanza che in quel punto siccome la strada restringe..... a destra non è consentito nemmeno fermarsi, proprio perché le auto parcheggiano a sinistra. Ed invece NO... non è così ..... il divieto di sosta per il lato sinistro esiste, solo che per vederlo dobbiamo imboccare Via Isonzo dall'altra parte (dall'intersezione con Via M. Pagano). Infatti imboccando da quel lato il divieto di sosta lo vediamo sulla destra del senso di marcia, cosa che invece non possono vedere e sapere quelli che provengono dall'opposto senso di marcia. Che dire? Cose di Oria! Magari noi oritani ci siamo abituati o forse rassegnati e ci comportiamo non come segnaletica stradale comanda ma "a lume di naso" o meglio secondo un passaparola tramite il quale si viene a sapere che i Vigili fanno le multe a chi parcheggia in quel pezzo di strada.
Zitti.... mi raccomando.... non fiatate! Non sia mai! Mettetevi la mano vicino alla bocca e tacete. Siamo tutti sorvegliati! Il Grande Fratello ci ascolta. Chissà..... se criticare anche queste cose significa LEDERE LA REPUTAZIONE DI AMMINISTRATORI E FUNZIONARI COMUNALI e quindi rischiare una querela. E se siete giovani e dipendete economicamente dai genitori.... il vostro papà potrebbe dirvi:

sabato 26 luglio 2008

Il segreto di Pulcinella (di Antonello D’Amico)

IL SEGRETO DI PULCINELLA
di Antonello D’Amico alias Oritano
Il testo della delibera di G.M. n. 158 del 08.07.2008, giustamente, non faceva espresso riferimento al mio blog ed alla mia persona, poiché finalizzata ad una analisi ad ampio raggio della situazione. Il comunicato emanato dall’Amministrazione Comunale il 23.07.2008, invece, non lascia dubbi sulla mia chiamata in causa in questa faccenda.
Pur avendo taciuto fin’ora per non alimentare inutili polemiche e non permettere strumentalizzazioni, a questo punto ritengo di avere il diritto di replica. Continua su... OritanoBlog

PARTITO DEMOCRATICO ORIA - COMUNICATO STAMPA

E’ di oggi la notizia che cinque consiglieri comunali (Egidio Conte, Antonio Fullone, Mauro Marinò, Mimino Pomarico e Antonio Metrangolo) hanno presentato richiesta di convocazione del Consiglio Comunale con un unico punto all’o.d.g.: revoca della delibera di giunta n. 158 del 08.07.2008. Il Partito Democratico di Oria con i suoi 5 consiglieri comunali, accoglie con entusiasmo tale richiesta e si augura che il Consiglio Comunale venga convocato al più presto e nei tempi previsti dai regolamenti, atteso che l’argomento è ormai “sentito dalla opinione pubblica” e per la prima volta (si crede) o comunque dopo tantissimo tempo, si assisterà ad un consiglio comunale affollatissimo di gente che sino a ieri non si era mai avvicinata alle istituzioni. L’auspicio del Partito Democratico è che il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri Comunali, i Partiti in genere (per chi vi appartiene) riescano a sfruttare positivamente “l’evento” offrendo uno spettacolo almeno decente, e comunque diverso da quello offerto nell’ultimo consiglio comunale dove si è dovuto far presenziare i Carabinieri per ristabilire la calma.
Il Partito Democratico crede che non vi è organo più deputato del Consiglio Comunale a discutere dell’argomento, al contrario di quello che pensa, per esempio, l’assessore Angelo Mazza e “posta nei forum dei ragazzi”, ossia che convocare il consiglio comunale è un'azione di strumentalizzazione che potrebbe nuocere all’auspicata (auspicata da chi?) soluzione della vicenda. L’assessore Angelo Mazza suggerisce invece, un incontro “ristretto e riservato” tra l’amministrazione ed i responsabili dei blog. Altro che la tanto sbandierata trasparenza e correttezza. Si riporta stralcio di un recente documento dell’Amministrazione: “L'Amministrazione Ferretti rivendica il merito di avere sino ad oggi operato nel massimo e minuzioso rispetto della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti e pretende che chiunque, giustamente o ingiustamente, intende criticarla faccia altrettanto.”
Il Partito Democratico di Oria conclude ricordando all’Assessore Angelo Mazza che per intanto Egli è un collaboratore del Sindaco e quindi non è deputato ad interferire con i lavori dei consiglieri e del consiglio comunale, e comunque non può trattare “ristrettamente e riservatamente” un argomento oggetto finanche di un'interrogazione parlamentare, a meno che Egli si, non voglia strumentalizzare politicamente i gestori dei forum e dei siti internet oritani. Della serie, prima ti “minaccio approvando la delibera n. 158 del 08.07.2008” e poi ti consiglio come “risolvere i problemi”.
Per correttezza e conoscenza allego lo stralcio del commento inserito (in oria.info) dall’Assessore Angelo Mazza: “ a completa disposizione di chiunque voglia contattarmi per qualsivoglia motivo: è per questo che ho pubblicato il mio numero di cellulare sul sito del Comune. Per quanto riguarda invece la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale presentata ... detto Consiglio è stato richiesto e si farà! Ma detta richiesta, pur legittima, appare un'azione di strumentalizzazione che a mio avviso in questo momento potrebbe nuocere all'auspicata soluzione della vicenda. Dimostrazione ne è il fatto che nella richiesta di convocazione non si propone una discussione sulla vicenda, bensì la revoca della delibera Suggerisco invece, raccogliendo l'invito fatto da Claudio qualche giorno fa, un incontro tra l'Ammninistrazione Comunale ed i responsabili dei siti e/o blog. Non come qualcuno ha detto nei giorni scorsi la solita parata pubblica di grandi discorsi e pochi fatti, ma un tavolo di discussione ristretto in cui ognuno potrà esplicitare il proprio pensiero e formulare le proprie proposte. Un tavolo ristretto, riservato, ma idoneo alla soluzione della questione ed alla distensione del clima pesante che si è creato.”
26 luglio 2008

COMUNICATO STAMPA SEGRETARIO PD ORIA

COMUNICATO STAMPA
Sono io quello che (a proposito di discariche abusive) aggiunge che, anziché spendere 1.500,00 euro per far sorvegliare i siti internet, gli stessi soldi si potevano spendere per sorvegliare i siti inquinati. Non è la prima volta (ma mi auguro sia l'ultima) che il Sindaco con la sua amministrazione trascura argomenti e problemi IMPORTANTI nonostante più volte sollecitati anche dal sottoscritto e dal suo Partito. E' successo anche in passato, con la mancata presentazione per anni del "730 ecologico" e per il quale a seguito di regolare esposto del mio Partito il Sindaco ha ricevuto una SANZIONE di € 7.500,00 dall'Ufficio Ecologico Provinciale. E' successo in passato che a seguito di osservazione scritta del mio Partito è stata annullata una gara già assegnata dove si stavano per sperperare circa 30.000,00 euro (o trenta milioni ora non ricordo bene) per "bonificare e pulire" la zona industriale di Oria da appena 70 q.li di rifiuti inerti (poco meno di un cassone pieno di rifiuti - appena 500,00 euro di spese). Avevano "sbagliato" il computo metrico, fu detto. E' successo in passato che non ha voluto accogliere gli inviti del mio Partito nel contestare al Consorzio DASTA le visibili inadempienze nella gestione del servizio di spazzatura, e quindi ha accettato passivamente di pagare al Consorzio la revisione pluriennale del canone richiesta.
Ed oggi è successo l'irreparabile, il Sindaco è stato denunciato per violazione del decreto legislativo 152/06. E, soprattutto e purtroppo si difenderà con i soldi dei contribuenti.
Io lo so che in questi casi non puoi contare su qualche esponente di FARE VERDE, in altre faccende affaccendato, sempre assente negli episodi sopra citati, ma caro Sindaco, anche se so che questi sono semplici incidenti di percorso, ti voglio invitare per l'ennesima volta a dare un taglio a questo modo di amministrare: non perdere tempo, risorse, soldi ed energie, immagine e reputazione ad occuparti di problemi che non esistono (quali i siti internet), ma invita tutti i tuoi collaboratori e la tua maggioranza a PRODURRE. Cosimo Patisso - Segretario PD Oria.

FARE VERDE: chi ha notizie?

Avete notizie di quest'associazione? Articolo correlato in questo blog==>[@]

Sindaco di Oria denunciato per una discarica abusiva

SINDACO DI ORIA DENUNCIATO PER DISCARICA ABUSIVA (le ultime parole famose: "Credo che la grande percezione dell’Amministrazione FERRETTI verso i temi ambientali, sia foriero di buoni risultati per il bene supremo dei nostri concittadini." -assessore all'ambiente De Stradis leggere QUI)
Per scoprire in tempo questa BOMBA ECOLOGICA sarebbe bastato mandare in giro la squadra dei giovani del servizio civile nazionale progetto "Sicurezza a ambiente" i quali, pagati con i soldi dei contribuenti italiani sono stati invece finora impiegati in mansioni del tipo: "spiegare ai bambini delle scuole elementari come si conserva l'acqua " (- sic!, leggete su oritano.blogspot.com)
Ho già scritto qualcosa sul mio blog circa l'utilizzo di questi giovani: cliccare ==>QUI
Qualcun altro potrebbe aggiungere che anziché spendere 1500,00 per far sorvegliare i blog, si poteva dare incarico a qualche giovane disoccupato per fare una ricognizione del territorio comunale alla scoperta di eventuali discariche abusive.
CONTINUATE A ...... leggere su oritanoblog

venerdì 25 luglio 2008

EVVIVA L'IGNORANZA

L'amministrazione comunale di Oria (chissà se al completo.... o mancava qualche assessore) in data 23 luglio 2008 (vedasi sito web ufficiale) ha emanato un comunicato stampa in ordine alla vicenda relativa alla delibera con la quale si vuol verificare la sussistenza di reati negli scritti contenuti nei siti che trattano notizie di Oria. Copio/incollo il seguente passaggio:

"Occorre, peraltro, fortemente smentire quanto totalmente a sproposito è stato scritto da certa stampa, probabilmente nella ignoranza della normativa in materia, in ordine alla possibilità di assegnare l'incarico legale de quo al professionista, menzionando (si ribadisce a sproposito) l'art. 53 comma 15 del D. Lgs. n. 165 /2001. Invero, tale norma, con la sanzione che l'accompagna, non si riferisce in alcun modo al conferimento degli incarichi una tantum a privati esterni da parte della p.a, bensì come specificano i commi da 11 a 14 della stessa legge (in particolare il comma 12), al conferimento di incarichi agli stessi dipendenti interni dell'Ente nonchè alle consulenze ed alle collaborazioni continuative: “Entro il 30 giugno di ciascun anno, le amministrazioni pubbliche che conferiscono o autorizzano incarichi retribuiti ai propri dipendenti sono tenute a comunicare, in via telematica o su apposito supporto magnetico, al Dipartimento della funzione pubblica l'elenco degli incarichi conferiti o autorizzati ai dipendenti stessi nell'anno precedente, con l'indicazione dell'oggetto dell'incarico e del compenso lordo previsto o presunto.”

In ogni caso all'Avv. Annicchiarico non è stato conferito un incarico di consulenza continuativa, come si vorrebbe insinuare bensì, nel caso di specie, vi è stato solo ed esclusivamente il conferimento, una-tantum e occasionale, con un impegno di spesa prestabilito, di un incarico fiduciario ad un legale per prestazione d'opera intellettuale (regolata dagli artt. 2229 del cod. civ.), al fine di valutare la esperibilità di rimedi giudiziali in nome e per conto dell'Ente rispetto alle condotte attuate, fino a quel momento, all'interno dei siti web da visionare."

Il messaggio, a mio parere, è chiaro ed è il seguente: "CHI LA PENSA IN MODO DIVERSO E' IGNORANTE IN MATERIA".
Orbene fino ad oggi, secondo il Sindaco Ferretti hanno dato dimostrazione di esserlo: un quotidiano della provincia: SENZACOLONNE (leggere su oritanoblog), ed un parlamentare della Repubblica (On.le Salvatore Tomaselli, nella sua interrogazione parlamentare cosi scrive: "detto incarico consulenziale si configura come illegittimo alla luce del Decreto Legislativo 165/2001 che vieta esplicitamente alle amministrazioni, come nella fattispecie lo stesso Comune di Oria, che non adempiono alla pubblicazione delle consulenze precedentemente affidate di poterne assegnare di nuove, come si evince dall’elenco pubblicato sul sito ww.innovazionepa.gov.it;.")
Mi permetto di formulare solo un quesito. A prescindere degli effetti della normativa citata sul caso in questione (ovvero possibilità o meno di poter conferire l'incarico legale in parola) l'amministrazione, aveva o non aveva l'obbligo di segnalare a Roma gi incarichi degli anni scorsi di consulenza e collaborazioni continuative a privati esterni, nonché a dipendenti pubblici esterni? Confrontate discussione in forum ww.oria.info CLICCARE_QUI Se non erro al Comune di Oria abbiamo avuto sia gli uni che gli altri, oltre che ad un dipendente del Comune di Latiano che espletava servizio part-time presso l'ufficio Personale del nostro Comune. E se inadempienza vi è stata.... il Comune di Oria sta già avendo conseguenze? Quali incarichi aveva in agenda di assegnare l'amministrazione, che ora non potrà più assegnare? Un esempio fra tutti: possiamo sapere la situazione della Biblioteca Comunale?

Tornando nello specifico della delibera. Il comunicato così recita: "il conferimento, una-tantum e occasionale, con un impegno di spesa prestabilito, di un incarico fiduciario ad un legale per............ al fine di valutare la esperibilità di rimedi giudiziali in nome e per conto dell'Ente rispetto alle condotte attuate, fino a quel momento, all'interno dei siti web da visionare."
Scusate la mia ignoranza: fino a quale momento? Quello della delibera, quello della determina, quello in cui è stato affidato l'incarico...... quale? Voi lo sapete? E quali sono i siti da visionare? Io sono o non sono fra questi? Ho o non ho il diritto di saperlo? E se hanno controllato o stanno controllando pure avrò il diritto di sapere l'esito anche nel caso dovesse risultare negativo?
Io sarò pure ignorante..... e se ciò significa differenziarsi dal Sindaco e da chi lo sta consigliando.... voglio continuare ad esserlo, ma questa benedetta delibera a mio parere fa acqua da tutte le parti e bene farebbe il Sindaco ed i "suoi" a tacere, poiché più tentano di chiarire più si "scoprono".
MEDITIAMO GENTE ...... MEDITIAMO.

RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE DA PARTE DI 5 CONSIGLIERI

Cliccare sopra l'immagine per ingrandire.

giovedì 24 luglio 2008

SORVEGLIANZA SPECIALE AI BLOG CON I SOLDI DEI CITTADINI (la parola a.....)

Interessante un passaggio laddove si accenna del rischio che i genitori potrebbero in pratica consigliare ai loro figli: "MA PIRCE' NO TI FACI NA CANNA COMU ALL'AMICI TUA ANZICHE' CU T'INTERESSI TI POLITICA". Trattasi sicuramente di forzatura per invitare a riflettere...... ed io in effetti stamattina sono in meditazione..... sto riflettendo.

video

mercoledì 23 luglio 2008

ULTIM'ORA
L'Onorevole Salvatore Tomaselli (PD) ha presentato un'interrogazione a risposta scritta al Ministro dello Sviluppo Economico circa l'iniziativa intrapresa dal Comune di Oria (Brindisi) di incaricare un legale per "verificare i contenuti dei siti internet" al fine di tutelare l’Amministrazione Comunale e degli Organi Istituzionali. Continua su oritanoblog
ULTIM'ORA: COMUNICATO STAMPA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Con riferimento alla delibera di G.M. n. 158 del 08/07/2008, l’Amministrazione Comunale diffonde il presente comunicato al fine di fornire utili chiarimenti e precisazioni in merito. L'Amministrazione Ferretti rivendica il merito di avere sino ad oggi..............continua su ==>oritanoblog

LE VERITA’ DEI CINQUE CONSIGLIERI “NELLA DIMORA DEL PDL”

LE VERITA’ DEI CINQUE CONSIGLIERI “NELLA DIMORA DEL PDL”

"Coloro che sono mossi da un desiderio spasmodico di potere e sono pronti a tutto per ottenerlo, possono salire molto il alto. Le persone che si muovono per amore della ricchezza e del prestigio personale possono raggiungere risultatati importanti. Però solo chi è mosso da una visione può fare ciò che gli altri non riescono nemmeno pensare, nemmeno immaginare." (Alberoni)

Leader è colui che riesce a indicare la meta tenendo presente le innumerevoli spinte che vengono dal basso; leader è colui che ha la capacità di essere un mediatore in grado di trovare il consenso, la strada che permetta a tutti raggiungere gli obiettivi che sono stati proposti.
Il termine leader è stato utilizzato in maniera impropria in un volantino a firma del Sindaco, degli 10 Consiglieri comunali della sua instabile e povera maggioranza e dai suoi assessori per colpire i 4 Consiglieri Comunali che hanno avuto il coraggio di dire BASTA ai ricatti e, soprattutto, il Consigliere Comunale Pomarico che non ha mai accettato neppure di udirli tali ricatti, riaccendendo toni e clima da campagna elettorale.
L’uso del termine nel volantino del Sindaco evidenzia ancora di più la grande carenza di un vero leader in quella maggioranza “dell’ultimo uomo” che sta lentamente facendo sprofondare il Comune di Oria in una paralisi Amministrativa da cui, difficilmente, ne verrà a capo e che smaschera le incapacità di un Sindaco che ha perso di vista gli obiettivi e non è in grado di mantenere le promesse fatte agli elettori nel maggio del 2006.
Si comprende così anche il motivo dell’uso nel volantino da parte del Sindaco della parola “bugia” e “bugiardi” rivolte a chi ha il coraggio di dire la verità, solo per mascherare invece le sue “bugie” con le gambe corte che molto presto saranno svelate dai fatti.
È, allora, il caso che i cittadini di Oria sappiano che nel Luglio 2006 è stato deciso di posticipare di ben 6 mesi i pagamenti di alcune fatture emesse da ditte per lavori svolti al Comune per un totale di circa € 2.000.000,00 con la motivazione di non poter sforare il patto di stabilità dell’anno in corso al fine di provvedere nell’anno 2007 alla realizzazione di concorsi pubblici, mobilità, progressioni verticali, stabilizzazioni ed altro, al fine di dare alla macchina Amministrativa il personale occorrente per svolgere al meglio la propria attività ed ai cittadini assicurare i servizi che una Pubblica Amministrazione deve svolgere per legge.
Da qui sono iniziati i veri problemi del Sindaco Ferretti, che ha dato così prova di non essere un “leader” o meglio di rappresentare l’opposto di un leader.
Si fa notare che già dopo alcuni mesi dalle elezioni,ben due Consiglieri si sono tirati spontaneamente fuori dalla maggioranza al governo della Città, in quanto notavano la presenza di troppe “persone” che volevano, senza titolo alcuno, avere il ruolo di leader e comprendevano l’incapacità del Sindaco (che non ha mai mosso un dito per far rientrare i problemi tra consiglieri)
di gestire e coordinare la situazione.
Sta di fatto, che dal 01 Gennaio 2007 al 30 Maggio 2008, l’amministrazione del Sindaco Ferretti non ha proceduto minimamente ad attuare NULLA di quanto promesso: non ha provveduto a effettuare i concorsi pubblici, non ha fatto uso della mobilità (anzi, una sola non in linea con le normative vigenti), non c’è stata nessuna progressione verticale (malgrado tanti dipendenti aspettano da anni il riconoscimento delle mansioni realmente svolte), non si sono stabilizzati le diverse persone che lavorano da anni per conto del Comune, lasciando naufragare anni di esperienza e di impegno per il bene della Città.
Per la verità bisogna dire che, per alcuni bandi di concorsi pubblici, sono stati approvati atti di indirizzo con apposite delibere di Giunta nel dicembre 2007, ma ad oggi, non si sa per quale motivo, non sono stati portati a termine né che fine abbiano fatto detti atti di indirizzo (vedasi manifesti stampati e mai affissi).
Forse gli “pseudo-leader” (Consiglieri di maggioranza – Assessori - Sindaco) hanno "bloccato" il compimento di un’enorme sacrificio di natura economica sostenuto, non dall’Amministrazione Ferretti, bensì da parte di tutte quelle imprese che da Luglio 2006 dovevano incassare dei soldi per lavori realizzati e che, di fatto, hanno dovuto accettare lo spostamento dei pagamenti di 6 mesi (al mese di gennaio 2007), perché si dovevano eseguire operazioni (concorsi, mobilità, ecc…) utili alla Città e per il beneficio dei suoi cittadini.
Il risultato finale di questa incapacità è l’ennesimo fallimento del Sindaco Ferretti, della sua Giunta e della sua maggioranza che, nella speranza di non turbare il KARMA dell’undicesimo consigliere” di turno, si è addormentato in attesa che le “cene” portino consiglio e soluzioni ed ha, invece, ottenuto l’entrata in vigore dell’articolo 76 del Decreto Legge numero 112 del 25 giugno 2008 (decreto Brunetta) che ha previsto che "in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno nell'esercizio precedente e' fatto divieto agli enti di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione continuata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto. E' fatto altresì divieto agli enti di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della presente disposizione".
La domanda che nasce spontanea è: cosa ha fatto l’Amministrazione Ferretti in un anno e mezzo di tempo per evitare di arrivare a questo tipo di paralisi? A cosa sono serviti i sacrifici di quelle imprese alle quali è stato di proposito posticipato il regolare pagamento di fatture per dei lavori regolarmente eseguiti? Se quello che è stato detto fino ad ora non fosse vero, perché già da domani non si procede a fare i concorsi e quant’altro per evitare (cosa molto difficile ), la chiusura di alcuni uffici.
Una nota ancora più dolente che a breve ci sarà l’aumento dell’aliquota IRPEF dello 0,30%, e non perché è subentrata una nuova legge che ha spiazzato tutti, ma perché avendo sforato il patto di stabilità anche nel 2007, la legge impone questo tipo di sanzione.

ANCHE QUI, SE SONO STATE DETTE DELLE BUGIE, LO VEDREMO A BREVE CON I FATTI.

Per quanto riguarda le poltrone e le relative candidature, è il caso di ricordare a tutti i cittadini di Oria quante poltrone ha il Sindaco Ferretti: ha la poltrona di Sindaco, quella di Consigliere Provinciale e anche quella di Presidente dell’ATO di Francavilla Fontana per la gestione dei rifiuti solidi urbani; mentre nella passata amministrazione aveva quella di Presidente del Consiglio del Comune di Oria! Farebbe bene e anche bella figura a valutare la sua mania di ricoprire e accumulare molte poltrone prima di accusare altri su questo argomento!
Riguardo, poi, alle “candidature”, invece, è bene che tutti ricordiamo come, non appena l’ex Onorevole Mele non è stato rimesso nelle liste parlamentari, non avendo più copertura politica il Sindaco Ferretti e la sua squadra, non potendo più ottenere poltrone alla Provincia, alla Regione e magari anche a Roma, hanno iniziato ad attuare una propria politica di sfascio e di tutti contro tutto e tutti, che li ha portati ad ESSERE CACCIATI dall’UDC.
Ad oggi non si sa ancora in quale direzione voleranno il Sindaco e i suoi fedeli perché hanno deciso di aspettare l’ultimo momento per vedere chi tra il PDL, il PD o altro partito politico batterà l’offerta migliore attraverso la proposta di candidature alla Provincia e alla Regione.
Per ciò che riguarda l’utilizzo del termine SENZA DIMORA dobbiamo ricordare che i Consiglieri Marinò Mauro e Fullone Antonio del Movimento Indipendenti per Oria ed il Consigliere Pomarico Cosimo della DC fanno parte del PDL (Popolo delle Libertà) avendo prima delle elezioni incontrato il Ministro Raffaele Fitto, l’Onorevole Luigi Vitali ed informato l’Onorevole Salvatore Mazzaracchio, dai quali hanno ricevuto per iscritto il benestare ad entrare nel costituendo Popolo delle Libertà; mentre invece i Consiglieri Metrangolo Antonio e Conte Egidio sono a tutti gli effetti rispettivamente di AN e FI non esistendo alcun elemento e/o presupposto che dimostri il contrario e fanno parte di diritto del costituendo PDL.
E’ bene, anche, puntualizzare che chi è SENZA DIMORA è proprio il SINDACO Ferretti e la sua orda di consiglieri e Assessori ex UDC, in quanto CACCIATI dal proprio partito e non ancora transitati in nessun partito in quanto forse poco capaci di svolgere passaggi politici rispettosi dei principi democratici che ispirano ogni partito.
Il richiamo al Bilancio di Previsione 2008 che è nel volantino del Sindaco offre, poi, l’occasione di svolgere un bel passaggio! Un occasione per dire a tutti i cittadini di pazientare un po’ di tempo, affinché si possano poi spiegare le motivazioni del dissenso dei “5 Consiglieri” anche mediante la risposta della Corte di Conti. In particolare, potranno comprendere i cittadini se quella rata da pagare entro il 30 Giugno 2008 al Consorzio DASTA doveva essere inclusa sullo stanziamento di competenza del bilancio 2008 (intervento 1090503) così come previsto ed approvato con Delibera di Consiglio Comunale n° 42 del 28 Dicembre 2007 dagli stessi Consiglieri di maggioranza che il 30 Maggio 2008 hanno fatto l’esatto contrario o poteva essere oggetto della variazione di bilancio, proposta dopo pochissimi giorni dall’approvazione del Bilancio annuale e varata con una velocità estrema ed in violazione di tutti i principi democratici che governano l’agire degli organi collegiali.
Una manovra quella studiata ed attuata dal Sindaco e dai suoi seguaci illegittima e figlia di un modo di pensare contorto e non condivisibile che mira a raggirare la legge ed i vincoli del Patto di Stabilità Interno 2008; una manovra che proponeva di votare un atto contabilmente viziato da falsità e messa a punto con forzature che giustificano la presa di posizione dei “5 Consiglieri”.
È bene rendere noto che il Sindaco, più volte invitato a rettificare il Bilancio e aprire un dialogo che offrisse opportunità di chiarire e garantire le posizioni di tutti, ha minimizzato e preteso l’approvazione inerte del Bilancio 2008 offrendo in cambio di omertà l’azzeramento della giunta e, solo dopo la classica alzata di mano al bilancio, il riconoscimento di visibilità al gruppo dei 5 consiglieri.
È questo ha determinato il punto di rottura con l’Amministrazione di Ferretti in quanto il gruppo dei cinque Consiglieri Comunali del PDL è stato in grado di non accettare, quanto dal Sindaco offerto ed, anzi, ha proceduto a denunciare il tutto in Consiglio Comunale nella seduta del 30 Maggio 2008.
In chiusura (e non perché non ci sarebbe altro su cui parlare) è il caso di dire che, se quanto detto non corrisponde a realtà, il Sindaco DEVE AVERE IL CORAGGIO DI DIMOSTRARE IL CONTRARIO, non mediante l’utilizzo di un legale pagato dal Comune per monitorare se qualcuno commette reati contro il Sindaco e i suoi consiglieri e i suoi assessori, bensì attuando tutti quei provvedimenti che fino ad oggi non sono stati eseguiti; dimostrando che amministra non nell’interesse personale di 5 consiglieri comunali o di Cosimo Ferretti o di altra persona, bensì nell’interesse dei cittadini di Oria che purtroppo hanno eletto sia i 5 Consiglieri che il sig. Ferretti Cosimo.

Ricordi il Sindaco che: "La realizzazione di una grande impresa dipende sempre dall'apporto e dal consenso di molte persone. Uno degli errori più gravi che può compiere un leader, è di pensare di aver realizzato tutto da solo, chiudersi nella sua sicurezza e non ascoltare le voci che gli danno informazioni, suggerimenti, oppure che lo avvertono degli errori e dei pericoli. Mussolini, che aveva certamente molte capacità di capo, incominciò a precipitare nel baratro quando ammise che sui muri d’Italia si scrivesse la frase: ”Mussolini ha sempre ragione”."

Il PDL di Oria, consiglieri Comunali, Mauro Marino’, Egidio Conte, Antonio Metrangolo, Cosimo Pomarico ad Antonio Fullone

ANONIMATO SCUDO DALLA TIRANNIA DELLA MAGGIORANZA???

Invito tutti gli oritani a mantenere la calma e grande senso civico, di democrazia e di legalità. Ho il presentimento che possa ritornare la moda delle "pasquinate anonime oritane" di qualche anno fa. Sappiamo che c'è sempre stata gente che desidera dire la sua, ma che, per vari motivi, preferisce mascherarsi. Il dubbio che possa aumentare il fenomeno dell'anonimato mi è venuto stamattina, riflettendo sugli effetti che può scatenare la delibera della giunta di Oria (circa il monitoraggio di blog). Infatti mi è capitato di leggere su internet certe cosette scritte da altri, che possono essere già ritenute legate da nesso casuale alla decisione del Sindaco Ferretti.
Osservate il seguente copia/incolla da altri siti:
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Poi c'è anche questo blog oritano che non so di chi sia http://oriaamicidellalanterna.blogspot.com/ sul quale ci sono delle vignette simpaticissime tipo questa: (dopo quest'annuncio presumo che il gestore di quel blog anonimo si è cagato sotto per il fatto che lo studio legale Annicchiarico potesse scoprirlo e ha cancellato un paio di vignette di satira sulla delibera relativa ai blog. Volete scommettere che dopo questo mio articolo sparisce tutto il blog? Affrettatevi a visitarlo prima che sia troppo tardi!!! NdR.)
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Rendetevi conto che qua stiamo parlando della possibilità che gente possa esser condannata per le affermazioni che ha fatto su internet. Possa finire in carcere (dove non ci vanno i veri delinquenti) (San Barsanofio salvami tu! NdR.) e debba sborsare fior di euro di risarcimenti per le affermazioni fatte.
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A partire da giovedì 24 luglio, verranno aggiornate le regole di questa sezione.
Il nuovo regolamento, in fase di studio, prevederà l'identificazione di tutti gli utenti che vorranno scrivere nelle discussioni dell'area Oria - Politica
Ogni utente dovrà inserire nella propria firma il suo nome e cognome.
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Il sociologo Emanuele Amoruso ha scritto un intervento che è stato pubblicato sul Nuovo Quotidiano di Brindisi in data 25/03/2006. Lo riporto integralmente convinto che gli spunti proposti possano generare una riflessione di notevole valenza, anche per il "popolo del web".
Viviamo in epoca di libertà, così appare, definita da norme che la regolano. Eppure è ugualmente diffuso il comportamento “fuori norma”. Ma c’è qualcosa che eccede, che non può stare dentro le regole; qualcosa che si esprime attraverso “pratiche” sociali irregolari e che rimandano ai fondamenti bio-sociali dell’uomo. Tra queste, da tempo immemore, si segnalano le pratiche anonime, sotto forma di libelli, lettere ma anche, invenzione non recente se si pensa alle “pasquinate” romane, scritte sui muri dello spazio urbano. La diffusione in tutte le epoche di anonimi messaggi viene ascritta al “corvo”, epiteto che già biblicamente viene attribuito al seminatore di discordie, animale immondo, consigliere fraudolento. Il calunniatore, l’autore di diffamazioni anonime mette in pericolo la libertà del cittadino e l’onorabilità della persona? Produce un messa al bando anche di interi settori della società organizzata? Si pensi ai politici, ai partiti, alle aziende, alla magistratura, agli ordini professionali, agli sportivi ecc. Proviamo a capirci qualcosa confrontando la forma “firmata” della comunicazione e la forma “anonima”. Socialmente queste due “forme” partecipano alla individuazione-descrizione di quella cosa su cui è basato il patto sociale di fiducia reciproca tra individui, ma anche tra questi e istituzioni, ma vi concorrono in modo diverso: questa cosa è la verità, naturalmente presunta tale. Va precisato che qui non si prende in esame la forma anonima che riguarda fatti interpersonali e che resta “confinata” perché è lo stesso estensore anonimo non sceglie la sfera pubblica della sua versione della verità/contraffazione che decide di far circolare. E’ acquisizione recente, con l’affermarsi della forma democratica, che nell’ambito dello stato di diritto la diffusione delle opinioni utilizzi strumenti “pubblici” – la politica e le istituzioni, i media, la parola, la pubblicistica varia. Ma in tanti preferiscono la forma anonima con obiettivi anche molto diversificati. Per tutte e due le forme che stiamo analizzando, possiamo rintracciare un fondamento etico-morale che in qualche misura li guida. Chi scrive sui giornali, chi partecipa alla vita pubblica, attraverso anche forme organizzate, sono in genere cittadini convinti che una osservazione, una diversa interpretazione di fatti di interesse sociale può risultare utile alla stessa collettività. Costoro iscrivono il loro “dire” in uno spirito costruttivo lontano da risentimenti personali. Possiamo dire che chi preferisce l’anonimato, ma rende pubblica la “sua” versione, è sempre e soltanto motivato da risentimenti personali? Nella maggior parte dei casi è così, ma vi sono stati casi in cui l’anonimato è stato a servizio dello spirito civico. I tanti fatti di cronaca di autoritarismo politico-statuale e il malaffare pubblico, non solo nostrano, hanno avuto evidenza sociale, prima, e penale, dopo, grazie a segnalazioni anonime. Solo per citare una forma diffusa nei regimi totalitari ricordo la forma del samidzat diffusa nella ex Unione sovietica, vera e propria forma di circolazione sotterranea di letteratura anonima. Nella nostra epoca si è formalizzato il rapporto tra pubblico e privato di ognuno. Nella nostra società italiana, a differenza di società più apertamente laiche, resta una indistinzione tra le due sfere, retaggio in qualche misura della forma “confessionale” e della pratica diffusa della doppia morale: vizi privati e pubbliche virtù. Ma un’altra specificità, molto meridionale, è l’aver sentito le istituzioni statuali come prevaricazione non dell’individuo ma di certo spirito di clan, legato a retaggi antimoderni e di familismo amorale. Jurgen Habermas ha definito “l’agire comunicativo” come forma decisiva e fondante lo statuto della forma democratica, agire che avviene nella condivisione di norme procedurali cui si contrappone, come forma di resistenza non “razionale”, l’agire strumentale che tende a porre l’interlocutore, di qualsiasi natura esso sia, in una forma di asservimento e di soggezione. Vi è da sottolineare un aspetto della contemporaneità legato ai cambiamenti degli ultimi decenni dovuti alla diffusione dei mezzi di informatizzazione sociale, ed in particolare di Internet. C’è una discussione anche forte sul principio della libertà di parola e di anonimato che percorre la rete, come fattore proprio della forma democratica e di uso diffuso di questo mezzo. Le motivazioni alla base di ciò sono diverse e addirittura, come recita una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1995, deve essere garantita la tradizione di dissenso e di libera espressione in quanto :”l’anonimato è uno scudo dalla tirannia della maggioranza”. Sappiamo anche che per fini nascosti le lettere anonime vogliono delegittimare e intimidire spesso chi cerca di affermare, anche attraverso il proprio “ufficio” norme e costumi validi socialmente. E’ solo una coincidenza che quando in tanti erano analfabeti il numero delle lettere “sine auctore” fossero sicuramente meno. La calunnia però era diffusa ugualmente e, come recita il “barbiere di Siviglia”, come un venticello, “sibillando va scorrendo…nelle orecchie della gente….alla fin trabocca e scoppia”. Erano tempi migliori? Ogni epoca ha il suo dire e, con esso, le forme che si merita.

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